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May , 2012
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Archive for agosto, 2011

Sciopero della serie A, crisi finanziaria della Liga… dove va il calcio?

Posted by Luca Paradiso On agosto - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Spirano venti di tempesta sul calcio del vecchio continente. In Italia le questioni legate allo sciopero dei calciatori stanno riempiendo i giornali. Lo stop del campionato voluto dall’Assocalciatori ha fatto parlare e indignare. Una manifestazione fuori luogo, messa in atto da privilegiati irrispettosi di tanti che, neppure in una vita di lavoro, riusciranno a guadagnare quanto loro in una sola stagione. Commenti del genere si sono susseguiti in questi giorni di fine estate. La serie A, programmata per il 27 agosto, non è partita perchè il contratto collettivo dei calciatori non è stato rinnovato. Le trattative, durate oltre un anno, non hanno portato nessun accordo. Motivo del contendere il famigerato articolo 7, relativo alla possibilità dei club di far allenare i propri atleti “in esubero” in separata sede. Rose che attualmente contano anche 30 giocatori rischiano di rendere difficile il lavoro quotidiano dell’allenatore. Pertanto i club avrebbero voluto poter disporre liberamente dei propri tesserati. Una soluzione rifiutata dai calciatori. Il rischio è che lo strumento dell’allenamento differenziato venga utilizzato come “incentivo” per accettare una cessione non graditissima o un rinnovo di contratto. In passato l’allenamento differenziato è stato equiparato al mobbing, con evidenti conseguenze, anche economiche, per le società. Permettere la cancellazione dell’articolo 7 avrebbe consentito alle società di evitare situazioni simili a quella che due anni fa permise a Pandev di liberarsi dalla Lazio per approdare all’Inter.

Lo sciopero tuttavia ha evidenziato un malessere diffuso nel Paese verso una categoria, quella dei calciatori, particolarmente fortunata e privilegiata. Anche Prandelli, commissario tecnico azzurro, ha parlato di autogol, di situazione che andava affrontata in maniera differente.

Fortunatamente stamani è arrivata una bella notizia. Damiano Tommasi, rappresentante dell’Assocalciatori, ha fatto sapere che dopo la sosta per le nazionali il calcio ripartirà. “Si giocherà il 10 e l’11 settembre: la nostra volontà è solo quella di scendere in campo. Resta il problema dell’articolo 7, quello relativo agli allenamenti differenziati. Ma è un problema di interpretazione. Ed è urgente giocare. Ci siamo confrontati e possiamo dire che l’Assemblea della Lega di Serie A di giovedì sarà determinante, perché da lì passa la soluzione del problema. Sono assolutamente ottimista che si giochi il 10 e l’11 settembre, per quanto mi riguarda sono stato ottimista fino all’ultimo anche venerdì scorso”.

Intanto Cellino, numero uno del Cagliari, ha assunto una posizione netta e critica nei confronti di Maurizio Beretta, attuale Presidente della Lega di serie A. L’invito alle dimissioni è solo l’ultimo passo di una querelle che dura da mesi e che sta minando la compattezza della Confindustria del calcio.

Anche la Spagna ha i suoi problemi. In terra iberica la prima giornata è saltata a causa della diatriba tra i club e i giocatori per via del mancato pagamento degli stipendi. Le società vantano debiti nei confronti dei propri tesserati per oltre 50 milioni di euro: soldi, tanti soldi. Una situazione che rischia di stritolare il sistema. La prima giornata giocata in questo week end ha inoltre confermato quello che ormai è un dato di fatto. In Spagna esistono due tornei. Uno tra Real e Barcellona e l’altro che vede impegnate tutte le restanti 18 squadre. La troppo evidente disparità di risorse economiche non giova affatto allo spettacolo e alla competività. Lo ha ammesso anche il presidente del Villareal, stritolato ieri sera dal Barcellona stellare e sempre attivissimo sul mercato: “Questa è la Liga che vogliono. Io vendo giocatori per far quadrare i conti e altri ottengono credito e glielo concedono. Se vogliono che ci siano solo due partite di cartello durante l’anno, che abbiano due partite, però questo non è buono per il calcio. Mi do tempo tre o quattro anni, o questo cambia, oppure uccidiamo il calcio spagnolo. Abbiamo avuto offerte per Rossi e Nilmar, ma non li abbiamo ceduti per non indebolire la squadra. La differenza economica porta a questo”.

Il 2012 si avvicina…

di Luca Paradiso

A Firenze splendono i tesori degli Zar

Posted by Aurora Portesio On agosto - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Le mostre dei grandi tesori attirano sempre il pubblico. Basti pensare al successo delle esposizioni dei gioielli della Corona inglese piuttosto che del mega-tesoro di San Gennaro.

Grazie agli ottimi scambi culturali Italia-Russia è ora a disposizione degli appassionati italiani “Il tesoro del Cremlino” che resterà esposto al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze fino all’11 settembre. Per contro a Mosca è stata allestita, in parziale contemporanea, la mostra dei tesori dei Medici costituita da gioielli in gran parte provenienti proprio dal museo fiorentino che trae il nome dagli argenti di Salisburgo portati da Ferdinando III di Lorena nel 1815.

Quello dell’Armeria del Cremlino è notoriamente uno dei più importanti tesori esistenti. L’Armeria fu la “stanza del tesoro” dal XII al XVIII secolo, sempre ricolma di oggetti preziosi di ogni genere appartenenti ad epoche diverse, in parte direttamente acquistati per la Casa regnante ed in parte dono di Paesi stranieri.

In mostra circa centocinquanta capolavori, oggetti di corte di uso quotidiano e oggetti destinati al cerimoniale, tutti legati al nome degli zar di Russia: gioielli, armature, ricami bizantini, russi, persiani, turchi ed europei.

La visione di queste opere d’arte storiche rende chiaramente l’idea di quale fosse il grado di finitura dei gioielli degli zar. Collari e braccialetti nonché anelli erano lavorati quasi sempre con la tecnica della granulazione.

Presenti in mostra anche oggetti bizantini provenienti dal tesoro della Cattedrale. Cammei, icone smaltate e pietre incise rifiniti con montature di epoca successiva, risalenti al XIV e XV secolo. La tecnica orafa era all’epoca molto avanzata vista la diffusione nell’antica Russia dei monili in filigrana.

Ma l’Armeria, il più antico museo russo, non può prescindere, come ci dice il nome stesso, dalla vasta produzione delle botteghe del Cremlino incentrata sulla realizzazione di armi e armature. Un vero e proprio arsenale costituito da mezzi di offesa e difesa, comprese le prime armi da fuoco provenienti da tutto il mondo.

Nell’ultima sala del museo degli Argenti sono esposte poi opere risalenti al XVIII secolo ed in particolare lavori di famosi argentieri russi come Alexey Ratkov. Non manca il famoso trittico in smalti color zaffiro di Ivan in Terribile mentre non sono presenti, a causa delle evidenti difficoltà connesse all’eventuale trasporto, le famose carrozze imperiali.

Sono esposte anche diciannove opere conservate nella collezione medicea e a suo tempo donate ai granduchi di Toscana proprio dagli zar a testimonianza diretta dei proficui rapporti interculturali già esistenti all’epoca con la Russia.

La mostra nel complesso museale di Palazzo Pitti, curata da Irina Gorbatova, risulta dunque di sicuro interesse e ben si inserisce tra gli eventi organizzati nell’anno delle celebrazioni Italia-Russia 2011.

Il tesoro del Cremlino
a cura di Irina Gorbatova
dal 27 maggio all’11 settembre 2011
Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Firenze
orari: da lunedì a domenica ore 8,15-18,50 (18,30 dal 1/9)

di Aurora Portesio

Aereo della NATO si scontra in volo con uno della Lituania

Posted by Vito DiVentura On agosto - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Questa mattina nei cieli della Lituania due aerei, un “Mirage” della NATO pilotato da un Francese e un jet L-39 dell’Aeronautica della Lituania, si sono scontrati in volo.

I due piloti si sono salvati: il Francese è riuscito ad effettuare un atterraggio di fortuna, mentre quello Lituano si è dovuto lanciare con il seggiolino, finendo nel lago Rekyva, nella regione del Siauliai. L’aereo è invece finito in un campo, senza però provocare danni.

L’incidente è avvenuto durante un’esercitazione NATO, i cui aerei di stanza nella base aerea di Zokniai hanno il compito di controllare lo spazio aereo degli stati del Baltico.

La NATO ha comunicato che l’incidente è avvenuto alle 09.30 questa mattina, durante un’esercitazione condotta dalla base di Zokniai.

Il Primo Ministro, Andrius Kubilius, ha detto ai giornalisti che avrebbe avviato un’indagine e ha così commentato l’accaduto: “Possiamo solo dire con sollievo che non ci sono state vittime. Sfortunatamente, incidenti come questi a volte accadono”.

di Vito Di Ventura

Moto Gp Indianapolis, Rossi chiude decimo: “Visto come va quest’anno non sono così sorpreso”

Posted by Elisa Cassinelli On agosto - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Visto come va quest’anno non sono così sorpreso”. Queste sono le parole di Valentino Rossi al termine della gara di Indianapolis che ha confermato una Ducati ancora lontana dall’essere competitiva e veloce. Parole che hanno il sapore dell’amaro e della consapevolezza che i tempi difficili non sono ancora passati e che il decimo posto di Indianapolis è un altro campanello d’allarme in questa stagione che sta ormai finendo. Se Laguna Seca e Brno avevano illuso che forse la via del miglioramento non fosse poi così lontana, Indianapolis ci ha riproposto una Ducati che fatica a stare davanti, anzi proprio non ci sta.

Questa dodicesima gara del mondiale di MotoGp viene vinta ancora una volta da Casey Stoner che è al suo settimo successo stagionale. Un copione che ormai si ripete data la superiorità che la Honda sta mostrando in questo mondiale e che difficilmente potrà essere ribaltato. Valentino lo sa e non lo nasconde. Sa che ora l’unica cosa da fare è lavorare duro per la prossima stagione, per cercare di tornare davanti, dove è sempre stato.

In questo momento non possiamo ambire a più del sesto-settimo posto, ma qui è andata anche peggio – ha detto Rossi – Lavoriamo pensando al 2012, presto dovremmo avere delle novità da provare e speriamo di migliorare. Abbiamo avuto anche problemi al cambio, mi è rimasto in folle diverse volte e in un paio di occasioni sono stato costretto ad andare dritto, altrimenti avremmo potuto chiudere più avanti”.

È molto difficile adattarsi a situazioni di questo tipo – aggiunge Rossi – Possiamo anche accontentarci di poco, come successo a Laguna Seca e Brno, ma non dobbiamo mollare. Adesso servono modifiche grandi, ci vuole tempo, la Ducati sta facendo un grande sforzo ma non siamo né la Honda né la Yamaha”.

Problemi ci sono stati anche per Nicky Hayden, compagno di squadra di Valentino. Il pilota americano era partito bene e inizialmente aveva fatto ben sperare rimanendo nel gruppo dei primi quattro. Poi però si è dovuto arrendere alle scarse performance della gomma anteriore ed ha terminato la gara solo in quattordicesima posizione. “È stata una giornata davvero molto difficile. Pensavamo che l’anteriore morbida potesse essere una buona opzione per la gara ma purtroppo lo è stata solo per sette, otto giri” ha detto Hayden. “La moto era veloce in rettilineo e il nuovo cambio mi permetteva di uscire bene dalle curve. Comunque, è la nostra prima gara con la nuova moto e probabilmente dobbiamo capire meglio cosa serve per metterla a punto. Mi spiace per tutti i nostri tifosi in America e per tutti i ducatisti, ci riproveremo la prossima gara”.

di Elisa Cassinelli

Niente Milano per Chandler, giocherà in Cina nello Zhejiang Guangsha

Posted by Andrea Centenari On agosto - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Wilson Chandler ieri ha firmato un contratto annuale con la formazione cinese dello Zhejiang Guangsha mettendo definitivamente a tacere le voci che, in questi giorni, lo volevano ad una passo dall’accordo con l’Olimpia Milano.

Con l’approdo nella CBA, Chandler non potrà usufruire dell’NBA-out in caso di fine del lockout perché la lega cinese ha deciso di negare questa opzione a tutti i giocatori NBA che avrebbero deciso di andare a giocare oltreoceano solo per qualche mese.

“Forse ci perderò” ha detto Chandler “Ma penso che questa possa essere una grande esperienza”.

Chandler è un “restricted free agent”. “Denver mi piace, la squadra mi piace” ha proseguito “È una grande squadra giovane con un grande coach come George Karl e con una grande dirigenza. Spero di tornare lì”.

Allo Zhejiang Guangsha, Chandler ritroverà l’ex NBA, Earl Clark e sarà allenato dall’ex coach dei Lakers, Jim Cleamson.

di Andrea Centenari
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Canottaggio: è semifinale per Carboncini e Stefanini

Posted by Armida Tondo On agosto - 30 - 2011 1 COMMENT

Sono iniziati bene per i toscani i Mondiali Assoluti a Bled, in Slovenia, che oltre alle medaglie iridate consegneranno anche diversi pass per i Giochi Olimpici londinesi del 2012. Dopo la prima tornata di batterie, infatti, conquistano la semifinale il due senza del limitese Lorenzo Carboncini e il quattro di coppia del samminiatese Matteo Stefanini, mentre approda ai quarti il doppio Pesi Leggeri del pontederese Lorenzo Bertini.

Particolare soddisfazione per il due senza che Carboncini forma con Niccolò Mornati, fratello di quel Carlo che dieci anni fa all’Olimpiade di Sidney, sul quattro senza assieme allo stesso Carbo (oltre che a Riccardo Dei Rossi e Valter Molea, oggi tecnico del limitese in Fiamme Oro), stava per scalfire la leggenda dell’inglese Steve Redgrave, che al termine di una manciata di centesimi riuscì a relegare gli azzurri al secondo posto e a prendersi di conseguenza il suo quinto oro olimpico.

Il duo azzurro si prende la semifinale con il secondo tempo di tutte e quattro le batterie, dietro ironia della sorte la Gran Bretagna, vincitrice della sua manche, prendendosi anche la soddisfazione di lasciare diversi secondi alla temibile Grecia, spesso davanti nelle ultime uscite ufficiali all’armo italiano.

Bene il quadruplo di Stefanini, al secondo carrello dietro al monumentale (e neo-barbuto) Rossano Galtarossa e davanti a Simone Venier e Paolo Perino, che tiene bene il passo dei campioni mondiali della Croazia e, soprattutto, regge il confronto psicologico con la Svizzera, che dopo un punta a punta è costretta al terzo posto, e dunque ai recuperi, per soli 4 centesimi.

Il doppio leggero di Bertini, fido scudiero del capovoga Elia Luini, spicca nel mare magnum della specialità (34 equipaggi iscritti) con una batteria autoritaria, che permette ai due azzurri di entrare ai quarti di finale senza il benché minimo sforzo: gli Stati Uniti, secondi, sono a più di 5 secondi di distacco.

Rimandato invece il quattro senza che vede il livornese Luca Agamennoni ed il fiorentino Francesco Fossi ricoprire il ruolo di “motore”, dietro Andrea Palmisano e davanti a Mario Paonessa. L’handicap di Aga, Fossi e compagni risulta essere la partenza, dal momento che il passo è buono, ma non bastevole per prendere Grecia e Australia, che volano in semifinale.

Recuperi dunque per il quattro senza dei due toscani, in attesa di vedere all’opera gli ultimi elementi del Granducato che ancora devono scendere in acqua: i fiorentini Davide Riccardi e Fabrizio Caselli, rispettivamente su otto PL e singolo Adaptive AS, e l’orbetellano Gianluca Santi, sempre sull’otto leggero.

di Armida Tondo

Atletica Leggera: Simona La Mantia saluta Daegu

Posted by Armida Tondo On agosto - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Inizia male, per gli azzurri, la quarta giornata dei XIII Campionati del Mondo di Daegu (Corea del Sud): la prima a lasciare la scena è la triplista, campionessa europea indoor e argento all’aperto, Simona La Mantia.

La finanziera palermitana, nel cercare di registrare al meglio la rincorsa, colleziona un 14,06 (+0.8) iniziale con 15 centimetri regalati in fase di battuta e due nulli che lasciano l’amaro in bocca. La prima “X” arriva in maniera piuttosto netta con mezzo piede sopra la plastilina e l’azzurra che atterra dalle parti del 14,45 della qualificazione diretta. Il secondo nullo è, invece, praticamente minimo. Mentre alle sue spalle si alza la bandierina rossa del giudice di gara, la 28enne allenata da Michele Basile balza intorno ai 14,20. Una misura che le avrebbe probabilmente permesso di rientrare tra le dodici finaliste, il cui elenco si chiude con il 14,15 della brasiliana Costa. “Ci ho provato fino all’ultimo salto – commenta la La Mantia – Non è stata una questione di pedana. Sì, forse, si sentiva un po’ di vento a favore e la rincorsa sbalzava qualcosa in più, ma non mi ha dato grossi problemi. Nel primo salto ho staccato mezzo piede dietro, lo stesso che poi mi sono ritrovata sul nullo del secondo. Nell’ultimo ho tirato un piede dietro nella rincorsa, ma è finito con un altro nullo. Io sono comunque contenta di essere qua. Fino a due anni fa, nel 2009, ero a casa a cercare di guarire dagli infortuni“. Solo tre le atlete – le principali favorite per il podio – che hanno centrato la misura di qualificazione: le cubane Yargeris Savigne (iridata in carica), 14,62 (+0.4), e Mabel Gay (14,53/+0.1), e la sorprendente colombiana Caterine Ibarguen (14,52/+0.1). Si giocheranno la finale il 1° settembre (ore 12:20).

Stesso destino per l’azzurro Silvano Chesani nella finale dell’alto. Il tricolore assoluto all’inizio paga forse il prezzo dell’emozione del suo debutto mondiale, incappando subito in un’incertezza alla quota d’entrata di 2,16 che poi risolve al secondo tentativo. Dà, invece, dimostrazione di carattere alle due successive misure della progressione, 2,21 e 2,25, entrambe appesantite da due errori, ma in seguito superate con lucidità alla terza prova. Meglio il primo approccio a 2,28 – primato personale che il 23enne trentino quest’anno ha già ottenuto in due occasioni – ma stavolta l’asticella finisce a terra per tre volte. “Un po’ di emozione – racconta il poliziotto seguito da Giuliano Corradi – l’ho sentita giusto al primo salto, poi gli errori sono stati solo frutto di incertezze tecniche. Più saltavo e più trovavo confidenza con la gara e la pedana. Mi è dispiaciuto, ma devo ancora migliorare nella fase di volo. Lo considero un punto di partenza per i grandi appuntamenti internazionali del 2012“. Dieci in tutto gli atleti che sono saliti al 2,31 che garantiva il passaggio diretto alla finale del 1° settembre (ore 12:10). Tra questi, oltre ai “soliti noti” russi Ukhov e Shustov o la statunitense Williams, ci sono il talentuoso junior Barshim, l’iridato del 2007 Donald Thomas e tre outsider come il greco Chondrokoúkis, il cinese Zhang e Darvin Edwards che ha stabilito il primato nazionale dell’isola di Santa Lucia.

Ancora due fatiche per l’eptatleta Francesca Doveri che salta 6,09 (-0.1/877 punti) nel lungo e lancia 35,09 (573) nel giavellotto, portando il suo score a 4867 punti. In testa alla classifica, la russa Tatyana Chernova riesce nel sorpasso, 5887 a 5754 punti, sulla britannica, campionessa uscente, Jessica Ennis. Si giocheranno il titolo oggi alle 14 con l’ultima prova, gli 800 metri.

di Armida Tondo

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