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Calma apparente a Londra, scontri in altre città inglesi

By   /   10 Agosto 2011  /   Commenti disabilitati su Calma apparente a Londra, scontri in altre città inglesi

A Londra la notte è trascorsa in tranquillità anche grazie ad una forte presenza della polizia che ha riportato la situazione sotto controllo dispiegando 16.000 agenti nelle strade inglesi. Rimane comunque un clima teso e di guerriglia: non sono cessate le violenze che si sono trasferite a Manchester e Salford dove si sono verificati saccheggi e scorrerie di bande giovanili. Rimane alta la tensione a Birmingham, Nottingham e a Liverpool dove alcuni negozi sono stati saccheggiati e incendiati. Negli ultimi giorni centinaia di ragazzi incappucciati e col volto coperto hanno infatti preso d’assalto le città, caricando i poliziotti, rompendo vetrine e dando fuoco ad auto e abitazioni.

Oggi il primo ministro David Cameron, che ha interrotto le sue vacanze per rientrare precipitosamente a Londra, presiederà un altro incontro dell’unità di crisi Cobra per fare il punto sulla situazione. Da sabato scorso sono complessivamente 768 le persone arrestate e 111 i poliziotti rimasti feriti a Londra.

Downing Street ha affermato stamane che le 16mila unità di polizia dispiegate, il triplo di quelle dei giorni precedenti, resteranno operative fin tanto che sarà necessario per assicurare che non si ripetano violenze nella capitale.

Il leader dell’opposizione laburista Ed Miliband, intervistato alla trasmissione BBC Breakfast, ha lodato la ferma risposta della polizia londinese, un esempio da seguire anche nelle altre città inglesi.

La polizia aveva aumentato di un terzo la propria presenza nella capitale britannica, dove cinema, teatri, pub e numerosi negozi avevano chiuso in maniera preventiva, a metà pomeriggio, nel timore di ulteriori violenze.

Le prime violenze si sono accese nella notte fra sabato e domenica nel quartiere multietnico di Tottenham, dopo una manifestazione convocata per protestare contro la morte di Mark Duggan, 29enne nero, ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.

Duggan sarebbe morto per un solo colpo che lo ha raggiunto al petto, stando a quanto ha dichiarato davanti a una corte di Londra il medico legale Andrew Walker, che ha eseguito l’autopsia sul corpo. Non ci sarebbero poi prove che il 29enne abbia aperto il fuoco contro gli agenti. Secondo la Commissione indipendente della polizia incaricata di indagare sul suo decesso l’arma di Duggan non avrebbe sparato.

di Elisa Cassinelli

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