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May , 2012
Friday
 

Il valore artistico di Mimmo Paladino è ormai unanimemente consacrato e Milano, città in cui il Maestro da oltre venti anni ha aperto uno studio, ha voluto riservare “i giusti spazi” ad uno degli artisti maggiormente apprezzati del ventesimo secolo.

Parliamo di “spazi” in quanto, a latere della mostra monografica aperta nelle sale di Palazzo Reale, visitabile fino al 10 luglio, è presente all’esterno, in Piazzetta Reale, anche la gigantesca installazione “Montagna di sale” e infine è possibile entrare in contatto con l’arte di Paladino anche all’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, dove è esposta l’opera “Cacciatore di stelle”.

Mimmo (Domenico) Paladino nasce nel 1948 a Paduli, vicino a Benevento, e viene coinvolto nella passione per l’arte da uno zio pittore. Alla fine degli anni Sessanta, affascinato dagli artisti che avevano esposto alla Biennale di Venezia del 1964 ed in particolare da coloro che si rifacevano all’arte concettuale e alla Pop Art americana, iniziò a lavorare, cimentandosi inizialmente con la  fotografia e il disegno.

Successivamente, si concentrò sulla pittura figurativa per poi dare vita nel 1980 alla “Transavaguardia” insieme a Sandro Chia, Nicola De Maria, Francesco Clemente e Enzo Cucchi. Artista assolutamente poliedrico, Paladino si è poi dedicato anche all’incisione e alla scultura in bronzo, specializzandosi infine nelle installazioni.

Tanti i suoi lavori celebri sparsi in tutto il mondo. Qui vorremmo ricordare, tra gli altri, il dipinto del 1977 “Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro”, presente in mostra, divenuto il manifesto della transavanguardia e un’opera dal significato quanto mai attuale: l’installazione sull’isola di Lampedusa, creata per commemorare le vittime degli sbarchi dei migranti.

Tornando alla mostra, il curatore Flavio Arensi, ha voluto tracciare un percorso che abbraccia trent’anni dell’attività artistica di Mimmo Paladino, dagli anni Sessanta ai giorni nostri, esponendo i lavori ritenuti più significativi, volutamente presentati al pubblico senza rispettare uno stretto ordine cronologico. Nelle sale di Palazzo Reale sono presenti 50 opere, tra cui 30 dipinti di grande formato, sculture e installazioni.

Nel cortile del Palazzo sono stati collocati quattro grandi scudi in terracotta arricchiti da segni ed oggetti. Ma torniamo alla citata “Montagna di sale” posizionata all’esterno, in Piazzetta Reale. Si tratta di una gigantesca installazione di 35 metri di diametro per 10 metri d’altezza, concepita nel 1990 e ricostruita vent’anni dopo la prima realizzazione a Gibellina e a 15 anni dal successivo riallestimento, avvenuto in Piazza Plebiscito a Napoli.

Realizzata con 150 quintali di sale, la montagna, da cui fuoriescono varie sagome monumentali di cavalli primitivi, è innanzitutto un’opera temporanea e quindi replicabile. L’installazione è di grande effetto e assurge idealmente a simbolo delle origini del nostro popolo (il sale ne ricorda la storia intellettuale e i cavalli la forza e l’ingegnosità).

L’altra opera, esposta come anzidetto nella Galleria Vittorio Emanuele II, consiste invece in un velivolo P 180 Avanti di fabbricazione Piaggio, la cui particolarità consiste nel fatto che la livrea è stata dipinta da Mimmo Paladino.

Nel cuore della città meneghina è quindi possibile ammirare una vasta e variegata carrellata di opere del Maestro di Paduli, la cui arte è sempre stata contraddistinta da spiccata originalità, sia nelle opere di grandi dimensioni sia nei lavori di formato più ridotto.

Per finire, Milano ha riservato un’ulteriore “spazio” a Paladino. L’artista infatti ha donato alla città una statua in terracotta realizzata nel 2008, che è stata collocata nella Torre Romana dell’ampliato Museo Archeologico del capoluogo lombardo.

Paladino – Palazzo Reale
a cura di Flavio Arensi
dal 7 aprile al 10 luglio 2011   
Palazzo Reale (oltre a Piazzetta Reale e Ottagono della Galleria), Piazza del Duomo 12, Milano
orari: lunedì ore 14,30-19,30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 9,30-19,30; giovedì e sabato ore 9,30-22,30

 di Aurora Portesio

(giugno - 3 - 2011)

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