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Andrea ed Attilio, il ciclismo perde due perle

By   /   4 Agosto 2011  /   Commenti disabilitati su Andrea ed Attilio, il ciclismo perde due perle

Gli appassionati di ciclismo da ieri hanno due campioni in meno. Due tragiche scomparse si sono succedute una dietro l’altra, una improvvisa, di quelle che lascia senza parole e fa ronzare nella testa il “com’è possibile?!”, l’altra invece il culmine di un’affascinante ed intensa vita. Andrea Pinarello ed Attilio Pavesi, due uomini, due generazioni, due destini diversi ma accomunati dall’amore per le due ruote.

Andrea, responsabile del marketing della Pinarello holding spa, organizzatore della Granfondo Pinarello ma soprattutto grande appassionato di ciclismo. Lui stesso da giovane l’aveva praticato fino alla categoria juniores per poi concentrarsi esclusivamente sull’azienda di famiglia. La morte l’ha rapito proprio nel momento in cui stava inseguendo la sua passione. Era al Giro del Friuli per cicloamatori quando a soli 40 anni è stato colto da un malore e non ce l’ha fatta. Alla famiglia Pinarello le condoglianze e l’abbraccio da parte delle redazioni di ItalNews.info

Altra storia, altra vita ed altre emozioni quelle che ha provato e ci ha fatto provare Attilio Pavesi. Attilio si è spento ieri sera all’età di 101 anni, dopo una vita da campione. Nato a Caorso (Piacenza) il 1 ottobre 1910, aveva vinto l’oro olimpico a Los Angeles 1932 ed era il più vecchio olimpionico vivente.

“Maglia azzurra con scudo sabaudo, dorsale 33, telaio di 8 chili, ruote in legno, gomme Clement di 190 grammi, pedivelle di 18 centimetri, rapporto 56×18. Avevo riempito le tasche con una scodellina di minestra e una di pasta, dolci, prosciutto, panini con il formaggio e banane. Ma non mangiai nulla. Il segreto era l’acqua: invece di quella dei rubinetti, che sapeva di petrolio, ne avevo di minerale, offerta da una donna americana”.

Altri tempi, altro ciclismo ed alta poesia.

Due ore, 28 minuti, 5 secondi e 6 decimi, questo il tempo impegato per percorrere i 100 km della cronometro. “Chiesi chi avesse vinto – dichiarò un tempo Pavesi -. Poi andai in un bar”. Dal bar lo chiamarono, lo prelevarono e si ritrovò sul podio olimpico a guardare tutti da un gradino più in alto. Attilio Pavesi si è spento a 101 anni nella sua casa di Buenos Aires, ha finalmente raggiunto il traguardo del lungo, entusiasmante e difficile percorso che è la vita.

di Antonio Massariolo Follow me on Twitter


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