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	<title>ItalNews &#187; 2011 &#187; giugno</title>
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		<title>Vigilia del Tour de France: Contador e doping i temi scottanti della Grand Boucle</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 19:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mancano poco più di 24 ore e già il mondo del ciclismo è in clima Tour de France. A Puy du Fou, località tanto cara a due campioni de passato come Indurain ed il discusso Armstrong, quest’oggi si è tenuta la consueta presentazione delle 22 formazioni in gara e dei rispettivi atleti. Com’era prevedibile tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/tour.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-16699" title="tour" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/tour-300x255.png" alt="" width="300" height="255" /></a>Mancano poco più di 24 ore e già il mondo del ciclismo è in clima <strong>Tour de France</strong>. A <strong>Puy du Fou,</strong> località tanto cara a due campioni de passato come <strong>Indurain</strong> ed il discusso <strong>Armstrong</strong>, quest’oggi si è tenuta la<strong> consueta presentazione delle 22 formazioni in gara</strong> e dei rispettivi atleti. Com’era prevedibile tutti gli occhi erano puntati sul fenomeno del ciclismo moderno, quell’<strong>Alberto Contador</strong> capace di vincere tutte le ultime corse a tappe a cui ha partecipato ma  non di cancellare le ombre che sempre più fitte di addensano sulla sua  figura. Il dominatore del Giro d’Italia in conferenza stampa ha risposto  stizzito all’ennesima domanda sul suo “<strong>Caso clenbuterolo</strong>“, arrivando a dichiarare che “ogn’uno può pensare ciò che vuole”.</p>
<p>Nonostante la vicenda della sua positività ad un controllo antidoping  debba ancora essere giudicata, lo spagnolo sarà il favorito  indiscutibile di questa <strong>Grand Buocle </strong>e, sulla carta, dietro di lui ci sarà da battagliare solamente per il podio.</p>
<p>Tanti gli atleti al via con il giovane <strong>Schleck </strong>che  cercherà l’attesissima consacrezione, mentre un gruppetto di  “vecchietti” non vorrà farsi sfuggire quella che potrebbe essere  l’ultima occasione per aggiudicarsi un Tour de France. Tra loro <strong>l’ex campione del mondo Cadel Evans </strong>ed il <strong>nostro Ivan Basso, </strong>accomunati dagli insegnamenti di un grande uomo oltre che un gran allenatore.<strong> Aldo Sassi</strong>,  deceduto per un male incurabile, per molti in gruppo è stato un vero e  proprio compagno di viaggio e sicuramente il suo ricordo sarà presente  nei cuori di molti corridori.</p>
<p>Le speranze italiane saranno tutte sulle spalle di Ivan Basso che,  dopo essere salito due volte sul podio del Tour, crecherà di riportare  in Italia la maglia gialla<strong> a 13 anni di distanza dall’impresa di Marco Pantani. </strong>Il  varesino sulla carta sembra nettamente inferiore ai suoi avversari ed  una visione oggettiva lo porterebbe a lottare per un posto nei primi  cinque, ma un Tour è lungo, lui ha una forza di volontà superiore a  qualsiasi altro e l’idea di un vincitore limpido anche al Tour de France  non farebbe di certo male al ciclismo.</p>
<p>Un altro italiano da tenere d’occhio sarà <strong>Damiano Cunego</strong>,  uscito sconfitto ma in ottima condizione dal Giro di Svizzera. L’ex  enfant prodige del ciclismo italiano correrà alla giornata, senza  pressioni e crediamo che possa essere la vera sorpresa di questo Tour,  sicuramente non per la vittoria finale ma per lo spettacolo.</p>
<p>La carne sul fuoco è molta, per iniziare a gustarsi un po’ di buon  ciclismo basterà attendere poco più di 24 ore, e che vinca il più  onesto.</p>
<p>di <strong>Antonio Massariolo</strong></p>
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		<title>Calciomercato: le mezze ammissioni di Hamsik, la fedeltà di Crespo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 18:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/images12.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16692" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/images12-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ha fatto discutere l&#8217;intervista di <strong>Marek Hamsik</strong> rilasciata nei gironi scorsi al quotidiano slovacco “<strong>Pravda</strong>”. Il calciatore azzurro, pezzo pregiato dello scacchiere partenopeo, ha, neppure troppo velatamente, aperto alla possibilità di <strong>trasolocare in una big</strong>. Un&#8217;uscita che ripercorre una strada già battuta in passato da illustri colleghi. Affidare i propri desideri di cessione a un giornale straniero è spesso il primo passo da compiere quado si vuole cambaire aria. <strong>Hamsik</strong> lo ha fatto, strizzando l&#8217;occhio alle grandi del Nord (è lui il <strong>mister X</strong> di Galliani?). Un comportamento che ha particolarmente infastidito <strong>De</strong> <strong>Laurentiis</strong>. Il presidente ha subito informato gli interessati che Hamsik costa parecchio. 40 milioni? Troppo pochi per portare via Marek da Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Milan</strong> si è immediatamente chiamato fuori. Non per il prezzo, ma per la volontà di non infastidire un altro club. Se davvero Hamsik vorrà prendere la strada del Nord dovrà essere lui stesso a forzare la mano. Per l&#8217;occasione lo slovacco ha ingaggiato un maestro in materia: <strong>Mino Raiola</strong>. Il potente procuratore italo-olandese è da alcune settimane consulente del centrocampsita azzurro. Un indizio che deve far riflettere. Intanto i napoletani, apprese le intenzioni del proprio beniaminio, hanno inziato a scaldarsi. Si delinea un tradimento che potrebbe lasciare molti strascichi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Crespo</strong> ha prolungato di un anno il proprio contratto con il <strong>Parma</strong>. Il bomber rimarrà nella città ducale, sua città adottiva ormai, anche nella prossima stagione, pronto a dare una mano nel momento del bisogno. <strong>Valdanito</strong> è un esempio e un idolo del tifo gialloblù e l&#8217;accordo gli permetterà di continuare a indossare quella maglia che oltre 10 anni fa lo ha lanciato nel grande calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Intanto il <strong>Chelsea</strong> di <strong>Villas Boas </strong>ha individuato nell&#8217;interista Lucio il rinforzo adatto per la propria difesa. Il brasilano è solo l&#8217;ultimo nerazzurro a finire, o a essere inserito, in trattative e desideri di altri club. <strong>Maicon</strong> è l&#8217;obbiettivo del Real di Mourinho, <strong>Sneijder</strong> l&#8217;oggetto del desiderio di Fergsuon, <strong>Eto&#8217;o</strong> il puntero sognato da Mancini, <strong>Thiago Motta</strong> ha diverse richieste. Fuga dall&#8217;Inter?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Aguero</strong> e solo Aguero. Ormai è chiaro che è l&#8217;argentino l&#8217;obbiettivo numero 1 di Marotta. Per il <strong>Kun</strong> è pronto un ricchissimo contratto, oltre il limite attualmente imposto dal club bianconero. Settimana prossima dovrebbe partire l&#8217;offensiva decisva. La Juve non vuole pagare i <strong>45</strong> <strong>milioni</strong> stabiliti dalla clausola rescissoria, ma è disposta a sborsare una cifra vicina ai 30 milioni. Un&#8217;investimento comunque importante ma necessario per rilanciare la Vecchia Signora. <strong>Ma Aguero è davvero  un campionissimo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di <strong>Luca Paradiso</strong></p>
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		<title>Luglio suona bene! L’eccellenza musicale e artistica è a Roma nel “salotto europeo della musica di qualità”</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 17:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Belardinelli</dc:creator>
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E’ partita anche quest’anno la nona edizione di Luglio Suona Bene, la manifestazione estiva volta a salutare la ricca stagione 2010 – 2011 della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/lugliosuonabene2011.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16695" title="lugliosuonabene2011" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/lugliosuonabene2011-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>E’ partita anche quest’anno la nona edizione di <strong>Luglio Suona Bene</strong>, la manifestazione estiva volta a salutare la ricca stagione 2010 – 2011 della <strong>Fondazione Musica per Roma</strong> all’<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>.<br />
Il prestigioso complesso architettonico disegnato da <strong>Renzo Piano</strong> ospiterà oltre trenta proposte musicali e spettacoli di ogni genere: parliamo di artisti da 300.000 dischi venduti in tutto il mondo, vincitori di 86 <strong>Grammy Award</strong> e 7 Oscar, primi nelle classifiche degli<strong> MTV Music Award</strong> e <strong>Golden Globe</strong> e vincitori di centinaia di dischi di platino e migliaia di dischi d’oro. Protagonisti di questa edizione: <strong>Lou Reed, Sting, Elton John, Joe Cocker, Ricky Martin, Burt Bacharach, George Benson, Ringo Starr, Chicago.</strong> Molti i graditi ritorni di nomi che hanno fanno la storia del rock e del pop, del jazz e della world music, come <strong>Cyndi Lauper, Buena Vista Social Club feat Omara Portuondo, John Mayall, Primal Scream, Manhattan Transfer, John Mellencamp, Caro Emerald</strong>. Spazio poi alle novità musicali ospitate al <strong>festival MIT &#8211; Meet in Town</strong>, un vero e proprio “festival nel festival della durata di due giorni che presenta alcuni tra i rappresentanti di spicco delle nuove sonorità e della nuova scena elettronica e sperimentale”.  Si alterneranno sul palco i Primal Scream, Apparat, Modeselektor, Lamb, Cocorosie, Zero 7, Kode 9 and the Spaceape, Gold Panda, Prins Thomas, Fuck Buttons, Pathosformel + Port-Royal e molti altri.<br />
Il grande jazz verrà proposto in Sala Sinopoli; si svolgeranno i concerti di <strong>Brad Mehldau e Joshua Redman, Stefano Di Battista Quintet e “Tea for 3” con Dave Douglas, Enrico Rava, Avishai Cohen, Uri Caine, Linda Oh e Clarence Penn</strong>. Illustri poi gli ospiti italiani: <strong>La Notte della Taranta con Ludovico Einaudi</strong>, per proseguire in luglio con Un incontro in Jazz &#8211; con <strong>Gino Paoli, Flavio Boltro, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto e Mario Biondi</strong> con la sua<strong> Big Orchestra</strong>. A chiudere la stagione,<strong> Stefano Bollani e Giovanni Allevi</strong>. Infine, in programma anche tre appuntamenti proposti dall’ <strong>Accademia Nazionale di Santa  Cecilia</strong>: “I Canti che hanno fatto l’Italia, dall’Indipendenza all’Unità fino alla Grande Guerra” con Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Fanfara dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri diretti da Carlo Rizzari, “Carmina Burana” di Carl Orff con il Coro e i Percussionisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Ciro Visco e il “Concerto con dedica” che vedrà Ennio Morricone dirigere l’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.<br />
Luglio suona bene sotto le magiche stelle della città eterna che riconferma con eleganza e professionalità una rassegna ricca di colpi di scena.<br />
Per maggiori informazioni sulle date e sul costo dei biglietti consultare il sito <a href="http://www.auditorium.com/">www.auditorium.com</a></p>
<p>di <strong>Luisa Belardinelli</strong></p>
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		<title>I costi della “Guerra al Terrorismo”: 225.000 morti, 365.000 feriti e circa 4 mila miliardi di dollari</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 17:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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Questi sono i risultati cui sono giunti i ricercatori del “Progetto Eisenhower”, condotto dall’Istituto per gli Studi Internazionali Watson, della “Brown University” di Providence, Rhode Island (USA). Nello studio sono stati esaminati i costi in termini di vite umane, sociali, economici e politici, degli ultimi 10 anni (dal 2001 al 2011) che hanno visto impegnati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/soldati-americani-in-afghanistan-10.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/costi-della-guerra-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16678" title="costi della guerra 2" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/costi-della-guerra-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questi sono i risultati cui sono giunti i ricercatori del “Progetto Eisenhower</strong>”, condotto dall’Istituto per gli Studi Internazionali Watson, della “<strong>Brown University</strong>” <strong>di Providence, Rhode Island (USA).</strong> Nello studio sono stati esaminati i costi in termini di vite umane, sociali, economici e politici, degli ultimi 10 anni (dal 2001 al 2011) che hanno visto impegnati gli <strong>Stati Uniti</strong> nella “<strong>guerra al terrorismo</strong>”, condotta in <strong>Iraq, Afghanistan e Pakistan</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Progetto Eisenhower</strong> <strong>è un’iniziativa non profit, bipartisan</strong>, che si dedica allo studio degli effetti della militarizzazione della società, della democrazia e della politica estera Americana. Il progetto trae il suo scopo dal discorso di saluto del <strong>Presidente Eisenhower nel 1961</strong>. In tale occasione, il Presidente mise in guardia dalle “<em>ingiustificate influenze</em>” del complesso militare &#8211; industriale e si appellò al “<em>cittadino attento e informato</em>” come l’unica forza capace di bilanciare la spesso contrastante domanda di sicurezza e libertà nelle democrazie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo studio è stato condotto da un team di economisti, antropologi, esperti politici, esperti legali e medici, coordinati dal Professore di Antropologia e globalizzazione, Andrea Mazzarino</strong>. Lo studio contiene un’analisi quantitativa dettagliata della guerra al terrorismo, i cui crudi risultati statistici mostrano che i <strong>morti sono stati finora 225 mila, i feriti 365 mila, mentre in termini finanziari i costi di aggirano intorno ai 4.000 Miliardi di dollari.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per ottenere una stima dei costi globali, interni e internazionali, della guerra e delle loro conseguenze, gli <strong>scienziati si sono posti le seguenti domande:</strong> 1) quali sono stati i costi in termini umani ed economici? 2) Come hanno queste guerre cambiato il panorama sociale e politico degli Stati Uniti e delle Nazioni che hanno partecipato? 3) Quale sarà, nel lungo termine, la ricaduta sui veterani? 4) Quali effetti economici si avranno nel lungo termine? 5) C’erano o ci sono alternative meno costose e più efficaci per prevenire ulteriori attacchi terroristici?</p>
<p style="text-align: justify;">Rispondendo alle precedenti domande, <strong>lo studio ha scoperto che</strong>, mentre si conosce il numero dei soldati americani morti in guerra (poco più di<strong> 6.000</strong>), <strong>non si sa nulla sia sui morti e feriti delle ditte appaltatrici e sia sul livello dei danni e delle malattie di coloro che sono ritornati dalle guerre.</strong> Di fatto, aumentano le <strong>nuove disabilità</strong> che vengono inserite nelle “Veterans Affairs” e, come per le precedenti guerre, i costi da pagare per curare i veterani nel futuro assorbiranno una buona fetta dei costi già pagati per l’intera guerra. L’effetto domino sull’economia americana è già stata significativa, tra cui la <strong>disoccupazione e l’aumento di tassi d&#8217;interesse</strong>, e questi effetti sono stati sottostimati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/donna-con-figlio-morto.jpg"></a><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/donna-con-figlio-morto1.jpg"></a>Circa 137.000 civili sono morti e altri moriranno in Afghanistan, Iraq e Pakistan,</strong> dove il conflitto armato ha fatto tante vittime quante il vicino Afghanistan. <strong>Mettendo insieme i morti in guerra, in uniforme e non, il totale è di circa 225.000</strong>. I costi in termini di vite umane ed economiche di queste guerre continuerà per decenni ed alcuni costi si manifesteranno nella prima metà del secolo. <strong>Molti dei costi, tuttavia, sono invisibili</strong> <strong>ovvero nascosti in una moltitudine di budget</strong> e perciò non sono stati conteggiati o valutati. Secondo una stima “cauta” il costo già pagato per le guerre è di 3.2 mila miliardi di dollari, mentre più ragionevolmente è stata di 4 mila miliardi di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il numero attuale dei rifugiati e dispersi è di 7 milioni e 800 mila</strong>, <strong>l’equivalente della popolazione del Connecticut e del Kentucky</strong>. Inoltre, le guerre hanno provocato all’interno la perdita delle libertà civili e all’estero violazioni dei diritti umani. La promessa che l’invasione americana avrebbe portato la democrazia in entrambi i Paesi, Iraq e Afghanistan, non è stata mantenuta e questi Paesi continuano ad occupare i posti più bassi della classifica per le libertà politiche. I signori della guerra in Afghanistan continuano a mantenere il potere con il sostegno degli Stati Uniti e le comunità Irachene vivono ancora più segregate di prima della guerra, per sesso ed etnia.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli esperti ci sono <strong>molti costi che non sono stati quantificati o valutati</strong>, poiché, per le scarse risorse disponibili, lo studio si è focalizzato sulle spese Americane, sui morti americani e degli Alleati e sul pedaggio umano nelle zone maggiormente colpite dalla guerra: Afghanistan, Iraq e Pakistan. <strong>C’è ancora molto da sapere e da capire</strong>. Come tutti coloro che sono colpiti dalle guerre, <strong>le comunità hanno subito un cambiamento radicale della vita in termini di salute e di economia</strong>, e che occorre ancora trovare soluzioni ai problemi sorti in conseguenza delle distruzioni della guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio conclude affermando che le guerre iniziate 10 anni fa sono state tremendamente dolorose per milioni di cittadini Afghani, Iracheni, Pakistani e Americani ed economicamente costose. Ogni ulteriore mese o anno di guerra non potrà che fare aumentare ancora di più il costo totale. <strong>Alternative serie e necessarie alla guerra sono state scarsamente considerate sull’onda emotiva dell’11 settembre 2001, ma alcune di quelle alternative sono ancora oggi valide.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio è disponibile sul sito <a href="http://costsofwar.org/">http://costsofwar.org</a> e sul sito della Brown University <a href="http://www.brown.edu/">http://www.brown.edu</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
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		<title>NBA. Lockout ad un passo. Bargnani: ”Sarebbe negativo per tutti”</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 17:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano ad arrivare brutte notizie da oltreoceano per quanto riguarda il possibile, e a questo punto molto probabile lockout nella NBA.
A mezzanotte, infatti, scadrà il contratto collettivo fra le parti ed un accordo tra proprietari ed associazione dei giocatori non è ancora stato trovato. Oggi ci dovrebbe essere un ultimo tentativo, nella sede NBA di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/andrea_bargnani-lockout.jpg"></a><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/andrea_bargnani.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16671" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/andrea_bargnani-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continuano ad arrivare brutte notizie da oltreoceano per quanto riguarda il possibile, e a questo punto molto probabile <strong>lockout nella NBA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A mezzanotte, infatti, scadrà il contratto collettivo fra le parti ed un accordo tra <strong>proprietari ed associazione dei giocatori</strong> non è ancora stato trovato. Oggi ci dovrebbe essere un ultimo tentativo, nella <strong>sede NBA di New York</strong>, per trovare un accordo che però sembra essere sempre più difficile da raggiungere.</p>
<p style="text-align: justify;">I motivi della contesa riguardano la suddivisione degli <strong>introiti e la durata dell&#8217;accordo collettivo oltre ad aspetti legati al salary cap imposto dai proprietari delle franchige NBA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Del lockout ha parlato anche <strong>Andrea Bargnani</strong>, in questi giorni in vacanza in Italia<em>:“<strong>Il Lockout sarebbe una decisione negativa per tutti</strong>,</em> – ha dichiarato ai microfoni di Sky –<em> speriamo venga risolto tutto il prima possibile”. </em><strong>In caso di sospensione del campionato, molti giocatori hanno minacciato le società di andare a giocare in Europa</strong>. Su questa soluzione, Bargnani, nutre molte perplessità. <em>“Sarebbe complicato trasferirsi in Europa</em> – spiega il lungo dei Toronto Raptors –<em> i giocatori hanno contratti milionari che vietano di andare in altre società. In attesa di sapere cosa succederà, non possiamo far altro che allenarci per conto nostro, sperando di evitare il Lockout“.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dunque molto probabilmente si andrà verso una<strong> replica di quanto avvenne nella stagione 1998/1999 quando la regular season partì con</strong> <strong>qualche mese di ritardo</strong> anche se questa volta si potrebbe andare verso la completa cancellazione dell&#8217;intera stagione 2011-12.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Andrea Centenari</strong><br />
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		<title>L&#8217;Eurolega offre una wild card all&#8217;Armani Jeans Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 16:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8216;Eurolega ha comunicato, tramite una nota ufficiale che verrà proposta alla prossima Assemblea Generale in programma il 6 luglio a Barcellona, di essere intenzionata a sostituire il posto, lasciato vacante dalla Lottomatica Roma, nella reagular season di Eurolega 2011-12 con l&#8217;Armani Jeans Milano tramite la concessione di una wild card.
Come noto la licenza della Lottomatica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/hawkins-valencia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16664" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/hawkins-valencia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L<strong>&#8216;Eurolega</strong> ha comunicato, tramite una nota ufficiale che verrà proposta alla prossima <strong>Assemblea Generale in programma il 6 luglio a</strong> <strong>Barcellona,</strong> di essere intenzionata a sostituire il posto, lasciato vacante dalla <strong>Lottomatica Roma</strong>, nella reagular season di Eurolega 2011-12 con <strong>l&#8217;Armani Jeans Milano</strong> tramite la concessione di una <strong>wild card.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Come noto la licenza della Lottomatica è stata sospesa a causa del piazzamento nella seconda metà della classifica della squadra romana nella ultima stagione.</p>
<p style="text-align: justify">Inoltre l&#8217;Eurolega sottoporrà alla Assemblea anche la proposta di attribuire altre due wild card <strong>all&#8217;Asvel Basket Lyon Villeurbanne (Francia)</strong> e <strong>all&#8217;Alba Berlino (Germania)</strong> per partecipare ai gironi di qualificazione di Eurolega nella prossima stagione.</p>
<p style="text-align: justify">Inoltre, tre squadre che avevano diritto ad un posto nei Qualifying Rounds grazie al piazzamento nei rispettivi campionati -<strong> Budivelinik in</strong> <strong>Ucraina, KRKA Novo Mesto in Slovenia and Zorg en Zekerheid Leiden in Olanda</strong> &#8211; hanno deciso di rinunciare, lasciando così spazio a tre wild card che verranno proposte a <strong>BC Donetsk (Ucraina), Cibona Zagabria (Croazia) e PGE Turow Zgorzelec (Polonia).</strong></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;ingresso diretto all&#8217;Eurolega, senza dover passare per i preliminari, sarebbe un fatto molto positivo per Milano dal momento che i possibili spareggi sarebbero dovuti essere disputati senza <strong>coach Scariolo</strong> impegnato negli Europei di Lituania con la nazionale spagnola.</p>
<p style="text-align: justify">Intanto, sul fronte mercato, dopo l&#8217;ingaggio di <strong>Omar Cook</strong>, sembra essere sfumato uno degli obiettivi principali della società lombarda, <strong>Darjus Lavrinovic</strong>, accasatosi al <strong>CSKA Mosca.</strong></p>
<p style="text-align: justify">di <strong>Andrea Centenari<br />
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		<title>Doping: Benedini, atleta delle Fiamme Gialle, squalificato per due anni</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 11:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vicenda ebbe inizio nel mese di gennaio, quando il canoista Franco Benedini, delle Fiamme Gialle, fu espulso dal ritiro degli azzurri in Australia, dopo che uno dei tecnici della Nazionale aveva trovato nella sua stanza sostanze vietate dal codice antidoping della Wada. Primo caso tra gli atleti italiani di questa disciplina.
Il Tribunale Nazionale Antidoping [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/imagesCAHRUILE.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16647" title="imagesCAHRUILE" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/imagesCAHRUILE-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La vicenda ebbe inizio nel mese di gennaio, quando il canoista <strong>Franco Benedini, delle Fiamme Gialle</strong>, fu espulso dal ritiro degli azzurri in Australia, dopo che uno dei tecnici della Nazionale aveva trovato nella sua<strong> stanza sostanze vietate dal codice antidoping della Wada.</strong> Primo caso tra gli atleti italiani di questa disciplina.</p>
<p>Il<strong> Tribunale Nazionale Antidoping </strong>ha squalificato per due anni Franco Benedini, la motivazione: ”<em>Per aver trovato nella sua stanza sostanze dopanti</em>”. Il cremonese 32enne delle Fiamme Gialle giunse quarto alle<strong> Olimpiadi di Pechino</strong>, dovrà rimanere fermo sino al <strong>24 giugno 2013</strong>.</p>
<p><strong>Diversa, invece, la sentenza per Albino Massimiliano Battelli</strong>, che è stato assolto dal tribunale. Il comportamento dell&#8217;atleta, secondo quanto riporta una nota del Coni: &#8220;<em>Non integra gli estremi della fattispecie di mancata collaborazione ma, al più, quella di tardiva collaborazione, non prevista dall&#8217;art. 3.3 delle Norme Sportive Antidoping</em>&#8220;.</p>
<p>di<strong> Armida Tondo</strong></p>
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		<title>Bambini scomparsi: Telefono Azzurro in prima linea per contrastare il fenomeno</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 10:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Belardinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione SOS Il Telefono Azzurro Onlus]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 25 maggio 2011 si è svolta la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, nata negli Stati Uniti nell’ormai lontano 1983 come Missing Children&#8217;s Day in ricordo della scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York proprio il 25 maggio del 1979.
In questa occasione, come ogni anno, l’Associazione SOS Il Telefono Azzurro Onlus, ha promosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/it_flyer_4x3-300x225.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16637" title="it_flyer_4x3-300x225" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/it_flyer_4x3-300x225-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il 25 maggio 2011 si è svolta la <strong>Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi</strong>, nata negli <strong>Stati Uniti</strong> nell’ormai lontano 1983 come <strong>Missing Children&#8217;s Day</strong> in ricordo della scomparsa del piccolo <strong>Ethan Patz</strong>, rapito a New York proprio il 25 maggio del 1979.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa occasione, come ogni anno, l’<strong>Associazione SOS Il Telefono Azzurro Onlus</strong>, ha promosso lo scorso mese a Roma. nella biblioteca del Senato &#8220;<strong>Giovanni Spadolini</strong>&#8221; &#8211; Sala degli Atti parlamentari il convegno dal titolo: &#8220;<em>Bambini scomparsi, un fenomeno da conoscere e interpretare. Quali dimensioni, quale prevenzione, e quali interventi?</em>&#8220;. Al convegno hanno partecipato importanti personalità nazionali e internazionali, dei media e del mondo associazionistico, ciascuno contribuendo alla riflessione sulle strategie di prevenzione e contrasto di questo fenomeno.</p>
<p style="text-align: justify;">Dagli ultimi dati presentati dal <strong>Commissario Straordinario </strong>per le persone scomparse, emerge che complessivamente nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 30 settembre 2010 i Minori italiani e stranieri scomparsi in Italia ancora da ricercare erano 718. In due anni di operatività del numero europeo minori scomparsi 116000, affidato a Telefono Azzurro dal Ministero dell’Interno, sono stati accolti e gestiti 202 casi di scomparsa. L’Associazione, nel gestire tale linea telefonica gratuita, si inserisce nel network europeo “<strong>Missing Children Europe</strong>” la Federazione Europea per i bambini scomparsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primato negativo spetta alla &#8220;sottrazione internazionale”, che riguarda il 54% delle segnalazioni gestite dal 116.000. Si tratta invece di “fughe da casa o da istituto” nel 18%, nel 16% dei casi di “sottrazione nazionale”, mentre nel 12% di “scomparsa” non specificata. Inoltre, sono stati accolti e gestiti 148 avvistamenti e 41 ritrovamenti. Nella maggior parte dei casi, a contattare il numero 116.000 sono proprio i familiari stretti del bambino scomparso (padri 31,3%). Gli estranei  raggiungono un 25,2%.</p>
<p style="text-align: justify;">Un dato allarmante è l’aumento della fuga volontaria derivante nella maggior parte dei casi, da uno stato di disagio familiare che il minore vive. I minori scomparsi come afferma Telefono Azzurro: “<em>costituiscono un nuovo fronte di emergenza a cui occorre reagire non solo con tempestività ma anche con impegno e capacità e competenza. Purtroppo, ancora, alcuni di questi casi hanno esiti drammatici, come la cronaca degli ultimi anni hanno dimostrato. Ovviamente questi esiti tragici sono una parte minima del fenomeno stesso, ma se riescono a catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media da una parte, dall’altra possono aiutarci a comprendere come non vada sottovalutato il tema dei minori scomparsi</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Luisa Belardinelli</strong></p>
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		<title>Villas Boas e l&#8217;eredità mourinhana</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 08:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È partita ufficialmente ieri pomeriggio l’era Villas Boas a Stamford Bridge. Nella conferenza stampa di presentazione il tecnico portoghese, scelto da Abramovich per tentare l’ennesimo assalto a una Champions League che ormai è più di un’ossessione, ha mostrato immediatamente di saperci fare. Trentatre anni, una stagione o poco più in panchina, ma tanta consapevolezza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/images11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16625" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/images11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È partita ufficialmente ieri pomeriggio l’era <strong>Villas Boas</strong> a <strong>Stamford Bridge</strong>. Nella conferenza stampa di presentazione il tecnico portoghese, scelto da <strong>Abramovich </strong>per tentare l’ennesimo assalto a una <strong>Champions League che ormai è più di un’ossessione</strong>, ha mostrato immediatamente di saperci fare. Trentatre anni, una stagione o poco più in panchina, ma tanta consapevolezza e idee ben chiare. Non solo quelle tattiche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nella classica passerella inaugurale che da il via a ogni nuovo corso l’erede di Ancellotti ha voluto, di fronte a una stampa ansiosa di dichiarazioni da sbattere in prima pagina, fissare alcuni punti. <strong>Villas Boas non è il clone di Mourinho</strong>. Sebbene tra i due ci sia stata una lunga collaborazione, i rapporti, secondo i bene informati, negli ultimi tempi si sono un pizzico raffreddati. Tuttavia mettere piede al <strong>Chelsea </strong>porta inevitabilmente a dover fare i conti con un tecnico, Mourinho, che nel recente passato ha riportato titoli e vittorie. <strong>Villas Boas ha voluto prendere le distanze</strong>. Non si sente uno “special”, ma solo un ragazzo che, grazie a un gruppo di giocatori, proverà a regalare successi e bel gioco ai blues. Se dopo la vittoria dell’Europa League aveva voluto citare <strong>Guardiola </strong>come fonte di ispirazione, le dichiarazioni di ieri mostrano come sia distante il nuovo tecnico blues dal suo mentore Josè. Differente sia dentro che fuori dal campo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Mourinho </strong>si presentò a Londra come lo <strong>“Special One”</strong>. <strong>Boas </strong>come membro di un<strong> “group one”</strong>. Il gruppo sopra tutto, e l’allenatore membro di questo gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanti vedono in Mourinho un “diavolo” da scacciare dal mondo del calcio ecco servito un altro degno rivale. Un altro tecnico all’antitesi del vate di Setubal.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Anche la scelta dello staff lascia intravedere la ricerca di un lavoro di equipe. Sarà infatti <strong>Roberto Di Matteo</strong>, ex calciatore del Chelsea, a svolgere il ruolo di allenatore in seconda. Di Matteo non è un novello della panchina, due stagioni fa guidò il <strong>West Bromwich</strong> alla promozione in Premier League. L’ex centrocampista potrà essere un utile punto di riferimento per Villas Boas, grazie a un’esperienza e una conoscenza del calcio inglese superiore anche a quella del suo “capo”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di <strong>Luca Paradiso</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Estate: La tua pelle è ok o ko?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 21:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Feleppa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentili lettrici, cari lettori,
in estate molti di noi amano frequentare spiagge e usufruire del refrigerio di un bagno nell’acqua del mare. Tutto questo produce una serie di effetti positivi sul corpo e sullo spirito (ossa, articolazioni, metabolismo, psiche ecc.), ma mette a dura prova la pelle. Infatti, al danno prodotto dai raggi UV si aggiunge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/goldenpoint_mare_2010.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-17012" title="goldenpoint_mare_2010" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/goldenpoint_mare_2010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Gentili lettrici, cari lettori,<br />
in estate molti di noi amano frequentare <strong>spiagge</strong> e usufruire del refrigerio di un bagno nell’acqua del <strong>mare</strong>. Tutto questo produce una serie di effetti positivi sul corpo e sullo spirito (ossa, articolazioni, metabolismo, psiche ecc.), ma mette a <strong>dura prova la pelle</strong>. Infatti, al danno prodotto dai raggi UV si aggiunge <strong>l’aggressione della salsedine</strong>, del vento e della sabbia. Quali possono essere le misure d’igiene cosmetica, adeguate a evitare un KO della pelle pur consentendo di “godere” l’estate?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cominciamo dal mattino</strong>: detergere e idratare adeguatamente la pelle utilizzando preparazioni cosmetiche che contengono anche degli antiossidanti. <strong>Prima di uscire da casa applicare uno schermo solare</strong> con un fattore di protezione idoneo a preservare il proprio tipo di pelle dai raggi del sole: tale applicazione deve riguardare tutta la pelle del corpo che sarà esposta alla luce.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Durante la permanenza in spiaggia evitare protratte e “selvagge” esposizioni</strong>, ma servirsi del riparo di ombrelloni, cappelloni, occhialoni e quant’altro possa “far ombra”. Ricordare comunque che ombrelloni, nuvole, tettoie di cannucce ecc. non proteggono totalmente ma lasciano passare molti raggi UV.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Se soffrite di capillari alle gambe</strong>, non esponetele al sole per tempi protratti e, soprattutto, evitate di coprirle con asciugamani bagnati (che diventano una specie di sauna) o altre coperture che possano aumentare il calore e, quindi, la vasodilatazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se fate il bagno cercate, uscendo dall’acqua,</strong> di rimuovere l’eccesso di salinità dalla pelle con dell’acqua dolce (potreste portare da casa delle bombolette di acqua termale o bottiglie di oligominerale) e poi riapplicate immediatamente lo schermo solare: nessuna crema resiste al dilavamento con acqua salata e, comunque, le proprietà chimiche si modificano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stesso riguardo per i capelli che mal sopportano la salsedine</strong>. <strong>Al ritorno a casa</strong>, poi eseguire un’adeguata detersione di tutta la pelle e dei capelli con acqua corrente ed un detergente non aggressivo: <strong>ricordate che la schiuma non lava!</strong> Vi è mai capitato di mettere i piedi sul catrame? Se si, vi sarete accorti che il bagno schiuma o la saponetta non riescono a toglierlo. Dopo la detersione asciugare tamponando, senza sfregare, ed applicare creme idratanti sempre con sostanze antiossidanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per la pelle di viso e collo</strong> sarebbe opportuna l’applicazione di <strong>maschere idratanti e sostanze lenitive</strong>. Tali presidi cosmetici, validi in generale per tutti, possono essere personalizzati dopo valutazione mediante il check up della pelle messo a punto dal <strong>Prof. Bartoletti</strong>, padre della Medicina Estetica in Italia, con <strong>Gaston Ramette dell’Oreal di Parigi</strong> oltre 30 anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale metodica di valutazione è adesso in uso presso il <strong>Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica dell’Ospedale S.G. Calibita – Isola Tiberina – di Roma, del cui staff medico faccio parte, e presso gli studi di alcuni Medici che si occupano di Medicina Estetica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Domenico Feleppa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La Belle Époque di Boldini protagonista a Como</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 20:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Portesio</dc:creator>
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La splendida location settecentesca di Villa Olmo a Como negli ultimi anni aveva già abituato gli appassionati d’arte ad appuntamenti di estremo interesse. Anche questa volta non è venuta meno alle aspettative presentando la mostra “Boldini e la Belle Époque”, aperta al pubblico fino al 24 luglio.
Per comprendere pienamente il significato di questo avvenimento espositivo, [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">La splendida location settecentesca di <strong>Villa Olmo a Como</strong> negli ultimi anni aveva già abituato gli appassionati d’arte ad appuntamenti di estremo interesse. Anche questa volta non è venuta meno alle aspettative presentando la mostra “<strong>Boldini e la Belle Époque</strong>”, aperta al pubblico fino al 24 luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere pienamente il significato di questo avvenimento espositivo, <strong>nello stesso tempo monografico e tematico</strong>, occorre partire dal <strong>personaggio Boldini</strong> e contestualizzarlo nell’epoca di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovanni Boldini</strong> (Ferrara 1842 – Parigi 1931) fu un pittore figlio d’arte, che all’inizio della carriera seguì la corrente artistica dei <strong>Macchiaioli</strong>. Ben presto però <strong>fu attratto dall’aria particolare che si respirava a Parigi</strong> e dalle possibilità che la capitale francese poteva offrire anche in termini di affermazione professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciata Ferrara, Boldini iniziò a viaggiare avendo come meta finale proprio Parigi, città in cui si ambientò velocemente, inserendosi nei più esclusivi circoli e mostrando grande prontezza nell’adeguare la propria ricerca pittorica al <strong>contesto del fenomeno della Belle Époque</strong>, esploso all’insegna del trionfo della più frivola mondanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il maestro <strong>si specializzò così nella ritrattistica, divenendo presto il più conteso dei pittori da parte delle nobildonne dell’epoca</strong>, avvalendosi della propria particolare abilità pittorica in grado di <strong>valorizzare al meglio la figura femminile attraverso l’uso di veloci colpi di pennello</strong>, molto efficaci nel rappresentare la gioia di vivere propria di quell’elettrizzante periodo storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono presenti in mostra <strong>sessanta opere</strong> del maestro ferrarese (o meglio del “<strong>ferrarese parigino</strong>”, vista la grande fama che seppe conquistarsi nella città francese che non lascerà più fino alla morte), tra cui capolavori come gli oli su tela: “<strong>Nudo di giovane donna semisdraiata</strong>” e il ritratto della sua amante “<strong>Berthe che legge la dedica su un ventaglio in piedi nel salotto</strong>”, entrambi datati 1863, ma anche “<strong>Femme au gants</strong>” (1888) e “<strong>Mademoiselle De Nemidoff</strong>” del 1908.</p>
<p style="text-align: justify;">Boldini fu indubbiamente il <strong>capofila per eccellenza dei ritrattisti della Ville Lumière</strong>, ma in mostra i suoi quadri sono accostati ad <strong>altri sessanta lavori</strong> di pittori in prevalenza italiani altrettanto validi, ancorché meno conosciuti, come <strong>Giuseppe De Nittis</strong>, <strong>Vittorio Corcos</strong>, <strong>Federico Zandomeneghi</strong> ed altri, tutti attivi tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tratto comune a tutte le opere selezionate dai curatori <strong>Sergio Gaddi</strong> e <strong>Tiziano Panconi</strong> (autore quest’ultimo tra l’altro del catalogo generale delle opere di Boldini), è <strong>l’esaltazione del fascino femminile</strong> attraverso la rappresentazione di immagini di raffinata sensualità, opportunamente ambientate nel lussuoso contesto europeo dell’epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fascino di questa importante mostra che vede <strong>Unicredit come main sponsor</strong>, sta proprio nella capacità di trasferire allo spettatore il magico e felice contesto delle atmosfere forse irripetibili della Belle Époque.</p>
<p style="text-align: justify;">Boldini e la Belle Époque<br />
a cura di Sergio Gaddi e Tiziano Panconi<br />
dal 26 marzo al 24 luglio 2011<br />
Villa Olmo, Via Cantoni 1, Como</p>
<p style="text-align: justify;">orari: da martedì a giovedì ore 9-20; da venerdì a domenica ore 9-22</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Aurora Portesio</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Afghanistan. Attacco all’Hotel Intercontinental di Kabul</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 20:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/raid-hotel-in-Kabul-3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16596" title="raid hotel in Kabul 3" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/raid-hotel-in-Kabul-3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cinque ore, tanto sono durati i combattimenti all’interno dell’Hotel Intercontinental di Kabul, frequentato soprattutto da occidentali, obiettivo dell’attacco di un gruppo di militanti talebani. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche questo atto terroristico ha lasciato la sua scia di sangue. <strong>Almeno 22 i morti</strong>: 9 militanti talebani, 2 poliziotti e 11 civili, di cui uno spagnolo. Tra i morti un giudice provinciale, alcuni camerieri e musicisti che stavano suonando nell’hotel.</p>
<p style="text-align: justify;">Per porre fine ai combattenti sono intervenuti gli <strong>elicotteri della NATO</strong> che hanno ucciso gli ultimi <strong>3 militanti</strong> che si erano asserragliati sul tetto dell’edificio e indossavano <strong>giubbetti imbottiti di esplosivo</strong>. Secondo i Ministeri degli Interni e della Difesa i terroristi appartenevano al<strong> gruppo Haqqani</strong>, una rete che opera indipendentemente, ma che è molto vicina ai <strong>Talebani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le truppe afghane</strong> hanno circondato il palazzo e tolto la corrente elettrica per agevolare le truppe munite di visori notturni. Lo scontro a fuoco è stato udito a parecchi chilometri di distanza. Un militante era riuscito a nascondersi in una stanza dell’hotel e, mentre tutti ritenevano che l’attacco fosse terminato, si è lasciato esplodere provocando la<strong> morte di 2 poliziotti e un pilota di linea spagnolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’attacco avviene a pochi giorni dall’inizio del ritiro delle truppe americane</strong>, ma non fermerà il processo che è stato fortemente reclamizzato dal Presidente degli Stati Uniti, <strong>Barack Obama</strong>: <em>“10 mila soldati lasceranno il teatro Afghano nei prossimi 12 mesi e ulteriori 23 mila entro la fine di settembre 2012</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad Obama ha fato eco il Presidente Afghano, Hamid Karzai</strong>, che, dopo aver condannato l’attacco sottolineando che i militanti spargono il sangue di innocenti, ha aggiunto che “<em>ciò non fermerà il processo di transizione delle responsabilità dalla NATO alle forze di sicurezza Afghane</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hotel e altri uffici pubblici in Kabul dovrebbero godere di una certa sicurezza</strong>, il cui livello fu innalzato nel 2008, quando 7 persone furono uccise in un attacco <strong>all’Hotel Serena</strong>. Tuttavia, la cintura di sicurezza viene facilmente elusa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le forze ISAF</strong> hanno mantenuto la pressione sui Talebani e su altri gruppi di militanti, uccidendo centinaia di comandanti intermedi, <strong>ma né i Talebani né la rete di Haqqani è stata sconfitta o demoralizzata</strong>. Anzi, l’attacco agli hotel e al ministero della Difesa, lo scorso aprile, sono stati compiuti soprattutto per ricordare a tutti che loro non sono stati sconfitti e ora, che il nemico ha iniziato a lasciare il Paese e ritireranno tutte le forze combattenti nei prossimi 3 anni, hanno una scadenza su cui lavorare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La transizione avverrà</strong> <strong>perché politicamente voluta da Obama</strong>, nonostante i comandanti militari sul campo vorrebbero lasciare più truppe e per più tempo. <strong>Gli Afghani saranno responsabili di loro stessi e della loro sicurezza</strong>. Tuttavia,<strong> resta l’interrogativo di fondo</strong>: ma la lotta, iniziata dopo l’attacco dell’11 settembre 2001, è servita a debellare il terrorismo internazionale? E quanta capacità operativa rimane nelle mani dei terroristi?</p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
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		<title>Carboncini e Mornati pronti per l’avventura inglese</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 19:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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Partirà domattina l’avventura dei due azzurri del due senza azzurro di Lorenzo Carboncini, del gruppo Sportivo Fiamme Oro di Sabaudia e Niccolò Mornati, del Circolo Canottieri Aniene di Roma, alla classicissima Henley Royal Regatta, regata nata nel lontano 1839.
Carboncini e Mornati saranno impegnati a Londra, sul Tamigi sino domenica prossima. In acqua si sfideranno 486 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/imagesCAAZN4OG.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16591" title="imagesCAAZN4OG" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/imagesCAAZN4OG-150x144.jpg" alt="" width="150" height="144" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Partirà domattina l’avventura dei due azzurri del due senza azzurro di <strong>Lorenzo Carboncini</strong>, del gruppo <strong>Sportivo Fiamme Oro di Sabaudia </strong>e <strong>Niccolò Mornati, del Circolo Canottieri Aniene di Roma</strong>, alla classicissima <strong>Henley Royal Regatta</strong>, regata nata nel lontano 1839.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carboncini e Mornati</strong> saranno impegnati a <strong>Londra, sul Tamigi</strong> sino domenica prossima. In acqua si sfideranno <strong>486 equipaggi</strong> nell’arco dei diciannove eventi del programma-gare con formula a eliminazione diretta. La lunghezza del percorso è pari a un <strong>miglio e 550 yard, 2112 metri</strong>. Le gare le gare si svolgono ad eliminazione diretta, possono raggiungere il numero di oltre 100 e prendono il via ad intervalli di 5 minuti l’una dall’altra. La lunghezza del percorso di gara è di 1 miglio e 550 yard, leggermente più lungo di un regolare percorso di 2000 metri. Occorrono circa sette minuti per coprire questa distanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/Mornati-Carboncini.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16593" title="Mornati-Carboncini" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/Mornati-Carboncini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mornati e Carboncini a poco più di una settimana dalla terza prova di <strong>Coppa del Mondo</strong>, che si svolgeranno a Lucerna, 8 &#8211; 10 luglio, vogliono dare continuità al bell’esordio di <strong>Monaco di Baviera</strong>: dopo l’argento ottenuto in <strong>Germania</strong>, nella competizione “<strong>The Silver Goblets and Nickalls&#8217; Challenge Cup</strong>” ritroveranno gli inglesi Reed e Triggs Hodge, i greci Gkountoulas rispettivamente primi e terzi un mese fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella <strong>Visitors Challenge Cup</strong> (quattro senza), gareggerà invece Elia Salani, Marino Billi, a bordo di un equipaggio misto della Newcastle University allenato da Angelo Savarino.</p>
<p style="text-align: justify;">Un pizzico di storia della Regata di Henley, come già citato, la prima volta nel 1839 e da allora si è sempre disputata ogni anno ad <strong>eccezione degli anni delle due Guerre Mondiali</strong>; originariamente era organizzata dal Sindaco e dalla gente di Henley come occasione pubblica di svago e puro divertimento che però ben presto si trasformò in una competizione tra vogatori. Questa prima edizione si svolse in un solo pomeriggio ma, visto il successo di partecipazione, già dal 1840 la regata occupò due giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1851 il <strong>Principe Albert</strong> divenne il primo <strong>Patrono Reale della Regata</strong>. Dopo di lui è sempre stato consentito al Monarca regnante di diventare Patrono. Questo patronato garantisce alla Regata di Henley il nome di “Royal”, Regata Regale. Durante il corso della sua storia la Regata è stata spesso onorata della presenza di membri della <strong>Famiglia Reale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Regata di Henley occupa una posizione unica nel mondo del canottaggio dal momento, che fu istituita molto prima che le federazioni nazionali di canottaggio fossero fondate. E’ governata da proprie regole e non è soggetta a nessun controllo né da parte del <strong>Governo britannico</strong>, tanto meno da parte della <strong>Federazione di Canottaggio Britannica o dalla FISA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2000 è stata introdotta una gara aperta riservata agli <strong>otto femminili,</strong> nel 2001 hanno fatto il loro ingresso alcune gare per i Quattro di coppia sia maschili che femminili. Infatti, nelle ultime due edizioni, l’Italia ha partecipato con il quattro senza maschile (2009), <strong>Erika Bello</strong> e il quattro di coppia femminile (2010).</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la certezza che <strong>Carboncini e Mornanati</strong> sapranno dare il loro meglio per salire sul podio, e noi gli auguriamo in bocca al lupo, viene da chiedersi, ma <strong>Alessio Sartori</strong>, il tanto annunciato compagno di barca dell&#8217;atleta delle <strong>Fiamme Oro</strong>, <strong>perchè non è sulla barca? </strong>Forse la risposta potrebbe darcela il <strong>Tecnico della Nazionale</strong> o lo stesso atleta&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">di<strong> Armida Tondo</strong></p>
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		<title>Debellata la peste bovina. E adesso?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 07:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Questo straordinario risultato non sarebbe stato possibile senza gli  sforzi  congiunti  ed il forte impegno dei governi e  delle principali organizzazioni in Africa, Asia ed Europa e senza il costante sostegno dei donatori e delle istituzioni internazionali”. E’ un raggiante Jacques Diouf, Direttore Generale della  FAO, a dichiarare ufficialmente l’eliminazione totale del virus: un  evento  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16584" title="1" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“<em>Questo straordinario risultato non sarebbe stato possibile senza gli  sforzi  congiunti  ed il forte impegno dei governi e  delle principali organizzazioni in Africa, Asia ed Europa e senza il costante sostegno dei donatori e delle istituzioni internazionali</em>”. E’ un raggiante<strong> Jacques Diouf, Direttore Generale della  FAO,</strong> a dichiarare ufficialmente l’eliminazione totale del virus: un  evento  epocale, di  quelli  che  rimangono indelebili nella storia dell’umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>peste bovina, che per anni ha colpito soprattutto bovini e bufalini </strong>(causando fame, carestie e crisi economiche, principalmente in Africa, in Asia e in Europa), con un tasso di mortalità che poteva arrivare anche al 100% degli animali contagiati, è  finalmente annientata: si tratta del più grande successo mai raggiunto  dalla  medicina  veterinaria, successo che è frutto di un programma, nato nel  1994 in sinergia tra FAO, OIE (l&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale per la Salute Animale</strong>) ed altre famose organizzazioni accademiche e di ricerca, surrogato con convinzione e accompagnato da concrete risorse finanziarie del mondo politico; un cartello mondiale capace di cooperare positivamente per ottenere risultati altrimenti impossibili da raggiungere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/mucche-al-pascolo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16587" title="mucche-al-pascolo" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/mucche-al-pascolo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;<em>Questo successo dimostra che gli interventi contro le malattie  animali  non  rispondono  alla logica del bene agricolo e commerciale, bensì a quella del “<strong>Bene Pubblico Globale</strong>”, in  quanto, contribuendo   a   ridurre   la   povertà, a   migliorare   la   salute pubblica e la sicurezza alimentare, apportano benefici alle popolazioni ed alle generazioni di tutto il mondo</em>”, ha commentato a tal proposito, <strong>Bernard Vallat, Direttore Generale dell’OIE</strong>. Con lo stesso spirito e  soprattutto, con lo stesso sostegno finanziario e politico, la ricerca si potrà orientare per trovare soluzioni positive anche nella lotta ad altre malattie del mondo animale: la peste dei  piccoli ruminanti (una malattia animale transfrontaliera altamente contagiosa che colpisce i piccoli ruminanti sia selvatici che domestici), l’<strong>afta  epizootica</strong> (malattia virale degli animali ungulati, anch&#8217;essa altamente contagiosa, caratterizzata da febbre alta e lesioni ulcerose intorno alla bocca, sulla lingua e sulle zampe ), la  <strong>brucellosi</strong> (malattia infettiva da batterio, che provoca aborto, infertilità e diminuzione del latte da mungitura nei bovini, nelle pecore e nelle capre ) e la <strong>rabbia</strong> (malattia virale dei mammiferi, sia domestici che selvatici, che può influire negativamente sulla produzione agricola).</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto è necessaria la massima attenzione e  non  abbassare  la  guardia. Perché, anche se la  <strong>peste</strong> è  debellata  a  livello  mondiale, i   campioni  del   <strong>virus</strong>, con  relativo vaccino, sono ancora presenti nei  laboratori. E’ superfluo  asserire   che, chi  è  preposto alla sicurezza, applichi con la necessaria diligenza  gli standard  più  rigorosi per evitare, in futuro, possibili e deleterie ricomparse della malattia.</p>
<p>di <strong>Salvatore Verde</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Afghanistan: rinvenuti dai soldati italiani e dalle forze di sicurezza afgane 550 chili di nitrato di ammonio</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 16:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ebe Pierini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Bakwa]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante un’attività di pattugliamento congiunto nell’area del villaggio di Chicha, nel distretto di Bakwa, i militari italiani e le forze di sicurezza afgane, hanno rinvenuto, in un edificio abbandonato, 550 chilogrammi di nitrato di ammonio. 
A seguito del ritrovamento sono stati arrestati, dai militari afgani, due uomini sospettati di essere responsabili dell’occultamento del materiale.
Il nitrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/ital1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16559" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/ital1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Durante un’attività di pattugliamento congiunto nell’area del villaggio di Chicha, nel distretto di <strong>Bakwa</strong>, i militari italiani e le forze di sicurezza afgane, hanno rinvenuto, in un edificio abbandonato, <strong>550 chilogrammi di nitrato di ammonio. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">A seguito del ritrovamento sono stati arrestati, dai militari afgani, due uomini sospettati di essere responsabili dell’occultamento del materiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nitrato di ammonio, normalmente utilizzato come fertilizzante agricolo, è massicciamente impiegato per la creazione di ordigni artigianali e per questo motivo dichiarato sostanza illegale con un decreto del Presidente della Repubblica Islamica dell’Afghanistan del 22 febbraio 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo rinvenimento, insieme a quelli degli scorsi giorni nella stessa area geografica, è il segnale dell’efficacia del lavoro svolto quotidianamente dalle forze di sicurezza afgane nello svolgimento delle operazione per il controllo del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ebe Pierini</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Grecia stretta nella morsa di uno sciopero generale</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 13:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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Mentre il Parlamento si appresta a varare il pacchetto di misure per superare la profonda crisi economica in cui è caduto il Paese, i sindacati hanno organizzato uno sciopero generale di 48 ore.
Migliaia di manifestanti hanno raggiunto il Parlamento e la piazza “Syntagma Square”, paralizzando i trasporti pubblici della capitale e non solo: treni, aerei, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/sciopero-in-grecia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16553" title="sciopero in grecia" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/sciopero-in-grecia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mentre il Parlamento si appresta a varare il pacchetto di misure per superare la profonda crisi economica in cui è caduto il Paese, i sindacati hanno organizzato uno sciopero generale di 48 ore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Migliaia di manifestanti hanno raggiunto il <strong>Parlamento e la piazza “Syntagma Square”</strong>, paralizzando i trasporti pubblici della capitale e non solo: treni, aerei, e navi in pratica sono bloccati, ma anche le Banche sono chiuse e gli ospedali operano, al minimo di personale, solo per le emergenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La protesta, iniziata in modo pacifico, ha avuto momenti di tensione</strong> quando alcuni gruppi hanno lanciato pietre e bottiglie contro la polizia che, a sua volta, ha risposto con lanci di<strong> gas lacrimogeni</strong>. Più di 5 mila poliziotti sarebbero stati schierati nel centro di <strong>Atene</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Primo Ministro, George Papandreou,</strong> ha detto che solo un pacchetto di 28 miliardi di Euro potrebbe risolvere la crisi, ma se il governo non sarà in grado di ottenere la fiducia, la <strong>Comunità Europea e il Fondo Monetario Internazionale</strong> potrebbero fermare i 12 miliardi Euro del prestito e la Grecia esaurirebbe la liquidità monetaria nel giro di poche settimane.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I sindacati</strong>, sostenuti secondo i sondaggi dal 70 &#8211; 80% della popolazione che si è detta contraria alla manovra del governo, si oppongono a questo pacchetto di misure che imporranno altre tasse a coloro che già sono al minimo dello stipendio e produrranno altra <strong>disoccupazione che è già oltre il 16%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se il piano del governo dovesse passare</strong> la Comunità Europea e l’FMI rilascerebbero i 110 miliardi di Euro di fondi previsti e inizierebbero a lavorare per definire i dettagli del secondo piano di salvataggio, per in valore stimato di 120 miliardi di Euro, che consentirebbe alla Grecia di estinguere i suoi debiti entro il 2014.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il Primo Ministro Papandreou</strong>  e per il governo il piano è assolutamente necessario, mentre per l’opposizione il governo dovrebbe ridurre le tasse per agevolare il decollo dell’economia. Il dibattito è aperto anche tra le stesse forze di maggioranza, che dispone di soli 5 seggi in più dell’opposizione (155 contro i 145).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Grecia ha accumulato un debito di circa 340 miliardi di Euro</strong> e i Paesi maggiormente esposti alla crisi Greca sono la Francia con 56, 7 mld. €, la Germania con  33,9 mld.  €, la Gran Bretagna con il 14,6 mld. € , gli Stati Uniti con 7,3 mld. € e l’Italia con 4 mld. €.</p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>José Graziano da Silva è il nuovo Presidente generale della Fao</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 07:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Belardinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Fao]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato nominato il nuovo Presidente della Fao, il brasiliano José Graziano da Silva, al posto del senegalese Jacques Diouf, da 17 anni al vertice dell&#8217;organizzazione. José Graziano da Silva, si è imposto sul candidato spagnolo, il ben più noto ministro degli Esteri Miguel Ángel Moratinos. Da Silva ha vinto grazie alla fascinazione di metà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/untitled.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16547" title="untitled" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/untitled-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ stato nominato il nuovo <strong>Presidente della Fao</strong>, il brasiliano <strong>José Graziano da Silva</strong>, al posto del senegalese <strong>Jacques Diouf</strong>, da 17 anni al vertice dell&#8217;organizzazione. José Graziano da Silva, si è imposto sul candidato spagnolo, il ben più noto ministro degli <strong>Esteri Miguel Ángel Moratinos</strong>. Da Silva ha vinto grazie alla fascinazione di metà del mondo per le politiche dell&#8217;ex presidente <strong>Lula</strong>, ma anche per i meriti del proprio curriculum, apprezzato soprattutto dalle delegazioni africane. Un voto teso: appena 4 punti l’hanno separato dallo sfidante, l’ex ministro degli Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà il primo rappresentante dell&#8217;<strong>America Latina</strong> a guidare l&#8217;agenzia dell&#8217;<strong>Onu</strong> per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura, Da Silva è ingegnere agronomo e professore universitario. Come ministro &#8220;lampo&#8221; di Lula ha contribuito a realizzare nel suo Paese i programmi contro la fame, grazie ai quali 38 milioni di persone sono uscite dalla povertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora ha un compito ben più arduo: salvare gli affamati dalla speculazione sui beni alimentari, rilanciando l&#8217;immagine della Fao, offuscata dalle polemiche sull’inefficienza e sugli stipendi troppo alti dei suoi dirigenti. Sono molte le sfide che il nuovo capo dovrà affrontare. In primis quella di rendere più efficace l&#8217;azione dell&#8217;ente, nella cooperazione con le altre agenzie internazionali che operano sul medesimo terreno. Intanto, tra un summit e l&#8217;altro, la fame nel mondo guadagna drammaticamente terreno.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ministro della sicurezza alimentare del governo Lula, José Graziano da Silva aveva portato avanti con successo il programma “fame zero”, avviato in Brasile nel 2001. Cinque le linee guida del nuovo direttore generale della Fao, che prima della votazione finale di ieri ha illustrato il suo programma elettorale:<strong> lavorare a progetti pilota </strong>gestiti direttamente dai Paesi maggiormente colpiti dalla fame; <strong>rafforzare la produzione di generi alimentari,</strong> vigilando sulla sicurezza alimentare, <strong>rafforzare la cooperazione con partner come Pam e Ifad</strong>; <strong>accelerare sulla riforma</strong> già in atto della Fao per rendere più efficace la sua azione; <strong>puntare sulla cooperazione </strong>tra i Paesi del Sud del mondo, quelli dove di più si fanno sentire fame e povertà, in modo che chi è già riuscito ad avviare azioni positive di contrasto alla fame, come per esempio il Brasile, le metta a disposizione degli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Luisa Belardinelli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>II Meeting Nazionale FINP Open Water 5000</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 06:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[2° Meeting Nazionale FINP Open Water]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvio D'Ippolito]]></category>
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		<description><![CDATA[Concluso ieri il II Meeting Nazionale FINP Open Water sulla distanza dei 5000 metri nel bacino dell&#8217;Idroscalo di Milano, a vincere è stato l’atleta ligure, tesserato per la Pianeta Sport Carasco, Fulvio D&#8217;Ippolito, che dopo una gara controllata in cui ha mantenuto sempre la prima posizione, si è aggiudicato la medaglia d&#8217;oro. La manifestazione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/abete-cacciamano-dippolito.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16543" title="abete cacciamano dippolito" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/abete-cacciamano-dippolito-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Concluso ieri il <strong>II</strong> <strong>Meeting Nazionale FINP Open Water </strong>sulla distanza dei 5000 metri nel bacino dell&#8217;<strong>Idroscalo di Milano</strong>, a vincere è stato l’atleta ligure, tesserato per la <strong>Pianeta Sport Carasco, Fulvio D&#8217;Ippolito</strong>, che dopo una gara controllata in cui ha mantenuto sempre la prima posizione, si è aggiudicato la medaglia d&#8217;oro. La manifestazione si è svolta in collaborazione con la FIN, all&#8217;interno del Trofeo delle Regioni FIN, organizzato dalla GEAS Nuoto.</p>
<p>La prestazione cronometrica dell&#8217;atleta paralimpico <strong>Fulvio D&#8217;Ippolito,</strong> che ha fatto registrare 1h09m35, è stata di ottimo valore tecnico, questo grazie  anche grazie al ritmo imposto da alcune atlete FIN che stavano disputando il Trofeo delle Regioni e che sono arrivate alla fine della prova insieme a D&#8217;Ippolito.</p>
<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/gruppo5000-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16544" title="gruppo5000-1" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/gruppo5000-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sul podio con l’atleta ligure, al secondo posto<strong> Cacciamano</strong>, vincitore della I^ edizione e <strong>Abete</strong> giunto terzo. Hanno terminato la prova migliorando le loro prestazioni personali anche gli atleti Ferrato, Giacomin e Baldisserri tra gli applausi, oltre che del pubblico, anche dei giudici e dei cronometristi, del vice presidente FINP Roberto Melissano, del Delegato Regionale Lombardia Massimiliano Tosin e del tecnico nazionale Federica Fornasiero, che hanno sostenuto gli atleti fino all&#8217;ultima bracciata. Un crampo sopraggiunto nei primi 500 metri non ha permesso a Cimmino di continuare la gara.</p>
<p>La classifica da regolamento internazionale è unica, quindi non divisa per classe sportiva, ed è stata la seguente:</p>
<p>1° Fulvio D&#8217;Ippolito;<br />
2° Gianluca Cacciamano;<br />
3° Vittorio Abete;<br />
4° Alessandro Ferrato;<br />
5° Enrico Giacomin;<br />
6° Andrea Baldisserri.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di <strong>Armida Tondo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Yes is More</title>
		<link>http://www.italnews.info/2011/06/27/yes-is-more/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 16:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Ruffino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[archifumetto]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[big]]></category>
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		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[taschen]]></category>

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		<description><![CDATA[Può un fumetto parlare di architettura?
Yes we can! Il volume di cui vi parlo oggi ne è la prova, Yes is more è un fumetto che parla dei lavori effettuati dallo studio BIG (Bjarke Ingels Group) e l&#8217;evoluzione delle loro idee nel campo dell&#8217;architettura.
Pubblicato in occasione della mostra intitolata “Yes is more” tenutasi a Copenaghen [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/Yes-is-More-An-Archicomic-on-Architectural-Evolution-by-TASCHEN-Xmas-gift-number-6-yatzer-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16532" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/Yes-is-More-An-Archicomic-on-Architectural-Evolution-by-TASCHEN-Xmas-gift-number-6-yatzer-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Può un<strong> fumetto</strong> parlare di<strong> architettura</strong>?</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Yes we can!</strong> Il volume di cui vi parlo oggi ne è la prova, Yes is more è un fumetto che parla dei lavori effettuati dallo <strong>studio BIG</strong> (<strong>Bjarke Ingels Group</strong>) e l&#8217;evoluzione delle loro idee nel campo dell&#8217;architettura.</div>
<div style="text-align: justify;">Pubblicato in occasione della <strong>mostra intitolata </strong>“<strong>Yes is more</strong>” tenutasi a <strong>Copenaghen </strong>nel <strong>Danish Architecture center</strong> nel 2009, finalmente questo volume viene pubblicato per il mercato Italiano. Ora vi starete chiedendo se questo “<strong>archifumetto</strong>” sia interessante, appassionante o almeno valido.</div>
<div style="text-align: justify;">Questo volume riesce ad essere tutto questo e altro ancora, sfruttando il medium fumetto per <strong>raccontare la progettazione</strong> e la realizzazione di <strong>opere architettoniche</strong> spesso<strong> assolutamente</strong> <strong>innovative ed originali</strong>.Il volume è diviso in capitoli, ed <strong>ogni capitolo</strong> racconta di un<strong> progetto architettonico</strong> diverso  mostrandoci l&#8217;iter per la realizzazione delle opere.</div>
<div style="text-align: justify;">Ovviamente questo fumetto non è disegnato, è<strong> fotografico</strong>,  “disegnare” un simile fumetto sarebbe stato un lavoro faraonico, quindi usando le foto si semplifica e si rende originale l&#8217;opera.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/page_ev_yes_is_more_05_1008201430_id_270988.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16533" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/page_ev_yes_is_more_05_1008201430_id_270988-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quello che ci si domanda leggendo questo libro è : ”<strong>Ma sarebbe stato così interessante e scorrevole se non fosse stato realizzato a fumetti ?. </strong>La risposta secondo me è no.</div>
<div style="text-align: justify;">Il fatto di utilizzare un<strong> medium innovativo</strong> per parlare di un <strong>argomento</strong> (l&#8217;architettura) che fa dell&#8217;<strong>originalità</strong> e della <strong>creatività</strong> il suo punto forte rende l&#8217;utilizzo del <strong>fumetto</strong> ancora più <strong>significativo</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Voler parlare per immagini per permettere a tutti di comprendere non è una grande innovazione del campo delle comunicazioni, ma <strong>fondere</strong> lo <strong>spirito</strong> “<strong>anarchico</strong>” <strong>del fumetto con quello </strong>“<strong>fuori degli schemi</strong>”<strong> dell&#8217;architettura porta alla nascita di un libro che è insieme arte</strong>,<strong> fumetto</strong>, <strong>design</strong>, <strong>grafica </strong>e tante altre cose.</div>
<div style="text-align: justify;">Dal punto di vista editoriale ci troviamo di fronte ad un bel volume brossurato, stampato su<strong> carta patinata</strong> di altissima qualità.Ovviamente il libro essendo pubblicato da una casa editrice specializzata in volume d&#8217;arte come la <strong>Taschen</strong> non poteva che essere perfetto sotto il punto di vista della resa grafica.Il <strong>volume</strong> è totalmente in<strong> Italiano</strong> (l&#8217;edizione in inglese risale al 2009 mentre questa è del 2011) il che lo rende<strong> godibilissimo a tutti</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Concludendo</strong> un volume <strong>originale</strong>, per molti “strano” per altri, come il sottoscritto,<strong> geniale</strong> ed assolutamente<strong> unico nel suo genere</strong>.<strong> Consigliato ai curiosi</strong>, agli<strong> intenditori </strong>ed agli <strong>aspiranti  architetti</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Yes is more, Tachen, euro 19,99, brossurato, a colori, 400 pagg.</div>
<div style="text-align: justify;">di<strong> Ruffino Renato Umberto</strong></div>
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		<title>In volo verso Piedrahita la Nazionale di Parapendio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 10:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte dall&#8217;Italia la nazionale di parapendio alla volta dei “Campionati del Mondo” in calendario dal 5 al 16 luglio a Piedrahita, località a circa 200 km da Madrid.
Il sito ospite della manifestazione è un altopiano della Spagna centrale ottimo per la pratica del volo in parapendio e deltaplano. Saranno presenti 150 piloti in rappresentanza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/51160.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16528" title="51160" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/51160-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Parte dall&#8217;Italia la nazionale di parapendio alla volta dei “<strong>Campionati del Mondo</strong>” in calendario dal 5 al 16 luglio a <strong>Piedrahita</strong>, località a circa 200 km da <strong>Madrid</strong>.</p>
<p>Il sito ospite della manifestazione è un altopiano della <strong>Spagna</strong> centrale ottimo per la pratica del volo in <strong>parapendio</strong> e deltaplano. Saranno presenti 150 piloti in rappresentanza di<strong> 48 nazioni</strong> che decolleranno dalla Pena Negra, un monte alto 2000 metri, orientato a nord ovest e con una cima piatta che si estende per ben 7 km. Da qui i partecipanti, meteo permettendo, spiccheranno un volo al giorno. In condizioni ottimali il comprensorio consente percorsi di decine di chilometri e talvolta quote attorno ai 4000 metri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/TeamItalia.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-16529" title="TeamItalia" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/06/TeamItalia-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Ad ogni <strong>manche i piloti </strong>dovranno chiudere un percorso delimitato da punti salienti del territorio, come cime dei monti, paesi, prima di raggiungere l&#8217;atterraggio ufficiale a Piedrahita sul bordo sud-orientale della città. Vince chi impiega meno tempo, trasformando il risultato in punti. I titoli di campioni del mondo saranno assegnati al pilota ed alla squadra con il miglior punteggio sommando i parziali delle varie manches.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>team azzurro</strong> è composto da Marco Littamè di Gassino Torinese, dai trentini Christian Biasi di Rovereto e Luca Donini di Molveno, dal CT Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano), dai tecnici Giorgio Corti di Suello (Lecco) e Paolo Zammarchi di Roncadelle (Brescia). Attualmente l&#8217;Italia è campione d&#8217;Europa in carica (Abtenau, Austria 2010) e vice campione mondiale (Valle de Bravo, Mexico 2009); ha vinto la Coppa del Mondo nel 2009 e si è classificata seconda nel 2010. Individualmente Luca Donini è campione d&#8217;Europa in carica, titolo già conquistato nel 2006; nel 2001 vinse quello mondiale.</p>
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