Massimo Cascone, classe 1982, ha ereditato quest’anno la squadra giovanile della Marina Militare di Sabaudia insieme al collega-timoniere Gianluca Barattolo. Ecco la sua esperienza al Festival dei Giovani a Ravenna, dove c’è stata la presenza record di 1349 piccoli-atleti.
Hai un nuovo incarico in seno alla Marina Militare. Parlaci della tua giovane squadra.
“La squadra di quest’anno è una fetta di quella dell’anno scorso, che io e Gianluca Barattolo abbiamo ereditato da Marco Russo. Quasi il 50% è però nuova ed alla sua prima esperienza. Già nelle prime battute hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione”.
Il segreto per un gruppo vincente qual’è?
“Il gruppo. Cerchiamo di inculcare nei ragazzi il senso del gruppo, il nostro segreto è questo. L’obiettivo non sono le medaglie, vogliamo che si appassionino alla disciplina remiera. Uno sport che può dare tanto nella vita. Ti insegna a lottare, più che a vincere. Ci interessa far crescere i ragazzi. Vogliamo che trasportino nella quotidianità i valori che imparano nello sport”.
Qual è il tuo parere sul Festival 2011?
“Ravenna è un bel campo. C’è molto spazio e verde. La logistica è ottima. L’unico problema è il vento nella zona di partenza. I ragazzi hanno numerose difficoltà, ma alla fine si fanno le ossa e imparano ad essere svegli già ora”.
Come vedresti nel futuro un Festival a Sabaudia?
“Quello di Sabaudia è un campo bellissimo, va sfruttato e ha grandi potenzialità. Però bisogna che gli Enti locali investano di più. Può essere un ottimo punto d’incontro per tutte le società, specialmente per quelle del Sud che arriverebbero più facilmente. Inoltre potrebbe essere un buon bacino per i raduni internazionali. È un peccato non investire su Sabaudia, davvero”.




