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Raoul Bova presenta “Oltre lo specchio”

By   /   7 Giugno 2011  /   Commenti disabilitati su Raoul Bova presenta “Oltre lo specchio”

Un delitto maturato in un sottobosco di degrado, emarginazione e prostituzione. Una storiaccia come tante altre che finiscono in uno sprazzo di cronaca nera di poche battute su un giornale di provincia e neppure la foto a margine. Poi, solitamente, vittima e autore del delitto scompaiono nel nulla dell’indifferenza collettiva. Solitamente, ma non sempre. Oltre lo specchio è l’ultimo avvincente romanzo di Emilia Costantini che, come già nell’apprezzato Tu dentro di me si rivela sottile interprete dell’animo, scandagliando in modo sapiente i complessi passaggi che si snodano nell’esistenza di ogni individuo. Nata a Roma, dove si è laureata in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza, Emilia Costantini è critico teatrale, autrice radio-televisiva, giornalista al «Corriere della Sera» e membro della Commissione Cinema del Ministero per i Beni culturali.

La sua seconda opera, “Oltre lo specchio”, edita Aliberti, non è solo o semplicemente un thriller. È un viaggio complesso, fisico e metaforico che la protagonista Gioia compie, proprio come avveniva nei cosiddetti romanzi di formazione, alla ricerca di quell’equilibrio che Giorgio Albertazzi, nel suo giudizio al libro, ha definito “…un pareggio dei conti, laico, scevro di facili moralismi e giudizi”.

Proprio come nel bellissimo romanzo di Javier Marias “Domani nella battaglia pensa a me” –pur con situazioni ed esiti differenti- la morte non è mero punto di arrivo ma è l’inizio, il trampolino per un’avventura tutta psicologica, per un tuffo nel passato che così tanto passato non è. Protagonista del romanzo è Gioia Gorla, avvocato di successo, brillante ed avvenente allo sguardo, se non fosse per quel difetto all’anca che, costringendo Gioia ad appoggiarsi ad un bastone, ne annulla in un istante ogni desiderabilità. Gioia, che solo in acqua ritrova la dimensione della normalità, quando si libera dal bastone e dalle leggi dell’omologazione, ha imparato a convivere con l’odioso handicap, barattando sensibilità e dolcezza con un piglio sicuro, l’estrema efficienza sul lavoro ed una sostanziale durezza affettiva che la riveste come una corazza. Eppure, si sa, ogni corazza ha la sua cerniera, il suo incavo. Il caso apparentemente banale della prostituta Miuccia, impostole dai vertici del suo studio legale, si rivela per Gioia, come nella tradizione pirandelliana, l’ “accidente” destinato a scardinare per sempre le certezze di una vita, riportando in superficie timori e ricordi mai sopiti. Tante le curiosità nel romanzo di Emilia Costantini analizzate dallo sceneggiatore Graziano Diana. Lo scrittore, proprio in questi giorni insignito del Premio Efesto 2011 per la fiction di grande successo “Edda Ciano ed il comunista”- ha rintracciato nel romanzo i segni sotterranei di continuità tra il primo ed il secondo libro dell’autrice, ponendo l’accento sulle implicazioni della fecondazione assistita, ma anche sul reiterarsi di figure maschili attorno cui si addensa un senso di equilibrio, protezione e sicurezza. Una storia dunque “femminile” ma, come ha sottolineato la Costantini, non “femminista”. Alla presentazione, inserita tra gli appuntamenti letterari “Esposizioni di Idee” organizzati dalla libreria Arion presso il Palazzo delle Esposizioni, erano presenti anche Federica Vincente che ha letto passi tratti dal romanzo e l’attore Raoul Bova, che ha raccontato tra i flash dei fotografi, le radici di un rapporto di stima professionale verso l’autrice, nato con un programma radiofonico su Rodolfo Valentino assai adatto a tradursi in progetto filmico. L’attore ha anche parlato con evidente partecipazione emotiva dell’interesse, maturato all’indomani della nascita dei propri figli, per le situazioni di disagio minorile e dell”avventura” personale affrontata con la moglie Chiara Giordano nel veder realizzato il progetto di una casa famiglia, la Onlus “Coloriamo i sogni”, oggi non più sogno ma realtà. In conclusione della presentazione, Bova ha auspicato che anche “Oltre lo specchio” possa tradursi in pellicola dato che ne ha tutte le caratteristiche. Del resto non sarebbe la prima volta per un romanzo di Emilia Costantini, poichè già Tu dentro di me” si avvia ad essere film e pièce teatrale.

di Donata Carelli

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