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Villas Boas e l’eredità mourinhana

By   /   30 Giugno 2011  /   Commenti disabilitati su Villas Boas e l’eredità mourinhana

È partita ufficialmente ieri pomeriggio l’era Villas Boas a Stamford Bridge. Nella conferenza stampa di presentazione il tecnico portoghese, scelto da Abramovich per tentare l’ennesimo assalto a una Champions League che ormai è più di un’ossessione, ha mostrato immediatamente di saperci fare. Trentatre anni, una stagione o poco più in panchina, ma tanta consapevolezza e idee ben chiare. Non solo quelle tattiche.

Nella classica passerella inaugurale che da il via a ogni nuovo corso l’erede di Ancellotti ha voluto, di fronte a una stampa ansiosa di dichiarazioni da sbattere in prima pagina, fissare alcuni punti. Villas Boas non è il clone di Mourinho. Sebbene tra i due ci sia stata una lunga collaborazione, i rapporti, secondo i bene informati, negli ultimi tempi si sono un pizzico raffreddati. Tuttavia mettere piede al Chelsea porta inevitabilmente a dover fare i conti con un tecnico, Mourinho, che nel recente passato ha riportato titoli e vittorie. Villas Boas ha voluto prendere le distanze. Non si sente uno “special”, ma solo un ragazzo che, grazie a un gruppo di giocatori, proverà a regalare successi e bel gioco ai blues. Se dopo la vittoria dell’Europa League aveva voluto citare Guardiola come fonte di ispirazione, le dichiarazioni di ieri mostrano come sia distante il nuovo tecnico blues dal suo mentore Josè. Differente sia dentro che fuori dal campo.

Mourinho si presentò a Londra come lo “Special One”. Boas come membro di un “group one”. Il gruppo sopra tutto, e l’allenatore membro di questo gruppo.

Per quanti vedono in Mourinho un “diavolo” da scacciare dal mondo del calcio ecco servito un altro degno rivale. Un altro tecnico all’antitesi del vate di Setubal.

Anche la scelta dello staff lascia intravedere la ricerca di un lavoro di equipe. Sarà infatti Roberto Di Matteo, ex calciatore del Chelsea, a svolgere il ruolo di allenatore in seconda. Di Matteo non è un novello della panchina, due stagioni fa guidò il West Bromwich alla promozione in Premier League. L’ex centrocampista potrà essere un utile punto di riferimento per Villas Boas, grazie a un’esperienza e una conoscenza del calcio inglese superiore anche a quella del suo “capo”.

di Luca Paradiso

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