Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Somalia, Onu: “Il più grave disastro umanitario nel mondo”

By   /   12 Luglio 2011  /   Commenti disabilitati su Somalia, Onu: “Il più grave disastro umanitario nel mondo”

In Somalia è in corso “il più grave disastro umanitario nel mondo“. E’ questo l’allarme lanciato dell’Onu in seguito alla grave siccità che ha colpito il Corno d’Africa. Le Nazioni Unite hanno fatto sapere di essere in difficoltà nell’operazione di contenimento dell’esodo di rifugiati somali e che molti bambini che versano in precarie condizioni stanno morendo per via della malnutrizione, durante il cammino e dopo l’arrivo nei paesi vicini.

Si è conclusa ieri la missione di cinque giorni dell’Alto Commissario Onu per i Rifugiati, António Guterres, in Etiopia e Kenya che si dice preoccupato in quanto nelle ultime settimane si è assistito ad un notevole aumento di rifugiati in fuga da guerra e siccità. Sono infatti più di 10 milioni le persone coinvolte nella crisi del Corno d’Africa provocata dalla peggiore siccità degli ultimi decenni, aggravata dall’intensificarsi dei combattimenti in Somalia secondo quanto ha riferito l’Onu.

Siamo in una situazione che ci vede in difficoltà nel tenere il passo dei continui arrivi”, ha detto Adrian Edwards, portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, in una conferenza stampa di ritorno dal Kenya. “Ci sono casi di persone, in particolare di bambini, che arrivano così malridotti che non sopravvivono nemmeno dopo aver raggiunto i campi”.

La situazione sta diventando sempre più insostenibile: dall’inizio di luglio, più di 11.000 persone in fuga dalla Somalia sono arrivate in Etiopia e più di 8.600 in Kenya. Il campo profughi di Dadaab in Kenya, il più grande del mondo, è a rischio collasso con la presenza di 380.000 rifugiati. Il flusso costante di rifugiati somali si è trasformato in un vero e proprio esodo di massa.

Secondo i dati dell’Onu, nei campi profughi in Kenya sono stati registrati più decessi tra i bambini somali nei centri di nutrizione terapeutica nel primo trimestre del 2011 che in tutto il 2010. 

Intanto un’organizzazione internazionale Islamica ha cominciato a distribuire aiuti umanitari a Mogadiscio dopo la fine del divieto imposto dal gruppo islamico al Shabab. L’organizzazione della cooperazione islamica (Oic) ha distribuito cibo secco a parte delle migliaia di persone che hanno raggiunto la capitale per cercare condizioni migliori.

Negli scorsi giorni l’Unhcr ha rivolto appelli alla comunità internazionale affinché garantisca un’immediata e consistente risposta alla crisi, oltre al sostegno alle popolazioni di tutti i paesi colpiti dalla siccità. Finora solo il 50% dell’appello lanciato dalle organizzazioni umanitarie per raccogliere 530 milioni di dollari in favore della Somalia è stato ricevuto.

Di Elisa Cassinelli

foto Ansa

    Print       Email

You might also like...

USA ed Europa sempre più distanti

Read More →