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May , 2012
Friday

Archive for maggio, 2011

Afghanistan: doppio attentato suicida ad Herat. 15 Italiani feriti!

Posted by Vito DiVentura On maggio - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Due attentati suicidi, rivendicati dai Talebani, hanno colpito la città di Herat. Nel primo caso, che  aveva come obiettivo il Ministero dei Trasporti, l’uomo si è fatto esplodere provocando la morte di 5 persone e il ferimento di almeno 30. Nel secondo, l’obiettivo è stato la caserma sede del PRT (Provincial Reconstruction Team) italiano. Dopo l’esplosione del suicida, un gruppo di terroristi ha fatto irruzione nella base ed è iniziata una sparatoria. Immediatamente si sono levati in volo anche gli elicotteri da attacco “Mangusta”, per individuare il gruppo armato.

Nel primo attacco, secondo la polizia afghana, l’ordigno è stato così potente da mandare in frantumi tutti i vetri dei palazzi della zona. Testimoni della scena al PRT riferiscono della sparatoria, ma non ci sono morti, mentre il numero dei feriti è ancora incerto. Di sicuro tra questi ci sono almeno 15 soldati Italiani, di cui, per fortuna, uno solo in condizioni gravi. La notizia è stata confermata anche dal Sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto.

In una prima ricostruzione sembra che l’autista di una Toyota Coralla sia passato dal primo corpo di guardia dicendo che trasportava cemento per la costruzione. Ma l’individuo è stato fermato dal secondo posto di blocco dove si è fatto esplodere. L’autista/attentatore è morto all’ospedale. Dopo l’esplosione è iniziata uno scambio a fuoco con i militari che si sono difesi dal gruppo dei Talebani.
 
Il PRT è una struttura mista, in cui militati  e civili cooperano per individuare e realizzare i progetti di ricostruzione. In tutto l’Afghanistan operano ben 18 PRT. Herat, poi, è stata, rispetto ad altre province, la più calma anche perché è stata la prima ad essere passata di responsabilità agli afghani ed è la prima da dove gli Americani cominceranno a ritirare le loro truppe. Di conseguenza, l’attacco assume un notevole significato.

Certo, l’incidente di ieri, aspramente criticato anche dal Presidente Afghano, Hamid Karzai, in cui un raid aereo ha erroneamente colpito due case uccidendo ben 14 civili, tutte donne e bambini, ha in qualche modo contribuito a riaccendere gli animi e quindi a provocare reazioni di questo tipo. E a poco sono bastate le scuse ufficiali del Comandante di Teatro, Gen. David Petraeus e del Maj. Gen. John Toolan, Comandante delle forze ISAF nel sudovest dell’Afghanistan.

di Vito Di Ventura

Giochi sportivi studenteschi a Roma: gran finale con Baldini

Posted by Redazione On maggio - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Con il campione olimpico 2004 Stefano Baldini (tutor d’eccezione che ha officiato le cerimonie di premiazione) e Stefano Mei, a salutare i giovani partecipanti, si sono conclusi dopo tre giorni di gare, i  Giochi Sportivi Studenteschi Kinder+Sport 2011, inseriti quest’anno nel programma degli eventi collaterali del Compeed Golden Gala, che hanno avuto come teatro lo Stadio della Farnesina di Roma.

La finale nazionale degli Studenteschi, pur rinnovati nella formula, ha presentato ancora una volta atleti di grandi prospettive: nell’occasione le aspirazioni dei singoli si sono dovute piegare alle esigenze di squadra e l’elenco degli istituti premiati dalla vittoria è una sorta di “Giro d’Italia”, da Rieti a Parma, da Rovereto a Udine. Ma le individualità sono comunque emerse, anche nell’ultima sessione di gara: con il primatista italiano dei 300hs cadetti Luca Cacopardo capace di misurarsi con successo anche nel lungo allievi.

Al tirar delle somme, i risultati che rubano l’attenzione degli osservatori
sotto il profilo tecnico sono quelli che escono dalla staffetta mista
delle allieve
: due compagini sotto il muro dei 2′20″ non è cosa di poco
conto. Logico, peraltro, nel caso del Liceo Ginnasio Antonio Pigafetta di Vicenza e del Liceo Scientifico Giovanni Marinelli di Udine: entrambi in grado di schierare frazioniste che già avevano dimostrato il loro valore nelle prove individuali delle prime due giornate. Si è trattata di una straordinaria esperienza di vita e di sport che ha accomunato i sentimenti dei 1000 ragazzi protagonisti della massima rassegna scolastica.

CADETTI
Vortex: 1.Ruben Divina (IC Bolzano V-Gries 1) 74.58, 2.Samuele De Simone
(Chiarini-De Lollis-Vicentini Chieti) 61.98, 3.Lorenzo Irrera (SM Angelo
Maria Ricci) 61.82
4×100m: 1.SS 1° grado Andrea Guardi Piombino (D.Bertini, F.Camilli,
M.Grandi, U.Mezzaluna) 49″30, 2.SM Angelo Maria Ricci Rieti 50″40, 3.ICS
G.Padalino Fano 50″42
CLASSIFICA FINALE: 1.SM Angelo Maria Ricci Rieti 6540, 2.Chiarini-De
Lollis-Vicentini Chieti 6402, 3.SSS Andrea Guardi Piombino 6261

CADETTE
4×100m: 1.SM Angelo Maria Ricci Rieti (F.Scappa, A.Antonacci, I.Fusacchia,
S.Spadoni) 52″78, 2.IC 11 Vicenza 53″71, 3.IS 1° grado Varazze 53″86
CLASSIFICA FINALE: 1.IC Felino 7178, 2.IC 11 Vicenza 7091, 3.SM Angelo Maria Ricci Rieti 6943

ALLIEVI
Lungo: 1.Luca Cacopardo (IIS Galilei Crema) 6.57 (+0.4), 2.Andrea
Fornaciari (LSS Aldo Moro Reggio Emilia) 6.32 (-0.5), 3.Michele Bruno (ITI
Saverio Altamura Foggia) 6.30 (-0.4)
Staffetta 100+200+300+400m: 1.ISS Luigi di Savoia Rieti (M.Polletti,
A.Sebastiani, F.Proietti, E.Nobili) 2′02″33, 2.ITI Marconi Rovereto
2′02″35, 3.IIS Galilei Crema 2′03″53
CLASSIFICA FINALE: 1.ITI Marconi Rovereto 6869, 2.ITI Saverio Altamura Foggia 6579, 3.IIS Galilei Crema 6553

ALLIEVE
Staffetta 100+200+300+400m: 1.LG Antonio Pigafetta Vicenza (F.Gaspari,
S.Pento, M.Ortolani, V.Reginato) 2′19″14, 2.LS Marinelli Udine 2′19″52,
3.IMS Regina Margherita Torino 2′20″91
CLASSIFICA FINALE: 1.LS Marinelli Udine 7163, 2.IMS Regina Margherita
Torino 6932, 3.PL Francesco Cecioni Livorno 6900

CATEGORIE DISABILI
Vincitori 80m maschili: Prekazi Valdet (C. Tarcento), Matteo Morara (IC
Dozza), Alberto Bongioanni (IC G.Sauro), Flavio Palmisano (G:D.Alighieri
Casamassima), Luca Lentini (Ist. Martoglio Catania)
Vincitori 100m maschili: Lado Jonuzi (Corridonia), Vittorio Emanuele
Estinto (LSS Enrico Fermi Caserta), Simone Baiocchi (ITS Giandomenico
Romagnosi Piacenza)
Vincitori Lungo maschile: Marco Pirola (Miliani-Vivarelli Ancona), Piero
Pasqualin (ISI Flora Pordenone), Mariano Casalino (IC Aldo Moro
Manfredonia)
4×100m maschili: Sicilia ACD 2° grado
Vincitrici 80m femminili: Maria Tramonte (Pirandello Mazara del Vallo),
Jessica Simonato (ICS Laverda Breganze), Antonella Bracco (R.Moro Barletta)
Vincitrici 100m femminili: Chiara Sassia (IIS A.Cravetta Cuneo), Chiara
Macellari (LS Pieralli Perugia), Giorgia Satta (IM Benedetto Croce
Oristano), Kelly Smith (Liceo Cevolani Cento)
4×100m femminili: Sicilia ACD 1° grado

di Salvatore Verde

La Germania rinuncia al nucleare. Tutte le centrali verranno chiuse entro il 2022

Posted by Samr Al Aflak On maggio - 30 - 2011 Commenti disabilitati

La Germania chiudera’ tutte le centrali nucleari presenti sul suo territorio entro il 2022. Ad annunciarlo e’ il ministro dell’Ambiente Norbert Rottgen. La decisione sarebbe stata raggiunta in seguito a dei colloqui protrattisi fino a tarda notte.

Il cancelliere Angela Merkel aveva gia’ costituito una Commissione di controllo per riconsiderare l’energia atomica dopo la crisi a Fukushima, in Giappone, in seguito alla quale si sono registrate in tutto il Paese numerose proteste di massa contro il nucleare.

Rottgen ha fatto sapere che i sette reattori più vecchi – sottoposti ad una revisione di sicurezza immediatamente dopo la crisi giapponese – non verranno piu’ utilizzati.

Anche l’impianto di Kruemmel nel nord della Germania, che ha gia’ registrato diversi problemi tecnici, dovrebbe chiudere imminentemente.

Gli altri sei verranno disattivati entro il 2021 al più tardi, mentre i tre più recenti entro il 2022, conclude il ministro.

Secondo le analisi presentate dalla Commissione ufficiale, si calcola che l’uso di energia elettrica potra’ essere tagliato del 10% nel prossimo decennio attraverso macchinari più efficienti. Considerando che circa un quarto dell’energia della Germania deriva dal nucleare, l’intenzione è anche quella di aumentare la produzione di energia eolica.

Questo, però, significherebbe rivedere l’intero sistema di distribuzione di energia, poiche’ gran parte delle turbine verrebbe impiantata nel mare del Nord per riconvertire il 22% di energia prodotta dalle centrali atomiche nel sud. Alcuni gruppi di protesta temono che il centro del Paese, prevalentemente boscoso, possa trasformarsi in una “energie Autobahn” di piloni e cavi ad alta tensione.

Nonostante la Germania abbia da un lato la Francia, con la sua grande industria nucleare e dall’altro la Polonia, che ha annunciato l’intenzione di costruire due centrali nucleari, Rottgen ha confermato che “la decisione e’ definitiva”. Il termine ultimo per la chiusura delle ultime tre centrali atomiche è il 2022. “Non ci sarà alcuna clausola di revisione”. Rimarra’ tuttavia in vigore, fino al 2016, la controversa tassa sulle barre di combustibile, che dovrebbe permettere di raccogliere 2,3 miliardi di Euro.

L’accordo è emerso dopo 12 ore di trattative tra la Merkel e i tre leader della coalizione. Nei colloqui sono stati coinvolti anche i capi dei due principali partiti d’opposizione, i Socialdemocratici e i Verdi. Nelle intenzioni del cancelliere vi sarebbe l’elaborazione di una politica bipartisan, allo scopo di terminare una disputa che divide i tedeschi dal 1970.

di Samr Al Aflak

Share your dream: Fabrizio Macchi, Alex Zanardi e Vittorio Podestà nel Barilla Blu

Posted by Redazione On maggio - 30 - 2011 Commenti disabilitati

“Non già nel seguire il sentiero battuto ma, nel trovare a tentoni la propria strada, seguirla coraggiosamente, consiste la vera libertà”.
A questa luminosa frase di Ghandi si sono sicuramente ispirati i nostri eroi. 
Sì, proprio eroi,  perché nelle pesantissime prove della vita che hanno subìto e che avrebbero annientato la maggior parte delle persone “normali”, non si sono annullati ma, con una tenacia fuori dal comune, hanno combattuto ed hanno idealizzato un sogno, quello di partecipare e perchè no, magari di vincere alla Paraolimpiadi di Londra 2012: Fabrizio Macchi che, negli anni dolci e spensierati dell’adolescenza ha passato tanti anni in ospedale e subito numerosissimi interventi nel vano tentativo di salvare una gamba molto malata; Alex Zanardi, sportivo affermato e di classe che, nel pieno dei suoi trionfi motoristici, per un disastroso  incidente in gara, ha perso l’uso delle gambe; Vittorio Podestà che, giovanissimo, per un gravissimo incidente stradale, è stato costretto a vivere e muoversi su una sedia a rotelle.

Poche, piccole note per tracciare  qualche dato identificativo di questi atleti ai quali il destino ha voluto dare una svolta alla quale, sicuramente, non erano preparati. Ma questo è stato l’inizio di una reazione feroce, tenace, coraggiosa per poter dimostrare, soprattutto a loro stessi, di poter essere, nonostante l’handicap subito, vivi e capaci di compiere “l’impresa”: il sogno a 5 cerchi.
Sul nuovo blog del Barilla Blu Team (un diario di bordo che unisce Barilla agli atleti per “la capacità di sognare ed il desiderio di una vita migliore”) Zanardi, Macchi e Podestà racconteranno il loro sogno e condivideranno, con tutti coloro che lo vorranno, la propria passione ed i propri sogni sportivi verso la meta così tanto agognata.

Tanti gli appuntamenti sportivi prima del grande evento (il 28 e 29 maggio, ad esempio, la “Piacenza Paracycling”) per migliorare la condizione atletica e confermare gli ottimi risultati già ottenuti in precedenti manifestazioni.
Lotteranno  tra di loro e contro loro stessi e i propri limiti, ma sempre con passione, lealtà e capacità, dando tutto (forse, anche di più!) per dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che oltre ad essere campioni nello sport, sono amici e campioni di vita.

di Salvatore Verde

Speciale Deadpool: il mercenario chiacchierone

Posted by Umberto Ruffino On maggio - 30 - 2011 Commenti disabilitati
La storia editoriale di Deadpool in Italia è unica.
Personaggio creato durante il boom mutante degli anni Novanta (quando il primo numero degli X-men vendeva la discreta cifra di otto milioni di copie) sulle pagine di New Mutants da Rob Liefeld ebbe un successo grandissimo negli USA mentre al contrario venne ignorato in Italia.
Le caratteristiche che resero Deadpool tanto amato negli States erano un design del costume vincente, abilità ed armi da ninja, e cosa più importante di tutte la sua follia dilagante.
Infatti Deadpool si può fregiare di una caratteristica molto particolare per un supereroe, è un personaggio meta-fumettistico, ovvero è consapevole di essere un personaggio di fantasia e di vivere in un fumetto. Questa caratteristica lo porta spesso a dialogare in maniera diretta con i lettori, cosa unica nel panorama dei fumetti di supereroi made in USA.
Ovviamente un personaggio di questo tipo non potrebbe vivere delle avventure “troppo serie”, e quindi le sue vicende sono spesso colme di battute, citazioni pop (musica, Tv show, videogames)  e personaggi strampalati.
Le origini del personaggio sono in parte simile a quelle del famoso mutante Canadese Wolverine, in fin di vita Wade Wilson si propone per un trattamento segreto che gli potrebbe salvare la vita. Wilson quindi si sottopone al progetto Arma X, ottiene un potere rigenerativo che lo guarisce dal tumore che aveva, ma rimane completamente sfigurato nel corpo e nella mente. Da quel momento Wade Wilson diventerà Deadpool mercenario mutante al servizio del miglior offerente.
In Italia, come dicevamo sopra, la storia editoriale del personaggio è stata quantomeno travagliata.
Proposto dalla Panini nel 1998 all’interno di una testata intitolata Alpha Flight\Deadpool, questo esperimento editoriale fallisce  dopo solo 5 numeri cosi che il nostro mercenario mutante rimane colpevolmente in esilio editoriale (escludendo una manciata di storie proposte con il contagocce) fino al 2010.
Con l’uscita del film dedicato a Wolverine, dove Deadpool è presente (anche se in maniera molto diversa da quello fumettistico), in Usa esplode una vera e propria Deadpool-mania.
Svariate serie dedicate al personaggio, miniserie e tantissimi progetti (tra cui un film interamente dedicato) extra-fumettistici.
Intanto in Italia non ci si fida del personaggio, i fan richiedono a gran voce di vedere qualcosa dedicata al loro eroe preferito ma  la Panini preferisce far finta di nulla.
Alle fiere quando si chiedono notizie di un possibile rilancio di Deadpool in Italia i ragazzi della Panini rispondono che il personaggio non vende (come provato con l’esperimento del 1998) o con un semplice no-comment.
Ovviamente però il personaggio essendo inserito nelle trame degli eventi editoriali della Marvel deve apparire negli speciali o sulle testate coinvolte con conseguente gioia dei lettori che continuano ad acclamare il mercenario chiacchierone.
Pressata dall’insistenza dei lettori, la Panini intuisce che forse è arrivato il momento di dare una seconda chance al personaggio e pubblica un volume contenente la miniserie “I re del Suicidio”.
Il successo è clamoroso ed il volume va esaurito in un baleno (è già stata annunciata la ristampa), quindi il passo successivo è di proporre altro materiale del personaggio. Viene pubblicata la serie a tinte forti “La guerra di Wade Wilson”, e successivamente i due volumi contenenti la miniserie “In viaggio con la testa”, storia che vede Deadpool relazionarsi con la sua testa Zombie dell’universo dei Marvel zombie.
Altre proposte recenti sono il volume contenente il preludio della serie “Deadpool Corps” in cui Deadpool si allea con le sue versioni di altri universi per portare a termine missioni impossibili (tra i suo alleati la testa Dead-head, ed il cane Dead-dog).
Anche nella collana da edicola “Supereroi: le grandi saghe” gli è stato dedicato un volume (il numero 95) in cui vengono proposte le storie classiche del personaggio (che poi sono quelle già uscite su A.F.\Deadpool).
Inoltre è stato annunciato un mensile da edicola totalmente dedicato al personaggio che esordirà a giugno e che conterrà la serie più recente del mutante chiacchierone e del materiale meno recente inedito in Italia, forse la serie Cable\Deadpool.
Ora che la Panini si è “accorta” di questo personaggio stiamo assistendo ad una grande quantità di proposte dedicate a questo improbabile eroe che per troppi anni è stato “misteriosamente” relegato al limbo editoriale.
Che la Panini si sia convinta delle potenzialità di un personaggio fuori dagli schemi, o che abbia fatto semplicemente un’operazione di marketing poco ci interessa, l’importante è che finalmente tutti abbiano la possibilità di leggere le pazze avventure di Deadpool.
di Ruffino Renato Umberto

Siria: l’esercito spara sulla folla, due morti e diversi feriti

Posted by Elisa Cassinelli On maggio - 29 - 2011 Commenti disabilitati

L’ondata di violenza che ha investito la Siria continua a provocare vittime: ancora una volta l’esercito ha dispiegato carri armati nelle città dove hanno luogo le proteste, sparando sulla folla che manifestava contro il regime di Assad. Il bilancio delle vittime rivolta siriana continua così a crescere. Altri due civili sono stati uccisi nei pressi della città di Homs, nel centro della Siria, secondo quanto riferisce l’Organizzazione nazionale siriana per i diritti umani. Numerose persone sono rimaste ferite nelle ultime ore a Rastan e Talbisseh, città situate vicino a Homs, all’arrivo dei carri armati dell’esercito siriano. Secondo gli attivisti infatti “ci sono stati colpi d’arma da fuoco da parte delle forze siriane su Rastan e Talbissah, che hanno fatto numerosi feriti”.

Il numero dei morti dall’inizio delle rivolte ha oramai superato le 1.100 vittime e nonostante le pressioni della comunità internazionale Assad sembra non cedere nemmeno di fronte a quello che si sta delineando come un vero e proprio massacro di civili.

Negli scorsi giorni i 15 Paesi del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno avviato l’esame di un progetto di risoluzione che accusa la Siria di possibili “crimini contro l’umanità” per la sanguinosa repressione messa in atto contro i manifestanti. Il documento, redatto da Francia, Gran Bretagna, Germania e Portogallo condanna la violenza del regime del presidente Bashar al Assad e gli chiede di aprire le città siriane alle organizzazioni umanitarie. Nel progetto si legge che “gli attacchi estesi e sistematici compiuti attualmente in Siria dalle autorità contro il loro popolo potrebbero essere considerati crimini contro l’umanità” e si sottolinea la necessità di rispettare la libertà di riunione pacifica e di espressione, compresa la libertà della stampa. Tuttavia, il testo non menziona alcuna sanzione contro Damasco ma chiede di cessare le consegne di armi.

L’esistenza di una  politica dello “sparare per uccidere” da parte delle forze di sicurezza, l’arresto e la detenzione di manifestanti in luoghi sconosciuti e soggetti a torture, la scoperta di fosse comuni dove vengono ammassati corpi senza vita. Questo è l’orrore della Siria e di un regime che pur di non cedere il potere è disposto a tutto. Nelle scorse settimane Assad aveva ammesso che le forze di sicurezza avevano commesso degli errori durante le manifestazioni ma, come ci si aspettava, a queste parole non è seguito alcun cambiamento se non un peggioramento delle violenze sulla popolazione.

di Elisa Cassinelli

Contador matador del Giro! Scarponi secondo

Posted by Antonio Massariolo On maggio - 29 - 2011 Commenti disabilitati

Era il favorito numero uno alla vigilia e non ha tradito le attese. Nessuno poteva escluderlo dal Giro (sulle spalle di Contador pende ancora la positività ad un controllo antidoping dello scorso anno che dovrà essere giudicata dal Tas ndr), e nessuno alla partenza faceva i salti di gioia nel vederlo al via. L’ipotesi di un vincitore del Giro che venisse poi squalificato per doping era molto concreta, e lo è ancor di più ora, dopo che lo spagnolo il Giro l’ha dominato, dimostrando una superiorità disarmante. Che Contador sia una fenomeno assoluto è cosa assodata, che lo sia stato in modo completamente limpido, sincero e pulito dovrà essere sentenziato dal Tas dopo il Tour de France. Proprio quel Tour che ora si trova nella stessa posizione di Angelo Zomegnan ad Aprile. Contador non può essere escluso e molto probabilmente parteciperà con serie possibilità di vittoria. La vicenda dello spagnolo è stucchevole, ancor di più se il giudice dichiarerà la sua innocenza.

Intanto il Giro l’ha vinto, dominando le salite come solo un fenomeno può fare. Alberto ha dimostrato classe, determinatezza, umiltà e grande senso tattico. Ha demolito gli avversari fisicamente e psicologicamente, chiedere a Scarponi come si sentiva dopo la tappa dell’Etna. Proprio il marchigiano, dopo la batosta ricevuta sul vulcano siciliano, ha corso di rimessa, riconoscendo l’imbattibilità di Contador e tentando di procedere del suo passo. La tattica di Scarponi ha premiato ed a Milano si è ritrovato con un secondo posto, conquistato con grande costanza, senza alti ne bassi. Chi invece ha tentato di far “saltare” il Giro ma ha rischiato di “saltare” lui stesso è stato Vincenzo Nibali che, dopo aver tentato il tutto per tutto, si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio. Stesso risultato dello scorso anno ma grande prova di maturità tattica per il siciliano.

Al termine delle tre settimane di corsa i complimenti vanno anche ad un altro fenomeno. Non corre in bicicletta ma senza di lui il Giro non sarebbe lo stesso. Angelo Zomegnan anche quest’anno ha disegnato un percorso fantastico e, tra mille difficoltà, è riuscito ad onorare i 150 anni di storia Italiana.

Un ricordo inoltre va ad un ragazzo che per inseguire la sua passione ora non è più con noi. Wouter Weylandt se n’è andato durante la terza tappa, caduto in discesa e rimasto li, sull’asfalto, lo stesso asfalto che tante gioie gli aveva donato. Il belga era un ragazzo semplice, solare e l’affetto dei milioni di tifosi che si sono riversati sulle strade del Giro d’Italia con il numero 108 in mano dovrà fa sentire meno sola sua molglie. Il bimbo che nascerà tra qualche mese dovrà essere orgoglioso del padre, di quel padre che non è altro che uno dei tanti eroi che ogni giorno rischiano la vita sul lavoro.

Classifica generale maglia rosa

1 CONTADOR Alberto ESP SBS 84:05:14 0:00
2 SCARPONI Michele ITA LAM 84:11:24 6:10
3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 84:12:10 6:56
4 GADRET John FRA ALM 84:15:18 10:04
5 RODRIGUEZ Joaquin ESP KAT 84:16:19 11:05
6 KREUZIGER Roman CZE AST 84:16:42 11:28
7 RUJANO GUILLEN Jose’ VEN AND 84:17:26 12:12
8 MENCHOV Denis RUS GEO 84:17:32 12:18
9 KRUIJSWIJK Steven NED RAB 84:19:05 13:51
10 SIVTSOV Kanstantsin BLR THR 84:19:24 14:10
11 NIEVE ITURALDE Mikel ESP EUS 84:21:22 16:08

12 DUPONT Hubert FRA ALM 84:23:20 18:06
13 CATALDO Dario ITA QST 84:23:37 18:23
14 ARROYO DURAN David ESP MOV 84:32:10 26:56
15 LE MEVEL Christophe FRA GRM 84:37:22 32:08
16 TSCHOPP Johann SUI BMC 84:40:34 35:20
17 CARRARA Matteo ITA VCD 84:42:22 37:08
18 ANTON Igor ESP EUS 84:42:53 37:39
19 TIRALONGO Paolo ITA AST 84:43:35 38:21
20 MACHADO Tiago POR RSH 84:45:13 39:59
21 LOVKVIST Thomas SWE SKY 84:49:05 43:51
22 STETINA Peter USA GRM 84:55:23 50:09
23 BAKELANDTS Jan BEL OLO 85:00:21 55:07
24 DE GREEF Francis BEL OLO 85:02:50 57:36
25 KIRYIENKA Vasili BLR MOV 85:07:15 1:02:01
26 GARZELLI Stefano ITA ASA 85:09:14 1:04:00
27 DE CLERCQ Bart BEL OLO 85:09:39 1:04:25
28 HERNANDEZ Jesus ESP SBS 85:10:28 1:05:14
29 MORENO Daniel ESP KAT 85:12:45 1:07:31
30 SASTRE Carlos ESP GEO 85:12:47 1:07:33
31 MIHOLJEVIC Vladimir CRO ASA 85:19:52 1:14:38
32 CODOL Massimo ITA ASA 85:20:35 1:15:21
33 SARMIENTO Cayetano COL ASA 85:22:43 1:17:29
34 WYSS Marcel SUI GEO 85:23:58 1:18:44
35 SELLA Emanuele ITA AND 85:24:20 1:19:06
36 TANKINK Bram NED RAB 85:26:01 1:20:47
37 VORGANOV Eduard RUS KAT 85:26:16 1:21:02
38 LASTRAS GARCIA Pablo ESP MOV 85:30:19 1:25:05
39 PETROV Evgeni RUS AST 85:30:38 1:25:24
40 NIEMIEC Przemyslaw POL LAM 85:34:33 1:29:19
41 ULISSI Diego ITA LAM 85:36:56 1:31:42
42 CARUSO Giampaolo ITA KAT 85:38:45 1:33:31
43 KISERLOVSKI Robert CRO AST 85:38:52 1:33:38
44 NAVARRO Daniel ESP SBS 85:39:21 1:34:07
45 WEENING Pieter NED RAB 85:41:04 1:35:50
46 SAMOILAU Branislau BLR MOV 85:42:49 1:37:35
47 DEIGNAN Philip IRL RSH 85:52:16 1:47:02
48 PARDILLA BELLON Sergio ESP MOV 85:57:25 1:52:11
49 VISCONTI Giovanni ITA FAR 85:58:03 1:52:49
50 SEELDRAYERS Kevin BEL QST 85:59:04 1:53:50
51 PASAMONTES Luis ESP MOV 86:02:30 1:57:16
52 SERPA PEREZ Jose Rodolfo COL AND 86:03:18 1:58:04
53 HORRACH Juan ESP KAT 86:05:14 2:00:00
54 BARRY Michael CAN SKY 86:09:11 2:03:57
55 LOSADA Alberto ESP KAT 86:12:47 2:07:33
56 LANG Sebastian GER OLO 86:16:24 2:11:10
57 SALERNO Cristiano ITA LIQ 86:16:31 2:11:17
58 HOOGERLAND Johnny NED VCD 86:17:31 2:12:17
59 BETANCOURT Carlos A. COL ASA 86:18:49 2:13:35
60 CAPECCHI Eros ITA LIQ 86:20:46 2:15:32
61 PIRAZZI Stefano ITA COG 86:21:05 2:15:51
62 CHEREL Mikael FRA ALM 86:22:12 2:16:58
63 ISASI FLORES Inaki ESP EUS 86:22:27 2:17:13
64 POPOVYCH Yaroslav UKR RSH 86:24:06 2:18:52
65 OCHOA Carlos Jose’ VEN AND 86:24:32 2:19:18
66 BLANCO RODIGUEZ David ESP GEO 86:27:41 2:22:27
67 BEPPU Fumiyuki JPN RSH 86:30:20 2:25:06
68 AZANZA SOTO Jorge ESP EUS 86:36:20 2:31:06
69 DI LUCA Danilo ITA KAT 86:37:41 2:32:27
70 NOCENTINI Rinaldo ITA ALM 86:38:20 2:33:06
71 VICIOSO ARCOS Angel ESP AND 86:38:21 2:33:07
72 GUSTOV Volodymir UKR SBS 86:38:23 2:33:09
73 VANOTTI Alessandro ITA LIQ 86:38:30 2:33:16
74 JUFRE POU Josep ESP AST 86:39:17 2:34:03
75 KOZONTCHUK Dmitry RUS GEO 86:40:06 2:34:52
76 CIONI Dario David ITA SKY 86:40:36 2:35:22
77 MONTAGUTI Matteo ITA ALM 86:46:35 2:41:21
78 ROVNY Ivan RUS RSH 86:46:53 2:41:39
79 POSSONI Morris ITA SKY 86:48:31 2:43:17
80 STORTONI Simone ITA COG 86:50:29 2:45:15
81 PORTE Richie AUS SBS 86:52:11 2:46:57
82 SZMYD Sylvester POL LIQ 86:53:46 2:48:32
83 AGNOLI Valerio ITA LIQ 86:55:04 2:49:50
84 PINEAU Jerome FRA QST 86:55:14 2:50:00
85 FRANK Mathias SUI BMC 86:56:09 2:50:55
86 STANGELJ Gorazd SLO AST 86:57:12 2:51:58
87 KENNAUGH Peter GBR SKY 86:59:21 2:54:07
88 GASTAUER Ben LUX ALM 86:59:59 2:54:45
89 PETERSON Thomas USA GRM 87:01:01 2:55:47
90 KUSCHYNSKI Aleksandr BLR KAT 87:02:04 2:56:50
91 LAGUTIN Sergey UZB VCD 87:06:47 3:01:33
92 NORDHAUG Lars Petter NOR SKY 87:08:17 3:03:03
93 VANDEWALLE Kristof BEL QST 87:08:44 3:03:30
94 CANUTI Federico ITA COG 87:09:16 3:04:02
95 BRAMBILLA Gianluca ITA COG 87:13:16 3:08:02
96 DOCKX Gert BEL OLO 87:14:15 3:09:01
97 CHEULA Giampaolo ITA GEO 87:15:53 3:10:39
98 TABORRE Fabio ITA ASA 87:16:41 3:11:27
99 DESSEL Cyril FRA ALM 87:17:20 3:12:06
100 MILLAR David GBR GRM 87:19:53 3:14:39
101 BELKOV Maxim RUS VCD 87:20:20 3:15:06
102 KONOVALOVAS Ignatas LTU MOV 87:21:20 3:16:06
103 MAZZANTI Luca ITA FAR 87:21:26 3:16:12
104 SABATINI Fabio ITA LIQ 87:22:22 3:17:08
105 GATTO Oscar ITA FAR 87:23:24 3:18:10
106 VEUCHELEN Frederik BEL VCD 87:23:55 3:18:41
107 SPEZIALETTI Alessandro ITA LAM 87:24:57 3:19:43
108 CLEMENT Stef NED RAB 87:26:00 3:20:46
109 DE MARCHI Alessandro ITA AND 87:27:34 3:22:20
110 ENGELS Addy NED QST 87:28:17 3:23:03
111 DYACHENKO Alexsandr KAZ AST 87:29:07 3:23:53
112 OYARZUN Carlos CHI MOV 87:29:52 3:24:38
113 RABOTTINI Matteo ITA FAR 87:31:42 3:26:28
114 GIORDANI Leonardo ITA FAR 87:33:19 3:28:05
115 ARAMENDIA Javier ESP EUS 87:39:28 3:34:14
116 SELVAGGI Mirko ITA VCD 87:41:45 3:36:31
117 SPILAK Simon SLO LAM 87:41:47 3:36:33
118 MARZOLI Ruggero ITA ASA 87:43:00 3:37:46
119 KRIVTSOV Yuriy FRA ALM 87:48:07 3:42:53
120 VEIKKANEN Jussi FIN OLO 87:48:29 3:43:15
121 VAN WINDEN Dennis NED RAB 87:49:52 3:44:38
122 ARDILA CANO Alberto COL GEO 87:50:14 3:45:00
123 BERARD Julien FRA ALM 87:50:22 3:45:08
124 CAZAUX Pierre FRA EUS 87:50:40 3:45:26
125 RIGHI Daniele ITA LAM 87:50:57 3:45:43
126 WYSS Danilo SUI BMC 87:52:27 3:47:13
127 BAK Lars Ytting DEN THR 87:54:40 3:49:26
128 BRUTT Pavel RUS KAT 87:55:20 3:50:06
129 SELANDER Bjorn USA RSH 87:55:27 3:50:13
130 DIDIER Laurent LUX SBS 87:56:44 3:51:30
131 ZAHNER Simon SUI BMC 87:57:40 3:52:26
132 FRAPPORTI Marco ITA COG 87:58:29 3:53:15
133 CARLSTROM Kjell FIN SKY 87:59:38 3:54:24
134 REDA Francesco ITA QST 88:02:30 3:57:16
135 MINGUEZ Miguel ESP EUS 88:07:31 4:02:17
136 TOSATTO Matteo ITA SBS 88:09:38 4:04:24
137 MEYER Cameron AUS GRM 88:10:18 4:05:04
138 GRETSCH Patrick GER THR 88:11:47 4:06:33
139 DALL’ANTONIA Tiziano ITA LIQ 88:12:21 4:07:07
140 DOWNING Russel GBR SKY 88:15:10 4:09:56
141 KAISEN Olivier BEL OLO 88:15:31 4:10:17
142 MARANGONI Alan ITA LIQ 88:15:51 4:10:37
143 FERRARI Roberto ITA AND 88:16:04 4:10:50
144 ERMETI Giairo ITA AND 88:16:34 4:11:20
145 ONGARATO Alberto ITA VCD 88:17:13 4:11:59
146 MALACARNE Davide ITA QST 88:18:19 4:13:05
147 LODEWYCK Klaas BEL OLO 88:19:12 4:13:58
148 RICCI BITTI Davide ITA FAR 88:21:18 4:16:04
149 SESMA Daniel ESP EUS 88:21:55 4:16:41
150 CORIONI Claudio ITA ASA 88:23:44 4:18:30
151 GOUROV Maxim KAZ AST 88:30:32 4:25:18
152 BEYER Chad USA BMC 88:34:50 4:29:36
153 KLOSTERGAARD Kasper DEN SBS 88:40:19 4:35:05
154 RASMUSSEN Alex DEN THR 88:43:27 4:38:13
155 FLENS Rick NED RAB 88:45:31 4:40:17
156 MORKOV Michael DEN SBS 88:47:40 4:42:26
157 KRISTOFF Alexander NOR BMC 88:47:52 4:42:38
158 FAVILLI Elia ITA FAR 88:53:00 4:47:46
159 VAN EMDEN Jos NED RAB 88:54:29 4:49:15

Classifica generale maglia rossa (classifica a punti)

1 CONTADOR Alberto ESP SBS 202
2 SCARPONI Michele ITA LAM 122
3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 121
4 RUJANO GUILLEN Jose’ VEN AND 107
5 GADRET John FRA ALM 97
6 RODRIGUEZ Joaquin ESP KAT 87
7 KREUZIGER Roman CZE AST 85
8 GARZELLI Stefano ITA ASA 81
9 FERRARI Roberto ITA AND 70
10 LASTRAS GARCIA Pablo ESP MOV 66

Classifica generale maglia verde (miglior scalatore)

1 GARZELLI Stefano ITA ASA 67
2 CONTADOR Alberto ESP SBS 58
3 RUJANO GUILLEN Jose’ VEN AND 43
4 NIEVE ITURALDE Mikel ESP EUS 39
5 BRAMBILLA Gianluca ITA COG 29
6 KIRYIENKA Vasili BLR MOV 24
7 SELLA Emanuele ITA AND 23
8 SCARPONI Michele ITA LAM 23
9 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 22
10 HOOGERLAND Johnny NED VCD 21

Classifica generale maglia bianca (miglior giovane)

1 KREUZIGER Roman CZE AST 84:16:42 0:00
2 KRUIJSWIJK Steven NED RAB 84:19:05 2:23
3 STETINA Peter USA GRM 84:55:23 38:41
4 BAKELANDTS Jan BEL OLO 85:00:21 43:39
5 DE CLERCQ Bart BEL OLO 85:09:39 52:57
6 SARMIENTO Cayetano COL ASA 85:22:43 1:06:01
7 WYSS Marcel SUI GEO 85:23:58 1:07:16
8 ULISSI Diego ITA LAM 85:36:56 1:20:14
9 KISERLOVSKI Robert CRO AST 85:38:52 1:22:10
10 SEELDRAYERS Kevin BEL QST 85:59:04 1:42:22

di Antonio Massariolo

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