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A Firenze splendono i tesori degli Zar

By   /   30 Agosto 2011  /   Commenti disabilitati su A Firenze splendono i tesori degli Zar

Le mostre dei grandi tesori attirano sempre il pubblico. Basti pensare al successo delle esposizioni dei gioielli della Corona inglese piuttosto che del mega-tesoro di San Gennaro.

Grazie agli ottimi scambi culturali Italia-Russia è ora a disposizione degli appassionati italiani “Il tesoro del Cremlino” che resterà esposto al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze fino all’11 settembre. Per contro a Mosca è stata allestita, in parziale contemporanea, la mostra dei tesori dei Medici costituita da gioielli in gran parte provenienti proprio dal museo fiorentino che trae il nome dagli argenti di Salisburgo portati da Ferdinando III di Lorena nel 1815.

Quello dell’Armeria del Cremlino è notoriamente uno dei più importanti tesori esistenti. L’Armeria fu la “stanza del tesoro” dal XII al XVIII secolo, sempre ricolma di oggetti preziosi di ogni genere appartenenti ad epoche diverse, in parte direttamente acquistati per la Casa regnante ed in parte dono di Paesi stranieri.

In mostra circa centocinquanta capolavori, oggetti di corte di uso quotidiano e oggetti destinati al cerimoniale, tutti legati al nome degli zar di Russia: gioielli, armature, ricami bizantini, russi, persiani, turchi ed europei.

La visione di queste opere d’arte storiche rende chiaramente l’idea di quale fosse il grado di finitura dei gioielli degli zar. Collari e braccialetti nonché anelli erano lavorati quasi sempre con la tecnica della granulazione.

Presenti in mostra anche oggetti bizantini provenienti dal tesoro della Cattedrale. Cammei, icone smaltate e pietre incise rifiniti con montature di epoca successiva, risalenti al XIV e XV secolo. La tecnica orafa era all’epoca molto avanzata vista la diffusione nell’antica Russia dei monili in filigrana.

Ma l’Armeria, il più antico museo russo, non può prescindere, come ci dice il nome stesso, dalla vasta produzione delle botteghe del Cremlino incentrata sulla realizzazione di armi e armature. Un vero e proprio arsenale costituito da mezzi di offesa e difesa, comprese le prime armi da fuoco provenienti da tutto il mondo.

Nell’ultima sala del museo degli Argenti sono esposte poi opere risalenti al XVIII secolo ed in particolare lavori di famosi argentieri russi come Alexey Ratkov. Non manca il famoso trittico in smalti color zaffiro di Ivan in Terribile mentre non sono presenti, a causa delle evidenti difficoltà connesse all’eventuale trasporto, le famose carrozze imperiali.

Sono esposte anche diciannove opere conservate nella collezione medicea e a suo tempo donate ai granduchi di Toscana proprio dagli zar a testimonianza diretta dei proficui rapporti interculturali già esistenti all’epoca con la Russia.

La mostra nel complesso museale di Palazzo Pitti, curata da Irina Gorbatova, risulta dunque di sicuro interesse e ben si inserisce tra gli eventi organizzati nell’anno delle celebrazioni Italia-Russia 2011.

Il tesoro del Cremlino
a cura di Irina Gorbatova
dal 27 maggio all’11 settembre 2011
Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Firenze
orari: da lunedì a domenica ore 8,15-18,50 (18,30 dal 1/9)

di Aurora Portesio

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