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Deadman di Mike Baron e Kelley Jones

By   /   22 Agosto 2011  /   Commenti disabilitati su Deadman di Mike Baron e Kelley Jones

Capita ogni tanto di aver voglia di leggere il lavoro di un autore specifico e allora la cosa migliore da fare è prendere un volume monografico di quell’autore e immergersi nella lettura.
Questo è quello che ho fatto io giorni addietro: mi è venuta voglia di leggere (e guardare attentamente) qualcosa di Kelley Jones; così, mi sono procurato il volume di Deadman illustrato da lui e scritto da Mike Baron, ma non avevo considerato un fattore.
Il fattore Planeta deAgostini!

Ovvero il fatto che questo volume sia stato pubblicato qualche anno fa e che nelle sue pagine siano presenti molti refusi ed errori: nell’introduzione del libro, ad esempio, un tronfio Toni Boix annuncia che questa è la prima volta che queste storie vengano pubblicate in “castellano”.

Quindi se vi state chiedendo il motivo per cui la Dc comics in Italia verrà pubblicata da un altro editore dal 2012 avete trovato la risposta.

Ritorniamo al volume di Deadman. Il protagonista assoluto è Boston Brand, ex acrobata del circo e attuale morto che cammina tra i vivi. Tre sono le miniserie horror contenute in questo volume, tutte realizzate tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta (quindi in pieno “boom” Vertigo).
Nella prima avventura, Love after death, Deadman scoprirà un circo popolato da fantasmi dove si esibisce una splendida trapezista, ovviamente morta. Questo circo però è un luogo infernale e Deadman dovrà lottare per poter realizzare il suo sogno d’amore e spezzare la solitudine della sua esistenza spettrale.

Nel secondo racconto, Exorcism, un Boston Brand sconvolto dal finale della sua avventura circense, dovrà intraprendere un viaggio spirituale e decidere cosa fare della sua vita da fantasma, oltre a vedersela con gli spiriti di un capo indiano, un prete ed un antico romano.

Nell’ultima avventura, ambientata nel profondo Sud degli States, Deadman dovrà imbattersi con un esercito di zombie e due sorelle fantasma che vogliono ritornare in vita ad ogni costo.

Tutte le storie sono scritte in maniera intrigante, e con un certo gusto per lo humour macrabo. Interessante poi il legame tra le prime due storie, Love after death ed Exorcism e lo sviluppo delle vicende personali di Boston Brand.
Lo stile grafico di Kelley Jones è unico e su di un personaggio spettrale come Deadman riesce ad essere incredibile. Vedere lo scheletrico eroe circondato da scenari inquietanti e da creature ributtanti, disgustose e talvolta al limite del morboso è veramente un marchio di fabbrica di Jones.

Se il Deadman di Neal Adams è un personaggio aitante, atletico e tutto sommato bello, quello di Jones è scheletrico, sfatto nella muscolatura e dal volto scavato dalla morte.
I colori e la resa della carta sono discreti e, considerando l’epoca in cui sono stati colorati, non si sarebbe potuto fare meglio. Alcune pagine comunque fanno venire il dubbio che qualche tavola sia stata scansionata.
Credo che sia superfluo commentare la cura editoriale della Planeta; aggiungo solo che il prezzo di 16,95 euro sarebbe accettabile se il volume non contenesse più errori di un tema di un bambino delle elementari.

Concludendo, un volume che deve essere giudicato sotto due aspetti.

Se amate i disegni di Kelley Jones e le storie horror di Mike Baron, non lasciatevelo sfuggire perché in questo volume sono veramente impareggiabili.

Ma se volete leggere un volume senza errori grammaticali e refusi, allora lasciate stare.

Deadman.  Planeta deAgostini, brossurato, 272 pagg. a colori, euro 16,95

di Ruffino Renato Umberto

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