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Invito alla Reggia dove l’arte ci racconta l’Unità d’Italia

By   /   9 Agosto 2011  /   Commenti disabilitati su Invito alla Reggia dove l’arte ci racconta l’Unità d’Italia

Per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia sono state organizzate molte manifestazioni. L’evento per eccellenza è però quello allestito a Torino presso la Reggia di Venaria Reale: si tratta della  mostra “La Bella Italia. Arte e identità delle città capitali” che sta facendo registrare un afflusso consistente di visitatori.

La Venaria Reale, un capolavoro dell’architettura barocca, ed in particolare l’imponente cornice della Citroneria e delle Scuderie Juvarriane, ospiteranno fino all’11 settembre circa 360 opere d’arte selezionate da un comitato curatoriale presieduto da Antonio Paolucci (direttore dei Musei Vaticani), per rappresentare idealmente il percorso di nascita dell’unità e l’identità di tutte le principali città che contribuirono – ognuna con le proprie peculiarità – al miracolo della nascita dell’Italia unita.

Un percorso per ricordare proprio come “tante Italie”, raccontate in mostra da ben 10 sezioni dedicate a: Roma, Firenze, Torino, Genova, Palermo, Napoli, Bologna, Parma e Modena, Milano, Venezia, ovvero alle principali realtà pre-unitarie, diedero vita ad una “unica Italia”. In ogni sessione è narrata l’essenza e la storia dei luoghi, l’arte, la cultura e il patrimonio che la singola città seppe portare in dote al grande matrimonio.

La scelta per allestire un evento di tale portata non poteva che coinvolgere Torino che fu la prima capitale d’Italia. Ma entriamo più da vicino nel contesto dell’esposizione. Le opere d’arte sono talmente numerose e i nomi degli autori talmente altisonanti che è impossibile citarli singolarmente.

Quale mezzo migliore delle opere d’arte per ripercorrere una storia affascinante? Ogni capolavoro è di fatto anche un simbolo con riferimento al tema dell’evento. Si passa dalla sezione dedicata a Roma, alla sua antichità classica e all’Autorità religiosa, con una cinquantina di lavori esposti, dal “Romolo e Remo allattati dalla lupa” di Rubens, per giungere al gesso ottocentesco della “Religione Cattolica” di Antonio Canova.

Il contributo di Firenze è legato alla lingua italiana di Dante, Petrarca e Boccaccio, mentre figurano esposte nella sezione dedicata al capoluogo toscano opere di Giotto, Donatello, Botticelli, Michelangelo e Brunelleschi. Da citare un’immagine particolarmente simbolica, l’opera “La ragazza che cuce il tricolore” di Odoardo Borrani.

Il capoluogo piemontese è strettamente legato alla dinastia dei Savoia ed il suo ruolo di protagonista del Risorgimento è esaltato attraverso tele, tra gli altri, di Bossoli e Tetar van Elven. Genova, capitale finanziaria e dell’arte, rivive i suoi sfarzi in tele di Strozzi, Veronese e Van Dyck, nonché nel ritratto di “Andrea Doria” del Bronzino.

E così via per le altre sezioni di cui non si può non citare i “Vespri Siciliani” di Rapisardi (Palermo), i dipinti di Cerquozzi, Giordano, Traversi e Miola (la Napoli popolare), le tele di Correggio, Dossi, Guercino, Fontana, Bagnocavallo, Ludovico e Annibale Carracci (la dotta Bologna), i ritratti di Tiziano e le opere di Carpaccio, Canaletto, Guardi e Tiepolo (Venezia).

Se si tratta poi di individuare a livello simbolico l’opera che rappresenta in modo ideale l’Unità d’Italia, la scelta cade su un quadro esposto nella sezione dedicata a Milano. Tra i capolavori di Leonardo e del Bramante, figura infatti esposto anche “Il Bacio” di Hayez (in una delle quattro versioni realizzate, quella del 1861 che raffigura la ragazza in abito bianco e il suo innamorato con abiti rossi e verdi, a simboleggiare nel modo migliore i colori e gli auspici dell’unità d’Italia.

L’allestimento dell’evento, realizzato con il contributo di Luca Ronconi, risulta particolarmente riuscito (dall’autunno è già prevista la replica dell’evento a Palazzo Pitti di Firenze). Lo spettatore non può che arricchirsi attraverso la fruizione di una mostra unica nel suo genere; oltre a quelli già citati sono esposti infatti anche lavori del Beato Angelico, di Raffaello, Piranesi, Parmigianino, Velazquez, Caravaggio, Bernini, Guido Reni e altri Maestri che hanno saputo rappresentare le tante “differenze” italiane caratterizzatesi in quasi due millenni di storia, dall’impero romano al 1861, unite poi centocinquanta anni fa in un unico destino.

 

La Bella Italia. Arte e identità delle città capitali
comitato curatoriale presieduto da Antonio Paolucci
dal 17 marzo all’11 settembre 2011
Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, P.zza della Repubblica 4, Venaria Reale (TO)
orari: da martedì a venerdì ore 9-18; sabato ore 9-21,30; domenica ore 9-20

di Aurora Portesio

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