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Afghanistan: Obama annuncia il ritiro di 33 mila soldati

By   /   23 Giugno 2011  /   Commenti disabilitati su Afghanistan: Obama annuncia il ritiro di 33 mila soldati

Il Presidente americano, Barack Obama, ha annunciato il ritiro di 10 mila truppe dall’Afghanistan entro quest’anno e di altri 23 mila soldati entro la fine del settembre 2012.

Obama ha assicurato che la misura rappresenta solo “l’inizio e non la fine del nostro sforzo per mettere fine a questa guerra”.

Sulla stessa scia di Washington, anche Parigi ha annunciato un imminente ritiro delle sue truppe dal Paese. Il Presidente, Nicolas Sarkozy, ha parlato del “rientro progressivo” di almeno 4 mila soldati francesi.

Ieri sera, nei 14 minuti di diretta televisiva dalla Casa Bianca, Obama ha spiegato alla Nazione le tappe del suo piano per lasciare l’Afghanistan. Tutte le truppe americane da combattimento partiranno entro il 2013, purché le forze afghane siano pronte a prendere in consegna la sicurezza. Il ritiro inizierà nel mese di luglio e proseguirà in maniera continua nei successivi 14 mesi, riducendo le unità che rimarranno in Afghanistan da 100 mila a 68 mila.

La riduzione del contingente americano è più rapida di quanto i comandanti militari avessero consigliato. Questi hanno avvertito il Presidente che le recenti “conquiste per la sicurezza del territorio” sono fragili e reversibili e lo hanno esortato a mantenere il numero di uomini alto fino al 2013.

Il cambiamento più significativo è stata l’uccisione da parte delle forze speciali statunitensi, lo scorso maggio in Pakistan, del leader di al Qaeda Osama Bin Laden.

Tuttavia, nel suo discorso Obama ha tentato di rassicurare i milioni di americani in ascolto, che la “marea della guerra” è alla fine. Il pubblico è stanco di un’operazione militare che sembra non avere fine e ha provocato quasi 2 mila morti e 12 mila feriti. Inoltre, i costi per il mantenimento e lo spostamento delle truppe hanno attirato dure critiche da parte del Congresso. Secondo il Presidente “per l’America è tempo di concentrarsi sulla costruzione di una nazione qui a casa”.

“In Afghanistan, abbiamo inflitto gravi perdite ai Talebani e preso molte delle loro roccaforti. Insieme ai nostri alleati abbiamo contribuito a stabilizzare il Paese. Ci ritiriamo da una posizione di forza”, ha aggiunto. “Dopo questa prima riduzione le nostre truppe continueranno il ritorno a casa ad un ritmo costante. La nostra missione passerà da una posizione di combattimento a quella di supporto”.

I Talebani hanno risposto all’annuncio di Obama definendo il calendario del ritiro “un passo simbolico”.

”L’Emirato islamico dell’Afghanistan vuole chiarire che la soluzione per la crisi afghana sta nel completo e immediato ritiro di tutte le truppe straniere e fin quando questo non avverrà la nostra lotta armata si intensificherà di giorno in giorno”.

di Samr Al Aflak

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