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NBA. Inizia ufficialmente il lockout. Tanti i divieti per i giocatori

By   /   1 Luglio 2011  /   Commenti disabilitati su NBA. Inizia ufficialmente il lockout. Tanti i divieti per i giocatori

Alla fine non c’è stato proprio niente da fare. Nonostante gli ultimi disperati tentativi di trovare un punto d’accordo, il lockout è stato ufficializzato pochi minuti dopo la mezzanotte del 30 giugno.

La National Basketball Association, tramite un comunicato ufficiale, ha comunicato il fallimento della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo tra l’associazione dei giocatori e i proprietari delle franchigie NBA.

“Siamo reduci da una stagione fantastica, purtroppo però ci sono parecchi problemi di natura economica, sopratutto per le squadre delle città più piccole – commenta il commissioner David Stern sottolineando il passivo di 300 milioni con il quale la NBA avrebbe chiuso il proprio bilancio quest’anno non possiamo andare avanti di questo passo”.

Ben 22 squadre su 30 avrebbero i conti in rosso e la lunga sosta, che potrebbe anche portare alla cancellazione completa della stagione 2011-12 , sarebbe utile alla lega americana per sistemare, almeno in parte, la situazione.

I proprietari sono intenzionati ad abbassare drasticamente gli stipendi ai giocatori, imponendo anche un Salary Cap più rigido. I giocatori,ovviamente, non ci stanno e chiedono più protezione anche per quel che riguarda la durata dei contratti che sarebbero accorciati.

Per chi sperava di vedere sbarcare le stelle del firmamento NBA in Europa nella prossima stagione dovrà rassegnarsi dal momento che la FIBA ha deciso  che, durante il lockout, i giocatori sotto contratto con una squadra NBA non potranno accordarsi con club europei. Gli unici ad essere liberi di trovarsi una nuova sistemazione sarebbero i free agent.

La NBA, inoltre, ha stabilito che, durante il lockout, i giocatori non percepiranno alcun stipendio e non potranno allenarsi sui campi di allenamento e nelle strutture delle varie franchigie.

Le squadre non potranno effettuare alcuna trattativa di mercato tra di loro, organizzare camp (la Summer League è già stata cancellata) o partite di esibizione e allenamenti.

Resta, comunque, la sensazione che, nonostante le serie difficoltà nel trovare un accordo tra le parti, tutto si potrebbe risolvere già negli ultimi mesi dell’anno 2011 o ad inizio 2012, come avvenuto nel lockout della stagione 1998-99 quando furono cancellate 32 partite della regular season.

di Andrea Centenari
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foto: NBA.com

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