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Calciomercato: stop agli affari, si comincia a giocare

By   /   1 Settembre 2011  /   Commenti disabilitati su Calciomercato: stop agli affari, si comincia a giocare

Finalmente si torna a parlare di calcio giocato. Basta con il mercato, basta con lo sciopero, basta con le chiacchiere. Ieri sera alle 19 è suonata la campana: stop alle trattative. Quello che è fatto è fatto, almeno fino a gennaio. Oggi la Lega ha raggiunto un accordo, che sa più di compromesso, da sottoporre all’AIC per scongiurare un’altra domenica senza calcio.

Ci sono tutti gli ingredienti affinchè venerdi 9 settembre Milan e Lazio possano aprire ufficialmente la nuova stagione. Il rinvio ha permesso a tante squadre di non partire con una rosa ancora incompleta. Lasciare il mercato aperto anche oltre l’inzio del campionato è un’usanza che andrebbe rivista. All’estero, per esempio, l’Arsenal, nell’ultimo giorno di trattative, ha chiuso l’acquisto di quattro nuovi giocatori: Arteta, Mertesaker, Andrè Santos, Benayoun. Una piccola rivoluzione.

In Italia la più attiva negli acquisti last minute è stata la Roma. Gago, Kjaer, Borini e Pjanic sono arrivati nell’ultima giornata. Con questi innesti Sabatini ha concluso un mercato davvero interessante. Sono arrivati giocatori ancora giovani, ma già quotati, calciatori funzionali al progetto di Luis Enrique e con ingaggi non altissimi. Facce nuove per dare vitalità a un progetto tecnico totalmente diverso rispetto a quello passato. Solo quattro squadre in Europa hanno speso più della Roma. Lo scetticismo inziale che ha accompagnato lo sbarco degli Americani è stato cancellato in poche ore. Adesso servono i risultati per trasformare in applausi i fischi dell’Olimpico.

L’Inter ha chiuso il proprio mercato con l’ingaggio di Mauro Zarate. Dopo Forlan è arrivato un altro attaccante in grado, all’occorrenza, di ricoprire il ruolo di esterno offensivo. Non è proprio il giocatore perfetto per gli schemi di Gasperini, Palacio era la sua prima scelta, ma la mancata cessione di Sneijder e le parole di Moratti, inevitabilmente, spingeranno il mister a rivedere qualcosina. Non è arrivato un valido ricambio a centrocampo, a meno che Poli non riesca a imporsi immediatamente. Proprio la mediana rischia di essere l’handicap dei nerazzurri. Infortuni e carta d’identità non sono dalla parte di Cambiasso, Stankovic e Motta.

Diversissimo il mercato dei cugini rossoneri. Galliani ha concluso al fotofinish l’acquisto di Nocerino. Un rinforzo necessario visto l’infortunio di Flamini. Il Milan ha puntato soprattutto a rinforzare il centrocampo e la difesa. In avanti Pato, Ibra, Robinho e Cassano danno già ampie garanzie. Anche per il prossimo anno sono loro i favoriti per il titolo.

La Juventus ha fallito l’assalto al difensore centrale. Marotta ha chiuso per Elia, ma non è riuscito a piazzare i tanti esuberi del reparto avanzato. Toni, Iaquinta e Amauri sono rimasti. Soprattutto la vicenda dell’italo-brasiliano ha fatto infuriare la società. Il centravanti ha rifiutato ogni proposta, italiana ed estera. Il prossimo giugno potrà andarsene a parametro zero, ma ancora per 12 mesi il suo ingaggio peserà sulle casse del club bianconero. Il direttore generale della Juve non ha gradito e pubblicamente ha evidenziato come tali comportamenti rischino di paralizzare il mercato delle società. Amauri si è difeso puntando sulla voglia di riconquistare una maglia da protagonista e su un contratto ancora in essere. Una situazione che sintetizza molto bene l’attuale scontro tra società e calciatori.

A Palermo l’ultima giornata di mercato è stata un vero marasma. Le cessioni di Cassani e Nocerino, la cacciata di Pioli, le dimissioni di Sogliano, la scelta di affidare la squadra a Mangia, mister della Primavera… Zamparini si è cacciato in un bel pasticcio. La piazza sembra non sopportare più il suo vulcanico presidente. Solo dodici mesi fa i rosanero iniziavano la stagione con l’ambizione di puntare a quel quarto posto perso, pochi mesi prima, per un’inezia.

di Luca Paradiso

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