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Una panchina che nessuno vuole: il caso dell’Inter

By   /   20 Giugno 2011  /   2 Comments

Continua il dramma sportivo dell’Inter. Il club nerazzurro non ha ancora un tecnico per la prossima stagione e, stando alle voci che si rincorrono in questi giorni, non ha neppure un’idea, un progetto, una pista da seguire. Si naviga a vista, sondando tecnici dai profili più diversi. Tutti però accomunati da una caratteristiche: l’indisponibilità ad accettare la corte di Moratti.

Bielsa è stato il primo. Interpellato quando ancora la scelta di Leonardo era poco più che un sussurro, l’argentino ha ringraziato e, per motivi personali, ha detto “no grazie”. Colpa di un impegno già preso con l’Athletic Bilbao.

Bielsa era il primo obiettivo di Moratti. Forse il solo. Incassato il suo rifiuto si è scatenata la bagarre. Branca è partito per Oporto con l’intento di strappare Villas Boas ai dragones. Il portoghese ha ascoltato la proposta nerazzurra prima di ribadire al dirigente nerazzurro la sua posizione: una clausola rescissoria “monstre” rende difficile l’affare. Niente da fare anche in questo caso. “Il portoghese non si muove”, salvo poi apprendere che già il Chelsea è sullo Special Two. Forse anche in questo caso l’Inter è arrivata in ritardo. Fatto abbastanza logico, se si considera che altri club stanno lavorando e trattando allenatori da settimane, mentre Moratti si è trovato solo pochi giorni fa la “grana del mister” tra le mani.

Sullo sfondo intanto ha preso corpo la candidatura Mihajlovic. L’ex calciatore nerazzurro pare un’ipotesi percorribile, malgardo il suo attuale impegno con la Fiorentina. Il popolo viola però non si strapperebbe le vesti se Sinisa decidesse di partire verso Milano. Colpa di un rapporto mai decollato e di un’amore neppure abbozzato. Della Valle ha detto no, Mihajlovic ha confermare la propria voglia di proseguire con i gigliati, ma se Moratti decidesse di fare una telefonata l’Inter potrebbe aver trovato l’allenatore. Non una primissima scelta, ma un apprezzato ripiego.

Intanto rimane viva una vecchia ipotesi. Già prima di Calciopoli in casa Inter si pensò di contrattualizzare Capello per tentare di vincere “grazie a colui che non fallisce mai”. In questi giorni Moratti ci sta ripensando, mettendo da parte tutte le dichiarazioni poco carine che il tecnico friulano, in questi anni, ha indirizzato al club di via Durini. Anche in questo caso però c’è un ostacolo difficlmente insuperabile. Don Fabio ha ancora un anno di contratto con la FA, guadagna 5,5 milioni di euro e non ha tutta questa gran voglia di trasferirsi a Milano.

L’ipotesi Spalletti non è stata neppure approfondita. Con un campionato appena iniziato sarebbe davvero difficile riportarlo in Italia. Rimane Hiddink. L’olandese è già impegnato con la Turchia e dovrebbe imparare, in meno di un mese, una lingua sconosciuta.

E il mercato cosa offre? Le scelte non mancherebbero. Van Gaal è sulla piazza. Ha esperienza internazionale, capacità, come pochi altri, di dare un’impronta alle proprie squadre e di lavorare con i giovani. Se invece si vuole puntare sul made in Italy Delio Rossi e Gasperini sono due ottimi tecnici che potrebbero finalmente “provare” a guidare una grande squadra. Hanno l’handicap di non avere esperienza in campo interazionale, ma nessuno nasce “imparato”. Basterebbe dargli una possibilità, per valutarli ed eventualmente eleggerli “tecnici da grande squadra”.

Nomi, tanti nomi. Ottimi tecnici, tutti con alle spalle un’ottima carriera. Resta da capire cosa vuole Moratti. Altrimenti senza un’idea precisa si rischia di ripetere il flop dello scorso anno, quando arrivò Benitez.

di Luca Paradiso

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2 Comments

  1. Luca ha detto:

    Credo che poco importi la fede e il tifo… è innegabile che l’inter si è trovata in una situazione paradossale. essere senza allenatore a fine giugno è davvero da dilettanti. forse moratti avrebbe dovuto capir prima che leonardo non era così contento di continuare, oppure avrebbe dovuto costringerlo a rimanere.
    adesso i vertici nerazzurri non sanno più che pesci pigliare, trattano allenatori così diversi tra loro (villas boas, bielsa, capello) senza avere in mente un progetto tecnico. i 3 per esempio giocano in maniera differente (sia per quanto riguarda il modulo che l’impostazione in campo) e quindi anche il mercato rimane bloccato. la conseguenza è che i migliori si accasano altrove.

  2. Giovanni ha detto:

    Carissimi giornalisti, il cosidetto dramma dell’inter lo state creando voi, siete veramente gente senza scrupoli. Pur di scrivere cavolate e rovinare l’immagine di una società lo fate a tutti i costi, non vedo questa drammacità da parte della società inter, il dramma la creato il sig. LEONARDO un coniglio milanista di… e non dico altro, voi siete filo milanisti e juventini e perquesto motivo cercate di infettare l’inter, siete dei virus mortali.

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