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Archive for settembre, 2011

Kobe Bryant ad un passo dall’approdo alla Virtus Bologna

Posted by Andrea Centenari On settembre - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Questa due giorni italiana di Kobe Bryant per il tour promozionale con il suo sponsor principale, ci hanno fatto conoscere un Kobe seriamente affezionato ed attaccato al suo passato italiano. Negli anni ‘80, il padre Joe ha giocato varie stagioni nel nostro campionato di serie A con le maglie di Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia.

Ed è proprio in quell’Emilia dove ha passato la sua adolescenza, che Kobe potrebbe fare ritorno in questa stagione con il lockout che imperversa nel campionato NBA.
La Virtus Bologna e il suo presidente, Claudio Sabatini, dopo alcuni giorni di trattative serrate con l’agente della stella dei Lakers, avrebbero raggiunto un accordo verbale sulla base di 3,3 milioni di dollari lordi .
E’ lo stesso presidente delle V nere ad annunciarlo: “Abbiamo trovato l’accordo sulla parte economica, restano da definire solo alcuni particolari ma aspettiamo il contratto. Come diceva un allenatore di calcio ‘rigore è quando l’arbitro fischia’. Sulla parte più importante della trattativa, comunque, è stato trovato un punto di intesa. Mancano alcuni particolari e le due firme”.

Il contratto sarebbe della durata di 10 partite, “anche perché non potremmo permetterci l’undicesima”, sottolinea Sabatini. “E’ stata una notte un po’ costosa, ma ormai dovremmo essere folli a non trovare un punto d’intesa”, prosegue il patron della Virtus Bologna, che a questo punto auspica che la trattativa per porre fine al lockout NBA non vada a buon fine. “Ci auguriamo che non trovino l’accordo”, ammette.

L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare già nella giornata di oggi: “Ci auguriamo che questa mattina, quando si svegliano a Los Angeles, ci mandino la bozza del contratto. Ringrazio Bryant per l’estrema cortesia e anche il suo agente, con il quale abbiamo svolto una trattativa con estrema collaborazione e professionalità come mai mi era capitato”.

Sabatini ora vuole stringere i tempi per avere in campo Bryant già nel match d’esordio in campionato contro Roma il 9 ottobre: “Per noi è fondamentale, da questa mattina ci stiamo attrezzando a livello di biglietterie e organizzazione per avere Kobe in campo il 9 ottobre. Non è facile perché lui oggi è in America, dovrà prendere il visto alla nostra ambasciata, il nulla osta dalla NBA per tornare in Italia, poi effettuare le visite mediche e entro venerdì mattina dovremo consegnare il contratto in Lega. I tempi sono molto stretti”.

Ma, se dall’Italia arrivano conferme sul buon esito della trattativa, dagli USA piovono secche smentite sull’accordo raggiunto. Il noto giornalista americano di Yahoo! Sports, Adrian Wojnarowski ha dichiarato che non ci sarebbe alcun accordo imminente in vista citando alcune fonti vicino al giocatore.

Intanto Kobe Bryant, dopo le dichiarazioni rilasciate ieri a Radio Deejay, (“E’ molto possibile che io venga a giocare in Italia”) non si è ancora pronunciato su questi ultimi sviluppi della trattativa.

L’Italia del basket rimane in trepidante attesa…

di Andrea Centenari
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Belgio: cercasi Premier su web

Posted by Armida Tondo On settembre - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Continua l’odissea del Belgio detentore, dopo 473 giorni di crisi politica, del record mondiale come nazione senza governo. Dove non arriva il buon senso civile della politica, a correre in aiuto al Paese ci pensa un sito web il www.monster.be, che ha lanciato una campagna per l’individuazione di un nuovo primo ministro belga, considerato che anche le dimissioni inedite del premier ad interim.

Cerchiamo di ripercorrere la storia di questi 473 giorni, le elezioni si tennero nel lontano 13 giugno 2010, dove fu consacrato il leader del partito socialista Elio di Rupo, nella Vallonia, la regione francofona. Dopo vari tentativi di formare il governo, fu deciso di incaricare ad interim come premier, il fiammingo cristiano democratico Yves Leterme, che ieri per assumere l’incarico di segretario aggiunto dell’Ocse, si è dimesso, facendo così sprofondare la crisi politica del paese al suo livello più basso e dando nuovo alimento ai timori di una possibile separazione del paese.

Come prevedibile l’annuncio di Leterme ha fatto scattare il panico, tanto che il re Alberto II è dovuto rientrato precipitosamente da Nizza, a bordo di un aereo militare per seguire da vicino gli sviluppi. Leterme, consapevole di avere tolto con le sue dimissioni l’unica stampella ad una situazione istituzionale abnorme, ha dichiarato che rinuncerà alla liquidazione, uscendo così di scena in modo indolore, salvandosi almeno la faccia.

Il leader del partito socialista Elio di Rupo, ha dichiarato, dopo aver ricevuto l’incarico dal re, di cercare una possibile soluzione al delicatissimo problema: “Malgrado tutti gli sforzi fatti e una serie di progressi registrati, mi sono reso conto, che c’è un blocco profondo dei negoziati. L’atteggiamento di alcuni, rompe l’equilibrio indispensabile per arrivare a un accordo”.

Proprio ieri di Rupo, in un ultimo disperato tentativo, prima della riunione tra gli otto partiti che stanno negoziando per la formazione di un nuovo governo, dove però era stata esclusa la Nva, la nuova alleanza fiamminga e secessionista di Bart de Wewer, il primo partito nelle Fiandre, la regione fiamminga del Belgio, aveva lanciato un accorato appello: “Mi rivolgo a tutte le parti in causa, perché si prenda coscienza di responsabilità, per dell’avvenire del paese, entriamo in riunione pensando solo all’interesse economico del paese e dei cittadini”. Appello, visti i risultati, caduto nel nulla, infatti, dopo ore di confronto, le indiscrezioni danno conto di passi in avanti fatti tra fiamminghi e francofoni sulle modifiche costituzionali e sul nuovo status della circoscrizione a maggioranza francofona in terra fiamminga, Bruxelles-Hal-Vilvorde: una controversia che ha fatto precipitare il paese sull’orlo della secessione.

Dal sito monster è stata lanciata un’offerta d’impiego aperta a tutti i cittadini belgi che potranno candidarsi entro il 10 ottobre, sarà poi una giuria, presieduta da un giornalista politico a selezionare sei finalisti, che saranno proposti agli elettori per essere scelto il premier ideale. Il vincitore, porterà a casa un bonus di mille euro e sarà comunicato il 17 ottobre.

Forse questa sarà la volta buona per il popolo belga avrà un premier, poiché la fiducia accordata alle parti politiche il 10 giugno 2010, non ha saputo, a oggi, raggiungere un accordo…

di Armida Tondo

Forum “QualEnergia”: per battere la crisi

Posted by Salvatore Verde On settembre - 30 - 2011 1 COMMENT

Si terrà il prossimo 6 e 7 ottobre a Firenze, nella sede della Provincia di palazzo Medici-Riccardi, il IV Forum “QualEnergia? promosso da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club. L’iniziativa, per la prima volta nella forma di Conferenza nazionale, propone una riflessione sul rapporto tra crisi ed energia: un settore strategico per lo sviluppo economico nazionale.

In programma 5 tavole rotonde con amministratori pubblici, rappresentanti di aziende, docenti universitari e giornalisti per parlare di fonti rinnovabili, mobilità sostenibile e Green economy. Non solo, si cercherà anche di contribuire a definire le linee della politica energetica del nostro Paese.

Il Forum “QualEnergia?, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Provincia di Firenze, è un’occasione per fornire indicazioni agli operatori di settore. E ragionare su cambiamenti climatici, limiti delle risorse e stili di vita sostenibili: elementi di riflessione anche per i cittadini che grazie alla loro consapevolezza possono divenire protagonisti delle scelte energetiche.

Anche quest’anno viene presentata una ricerca, realizzata da Lorien Consulting e dalla Nuova Ecologia, sul rapporto tra Italiani e ambiente con particolare riferimento ai temi energetici. Uno studio inserito nell’ambito dell’ECOBAROMETRO, osservatorio che sviluppa indagini periodiche sulla responsabilità sociale e ambientale.

Durante la seconda giornata, Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) premia l’impegno dedicato alla mobilità sostenibile, in un mercato nazionale in continua evoluzione.

di Salvatore Verde

Grecia. Papandreou incontra Sarkozy e Van Rompuy

Posted by Vito DiVentura On settembre - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Mentre in Atene gli ispettori europei della “troica” dei creditori internazionali che sostengono la Grecia, la Commissione della Banca Centrale Europea (BCE) e del Fondo Monetario Internazionale (IMF) continuano i negoziati per decidere sul nuovo finanziamento di circa 8 miliardi di Euro, il primo ministro greco, George Papandreou, incontrerà i leader europei per convincerli che la Grecia raggiungerà gli obiettivi imposti attraverso un coraggioso programma di austerità.

Papandreou volerà a Varsavia per incontrare il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, prima di recarsi a Parigi per parlare con il Presidente Francese, Nicolas Sarkozy. Quest’ultimo ha dichiarato che, dopo l’incontro di oggi pomeriggio con Papandreou, rivelerà la strategia Franco-Tedesca, cioè delle due nazioni che insieme producono circa la metà del gettito finanziario delle 17 nazioni che compongono l’eurozona.

Il voto favorevole del parlamento Tedesco agli aiuti finanziari è stato accolto positivamente in Atene, e Sarkozy si è congratulato telefonicamente con la Cancelliera Angela Merkel che aveva incontrato Papandreou proprio ieri.

Il salvataggio della Grecia è una necessità per i Paesi dell’eurozona, in quanto la sua eventuale bancarotta trascinerebbe anche altri Paesi in forte bilico e si rifletterebbe sull’economia dell’intera Europa.

Ma in Grecia le misure dell’austerità imposte dal governo sono impopolari, giudicate punitive e inique, il cui effetto sarà quello di strangolare ogni possibilità di crescita e, di conseguenza, spingeranno il Paese verso la recessione.

Intanto, ieri, per il secondo giorno consecutivo, i tassisti hanno protestato fuori del Parlamento perché non approvano che il lavoro venga offerto anche ai non iscritti al sindacato dei tassisti. Una storia già sentita anche in Italia.

di Vito Di Ventura

Birdwatching: Torna l’appuntamento organizzato dalla Comunità Europea

Posted by Armida Tondo On settembre - 29 - 2011 Commenti disabilitati

Il Corpo forestale dello Stato organizza visite guidate in 38 riserve naturali, sabato 1 e domenica 2 ottobre 2011 torna l’Eurobirdwatch, il più grande evento europeo dedicato al birdwatching. In occasione della manifestazione, che si svolgerà contemporaneamente in 28 Paesi Europei, il Corpo forestale dello Stato organizza, in 38 delle 130 riserve naturali gestite in tutta Italia e nei Centri nazionali per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità forestale (CNBF), alcune iniziative finalizzate alla sensibilizzazione, alla divulgazione, all’educazione ambientale e alla raccolta di dati sulle specie di uccelli.

L’Eurobirdwatch, coordinato da BirdLife International (LIPU è il rappresentante italiano) prevede il coinvolgimento di diverse associazioni di protezione ambientale e studiose di ornitologia per promuovere il contatto tra i cittadini e la natura.


Il pubblico partecipante potrà visitare le riserve naturali e praticare il birdwatching sotto la guida dei Forestali e della LIPU, per il riconoscimento dell’avifauna. Con i dati delle osservazioni effettuate durante il birdwatching, sarà prodotta, come ogni anno, una vera e propria “mappa degli uccelli“.

Via libera quindi al birdwatching nelle riserve naturali che tutelano le zone umide e costiere gestite dalla Forestale, per informazioni sulle modalità delle visite all’interno delle riserve naturali, si possono contattare gli Uffici territoriali per la biodiversità coinvolti nella manifestazione. Per il programma completo della manifestazione: www.lipu.it

Fabrizio Macchi ai Campionati Italiani su Pista di Montichiari

Posted by Armida Tondo On settembre - 29 - 2011 Commenti disabilitati

Un week end impegnativo, il prossimo per Fabrizio Macchi, che sabato 1 e domenica 2 ottobre, sarà impegnato nell’inseguimento individuale e nel chilometro da fermo i titoli numero 27 e 28 del suo palmares.

La stagione agonistica 2011 di Fabrizio Macchi si chiude nel weekend a Montichiari, sulla stessa pista del Velodromo Fassa Bortolo dove iniziò lo scorso 11 marzo con la conquista dell’argento iridato ai Mondiali Uci di Paraciclismo.

Il Campionato Italiano Assoluto su Pista, al via già da ieri (28 settembre) ma che vedono in programma le gare di paraciclismo sabato 1 e domenica 2 ottobre, sarà l’ultimo impegno dell’anno per il ciclista varesino vice campione del mondo in carica, che mette così in archivio una delle stagioni più gloriose di carriera con i molteplici successi in Coppa del Mondo e in Coppa Europa, e il doppio argento ai Mondiali su pista e a cronometro (Montichiari, 11 marzo e Roskilde, 8 settembre).

Doppio sarà l’impegno per Macchi che sabato prenderà il via nella gara ad inseguimento individuale e domenica nel chilometro da fermo: gare che potrebbero regalargli la cifra-record di 28 titoli italiani.

Il campionato italiano, oltre ad essere la mia ultima gara di stagione commenta Macchi: “Sarà un importantissimo test per provare la nuova bicicletta da pista Specialized SHIV Track. A febbraio mi attende il Mondiale su Pista a Los Angeles e a settembre le Paralimpiadi di Londra, per cui adesso la mia attenzione si sposta solo sulla pista. Nonostante i dolori alla gamba e gli ematomi ancora non del tutto riassorbiti dopo la brutta caduta in allenamento ai Campionati del Mondo, a Montichiari cercherò, come sempre, di affrontare l’appuntamento al massimo delle mie possibilità per portare a casa le maglie tricolore numero 27 e 28”.

Passaggio del testimone tra Folgore e Sassari in Afghanistan

Posted by Ebe Pierini On settembre - 29 - 2011 Commenti disabilitati

Sa vida pro sa patria. La vita per la patria. Un impegno che gli uomini della Sassari onorano ogni giorno con il proprio impegno in Italia e che assume un sapore particolare ora che si trovano ad operare in Afghanistan.

Da oggi la brigata sarda ha assunto ufficialmente il controllo del Regional Command West, il comando a guida italiana dislocato nell’ovest dell’Afghanistan.

Il passaggio del testimone tra la brigata Folgore, che rientra in Italia dopo 6 intensi mesi di missione, e la brigata Sassari è avvenuto questa mattina ad Herat alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Biagio Abrate; del comandante di Isaf, il generale John R. Allen; il governatore della città di Herat, Daud Saaba, e di molte autorità civili e militari afgane.

L’Italia è orgogliosa di voi ed è alle vostre spalle – ha esordito il generale Abrate che ha portato ai militari il saluto del ministro della Difesa La Russa – E’ un piacere e un onore rivolgermi a tutto il contingente.I risultati dei tanti sacrifici che avete compiuto sono sempre più tangibili. E’ un dato di fatto che la città di Herat è ormai già da tempo tornata nelle legittime mani dei suoi proprietari, gli afgani. A Bala Murghab avete raddoppiato l’area nella quale oggi i ragazzi afgani possono tornare a giocare sereni. E nel sud, nelle zone di Farah, di Bakwa e nel Gulistan avete aiutato le forze di sicurezza afgane ad aumentare la looro presenza. Il fatto che gli stessi cittadini afgani chiedano la presenza delle loro forze di sicurezza è forse il risultato più importante che avete saputo raggiungere – conclude – E’ il segno inequivocabile del desiderio della gente afgana di riconoscersi come popolo e di credere sempre più delle loro istituzioni”.

Lascio l’Afghanistan con la soddisfazione di aver svolto il compito e gli obiettivi prefissati – ha commentato il generale Carmine Masiello, comandante della Folgore – Sei mesi sono volati perché abbiamo lavorato tantissimo. L’obiettivo principale che siamo riusciti a concretizzare è stato quello di assicurare la crescita delle forze di sicurezza afgane. Il fatto che ora riescano ad operare in autonomia sul terreno è un segnale importante. C’è un solo obiettivo che non ho raggiunto ed è quello di riportare tutti miei uomini a casa”.

“Assicureremo la continuità rispetto alla brigata Folgore che ci ha preceduto – ha assicurato il generale Luciano Portolano, comandante della Sassari e neo comandante del Regional Command West – Nell’ovest del paese è in corso un processo di transizione che noi continueremo a sostenere. Nei prossimi 6 mesi, in linea con quanto già operato dalla Folgore, guideremo gli afgani verso la piena autonomia nella gestione del loro territorio”.

La cerimonia si è conclusa con il lancio di tre paracadutisti della Folgore che hanno fatto librare nell’aria la bandiera di Isaf, il tricolore italiano e la bandiera afgana.

E poco prima che iniziasse la cerimonia del transfert of autority, del passaggio di testimone cioè tra Folgore e Sassari, a 12 chilometri dalla base di Herat l’ennesimo attentato ai danni di una postazione dell’Afgan National Police. Una moto imbottita di esplosivo ha causato la morte di 3 persone: due donne appartenenti alla border police afgana e un civile. Nove i feriti tra cui 2 donne della border police.

Intanto negli scorsi giorni si sono svolte le cerimonie di passaggio di consegne relativamente a vari assetti del Regional Command West.

Alla guida della Task Force North, con sede a Bala Murghab il colonnello Luigi Viel ha sostituito il colonnello Marco Tuzzolino. Il 151° reggimento fanteria “Sassari” riceve il testimone dal 183° reggimento Nembo.

Il colonnello Gianluca Carai del 152° reggimento fanteria “Sassari” ha assunto la guida della Task Force South, con sede a Farah, sostituendo il colonnello Gianmarco Badialetti e il suo 187° reggimento paracadutisti Folgore.

Cambio della guardia anche per la Task Force Center, di base a Shindand. Il colonnello Francesco Randaccio, a capo del 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste”, prende il posto del colonnello Salvatore Daniele Patanè, comandante dell’11° reggimento bersaglieri “Ariete”.

La Task Force South East è affidata ai marinai del reggimento San Marco alla guida del capitano di vascello Giuseppe Panebianco. Hanno sostituito il 186° reggimento paracadutisti Folgore alla guida del colonnello Lorenzo Daddario.

La Task Force Lince è ora affidata al colonnello Giacinto Parrotta del 3° reggimento bersaglieri.

Alla guida della Task Force Genio il colonnello Maurizio Mascarino, che ha alle sue dipendenze gli uomini del 5° reggimento genio guastatori di Macomer e una compagnia del genio guastatori del 10° reggimento della brigata “Ariete”. Subentra al comandante Pasquale Varesano.

Cambio della guardia anche al vertice dell’Aviation Battaglion della Task Force Fenice. Il colonnello Livio Ciancarella a capo del 5° reggimento Rigel prende il posto del colonnello Bartolomeo Polidori.

Nella zona a guida italiana sono impegnati 8000 militari di 11 paesi di cui 4200 sono i militari italiani di tutte le forze armate.

La Sassari torna in Afghanistan per la seconda volta a un anno e mezzo di distanza dalla precedente missione. Molti dei militari della brigata conoscono quindi bene questo territorio. Sono pronti a proseguire il lavoro iniziato un anno e mezzo fa e poi proseguito dai loro colleghi durante questi mesi. Sanno già che l’inverno afgano sarà duro e difficilissimo, che l’impegno nelle fob, le basi avanzate e nei cop, i combact out posting, sarà gravoso e durissimo. Ma sanno anche che uniti porteranno a termine anche questa missione. Avanti forza paris.

di Ebe Pierini

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