Nella giornata di esordio del mondiale di beach volley, nella suggestiva cornice del Foro Italico, gli azzurri rimediano due vittorie e due sconfitte. Bene le squadre maschili, capaci di chiudere con due successi.
La coppia Nicolai-Martino supera per 2 set a 1 i lettoni Samoilovs-Sorokins, 21-17, 15-21, 15-11. Una vittoria che mostra la qualità del duo, al quale manca ancora un po’ di continuità nel corso della partita. Senza storia la partita di Paolo e Matteo Ingrosso contro i russi Barsouk-Yutvalin. Gli azzurri chiudono in poco più di 30 minuti dimostrando la propria superiorità.
Comincia male l’avventura delle ragazze azzurre. Il duo Gioria-Momoli, inserito nella pool L, esce battuto dalla sfida contro le statunitensi Akers-Branagh, teste di serie numero 11 e coppia favorita del raggruppamento. Due set a zero il risultato finale, con i parziali terminati 21-15 e 21-17. Le azzurre saranno chiamate già domani alla prova d’appello contro la coppia belga Gielen-Mouha, vincitrice oggi sulle lituane per 2 a 1. Un impegno che sulla carta si preannuncia alla portata per le nostre giocatrici.
Sconfitta anche per Viktoria Orsi Toth e Giada Benazzi, in coppia per la prima volta in un torneo internazionale. Il 2 a 0 rimediato contro le brasiliane Larissa-Juliana è netto e non lascia spazio ai commenti, 21-7 e 21-9 i risultati dei set. Una sconfitta preventivabile contro una coppia affiatata e di livello assoluto. Domani le azzurre torneranno in campo per sfidare le tedesche Köhler-Sude. Le giovani azzurre si sono presentate a questa importante manifestazione con il dichiarato obiettivo di accumulare esperienza in competizioni internazionali.
Nella sconfitta dell’esordio ha giocato un ruolo importante l’emozione. “Eravamo troppo nervose – assicura Giada Benazzi - sapevamo che sarebbe stato difficile, ma d’ora in poi proveremo a migliorare. Col passare del tempo sono convinta che il nostro affiatamento crescerà”. Dello stesso parere la compagna Viktoria Orsi Toth: “Dobbiamo divertirci di più. Siamo entrate in campo con le gambe che ci tremavano. Possiamo esprimerci meglio in tutto, dai palleggi alle battute. In fondo è da solo tre settimane che giochiamo insieme”.
di Luca Paradiso



