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Perù. Ollonta Humala è il nuovo Presidente

By   /   6 Giugno 2011  /   1 Comment

Già dopo che era stato scrutinato l’88% dei seggi, ieri sera il candidato di sinistra, Ollonta Humala,  era in vantaggio di 2.5 punti percentuali sul suo antagonista di destra, Leiko Fujimori, la figlia dell’ex Presidente Alberto Fujimori, oggi detenuto in carcere.

Vogliamo un governo di unità nazionale” ha detto Humala, 48 anni, alle migliaia di sostenitori che festeggiavano la sua elezione.

Alle esultanze della popolazione fanno da contro altare gli investitori stranieri, preoccupati che il nuovo Presidente aumenti il controllo dello stato sull’economia e modifichi l’attuale disciplina fiscale. Per questo, stamattina all’apertura della borsa c’è stata una forte vendita di assetti peruviani che in breve ha portato ad una perdita di circa il 9%, obbligando i responsabili a bloccare le vendite. La divisa peruviana è scesa dell’1.2% e le azioni minerarie del 15%, poiché gli investitori hanno paura che Humala imponga nuove tasse sulle miniere.

Il Perù è una delle economie emergenti degli ultimi dieci anni ed è uno dei maggiori esportatori di metalli e minerali. Tuttavia, circa un terzo della popolazione è sotto la soglia della povertà e Humala ha promesso loro un deciso miglioramento della qualità della vita ed una partecipazioni agli utili derivanti dalle risorse naturali del Paese.

Per il Ministro delle Finanze, se il mercato dovesse continuare a crollare, esiste già un pacchetto di emergenza. Il capo dei consiglieri economici di Humala, Felix Jimenez, che ha elaborato la piattaforma elettorale, ha cercato di rassicurare i mercati dicendo che sia il governo e sia la banca centrale hanno entrambi gli strumenti per “disegnare una rotta che Humala potrebbe seguire responsabilmente”.

Gli investitori stranieri avrebbero preferito la 36enne Fujimori, ma contro di lei ha giocato il fatto che il padre stia scontando una condanna a 25 anni di carcere per corruzione e uso di squadre della morte per eliminare i dissidenti di sinistra durante la sua presidenza negli anni ’90.

Dopo aver perso per poco le elezioni presidenziali del 2006, Humala ha abbassato i suoi toni radicali e la sua politica anti-capitalistica per cercare di vincere i voti dei centristi. Ha giurato di fare una manovra finanziaria misurata, portando nel suo governo tecnocrati esperti.

Humala, ex militare che nel 2000 ha condotto, senza successo, una rivolta contro Fujimori, per molti è rimasto un duro – le persone a lui vicino lo chiamano ancora “Comandante”-, che varerà riforme contro le industrie private e cercherà di cambiare la Costituzione per avere mano libera e governare per diversi mandati, come ha già fatto in Venezuela il suo idolo Hugo Chavez. Humala ha invece ribadito che governerà per una sola legislatura, che ha lasciato dietro di sé il passato da radicale e perciò gli investitori non hanno nulla da temere.

Si è definito un “moderato di sinistra” come l’ex Presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva.  Questo potrebbe significare che Humala cercherà di rafforzare i legami con il Dilma Rousseff, e il Brasile, a sua volta, aumenterà la sua influenza nell’America Centrale. Il Perù, in altri termini, intende fare da “ponte” per i commerci tra la Cina e il Brasile, entrambe economie in forte espansione. Per questo alcuni multinazionali straniere sono già disposte a investire oltre 40 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni in  progetti di estrazione, di minerali e di petrolio.

di Vito Di Ventura

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1 Comment

  1. Anthony ha detto:

    non si chiama Leiko e KeiKorrupzione

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