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A Firenze gli artisti giovani e arrabbiati

By   /   11 Giugno 2011  /   Commenti disabilitati su A Firenze gli artisti giovani e arrabbiati

Il nome altisonante di tre artisti del calibro di Picasso, Mirò e Dalì uniti insieme non può certo passare inosservato. A Firenze, nella splendida cornice di Palazzo Strozzi, saranno esposte fino al 17 luglio le opere dei tre grandi maestri catalani nell’ambito dell’esposizione “Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità“.

La particolarità di quello che è senza dubbio uno degli avvenimenti artistici più attesi del 2011 è il taglio dato alla mostra, inusitatamente incentrata sulla produzione giovanile dei tre iniziatori dell’arte moderna.

I curatori Eugenio Carmona (docente all’Università di Malaga) e Christoph Vitali, che ha ricoperto la direzione di prestigiose realtà museali, sono partiti dalle opere di Picasso antecedenti al 1907, ovvero appartenenti al periodo pre-cubista, riuscendo anche nell’intento di portare per la prima volta fuori dalla Spagna il quaderno di Picasso “Cahier 7” che raccoglie i primi schizzi di quello che risulterà un vero capolavoro: “Les Demoiselles d’Avignon”, in grado di dar vita alla rivoluzione cubista e di influenzare fortemente l’arte dei più giovani Mirò e Dalì.

I tre artisti ebbero in comune nelle loro rispettive età giovanili il forte sentimento di partecipazione agli eventi socio-politici e si batterono con il linguaggio della propria arte, “giovani e arrabbiati”, contro le convenzioni sociali ed a favore dell’emancipazione del proletariato.

Attraverso i lavori esposti a Firenze (oltre 60 opere dei tre maestri e più di cento preziosi schizzi picassiani), il visitatore è condotto a ripercorrere idealmente a ritroso quelle che furono le occasioni di incontro e di conoscenze tra gli artisti.

Per capire meglio questi intrecci di reciproche relazioni è utile ricordare le rispettive date di nasciata: 1881 per Picasso, 1893 per Mirò e 1904 per il più giovane Dalì. Picasso e Dalì in particolare si incontrarono nel 1926, mentre Mirò e Picasso si incrociarono tra il 1917 e il 1920.

Di Mirò sono presenti le opere concepite tra il 1915 e il 1920, opportunamente messe in relazione con i capolavori di Dalì relativi al periodo 1920-25. È così possibile riscontrare, attraverso la visione di lavori raramente presenti nelle mostre internazionali, le differenze stilistiche di questi due autori agli albori dell’adesione alla corrente del surrealismo. Tra queste opere, da citare la “Composizione geometrica” di Mirò e l’ “Arlecchino” di Dalì.

Una mostra particolare dunque, che ci racconta la storia di tre artisti catalani il cui stile, pur partendo da radici comuni, si evolverà in differenti percorsi artistici ma con un unico prestigioso risultato: l’aver contribuito in modo fondamentale alla nascita dell’arte moderna.

di Aurora Portesio

Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità
A cura di Eugenio Carmona e Christoph Vitali
dal 12 marzo al 17 luglio 2011
Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi 1, Firenze
Orari: tutti i giorni ore 9-20; giovedì ore 9-23

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