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Europei. Il bilancio di Dino Meneghin:”Ripartiamo da Pianigiani e dai tre NBA”

By   /   6 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su Europei. Il bilancio di Dino Meneghin:”Ripartiamo da Pianigiani e dai tre NBA”

Dopo la sconfitta contro Israele e l’eliminazione della Nazionale italiana dal Campionato Europeo 2011, è tempo dei primi bilanci. Il presidente Fip, Dino Meneghin, ha analizzato così il momento della squadra e dell’intero movimento cestistico nazionale. A partire dalla posizione del coach, Simone Pianigiani.

“Pianigiani è stato scelto con l’obiettivo di migliorare la nostra pallacanestro – conferma Meneghin – sta facendo un buon lavoro ed è quello di cui abbiamo bisogno. Trovo ammirevole che lui si metta in discussione, ma alla Federazione non passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea di privarsi di Simone Pianigiani. Ha il contratto fino al 2013 e resterà assolutamente fino alla sua scadenza. Poi lui deciderà se rinnovare o meno; bisognerà anche vedere chi sarà alla presidenza. La squadra ha l’età anagrafica per poter crescere ancora. I ragazzi hanno bisogno di lavorare tanto dal punto di vista fisico e mentale. Molti non hanno esperienza internazionale: si sono trovati di fronte ad un arbitraggio più europeo e si sono resi conto che gli avversari non sono solo Francia e Germania, ma anche squadre sconosciute ai più ma che giocano una buona pallacanestro”.

“Siamo partiti con l’obiettivo minimo di arrivare alle qualificazioni olimpiche – continua Meneghin – perché la nostra è una buona squadra, allenata bene. Ci siamo scontrati contro squadre più forti, ma se avessimo avuto migliori percentuali nei tiri da tre staremmo preparando le valige per Vilnius. Non sono state partite disastrose, non abbiamo preso 30 punti da tutti ma ce la siamo giocata fino in fondo contro squadre più forti di noi come Serbia, Francia e Germania. Questo denota una voglia di fare positiva. Come dice Tanjevic, meglio vedere una squadra di attori che di portatori d’acqua. Gente che rischia perché vuole vincere. Il presidente del CONI Petrucci mi ha ribadito di essere contento del lavoro di Pianigiani. È dispiaciuto di non andare ai Giochi Olimpici, ma lo sono anche i giocatori che ci hanno messo l’anima fin dall’inizio del raduno. Li ringrazio così come ringrazio tutto lo staff. Questa è una lezione salutare per capire quanto ancora ci sia bisogno di lavorare per essere all’altezza di chi è andato avanti. La squadra non è fatta solo da tre giocatori e non si può pretendere che i nostri tre NBA risolvano da soli tutti i nostri problemi. Ci vuole la squadra intera. Dietro questo gruppo non c’è il deserto. Non ci sono 100 Bargnani, ma abbiamo del buon materiale umano su cui lavorare. Con gli allenatori è necessario capire che tipo di attività svolgere da domani in avanti. Non è un lavoro solo della Fip o del club, ma di tutti. Per costruire un giocatore ci vogliono anni di sacrificio, fatica e sudore. Bisogna partire dalle giovanili con le direttive di Pianigiani e dei suoi colleghi. La Fip è a disposizione dei nostri allenatori per permettere loro di fare le esperienze giuste; da un confronto tecnico poi gli stessi allenatori potranno dare indicazioni su cosa fare per aumentare il tasso tecnico e fisico dei nostri giocatori. Pianigiani è fondamentale per capire come lavorare in futuro, tenendo conto delle esigenze delle società, delle quali abbiamo grande rispetto”.

I tre Nba sono fondamentali per questa squadra – conclude Meneghin – ed è importante che ci siano anche nel 2012 per le qualificazioni al prossimo Campionato Europeo. Conto che loro vengano, assolutamente. Abbiamo un buon gruppo su cui lavorare. Bisogna solo avere pazienza. I nostri avversari stanno raccogliendo i frutti di un lavoro iniziato anni fa. Quello che deve essere chiaro è che da noi c’è sempre entusiasmo. Penso che la squadra, nei prossimi anni, abbia margini di miglioramento”.

di Andrea Centenari
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