Afghanistan: doppio attentato suicida ad Herat. 15 Italiani feriti!
Due attentati suicidi, rivendicati dai Talebani, hanno colpito la città di Herat. Nel primo caso, che aveva come obiettivo il Ministero dei Trasporti, l’uomo si è fatto esplodere provocando la morte di 5 persone e il ferimento di almeno 30. Nel secondo, l’obiettivo è stato la caserma sede del PRT (Provincial Reconstruction Team) italiano. Dopo l’esplosione del suicida, un gruppo di terroristi ha fatto irruzione nella base ed è iniziata una sparatoria. Immediatamente si sono levati in volo anche gli elicotteri da attacco “Mangusta”, per individuare il gruppo armato.
Nel primo attacco, secondo la polizia afghana, l’ordigno è stato così potente da mandare in frantumi tutti i vetri dei palazzi della zona. Testimoni della scena al PRT riferiscono della sparatoria, ma non ci sono morti, mentre il numero dei feriti è ancora incerto. Di sicuro tra questi ci sono almeno 15 soldati Italiani, di cui, per fortuna, uno solo in condizioni gravi. La notizia è stata confermata anche dal Sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto.
In una prima ricostruzione sembra che l’autista di una Toyota Coralla sia passato dal primo corpo di guardia dicendo che trasportava cemento per la costruzione. Ma l’individuo è stato fermato dal secondo posto di blocco dove si è fatto esplodere. L’autista/attentatore è morto all’ospedale. Dopo l’esplosione è iniziata uno scambio a fuoco con i militari che si sono difesi dal gruppo dei Talebani.
Il PRT è una struttura mista, in cui militati e civili cooperano per individuare e realizzare i progetti di ricostruzione. In tutto l’Afghanistan operano ben 18 PRT. Herat, poi, è stata, rispetto ad altre province, la più calma anche perché è stata la prima ad essere passata di responsabilità agli afghani ed è la prima da dove gli Americani cominceranno a ritirare le loro truppe. Di conseguenza, l’attacco assume un notevole significato.
Certo, l’incidente di ieri, aspramente criticato anche dal Presidente Afghano, Hamid Karzai, in cui un raid aereo ha erroneamente colpito due case uccidendo ben 14 civili, tutte donne e bambini, ha in qualche modo contribuito a riaccendere gli animi e quindi a provocare reazioni di questo tipo. E a poco sono bastate le scuse ufficiali del Comandante di Teatro, Gen. David Petraeus e del Maj. Gen. John Toolan, Comandante delle forze ISAF nel sudovest dell’Afghanistan.
di Vito Di Ventura











