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Crisi in Libia: vertice Nato a Bruxelles per esaminare risultati della campagna aerea

By   /   8 Giugno 2011  /   Commenti disabilitati su Crisi in Libia: vertice Nato a Bruxelles per esaminare risultati della campagna aerea

I Ministri della Difesa della Nato si sono riuniti oggi a Bruxelles per esaminare i risultati di due mesi di bombardamenti aerei sulla Libia.

Nella giornata di martedì si sono registrate intense incursioni aeree, con oltre venti bombardamenti su Tripoli. Durante la notte è stata colpita nuovamente l’area della residenza del colonnello Muammar Gheddafi.

Il leader libico ha giurato che “vivo o morto” non lascerà il Paese, sostenendo che il martirio è “milioni di volte meglio” della resa.

Nel frattempo, la Cina e la Russia stanno tentando, con sforzi diplomatici separati, di trovare una soluzione mediata al conflitto. Il Ministro degli Esteri libico, Abdul Ati al-Obeidi, si è recato in visita a Pechino, mentre un inviato russo si trova a Bengasi, roccaforte ribelle della Libia orientale, per incontrare i leader dell’opposizione.

Il vertice Nato, che si svolgerà tra oggi e domani, si incentrerà su due questioni fondamentali: mantenere la pressione su Gheddafi e la gestione del periodo di transizione che seguirà la fine della campagna aerea.

Nessuno sa con certezza quando il regime del leader libico possa crollare, ma i Ministri della Difesa hanno ugualmente messo in agenda l’urgenza di definire i passi per organizzare una transizione senza intoppi, considerando che vi saranno sfide umanitarie significative e una serie di misure da prendere per garantire la sicurezza.

Bruxelles non vede con favore un ruolo della Nato nel dopoguerra. Questo, secondo molti diplomatici, “è un lavoro che spetta a qualcun altro”. Si riconosce, tuttavia, che la Nato possa offrire un’assistenza pratica iniziale a chiunque verrà chiamato ad assumere tale compito.

La scorsa settimana, la Nato ha deciso di estendere di altri 90 giorni le sua missione militare in Libia, aumendo la portata e l’intensità della sua campagna aerea, sotto il mandato dell’ONU, per proteggere i civili. Da allora, elicotteri inglesi e francesi sono entrati in azione contro i centri di controllo a Tripoli.

Martedì l’incursione più pesante delle nove settimane di campagna, con oltre 20 raid sulla capitale. Parlando ai giornalisti, in una conferenza stampa ai margini del vertice, il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen, ha ribadito che le operazioni in Libia non dureranno più del necessario, ovvero, “fino a che Gheddafi non smetterà di rappresentare una minaccia per il suo popolo”.

di Samr Al Aflak

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