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Pakistan: Ansar Burney lancia la campagna anti-corruzione

By   /   24 Agosto 2011  /   Commenti disabilitati su Pakistan: Ansar Burney lancia la campagna anti-corruzione

Ansar Burney, Primo Ministro per i diritti umani del Pakistan, ha annunciato la sua campagna più ambiziosa: liberare il Pakistan dalla corruzione.

Membro del Comitato consultivo del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Burney ha già raccolto consensi per i suoi sforzi diretti a liberare i prigionieri innocenti e bloccare il traffico di bambini.

La recente storia politica del Pakistan è stata segnata sia dalla corruzione sia dal terrorismo. Molti dei personaggi politici di rilievo sono tornati al potere in seguito all’introduzione, da parte del generale Musharraf, dell’Ordinanza di riconciliazione nazionale. Un’amnistia per tutte le persone accusate o condannate per corruzione.

Lo stesso presidente Asif Zardari, ha beneficiato di tale Ordinanza. Un tempo conosciuto come “Il signor dieci per cento” per le commissioni percepite sui contratti governativi, quando sua moglie Benazir Bhutto era Primo Ministro, Zardari ha sempre negato le accuse insistendo si trattasse di una manovra politica.

Burney ha annunciato che lancerà la sua campagna dopo le celebrazioni di Eid-ul-Fitr alla fine del Ramadan, il digiuno musulmano che dura un mese.

Il Pakistan soffre di “corruzione e terrorismo dilaganti che distruggono ogni tessuto della nostra Nazione e qualsiasi prospettiva di un futuro dignitoso per i nostri figli e nipoti”, ha annunciato Burney in un comunicato.

“È ora compito della società civile prendere le misure necessarie per liberare il Paese da questo male prima che sia troppo tardi. La Ansar Burney Trust si impegna a lanciare una massiccia campagna anticorruzione come un primo passo per salvare il Pakistan”, ha aggiunto.

La campagna si rivolgerà principalmente alle figure corrotte del governo, del sistema educativo e della magistratura.

Il suo annuncio è arrivato nel momento in cui i leader indiani hanno messo in atto una serie di azioni contro la corruzione dell’India, intensificando la loro campagna per costringere il Congresso a creare un Comitato di controllo con poteri di monitoraggio verso tutti i livelli di governo, incluso il Primo Ministro.

di Samr Al Aflak

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