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La Supercoppa italiana è del Milan

By   /   6 Agosto 2011  /   Commenti disabilitati su La Supercoppa italiana è del Milan

Ha le tinte rossonere il primo trofeo stagionale. A Pechino il Milan di Allegri supera l’Inter per 2 a 1 e con sei Supercoppe in bacheca diventa la più vittoriosa nella storia della competizione. Il successo conferma la tradizione che vuole i campioni d’Italia trionfatori in questa competizione.

Al Nido d’uccello, stadio costruito in occasione delle Olimpiadi del 2008, l’Inter rimedia la seconda sconfitta della sua storia, dopo il 2 a 1 contro la Lazio nel 2009. Hanno la firma di Ibra e Boateng le reti che regalano la vittoria al Milan, dopo che nel primo tempo l’Inter era passata in vantaggio grazie a una punizione di Sneijder.

Gasperini opta per un coperto 3-5-1-1: in avanti tocca ad Eto’o supportato da Sneijder. In mediana Motta, Stankovic e l’esordiente Alvarez, con Obi e Zanetti sulle corsie. Mancano i reduci della Copa America (Julio Cesar e Zanetti esclusi) e gli indisponibili Nagatomo e Jonathan. Il Milan ripropone il rodato 4-3-2-1: Van Bommel vertice basso del rombo di centrocampo, Gattuso e Seedorf ai suoi lati. In avanti spazio a Ibra e Robinho.

L’inizio del match è di marca nerazzurra. La squadra di Gasperini tiene bene il campo, sofffoca le fonti di gioco rossonere e al 22′ passa grazie a una punizione di Sneijder. Il Milan non riesce a organizzarsi e subisce il pressing avversario. La prima frazione termina con l’Inter in vataggio e tante buone indicazioni per Gasperini.

Nella ripresa il Milan entra in campo con un altro piglio. Gasperini modifica il proprio schieramento arretrando sulla linea difensiva capitan Zanetti. La nuova disposizione tattica scombussala l’equilibrio del match e i rossoneri in 9 minuti ribaltano il risultato. Prima Ibra raccoglie un tarversone di Seedorf e di testa mette dentro, poi Boateng è il più lesto a ribadire in rete il tiro di Pato terminato sul palo.

Gasperini tenta le carte Castaignos e Pazzini per dare maggior peso in avanti. Tuttavia la reazione dei nerazzurri è sterile. Il match scivola verso la fine senza grandi sussulti.

Il primo trofeo della stagione è di marca rossonera. La macchina di Allegri mostra di conoscere alla perfezione i dettami del proprio mister e con una ripresa tutta sostanza ribalta l’iniziale svantaggio. Per l’Inter una sconfitta che non deve aprire immediati processi. Senza ancora molti giocatori e con un mercato in divenire, dall’Inghilterra danno per certo l’approdo di Sneijder al City, Gasperini deve ancora trovare la quadratura del cerchio.

di Luca Paradiso

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