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Libia: iniziata riunione del Gruppo di Contatto a Istanbul

By   /   15 Luglio 2011  /   Commenti disabilitati su Libia: iniziata riunione del Gruppo di Contatto a Istanbul

Oggi a Istanbul si è aperta la quarta riunione del Gruppo di Contatto sulla Libia con l’obiettivo di confermare il pieno sostegno al Consiglio nazionale provvisorio di Bengasi, ribadire la necessità di un cambio al vertice in Libia, promuovere l’apertura di un tavolo negoziale che sfoci in un processo politico con elezioni libere e democratiche.

Saranno presenti oltre quaranta delegazioni e i rappresentanti di Onu, Lega Araba, Unione Africana, Nato e il Cnt. Confermata anche la presenza del Segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen e del segretario di Stato Usa, Hillary Clinton.

La Russia aveva già detto che non sarebbe stata presente alla riunione: il portavoce del ministero degli Esteri russo, Alexander Lukashevich aveva affermato che “l’approccio russo alla questione rimane invariato. Non ci uniamo al gruppo e non partecipiamo alle sue attività”, spiegando che gli sforzi della coalizione internazionale “sono diretti al supporto di una sola delle parti coinvolte nel conflitto libico”.

Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri turco, Selcuk Unal, aveva esortato Russia e Cina e partecipare al vertice nel ruolo “di membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”.

Tuttavia, l’assenza della Russia e della Cina era prevedibile in quanto Mosca si è astenuta dal voto delle risoluzioni Onu per intervenire militarmente in Libia, criticando più volte i bombardamenti della Nato. Mentre Pechino si è sempre tenuta a distanza dalla crisi libica, mostrando solo di recente un avvicinamento al Consiglio nazionale transitorio di Bengasi istituito dai ribelli.

L’incontro in Turchia volto a trovare una soluzione al conflitto libico avviene mentre Gheddafi torna a parlare dalla tv di Stato libica. “Resisteremo fino alla fine”, queste le parole del colonello che punta il dito contro la Nato: “Voi state uccidendo i bambini innocenti. Avete ucciso i nostri bambini con i vostri raid aerei. I criminali di guerra europei dovrebbero essere mandati alla Corte penale internazionale”. E poi aggiunge: “Vogliamo una relazione di amicizia e cooperazione con la popolazione europea, non con i criminali di guerra europei, che dovrebbero essere mandati alla Corte penale, se una corte penale esiste davvero”.

Intanto la Libia  ha deciso di interrompere ogni collaborazione con l’Eni, come risposta alla partecipazione italiana ai raid della Nato contro il regime e al sostegno di Roma ai ribelli del Cnt di Bengasi. Lo ha annunciato oggi il primo ministro Al-Baghdadi Ali Al-Mahmoudi, precisando che con l’Eni è stata interrotta ogni collaborazione.

di Elisa Cassinelli

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