Loading...
You are here:  Home  >  Sport  >  Calcio  >  Current Article

Il River Plate retrocede in seconda divisione

By   /   27 giugno 2011  /   Commenti disabilitati

Il River Plate sprofonda in seconda divisone. Il club di Buenos Aires, il più titolato d’Argentina, per la prima volta nella sua centenaria storia conosce il baratro della retrocessione. Nella sfida del Monumental il River non va oltre il pareggio, 1 a 1, e, in virtù della sconfitta per 2 a 0 rimediata nella gara d’andata, la squadra del presidente Passarella dice addio alla serie A. In una partita dai toni drammatici, sospesa dall’arbitro a pochi minuti dal termine per le proteste dei tifosi, festeggia il Belgrano.

Decisivo l’errore dal dischetto di Pavone a quindici minuti dalla fine. L’attaccante argentino, già autore dell’1 a 0, si fa ipnotizzare dal portiere avversario e la sua conclusione, forte ma centrale, spegne le residue speranze di salvezza. Sul punteggio di 1 a 1 la rete avrebbe potuto regalare un finale arrembante, l’illusione di poter scacciare l’onta della seconda divisione.

Finisce male, con i calciatori in lacrime, protagonisti sfortunati di un episodio che rimarrà nella storia, pagina nera di un libro fatto di gioie e successi. Sugli spalti scoppia il caos. I tifosi cercano di fare irruzione nella sala stampa e negli spogliatoi. Al termine si contano 65 feriti.

Centodieci anni dopo la sua fondazione il River se ne va in seconda divisione. Un risultato figlio di una gestione finanziaria dissennata, fatta di debiti, stipendi non pagati e immobilismo sul mercato. Colpa di un presidente, Aguilar, incapace di amministrare il club più titolato e seguito del Paese. Oltre trenta titoli nazionali, due Coppe Libertadores e una Intercontinentale in bacheca, decine di calciatori salpati verso il Vecchio Continente e diventati grandissimi. Omar Sivori fu uno dei primi. La Juventus per assicurarsi le sue prestazioni firmò un assegno che il club di Buenos Aires utilizzò per costruire parte dello stadio. Storia di un passato glorioso. L’attualità è molto diversa: squadra senza stipendio da oltre un anno, una rosa composta da molti ragazzi giovani, troppo giovani per reggere il peso di una maglia tanto prestigiosa.

di Luca Paradiso

    Print       Email

You might also like...

537cb9eddfe55_GERRARD

Steven Gerrard dice addio ai Tre Leoni

Read More →