Questo lo slogan di Marevivo lanciato in occasione della campagna contro le cicche di sigarette sulla spiaggia che prenderà il via 6 e 7 agosto in 331 spiagge italiane.
Le cicche insieme ai mozziconi di sigaretta sono molto inquinanti, pensate per essere smaltite ci vogliono più di cinque anni e sulle nostre coste se ne trovano a milioni, frutto dell’incuranza di moltissimi fumatori, che usano le nostre spiagge come portacenere.
L’associazione ambientalista Marevivo promuove, il prossimo week end “Ma il mare non vale una cicca?” in collaborazione con Japan Tobacco International, dove verranno distribuiti 100mila posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili e un piccolo vademecum sui tempi di degrado in mare dei principali oggetti abbandonati in spiaggia, tra cui lattine e bottiglie.
Lo scopo della campagna, giunta al terzo anno consecutivo e che ha come madrina d’eccezione Margherita Buy, è quello di liberare le spiagge dai mozziconi di sigaretta ed invitare i bagnanti a un comportamento eco-responsabile e di cancellare le cattive abitudini, che spesso nascono dall’inconsapevolezza dei danni che provocano.
Il 6 e il 7 agosto oltre mille volontari saranno presenti sugli ottomila chilometri di coste italiane per offrire ai bagnanti delle 331 spiagge coinvolte diversi gadget. Un gesto, quello di lasciare il filtro della sigaretta sulla spiaggia, che in apparenza potrebbe sembrare trascurabile, in realtà reca danno all’ambiente ed in particolare al mare.
Secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top ten della spazzatura che soffoca il Mediterraneo, le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica.
Il direttore generale di Marevivo, Carmen Di Penta, ha dichiarato: “”Le tracce che lasciamo sulla spiaggia non si cancellano con le onde e con il vento, alcune rimangono per decine, centinaia o migliaia di anni o addirittura non scompaiono mai”.
di Armida Tondo
foto di: spiaggeweb.com




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