Dal 1998, anno dell’indimenticato Pantani, nessuno più ci riesce e chi c’ha provato ha solo rimediato bruttissime figure, chiedere a Ivan Basso. Alberto Contador però è un fenomeno, sa di esserlo e difficilmente lo si può smentire.
Lo spagnolo ha vinto tutte, e ripeto tutte le sei ultime corse a tappe a cui ha partecipato e se riuscirà ad aggiudicarsi anche il quarto Tour de France in carriera diverrà uno dei pochi eletti del ciclismo mondiale.
Il Giro d’Italia l’ha dominato, il Tour l’aspetta e la Vuelta, potrebbe essere alla sua portata. Intanto lo spagnolo andrà in Francia e ciò non era per nulla scontato. Gli ultimi dubbi Contador li ha scacciati ieri, in occasione della prima “Marcha Alberto Contador”, una pedalata non competitiva che si disputa a Pinto, sua città natale.
Certo, le ombre sullo spagnolo sono molte, e gran parte di esse verranno giudicate dal Tas ad Agosto, ma fino ad allora deve prevalere la presunzione d’innocenza, anche se il dato di fatto è che Contodor, in un modo o nell’altro, la sostanza proibita l’ha assunta.
“Andrò al Tour solo se sarò sicuro di poterlo vincere” aveva dichiarato al termine del Giro d’Italia da lui dominato. Ora al Tour ci andrà veramente, Andy Shleck ed Ivan Basso sono avvisati, per aggiudicarsi la corsa dei loro sogni dovranno battere un fenomeno, sperando di non doversi inchinare alla leggenda.
di Antonio Massariolo Follow me on Twitter



