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Esplosione in sito nucleare francese: allarme rientrato

By   /   12 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su Esplosione in sito nucleare francese: allarme rientrato

L’allarme scattato in Francia in seguito all’incidente accaduto in mattinata nei pressi del sito di Marcoule e che ha provocato un morto e quattro feriti è rientrato. Lo ha annunciato l’Autorità di sicurezza nucleare (Asn) francese. “L’incidente non comporta pericoli di fughe radioattive nè richiede interventi di protezione della popolazione”, ha detto l’Asn, precisando che dichiarava “sospesa la situazione di crisi”.

L’incidente è avvenuto nel sito di proprietà della società Socodei, filiale dell’Edf, a Codolet, ad una trentina di chilometri da Avignone, in un centro di trattamento di scorie radioattive. “I quattro feriti, di cui uno è gravemente ustionato, non sono stati contaminati. Anche le misurazioni effettuate all’esterno non hanno rilevato alcuna contaminazione”, ha aggiunto l’Asn.

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha fatto sapere di aver chiesto informazioni alla Francia in merito all’esplosione e ha reso noto di aver attivato il suo centro per gli incidenti e le emergenze. Intanto è stata aperta un’inchiesta sulle cause dell’esplosione.

Il forno esploso oggi non si trova molto lontano da Ventimiglia, Torino e da Genova dove è stata allertata la Protezione civile su tutto il territorio della regione Liguria. Il dipartimento della Protezione civile nazionale è in contatto con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per monitorare e verificare gli eventuali rischi per l’Italia.

Il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, ha detto all’assessore all’Ambiente della Regione Liguria, Renata Briano, che la situazione è sottocontrollo e che non si registrano fughe radioattive precisando che “nella malaugurata circostanza che si possano verificare fughe radioattive, sarebbero comunque ridotte perchè non fuoriuscite dal reattore della centrale”.

A seguito dell’incidente Greenpeace ha chiesto alle autorità francesi completa trasparenza sull’accaduto e denuncia il fatto che la parte del sito coinvolta nell’incidente non è tra quelle che sono state sottoposte agli stress test europei.

L’impianto in cui si è verificata l’esplosione non è nella lista di quelli per i quali il Governo francese aveva richiesto gli stress test e non ha ricevuto alcuna ispezione dall’ Autorità per la Sicurezza Nucleare europea – commenta Salvatore Barbera, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace Italia – . Questo dimostra come la sicurezza dell’industria nucleare sia solo una promessa continuamente disattesa e che i nuovi standard di sicurezza richiesti dopo l’incidente di Fukushima siano lontani da coprire l’intera filiera del nucleare”. Secondo l’organizzazione, la Francia, come la Germania e il Giappone, deve subito prendere la decisione di uscire gradualmente dal nucleare e investire in risparmio energetico ed energie rinnovabili che possono fornire energia sufficiente a coprire il fabbisogno dello sviluppo globale.

di Elisa Cassinelli

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