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Siria: Turchia fornisce aiuti, esercito isola villaggio al confine

By   /   19 Giugno 2011  /   Commenti disabilitati su Siria: Turchia fornisce aiuti, esercito isola villaggio al confine

Aumenta la pressione militare in Siria dove nel nord del Paese l’esercito ha isolato il villaggio di Badma, non lontano dal confine, provocando una nuova ondata di profughi verso la Turchia. Secondo quanto riferito dagli abitanti in fuga, i militari hanno chiuso l’unico panificio del villaggio, bruciando le foreste intorno e tagliando così i rifornimenti ai profughi che da giorni stanno fuggendo dalla repressione del regime di Assad.

Hanno chiuso l’unico forno del Paese. Non si trova più il pane. Ho visto i soldati sparare sul proprietario del forno. È stato colpito al petto a alla gamba”, racconta Raka El-Abdou, un siriano di 23 anni, fuggito ieri da Bdama. “L’esercito controlla tutti gli ingressi del villaggio e verifica i documenti di identità, per arrestare i ribelli”, spiega il giovane.

In questi giorni la Turchia ha cominciato a fornire aiuti anche in territorio siriano ai profughi che arrivano in massa alla frontiera. “La distribuzione di aiuto umanitario ha cominciato a rispondere ai bisogni alimentari urgenti dei cittadini siriani che attendono sul lato siriano della frontiera”,  ha dichiarato l’agenzia governativa turca per le emergenze. Questa è la prima volta che le autorità turche conducono un’operazione di aiuto al di là della frontiera, dopo aver accolto nelle ultime settimane circa diecimila profughi in enormi tendopoli.

Nella giornata di ieri truppe dell’esercito siriano e uomini armati fedeli al presidente Bashar al-Assad, appoggiati da carri armati e altri veicoli militari, erano già entrati nel villaggio di Bdama,  incendiando alcune case e arrestando decine di persone. Il villaggio si trova a pochi chilometri da Jisr al-Shughur, devastata dalla repressione e disertata dai suoi abitanti che sono fuggiti in Turchia dopo l’intervento di militari di Bashar nella scorsa settimana.

Quella che si sta configurando è una vera e propria crisi umanitaria: migliaia di siriani sono ammassati alla frontiera ma temono di varcare il confine anche a causa della forte repressione militare che si sta intensificando nelle ultime ore.

Secondo il segretario uscente della Lega Araba, l’egiziano Amr Moussa, “C‘è preoccupazione nel mondo arabo e nella regione a proposito degli eventi in corso in Siria”; per questo motivo la crisi siriana è stata oggetto di “numerosi contatti per scambi di vedute” tra i leader regionali. La situazione in Siria è “estremamente pericolosa e richiede l’adozione di una posizione compatta degli Stati arabi”, ha aggiunto Moussa, precisando che la sua posizione non è un’intromissione negli affari interni di Damasco, poichè si tratta della situazione di un “Paese importante”.

Intanto il presidente siriano Bashar al-Assad domani pronuncerà un discorso pubblico sulla situazione nel Paese, lo ha annunciato l’agenzia ufficiale locale Sana. Si tratterà del terzo intervento pubblico di Assad dall’inizio della rivolta, il 15 marzo scorso.

di Elisa Cassinelli

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