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	<title>ItalNews &#187; 2011 &#187; maggio</title>
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		<title>Arrestato il killer della giornalista Anna Politkovskaya</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 17:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
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Dopo cinque anni è stato arrestato Rustam Makhmudov, presunto omicida della giornalista russa Anna Politkovskaya, uccisa a colpi di pistola il 7 ottobre del 2006  nel palazzo dove abitava, in pieno centro a Mosca. Lo ha riferito Saisakhmet Arsamerzayev, l&#8217;avvocato della famiglia dell&#8217;uomo.
L&#8217;uomo era da tempo indicato dagli inquirenti come il colpevole di un omicidio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Anna-Politkovskaya-3-7136461.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15754" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Anna-Politkovskaya-3-7136461-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Dopo cinque anni è stato arrestato <strong>Rustam Makhmudov</strong>, presunto omicida della giornalista russa <strong>Anna Politkovskaya</strong>, uccisa a colpi di pistola il 7 ottobre del 2006  nel palazzo dove abitava, in pieno centro a<strong> Mosca</strong>. Lo ha riferito <strong>Saisakhmet Arsamerzayev</strong>, l&#8217;avvocato della famiglia dell&#8217;uomo.</p>
<p>L&#8217;uomo era da tempo indicato dagli inquirenti come il colpevole di un omicidio che per anni è rimasto senza colpevoli e soprattutto senza mandanti. Makhmudov verrà  trasferito a breve a Mosca per gli interrogatori secondo quanto ha reso noto il portavoce del Comitato investigativo russo, <strong>Vladimir Markin</strong>.</p>
<p><strong>Sergei Sokolov</strong>, vicedirettore di <em>Novaia Gazeta</em>, il giornale per cui lavorava Anna Politkovskaya, spera che l&#8217;arresto del suo presunto omicida possa consentire agli investigatori di identificare altre possibili persone inplicate nell&#8217;assasinio e far luce sulla verità: “<em>L&#8217;arresto offre una buona possibilità di identificare un gran numero di persone coinvolte in questa vicenda</em>” ha osservato.</p>
<p>Dello stesso parere è l&#8217;avvocato della famiglia Politkovskaya, <strong>Anna Stavitskaya</strong>: “<em>il crimine non verrà  risolto finchè  i mandanti non saranno trovati e puniti</em>” ha detto.</p>
<p>Tuttavia la questione è ancora lontana dall&#8217;essere risolta. Anche se Makhmudov è stato indicato come l&#8217;assasino mancano i nome dei possibili mandanti che si presume abbiano organzizzato l&#8217;omicidio. Il figlio della giornalista ha infatti detto che “<em>anche se il procedimento stabilirà che fu lui ad assassinarla, non sapremo mai il nome di chi ha commissionato il delitto</em>”.</p>
<p>Anna Politkovskaya era  una giornalista nota per il suo impegno nella lotta per i diritti umani, per i reportage dalla <strong>Cecenia</strong> e per essersi opposta all&#8217;ex presidente<strong> Vladimir Putin</strong> e al leader ceceno <strong>Ramzan Kadyrov</strong>. Scriveva per <em>Novaja Gazeta</em>, quotidiano russo liberale, condannando apertamente esercito e governo per non rispettare i diritti civili sia in <strong>Russia</strong> sia in <strong>Cecenia</strong>.</p>
<p>Dopo l’omicidio, l’allora presidente<strong> Vladimir Putin</strong> aveva detto che la Politkovskaya aveva sull’opinione pubblica un’influenza “estremamente insignificante” e che la sua morte era un danno prima di tutto per il potere in Russia e in Cecenia. Un potere che la giornalista criticava in modo coraggioso: la sua morte è stata da molti considerata una vera e propria esecuzione portata a termine proprio in virtù delle numerose denuncie che aveva fatto senza mai sottrarsi alla verità. Tutto questo ha provocato negli anni una grande mobilitazione a livello mondiale per cercare di capire quali fossero le reali circostanze dell&#8217;omicidio della Politkovskaia.</p>
<p>Ma questo non è l&#8217;unico caso: raccontare la verità a volte può essere rischioso soprattutto quando si portano alla luce fatti scomodi. Un&#8217;altra giornalista di <em>Novaja Gazeta</em> era stata uccisa, <strong>Anastasia Baburova</strong>, facendo da scudo umano all&#8217;avvocato per i diritti civili in Russia <strong>Stanislav Markelov</strong>. Il duplice omicidio avviene in pieno centro, in una fredda giornata di gennaio. Ed anch&#8217;esso è ancora senza un colpevole. Nel luglio del 2009 anche <strong>Natalya Estemirova</strong>, amica di Anna Politkovskaya e come lei impegnata per la difesa dei diritti umani nel Caucaso del Nord, è stata uccisa dopo essere stata rapita in Cecenia.</p>
<p>di <strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
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		<title>Aumentano i casi di cetriolo killer</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 11:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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I decessi a causa dell’infezione provocata dal cetriolo aumentano e la tendenza è che nei prossimi giorni aumenteranno ancora. In Germania sono morte 14 persone mentre centinaia sono ricoverate.
“Speriamo che il numero dei casi scenda, ma, purtroppo, temiamo che non sarà così”, questo è quanto ha affermato il professore Oliver Grieve del Centro Medico Universitario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/cetrioli1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15744" title="cetrioli" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/cetrioli1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I decessi a causa dell’infezione provocata dal cetriolo aumentano e la tendenza è che nei prossimi giorni aumenteranno ancora. In Germania sono morte 14 persone mentre centinaia sono ricoverate.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Speriamo che il numero dei casi scenda, ma, purtroppo, temiamo che non sarà così</em>”, questo è quanto ha affermato il <strong>professore Oliver Grieve del Centro Medico Universitario di Schleswig-Holstein</strong>, dove si sono avuti numerosi casi di infezione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A quanto pare la causa sono i cetrioli provenienti dalla Spagna</strong>, anche se gli Spagnoli smentiscono dicendo che non è ancora chiaro quando e dove i cetrioli siano stati contaminati. In quanto al batterio, <strong>si tratta di una variante rara e aggressiva dell’Escherichia Coli 0104</strong>, responsabile di trasmettere una <strong>tossina</strong> che, dall’intestino, attraverso il sangue, arriva<strong> ai reni</strong> provocando la <strong>sindrome emolitico uremica</strong>. <strong>I sintomi sono</strong> <strong>febbre e diarrea</strong>, che presto diventa <strong>emorragica con dolori addominali</strong>, che può <strong>degenerare in insufficienza renale acuta</strong>. <strong>Il batterio è resistente agli antibiotici</strong> e, quindi, al momento non si conosce la cura precisa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> descrive l’epidemia “<em>molto ampia e difficile</em>” ed ha sollecitato gli Stati a lavorare insieme per trovare le cause della contaminazione. L’istituto nazionale delle malattie Tedesco, il  <strong>Robert Koch Institute</strong> (RKI), ha confermato<strong> 329 casi</strong> in tutto il Paese, mentre altri rapporti parlano di 1.200 casi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le autorità Svedesi dicono di avere 36 casi sospetti</strong>, tutti legati a persone che hanno compiuto viaggi nel nord della Germania. Casi sono stati riportati in<strong> Svizzera, Danimarca, Olanda e Gran Bretagna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si sospetta che l’infezione abbia seguito il tragitto di alcuni cetrioli esportati dalla Germania</strong> in Spagna e in altre nazioni europee, oppure esportati successivamente dalla Spagna nelle altre nazioni. Il Ministro Spagnolo per l’Agricoltura,<strong> Rosa Aguillar</strong>, ha negato che la colpa sia da addebitare ai cetrioli spagnoli, non solo, ma che la Spagna verificherà gli <strong>eventuali danni di immagine</strong> provocati da queste dicerie ed ha invitato invece la <strong>Germania </strong>a condurre un’approfondita indagine.<strong> La Germania</strong>, da parte sua, <strong>ha avvertito i cittadini a non mangiare cetrioli, pomodori e lattuga, e che l’epidemia potrebbe estendersi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un portavoce dell’Unione europea, sono risultati contaminati i cetrioli provenienti da <strong>Almeria e Malaga</strong>. Ad ogni buon conto, molte Nazioni, tra cui la<strong> Russia, la Repubblica Ceca, la Francia, l’Austria, il Belgio e la Danimarca</strong> hanno vietato le importazioni e la vendita di cetrioli, pomodori e lattughe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stranamente all’appello manca l’Italia!</strong></p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
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		<title>Seria A. Cantù stende Milano in gara 1</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 10:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un autentico capolavoro difensivo, la Bennet Cantù si aggiudica gara 1 delle semifinali di questi playoff 2010/2011 con l&#8217;Armani Jeans Milano.
I ragazzi di coach Trinchieri si sono imposti con il punteggio di 62-48, costringendo Milano alla peggior prestazione offensiva stagionale.
Fin dal primo quarto è Cantù a dettare il ritmo scatenandosi con un parziale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/cantu_milano1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15736" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/cantu_milano1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con un autentico capolavoro difensivo, la <strong>Bennet Cantù</strong> si aggiudica<strong> gara 1 delle</strong> <strong>semifinali di questi playoff 2010/2011</strong> con <strong>l&#8217;Armani Jeans</strong> <strong>Milano.<br />
</strong>I ragazzi di coach Trinchieri si sono imposti con il punteggio di<strong> 62-48,</strong> costringendo Milano alla peggior prestazione offensiva stagionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dal primo quarto è Cantù a dettare il ritmo scatenandosi con un parziale di <strong>11-2</strong>, grazie soprattutto alle iniziative di<strong> Green (10 punti, 7</strong> <strong>rimbalzi e 5 assist).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla prima pausa, la Bennet è già avanti di 11 punti ma, nonostante un attacco abulico, l&#8217;Armani Jeans riesce ad andare all&#8217;intervallo lungo con soli 5 punti da recuperare <strong>(34-29).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel secondo tempo continuano i problemi offensivi di Milano che riesce a mettere insieme la miseria di <strong>19 punti con un pessimo 5/22 al tiro.</strong><br />
Dall&#8217;altra parte, invece, <strong>Mazzarino (16 punti con 4/6 da tre)</strong> continua a bucare la retina con le sue triple consegnando la doppia cifra di vantaggio ai suoi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;AJ riesce, comunque, a rimanere in partita grazie ai canestri di <strong>Greer (12 punti)</strong> ma è una tripla di <strong>Markoshvili </strong>a poco più di un minuto dalla sirena finale a spegnere ogni velleità di rimonta dei biancorossi di coach Dan Peterson.</p>
<p style="text-align: justify;">A fine partita, coach Trinchieri rende merito alla difesa canturina. <em>&#8220;<strong>Il 70% del successo arriva da lì.</strong> I ragazzi sono stati davvero bravi per attenzione, concentrazione e per la fisicità con cui hanno giocato. Abbiamo cercato di prepararci a dover marcare Hawkins, Jaaber, Mancinelli, Eze, tutti giocatori di grande fisicità e la chiave è stato rispondere con le stesse armi&#8221;.<br />
&#8220;Quello che mi dà serenità nel preparare la seconda partita è che <strong>abbiamo sbagliato molti tiri da tre punti davvero ben costruiti</strong>. <strong>La qualità del nostro attacco infatti mi lascia dormire sonni tranquilli</strong> anche se abbiamo realizzato solo 62 punti in casa. Nei playoff poi le squadre che difendono sono quelle che resistono meglio&#8221;</em> conclude Trinchieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;altra parte, Dan Peterson pensa già a gara 2: <em>&#8220;Complimenti a Cantù, ma noi <strong>ci siamo rovinati con le nostre mani</strong>: Jaaber non ha segnato, Karl nemmeno, abbiamo tirato con il 35% dal campo. Abbiamo perso la lotta ai rimbalzi, distribuito solamente 9 assist. Non sono schiavo delle statistiche, ma queste sono cifre che parlano chiaro. Sappiamo che la difesa di Cantù è brava a chiudersi nell&#8217;area dei tre secondi e se tu cerchi di sbattere la testa con penetrazioni perdi palla o fai sfondamento. <strong>Non abbiamo mai eseguito uno schema contro la difesa</strong> <strong>schierata&#8221;.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Andrea Centenari</strong><br />
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<p style="text-align: justify;">foto: calciosport24.it</p>
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		<title>XV 10000m European Cup, Oslo 4 giugno 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 21:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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Pochi giorni ancora e poi tutti pronti per la XV edizione dei 10000m European Cup a Oslo il 4 giugno, che avrà luogo presso il famoso stadio Bislett, che negli anni ha dimostrato di essere all’altezza della competizione.
Gli atleti provenienti da tutta Europa si daranno battaglia nei corridori di lunga distanza, le gare saranno effettuate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/img_3347-475x3561.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15733" title="img_3347-475x3561" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/img_3347-475x3561-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni ancora e poi tutti pronti per la <strong>XV edizione dei 10000m European Cup</strong> a Oslo il 4 giugno, che avrà luogo presso il famoso stadio Bislett, che negli anni ha dimostrato di essere all’altezza della competizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli atleti provenienti da tutta Europa si daranno battaglia nei corridori di lunga distanza, le gare saranno effettuate in modo separato e in aggiunta agli onori individuali, in palio in questa edizione ci sono anche le medaglie d&#8217;oro di squadra in gioco con la Francia e il Portogallo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli azzurri guidati dal tecnico delle squadre nazionali <strong>Francesco Uguagliati</strong>,  ha ufficializzato l&#8217;elenco degli atleti convocati per la prossima <strong>Coppa Europa</strong>, in programma ad Oslo (NOR) il prossimo week end. Per la quindicesima edizione dell&#8217;evento continentale sono stati chiamati a vestire la maglia azzurra sette atleti, un uomo e sei donne.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la lista resa nota alla stampa: Francesco Bona (Aeronautica), Rosaria Console  (Fiamme Gialle), Nadia Ejjafini (Runner Team 99), Federica Dal Ri (Esercito), Elena Romagnolo (Esercito), Laila Soufyane (Esercito/Studentesca CaRiRi), Silvia Weissteiner (Forestale).</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Armida Tondo</strong></p>
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		<title>Coppa del Mondo di canottaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 20:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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Non poteva non brillare Lorenzo Carboncini, atleta delle Fiamme Oro di Sabaudia, toscano, che ha Monaco di Baviera ha ottenuto il miglior risultato in questa tappa di Coppa del Mondo per l&#8217;Italia. Il toscano in coppia con Niccolò Mornati, del Circolo Aniene, ha conquistato la medaglia d’argento nella categoria del due senza, al termine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/canottaggio-17-aprilec.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15719" title="canottaggio 17 aprilec" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/canottaggio-17-aprilec-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non poteva non brillare <strong>Lorenzo Carboncini</strong>, atleta delle <strong>Fiamme Oro di Sabaudia</strong>, toscano, che ha Monaco di Baviera ha ottenuto il miglior risultato in questa tappa di <strong>Coppa del Mondo per l&#8217;Italia</strong>. Il toscano in coppia con Niccolò Mornati, del Circolo Aniene, ha conquistato la medaglia d’argento nella categoria del due senza, al termine di una gara combattuta che alla fine vede prevalere la Gran Bretagna sugli azzurri, bravissimi negli ultimi 500 metri a tenere bene a distanza il temibile armo greco dei fratelli Gkountoulas.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dobbiamo scordarci che i <strong>due nel 2010 vinsero l’argento europeo e giunto quarto ai Mondiale e dopo il risultato di Monaco pare si stia candidando a diventare la barca di punta delle prossime competizioni, che vede il primo impegno con la gara di Lucerna.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altri appartenenti al gruppo sportivo delle <strong>Fiamme Oro hanno portato in alto il tricolore</strong>, Armando Dell’Aquila e Luca De Maria, nel due senza pesi leggeri nei 2 mila metri, ha vinto la medaglia di bronzo, l’equipaggio in questione è <strong>allenato dal tecnico, nonché campione olimpico Valter Molea</strong>. In realtà l’Italia è stata ben rappresentata dai ragazzi del comandante <strong>Elmo Santini</strong>, per i risultati conseguiti ottenendo i migliori piazzamenti rispetto a tutta la Nazionale Italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli atleti sabaudiani di adozione saranno impegnati nei Campionati Italiani Assoluti di Canottaggio</strong>, che si svolgeranno a Ravenna il prossimo 18 e 19 giugno  2011 e in seguito la terza <strong>Prova di Coppa del Mondo di Lucerna</strong> dove si potranno avere nuove indicazioni in vista dei <strong>Campionati Mondiali che si svolgeranno a Bled (Slo)</strong> il quattro settembre 2011 valevoli quali prove qualificative per le Olimpiadi di Londra 2012.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/fiammeoro-europei.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15720" title="fiammeoro-europei" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/fiammeoro-europei-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fuori dalla finale A il quattro di coppia di <strong>Matteo Stefanini, Fiamme Gialle</strong>, impegnato con i compagni di società Simone Raineri e Simone Venier e con Paolo Perino. Il quadruplo azzurro è ottavo, secondo in finale B, dietro la Slovenia, ma anche in questo caso era lecito attendersi di più da una barca vicecampione del Mondo, pur orfana di Luca Agamennoni, diciottesimo sul doppio riserva gareggiante con il padovano Rossano Galtarossa, per infortunio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>canottaggio rosa </strong>con la pisana Eleonora Trivella, impegnata in una specialità difficile come il singolo PL femminile, è quattordicesima, risultato imitato dal fiorentino Umberto Patermo sul singolo <strong>Adaptive</strong> AS, voga solo braccia, specialità dove l&#8217;altro fiorentino Fabrizio Caselli è dodicesimo.</p>
<p style="text-align: justify;"> di <strong>Armida Tondo</strong></p>
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		<title>La “diva” Tamara al Vittoriano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 19:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Portesio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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Di scena al Complesso Monumentale del Vittoriano la mostra “Tamara de Lempicka. La regina del moderno” curata da Gioia Mori. L’evento, che sarà fruibile fino al 3 luglio, è dedicato alla “diva” Tamara, importante artista di origine polacca (Varsavia 1898 &#8211; Cuernavaca 1980), pittrice cosmopolita ed autentica icona dell’Art Déco.
L’artista ha creato opere che sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Foto-Tamara.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15715" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Foto-Tamara-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Di scena al <strong>Complesso Monumentale del Vittoriano</strong> la mostra “<strong>Tamara de Lempicka. La regina del moderno</strong>” curata da <strong>Gioia Mori</strong>. L’evento, che sarà fruibile fino al 3 luglio, è dedicato alla “diva” Tamara, <strong>importante artista di origine polacca</strong> (Varsavia 1898 &#8211; Cuernavaca 1980), <strong>pittrice cosmopolita ed autentica icona dell’Art Déco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’artista ha creato <strong>opere che sono diventate il simbolo di un’epoca, in particolare gli anni Venti e Trenta</strong>, di cui è stata brillante interprete. I soggetti dei suoi quadri sono spesso <strong>donne eleganti e sofisticate</strong>, rappresentate all’<strong>insegna della modernità e dell’emancipazione femminile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La pittrice, di cui in realtà non è certa né la data né il luogo di nascita e il cui vero nome era <strong>Tamara Rosalia Gurwik-Górska</strong>, raggiunse presto la fama di donna fatale, <strong>frequentando la vita mondana</strong> europea di cui diventò protagonista assoluta per eccentricità. Viaggiò molto coltivando la propria passione per l’arte e <strong>conobbe diverse persone importanti</strong> dell’epoca tra cui <strong>Gabriele D’Annunzio</strong>. <strong>Si confrontò con le opere di maestri come</strong> <strong>Pontormo, Bronzino e Ingres</strong>, entrando in contatto con il clima culturale cubista e futurista.</p>
<p style="text-align: justify;">La curatrice, tra i principali conoscitori della de Lempicka, nell’occasione ha voluto presentare una ricca carrellata di opere <strong>(90 dipinti e 30 disegni) poste in raffronto diretto con 13 lavori di artisti polacchi </strong><strong>contemporanei</strong> che Tamara frequentò in Francia e a Varsavia. Sono state inoltre valorizzate <strong>recenti ricerche sulla storia di alcuni dipinti</strong> che hanno consentito tra l’altro di documentare il legame, in precedenza non noto, con il futurista <strong>Prampolini</strong>. L’esposizione è completata da una cinquantina di <strong>fotografie della pittrice, di cui alcune inedite</strong>, che la ritraggono <strong>sempre in pose da diva del cinema degli anni Trenta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere della de Lempicka, che ebbe come maestri <strong>Maurice Denis</strong> e <strong>André Lhote</strong>, sono figlie della persona che le ha create. I personaggi raffigurati, inseriti in un contesto di geometrie spaziali, risultano infatti sofisticati, caratterizzati dalle ombre piatte e dagli sguardi sensuali e trasgressivi nonché da un’innata eleganza. La gamma dei colori è limitata e l’uso frequente dei grigi regala ai volti una durezza quasi marmorea.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, <strong>tra i maggiori collezionisti delle sue opere, figurano personaggi del mondo dello spettacolo</strong> come <strong>Madonna</strong> e l’attore e regista americano <strong>Jack Nicholson</strong>, dalla cui collezione personale provengono alcune delle opere visibili al Vittoriano. Tra le particolarità esposte figura “<strong>Portrtait de Madame P</strong>.”, dipinto di recente ritrovato e in precedenza considerato irrimediabilmente perduto (se ne conservava memoria solo attraverso un’antica fotografia in bianco e nero).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i dipinti dell’artista più noti al pubblico, da citare: “<strong>Il bacio</strong>” del 1922, “<strong>Autoritratto</strong>” del 1925, “<strong>Kizette in rosa</strong>” del 1926, “<strong>Il telefono</strong>” e “<strong>Giovane fanciulla con i guanti</strong>” del 1930, oltre alla lunga serie di <strong>ritratti </strong>ed ai <strong>nudi</strong>. Tutte opere in cui si nota l’abilità artistica di Tamara de Lempicka che, pur influenzata da varie tendenze artistiche, riuscì a costruire uno <strong>stile del tutto personale, moderno ed estremamente accattivante</strong>. Per il pubblico romano una ghiotta occasione per ammirare opere di sicuro impatto visivo, e di rinverdire i fasti di un <strong>personaggio femminile che fece epoca</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Tamara de Lempicka. La regina del moderno&#8221;<br />
a cura di Gioia Mori<br />
dall’11 marzo al 3 luglio 2011<br />
Complesso Monumentale del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere, Roma<br />
orari: da lunedì a giovedì ore 9,30-19,30; venerdì e sabato ore 9,30-22,30; domenica ore 9,30-20,30</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Aurora Portesio</strong></p>
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		<title>Trionfo di Alessandro Zanardi, Fabrizio Macchi e Vittorio Podestà</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 18:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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Ottimi risultati per il Barilla Blu Team nel percorso di qualificazione verso i Giochi Olimpici di Londra per i campioni Alessandro Zanardi, Fabrizio Macchi e Vittorio Podestà, che sono stati protagonisti della terza edizione del Piacenza Paracycling, gara internazionale di paraciclismo svoltasi nel week end nel piacentino.
I tre sono stati impegnati sia nelle prove a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Fabrizio-Macchi11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15710" title="Fabrizio Macchi1[1]" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Fabrizio-Macchi11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ottimi risultati per il <strong>Barilla Blu Team</strong> nel percorso di qualificazione verso i <strong>Giochi Olimpici di Londra</strong> per i campioni <strong>Alessandro Zanardi, Fabrizio Macchi e Vittorio Podestà,</strong> che sono stati protagonisti della terza edizione del <strong>Piacenza Paracycling</strong>, gara internazionale di paraciclismo svoltasi nel week end nel piacentino.</p>
<p style="text-align: justify;">I tre sono stati impegnati sia nelle prove a cronometro, che in quelle su strada, i entrambi gli atleti hanno vinto la classifica generale di categoria, grazie agli ottimi piazzamenti ottenuti nelle prove individuali. Nella categoria H4 Alessandro Zanardi, con un primo e terzo posto, si è messo alle spalle gli <strong>olandesi Jetze Plat e Johan Reekers</strong>; mentre nella categoria <strong>C2 Fabrizio Macchi</strong> con due vittorie ha prevalso nettamente sullo spagnolo <strong>Maurice Eckhard Tio e sul ceco Michail Stark</strong> mentre nella categoria <strong>H2 Vittorio Podestà</strong>, che è arrivato terzo nella prova su strada e primo in quella a cronometro, ha avuto la meglio sullo svizzero Lukas Weber e sul connazionale <strong>Paolo Cecchetto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Splendida doppietta, quindi, per Fabrizio Macchi che ha dimostrato di essere in grandissima forma, aggiudicandosi sia la prova su strada, che quella a cronometro. “<em>Sono molto soddisfatto!  È</em> <em>la seconda volta che vinco nella prova su strada, una specialità a me non molto migliore e oggi nel cronometro è andato molto forte: ho tenuto una media di 45 km/h, provando ottime sensazioni. La mia condizione migliora di gara in gara e questo mi dà molta fiducia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gioie e dolori</strong>, invece, per Alessandro Zanardi. Dopo aver brillantemente vinto la gara su strada di ieri davanti agli olandesi Jetze Plat e Johan Reekers, la prova a cronometro di questa mattina è stata condizionata dalla penalità cronometrica di 38” inflitta dalla giuria sportiva. Dopo aver tagliato il traguardo in testa, Alex si è visto declassare dal primo al terzo posto a causa di una motocicletta che lo avrebbe avvicinato troppo durante la gara, creandogli una scia che lo ha avvantaggiato. <em>“Sono stato punito per un errore che, a mio avviso, è solo frutto della mia inesperienza. Non sono stato così lucido da capire che quella moto così vicina mi avrebbe creato tutti questi problemi. Sono contento comunque che, malgrado tutto, la penalità cronometrica e il declassamento non hanno influito sulla classifica generale. Nel mio cammino verso Londra 2012 questi punti sono per me molto importanti”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Rivincita di Vittorio Podestà su Lukas Weber, lo svizzero che due settimane fa a <strong>Sydney</strong> aveva dominato le prime prove di Coppa del Mondo. “<em>La gara su strada non era adatta alle mie caratteristiche, per cui ieri ho preferito aiutare il mio amico e compagno di nazionale Paolo Cecchetto. Abbiamo fatto gioco di squadra, ho tirato per quasi tutta la gara lasciando riposare Paolo, il quale ha poi indovinato la volata finale vincendo davanti allo svizzero e a me. Oggi invece era la mia gara. La cronometro è la mia specialità, sono andato fortissimo, staccando di 8 secondi l’elvetico. Ho tenuto una media di 42 km/h ma la grande soddisfazione è quella di aver vinto la classifica generale</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo questi ottimi risultati l’obiettivo di Londra 2012 appare più vicino per i tre atleti, e Barilla è al loro fianco perché crede nei sogni e nella possibilità di realizzarli con costanza e impegno. Su <a href="http://www.shareyourdream.it/">www.shareyourdream.it</a> è possibile seguire il cammino del Barilla Blu Team verso il sogno olimpico.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Armida Tondo</strong></p>
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		<title>Afghanistan: doppio attentato suicida ad Herat. 15 Italiani feriti!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 13:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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Due attentati suicidi, rivendicati dai Talebani, hanno colpito la città di Herat. Nel primo caso, che  aveva come obiettivo il Ministero dei Trasporti, l’uomo si è fatto esplodere provocando la morte di 5 persone e il ferimento di almeno 30. Nel secondo, l’obiettivo è stato la caserma sede del PRT (Provincial Reconstruction Team) italiano. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/base-italiana-in-Afghanistan.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15700" title="base italiana in Afghanistan" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/base-italiana-in-Afghanistan-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Due attentati suicidi</strong>, rivendicati dai Talebani, <strong>hanno colpito la città di Herat</strong>. <strong>Nel primo caso</strong>, che  aveva come obiettivo il <strong>Ministero dei Trasporti</strong>, l’uomo si è fatto esplodere provocando la <strong>morte di 5 persone e il ferimento di almeno 30.</strong> <strong>Nel secondo</strong>, l’obiettivo è stato <strong>la caserma sede del PRT (Provincial Reconstruction Team) italiano</strong>. Dopo l’esplosione del suicida, un gruppo di terroristi ha fatto irruzione nella base ed è iniziata una sparatoria. Immediatamente si sono levati in volo anche gli elicotteri da attacco “<strong>Mangusta</strong>”, per individuare il gruppo armato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel primo attacco</strong>, secondo la polizia afghana, l’ordigno è stato così potente da mandare in frantumi tutti i vetri dei palazzi della zona. Testimoni della scena al PRT riferiscono della sparatoria, ma non ci sono morti, mentre il numero dei<strong> feriti</strong> è ancora incerto. Di sicuro tra questi ci sono almeno<strong> 15 soldati Italiani</strong>, di cui, per fortuna,<strong> uno solo in condizioni gravi</strong>. <strong>La notizia è stata confermata anche dal Sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In una prima ricostruzione sembra che l’autista di una <strong>Toyota Coralla</strong> sia passato dal primo corpo di guardia dicendo che trasportava cemento per la costruzione. Ma l’individuo è stato fermato dal secondo posto di blocco dove si è fatto esplodere. <strong>L’autista/attentatore è morto all’ospedale</strong>. Dopo l’esplosione è iniziata uno scambio a fuoco con i militari che si sono difesi dal gruppo dei Talebani.<br />
 <br />
<strong>Il PRT è una struttura mista, in cui militati  e civili cooperano per individuare e realizzare i progetti di ricostruzione</strong>. In tutto l’Afghanistan operano <strong>ben 18 PRT</strong>.<strong> Herat</strong>, poi, è stata, rispetto ad altre province, la più calma anche perché è stata la prima ad essere passata di responsabilità agli afghani ed è la prima da dove gli Americani cominceranno a ritirare le loro truppe. Di conseguenza, l’attacco assume un notevole significato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Certo, l’incidente di ieri</strong>, aspramente criticato anche dal Presidente Afghano, <strong>Hamid Karzai</strong>, in <strong>cui un raid aereo ha erroneamente colpito due case uccidendo ben 14 civili, tutte donne e bambini, ha in qualche modo contribuito</strong> a riaccendere gli animi e quindi a provocare reazioni di questo tipo. E a poco sono bastate le scuse ufficiali del Comandante di Teatro, <strong>Gen. David Petraeus</strong> e del <strong>Maj. Gen. John Toolan</strong>, Comandante delle <strong>forze ISAF</strong> nel sudovest dell’Afghanistan.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giochi sportivi studenteschi a Roma: gran finale con Baldini</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 13:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atletica]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il campione olimpico 2004 Stefano Baldini (tutor d&#8217;eccezione che ha officiato le cerimonie di premiazione) e Stefano Mei, a salutare i giovani partecipanti, si sono conclusi dopo tre giorni di gare, i  Giochi Sportivi Studenteschi Kinder+Sport 2011, inseriti quest’anno nel programma degli eventi collaterali del Compeed Golden Gala, che hanno avuto come teatro lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Giochi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15698" title="Giochi" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Giochi-150x132.jpg" alt="" width="150" height="132" /></a>Con il <strong>campione olimpico 2004</strong> <strong>Stefano Baldini</strong> (tutor d&#8217;eccezione che ha officiato le cerimonie di premiazione) e <strong>Stefano Mei</strong>, a salutare i giovani partecipanti, si sono conclusi dopo tre giorni di gare, i  <strong>Giochi Sportivi</strong> <strong>Studenteschi Kinder+Sport 2011</strong>, inseriti quest’anno nel programma degli eventi collaterali del <strong>Compeed Golden Gala</strong>, che hanno avuto come teatro lo Stadio della Farnesina di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La finale nazionale degli Studenteschi</strong>, pur rinnovati nella formula, ha presentato ancora una volta <strong>atleti di grandi prospettive</strong>: nell&#8217;occasione le aspirazioni dei singoli si sono dovute piegare alle esigenze di squadra e l&#8217;elenco degli istituti premiati dalla vittoria è una sorta di &#8220;Giro d&#8217;Italia&#8221;, da Rieti a Parma, da Rovereto a Udine. Ma le individualità sono comunque emerse, anche nell&#8217;ultima sessione di gara: con il primatista italiano dei 300hs cadetti <strong>Luca Cacopardo</strong> capace di misurarsi con successo anche nel lungo allievi.</p>
<p style="text-align: justify;">Al tirar delle somme, i risultati che rubano l&#8217;attenzione degli osservatori<br />
sotto il profilo tecnico sono quelli che escono dalla <strong>staffetta mista<br />
delle allieve</strong>: due compagini sotto il muro dei 2&#8242;20&#8243; non è cosa di poco<br />
conto. Logico, peraltro, nel caso del <strong>Liceo Ginnasio Antonio Pigafetta</strong> di <strong>Vicenza</strong> e del <strong>Liceo Scientifico Giovanni Marinelli di Udine</strong>: entrambi in grado di schierare frazioniste che già avevano dimostrato il loro valore nelle prove individuali delle prime due giornate. Si è trattata di una straordinaria esperienza di vita e di sport che ha accomunato i sentimenti dei 1000 ragazzi protagonisti della massima rassegna scolastica.</p>
<p><strong>CADETTI<br />
</strong>Vortex: 1.Ruben Divina (IC Bolzano V-Gries 1) 74.58, 2.Samuele De Simone<br />
(Chiarini-De Lollis-Vicentini Chieti) 61.98, 3.Lorenzo Irrera (SM Angelo<br />
Maria Ricci) 61.82<br />
4&#215;100m: 1.SS 1° grado Andrea Guardi Piombino (D.Bertini, F.Camilli,<br />
M.Grandi, U.Mezzaluna) 49&#8243;30, 2.SM Angelo Maria Ricci Rieti 50&#8243;40, 3.ICS<br />
G.Padalino Fano 50&#8243;42<br />
<strong>CLASSIFICA FINALE</strong>: 1.SM Angelo Maria Ricci Rieti 6540, 2.Chiarini-De<br />
Lollis-Vicentini Chieti 6402, 3.SSS Andrea Guardi Piombino 6261</p>
<p><strong>CADETTE</strong><br />
4&#215;100m: 1.SM Angelo Maria Ricci Rieti (F.Scappa, A.Antonacci, I.Fusacchia,<br />
S.Spadoni) 52&#8243;78, 2.IC 11 Vicenza 53&#8243;71, 3.IS 1° grado Varazze 53&#8243;86<br />
<strong>CLASSIFICA FINALE</strong>: 1.IC Felino 7178, 2.IC 11 Vicenza 7091, 3.SM Angelo Maria Ricci Rieti 6943</p>
<p><strong>ALLIEVI<br />
</strong>Lungo: 1.Luca Cacopardo (IIS Galilei Crema) 6.57 (+0.4), 2.Andrea<br />
Fornaciari (LSS Aldo Moro Reggio Emilia) 6.32 (-0.5), 3.Michele Bruno (ITI<br />
Saverio Altamura Foggia) 6.30 (-0.4)<br />
Staffetta 100+200+300+400m: 1.ISS Luigi di Savoia Rieti (M.Polletti,<br />
A.Sebastiani, F.Proietti, E.Nobili) 2&#8242;02&#8243;33, 2.ITI Marconi Rovereto<br />
2&#8242;02&#8243;35, 3.IIS Galilei Crema 2&#8242;03&#8243;53<br />
<strong>CLASSIFICA FINALE</strong>: 1.ITI Marconi Rovereto 6869, 2.ITI Saverio Altamura Foggia 6579, 3.IIS Galilei Crema 6553</p>
<p><strong>ALLIEVE<br />
</strong>Staffetta 100+200+300+400m: 1.LG Antonio Pigafetta Vicenza (F.Gaspari,<br />
S.Pento, M.Ortolani, V.Reginato) 2&#8242;19&#8243;14, 2.LS Marinelli Udine 2&#8242;19&#8243;52,<br />
3.IMS Regina Margherita Torino 2&#8242;20&#8243;91<br />
<strong>CLASSIFICA FINALE</strong>: 1.LS Marinelli Udine 7163, 2.IMS Regina Margherita<br />
Torino 6932, 3.PL Francesco Cecioni Livorno 6900</p>
<p><strong>CATEGORIE DISABILI</strong><br />
Vincitori 80m maschili: Prekazi Valdet (C. Tarcento), Matteo Morara (IC<br />
Dozza), Alberto Bongioanni (IC G.Sauro), Flavio Palmisano (G:D.Alighieri<br />
Casamassima), Luca Lentini (Ist. Martoglio Catania)<br />
Vincitori 100m maschili: Lado Jonuzi (Corridonia), Vittorio Emanuele<br />
Estinto (LSS Enrico Fermi Caserta), Simone Baiocchi (ITS Giandomenico<br />
Romagnosi Piacenza)<br />
Vincitori Lungo maschile: Marco Pirola (Miliani-Vivarelli Ancona), Piero<br />
Pasqualin (ISI Flora Pordenone), Mariano Casalino (IC Aldo Moro<br />
Manfredonia)<br />
4&#215;100m maschili: Sicilia ACD 2° grado<br />
Vincitrici 80m femminili: Maria Tramonte (Pirandello Mazara del Vallo),<br />
Jessica Simonato (ICS Laverda Breganze), Antonella Bracco (R.Moro Barletta)<br />
Vincitrici 100m femminili: Chiara Sassia (IIS A.Cravetta Cuneo), Chiara<br />
Macellari (LS Pieralli Perugia), Giorgia Satta (IM Benedetto Croce<br />
Oristano), Kelly Smith (Liceo Cevolani Cento)<br />
4&#215;100m femminili: Sicilia ACD 1° grado</p>
<p>di <strong>Salvatore Verde</strong></p>
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		<title>La Germania rinuncia al nucleare. Tutte le centrali verranno chiuse entro il 2022</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 12:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samr Al Aflak</dc:creator>
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La Germania chiudera’ tutte le centrali nucleari presenti sul suo territorio entro il 2022. Ad annunciarlo e’ il ministro dell&#8217;Ambiente Norbert Rottgen. La decisione sarebbe stata raggiunta in seguito a dei colloqui protrattisi fino a tarda notte. 
Il cancelliere Angela Merkel aveva gia’ costituito una Commissione di controllo per riconsiderare l&#8217;energia atomica dopo la crisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/1124584698_a1864e88ff1.jpg"><img src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/1124584698_a1864e88ff1.jpg" alt="" width="207" height="276" class="alignleft size-full wp-image-15693" /></a>
<p><strong>La Germania chiudera’ tutte le centrali nucleari presenti sul suo territorio entro il 2022</strong>. Ad annunciarlo e’ il ministro dell&#8217;Ambiente Norbert Rottgen. La decisione sarebbe stata raggiunta in seguito a dei colloqui protrattisi fino a tarda notte. </p>
<p>Il cancelliere Angela Merkel aveva gia’ costituito una Commissione di controllo per riconsiderare l&#8217;energia atomica dopo la crisi a Fukushima, in Giappone, in seguito alla quale si sono registrate in tutto il Paese numerose proteste di massa contro il nucleare. </p>
<p>Rottgen ha fatto sapere che i sette reattori più vecchi – sottoposti ad una revisione di sicurezza immediatamente dopo la crisi giapponese – non verranno piu’ utilizzati. </p>
<p>Anche l&#8217;impianto di Kruemmel nel nord della Germania, che ha gia’ registrato diversi problemi tecnici, dovrebbe chiudere imminentemente.</p>
<p>Gli altri sei verranno disattivati entro il 2021 al più tardi, mentre i tre più recenti entro il 2022, conclude il ministro.</p>
<p>Secondo le analisi presentate dalla Commissione ufficiale, si calcola che l’uso di energia elettrica potra&#8217; essere tagliato del 10% nel prossimo decennio attraverso macchinari più efficienti. Considerando che circa un quarto dell’energia della Germania deriva dal nucleare, l&#8217;intenzione è anche quella di <strong>aumentare la produzione di energia eolica.</strong> </p>
<p>Questo, però, significherebbe rivedere l’intero sistema di distribuzione di energia, poiche’ gran parte delle turbine verrebbe impiantata nel mare del Nord per riconvertire il 22% di energia prodotta dalle centrali atomiche nel sud. Alcuni gruppi di protesta temono che il centro del Paese, prevalentemente boscoso, possa trasformarsi in una &#8220;energie Autobahn&#8221; di piloni e cavi ad alta tensione. </p>
<p>Nonostante la Germania abbia da un lato la Francia, con la sua grande industria nucleare e dall’altro la Polonia, che ha annunciato l&#8217;intenzione di costruire due centrali nucleari, Rottgen ha confermato che <strong>&#8220;la decisione e’ definitiva”</strong>. Il termine ultimo per la chiusura delle ultime tre centrali atomiche è il 2022. “Non ci sarà alcuna clausola di revisione&#8221;. Rimarra’ tuttavia in vigore, fino al 2016, la controversa tassa sulle barre di combustibile, che dovrebbe permettere di raccogliere 2,3 miliardi di Euro. </p>
<p>L&#8217;accordo è emerso dopo 12 ore di trattative tra la Merkel e i tre leader della coalizione. Nei colloqui sono stati coinvolti anche i capi dei due principali partiti d&#8217;opposizione, i Socialdemocratici e i Verdi. Nelle intenzioni del cancelliere vi sarebbe l&#8217;elaborazione di una politica bipartisan, allo scopo di terminare una disputa che divide i tedeschi dal 1970.</p>
<p>di <strong>Samr Al Aflak</strong></p>
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		<title>Share your dream: Fabrizio Macchi, Alex Zanardi e Vittorio Podestà nel Barilla Blu</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 12:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri sport]]></category>
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		<description><![CDATA[“Non già nel seguire il sentiero battuto ma, nel trovare a tentoni la propria strada, seguirla coraggiosamente, consiste la vera libertà”.
A questa luminosa frase di Ghandi si sono sicuramente ispirati i nostri eroi. 
Sì, proprio eroi,  perché nelle pesantissime prove della vita che hanno subìto e che avrebbero annientato la maggior parte delle persone “normali”, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Alex-Zanardi-150x1501.jpg"></a><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Alex-Zanardi-150x1502.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15676" title="Alex-Zanardi-150x150" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Alex-Zanardi-150x1502.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Non già nel seguire il sentiero battuto ma, nel trovare a tentoni la propria strada, seguirla coraggiosamente, consiste la vera libertà”.<br />
</em>A questa luminosa frase di<strong> Ghandi</strong> si sono sicuramente ispirati i nostri eroi. <br />
Sì, proprio eroi,  perché nelle pesantissime prove della vita che hanno subìto e che avrebbero annientato la maggior parte delle persone “normali”, non si sono annullati ma, con una tenacia fuori dal comune, hanno combattuto ed hanno idealizzato un sogno, quello di partecipare e perchè no, magari di vincere alla <strong>Paraolimpiadi di Londra 2012</strong>: <strong>Fabrizio Macchi</strong> che, negli anni dolci e spensierati dell&#8217;adolescenza ha passato tanti anni in ospedale e subito numerosissimi interventi nel vano tentativo di salvare una gamba molto malata; <strong>Alex Zanardi</strong>, sportivo affermato e di classe che, nel pieno dei suoi trionfi motoristici, per un disastroso  incidente in gara, ha perso l&#8217;uso delle gambe; <strong>Vittorio Podestà</strong> che, giovanissimo, per un gravissimo incidente stradale, è stato costretto a vivere e muoversi su una sedia a rotelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Poche, piccole note per tracciare  qualche dato identificativo di questi atleti ai quali il destino ha voluto dare una svolta alla quale, sicuramente, non erano preparati. Ma questo è stato l&#8217;inizio di una reazione feroce, tenace, coraggiosa per poter dimostrare, soprattutto a loro stessi, di poter essere, nonostante l&#8217;handicap subito, vivi e capaci di compiere “l&#8217;impresa<strong>”: il sogno a 5 cerchi.<br />
</strong>Sul nuovo <strong>blog del Barilla Blu Team</strong> (un diario di bordo che unisce Barilla agli atleti per <em>“la capacità di sognare ed il desiderio di una vita</em> <em>migliore”</em>) Zanardi, Macchi e Podestà <strong>racconteranno il loro sogno e condivideranno, con tutti coloro che lo vorranno, la propria passione ed i propri sogni sportivi verso la meta così tanto agognata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti gli appuntamenti sportivi prima del grande evento (<strong>il 28 e 29 maggio</strong>, ad esempio, la <strong>“Piacenza Paracycling”</strong>) per migliorare la condizione atletica e confermare gli ottimi risultati già ottenuti in precedenti manifestazioni.<br />
Lotteranno  tra di loro e contro loro stessi e i propri limiti, ma sempre con passione, lealtà e capacità, dando tutto (forse, anche di più!) per dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che oltre ad essere <strong>campioni nello sport, sono amici e campioni di vita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Salvatore Verde</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Speciale Deadpool: il mercenario chiacchierone</title>
		<link>http://www.italnews.info/2011/05/30/speciale-deadpool-il-mercenario-chiacchierone/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 09:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Ruffino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia editoriale di Deadpool in Italia è unica.
Personaggio creato durante il boom mutante degli anni Novanta (quando il primo numero degli X-men vendeva la discreta cifra di otto milioni di copie) sulle pagine di New Mutants da Rob Liefeld ebbe un successo grandissimo negli USA mentre al contrario venne ignorato in Italia.
Le caratteristiche che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/deadpool.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15666" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/deadpool-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La storia editoriale di Deadpool in Italia è unica.</div>
<div style="text-align: justify;">Personaggio <strong>creato </strong>durante il <strong>boom mutante degli anni Novanta</strong> (quando il primo numero degli <strong>X-men vendeva</strong> la discreta cifra di <strong>otto milioni di copie</strong>) sulle pagine di <strong>New Mutants</strong> da <strong>Rob Liefeld</strong> ebbe un successo grandissimo negli USA mentre al contrario venne ignorato in Italia.</div>
<div style="text-align: justify;">Le caratteristiche che resero Deadpool tanto amato negli States erano un design del costume vincente, abilità ed armi da ninja, e cosa più importante di tutte la sua<strong> follia dilagante</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Infatti<strong> Deadpool </strong>si può fregiare di una <strong>caratteristica molto particolare </strong>per un supereroe, è un <strong>personaggio meta-fumettistico</strong>, ovvero è <strong>consapevole di essere un personaggio di fantasia e di vivere in un fumetto</strong>. Questa caratteristica lo porta spesso a <strong>dialogare in maniera diretta con i lettori</strong>, cosa unica nel panorama dei fumetti di supereroi made in USA.</div>
<div style="text-align: justify;">Ovviamente un personaggio di questo tipo non potrebbe vivere delle avventure “troppo serie”, e quindi <strong>le sue vicende</strong> sono spesso colme di <strong>battute</strong>, <strong>citazioni pop</strong> (musica, Tv show, videogames)  e <strong>personaggi strampalati</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Le origini del personaggio </strong>sono in parte simile a quelle del famoso mutante Canadese <strong>Wolverine</strong>, in fin di vita <strong>Wade Wilson</strong> si propone per un trattamento segreto che gli potrebbe salvare la vita. Wilson quindi si sottopone al progetto <strong>Arma X</strong>, ottiene un <strong>potere rigenerativo</strong> che lo guarisce dal tumore che aveva, ma rimane completamente <strong>sfigurato nel corpo e nella mente</strong>. Da quel momento <strong>Wade Wilson diventerà Deadpool mercenario mutante</strong> al servizio del miglior offerente.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/deadpool20cov.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15667" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/deadpool20cov-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In Italia</strong>, come dicevamo sopra, la <strong>storia editoriale </strong>del personaggio è stata quantomeno <strong>travagliata</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Proposto dalla<strong> Panini</strong> nel <strong>1998</strong> all&#8217;interno di una testata intitolata <strong>Alpha Flight\Deadpool</strong>, questo esperimento editoriale fallisce  dopo solo 5 numeri cosi che il nostro mercenario mutante <strong>rimane colpevolmente in esilio editoriale</strong> (escludendo una manciata di storie proposte con il contagocce) <strong>fino al 2010</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Con l&#8217;uscita del<strong> film dedicato a Wolverine</strong>, dove <strong>Deadpool è presente</strong> (anche se in maniera molto diversa da quello fumettistico), in <strong>Usa esplode una vera e propria Deadpool-mania</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Svariate serie </strong>dedicate al personaggio, <strong>miniserie</strong> e tantissimi progetti (tra cui un film interamente dedicato) extra-fumettistici.</div>
<div style="text-align: justify;">Intanto in Italia non ci si fida del personaggio, i fan richiedono a gran voce di vedere qualcosa dedicata al loro eroe preferito ma  la Panini preferisce far finta di nulla.</div>
<div style="text-align: justify;">Alle fiere quando si chiedono notizie di un possibile rilancio di Deadpool in Italia i ragazzi della Panini rispondono che il personaggio non vende (come provato con l&#8217;esperimento del 1998) o con un semplice no-comment.</div>
<div style="text-align: justify;">Ovviamente però il personaggio essendo inserito nelle trame degli eventi editoriali della Marvel deve apparire negli speciali o sulle testate coinvolte con conseguente gioia dei<strong> lettori che continuano ad acclamare il mercenario chiacchierone</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Pressata dall&#8217;insistenza dei lettori</strong>, la Panini intuisce che forse è arrivato il momento di dare una <strong>seconda chance al personaggio</strong> e pubblica un volume contenente la miniserie “<strong>I re del Suicidio</strong>”.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Il successo è clamoroso ed il volume va esaurito</strong> in un baleno (è già stata annunciata la ristampa), quindi il passo successivo è di proporre altro materiale del personaggio. Viene pubblicata la serie a tinte forti “<strong>La guerra di Wade Wilson</strong>”, e successivamente i due volumi contenenti la miniserie “<strong>In viaggio con la testa</strong>”, storia che vede Deadpool relazionarsi con la sua<strong> testa Zombie</strong> dell&#8217;universo dei Marvel zombie.</div>
<div style="text-align: justify;">Altre proposte recenti sono il volume contenente il preludio della serie “<strong>Deadpool Corps</strong>” in cui Deadpool si allea con le sue <strong>versioni di altri universi</strong> per portare a termine missioni impossibili (tra i suo alleati la <strong>testa Dead-head</strong>, ed il cane <strong>Dead-dog</strong>).</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/siege3-deadpool.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15668" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/siege3-deadpool-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Anche nella collana da edicola “<strong>Supereroi: le grandi saghe</strong>” gli è stato dedicato un volume (il numero <strong>95</strong>) in cui vengono proposte le storie classiche del personaggio (che poi sono quelle già uscite su A.F.\Deadpool).</div>
<div style="text-align: justify;">Inoltre è stato <strong>annunciato un mensile da edicola</strong> totalmente dedicato al personaggio che <strong>esordirà a giugno </strong>e che conterrà la serie più recente del mutante chiacchierone e del materiale meno recente inedito in Italia, forse la serie<strong> Cable\Deadpool</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Ora che la Panini si è “accorta” di questo personaggio stiamo assistendo ad una grande quantità di proposte dedicate a questo improbabile eroe che per troppi anni è stato “misteriosamente” relegato al limbo editoriale.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Che la Panini si sia convinta delle potenzialità di un personaggio fuori dagli schemi, o che abbia fatto semplicemente un&#8217;operazione di marketing poco ci interessa, l&#8217;importante è che finalmente tutti abbiano la possibilità di leggere le pazze avventure di Deadpool.</strong></div>
<div style="text-align: justify;">di <strong>Ruffino Renato Umberto</strong></div>
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		<title>Siria: l&#8217;esercito spara sulla folla, due morti e diversi feriti</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 17:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;ondata di violenza che ha investito la Siria continua a provocare vittime: ancora una volta l&#8217;esercito ha dispiegato carri armati nelle città dove hanno luogo le proteste, sparando sulla folla che manifestava contro il regime di Assad. Il bilancio delle vittime rivolta siriana continua così a crescere. Altri due civili sono stati uccisi nei pressi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/scontri_siria1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15645" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/scontri_siria1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>L&#8217;ondata di violenza che ha investito la <strong>Siria </strong>continua a provocare vittime: ancora una volta l&#8217;esercito ha dispiegato carri armati nelle città dove hanno luogo le proteste, sparando sulla folla che manifestava contro il regime di Assad. Il bilancio delle vittime rivolta siriana continua così a crescere. Altri <strong>due civili</strong> sono stati <strong>uccisi </strong>nei pressi della città di<strong> Homs</strong>, nel centro della Siria, secondo quanto riferisce l&#8217;<strong>Organizzazione nazionale siriana per i diritti umani</strong>. Numerose persone sono rimaste ferite nelle ultime ore a <strong>Rastan</strong> e <strong>Talbisseh</strong>, città situate vicino a Homs, all&#8217;arrivo dei carri armati dell&#8217;esercito siriano. Secondo gli attivisti infatti <em>“ci sono stati colpi d&#8217;arma da fuoco da parte delle forze siriane su Rastan e Talbissah, che hanno fatto numerosi feriti”.</em></p>
<p>Il numero dei morti dall&#8217;inizio delle rivolte ha oramai superato le 1.100 vittime e nonostante le pressioni della comunità internazionale Assad sembra non cedere nemmeno di fronte a quello che si sta delineando come un vero e proprio massacro di civili.</p>
<p>Negli scorsi giorni i 15 Paesi del <strong>Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu</strong> hanno avviato l&#8217;esame di un <strong>progetto di risoluzione</strong> che accusa la Siria di possibili “<strong>crimini contro l&#8217;umanità</strong>” per la sanguinosa repressione messa in atto contro i manifestanti. Il documento, redatto da <strong>Francia</strong>, <strong>Gran Bretagna</strong>, <strong>Germania</strong> e <strong>Portogallo</strong> condanna la violenza del regime del presidente Bashar al Assad e gli chiede di aprire le città siriane alle organizzazioni umanitarie. Nel progetto si legge che “<em>gli attacchi estesi e sistematici compiuti attualmente in Siria dalle autorità contro il loro popolo potrebbero essere considerati crimini contro l&#8217;umanità</em>” e si sottolinea la necessità di rispettare la libertà di riunione pacifica e di espressione, compresa la libertà della stampa. Tuttavia, il testo non menziona alcuna sanzione contro Damasco ma chiede di cessare le consegne di armi.</p>
<p>L&#8217;esistenza di una  politica dello &#8220;sparare per uccidere&#8221; da parte delle forze di sicurezza, l&#8217;arresto e la detenzione di manifestanti in luoghi sconosciuti e soggetti a torture, la scoperta di fosse comuni dove vengono ammassati corpi senza vita. Questo è l&#8217;orrore della Siria e di un regime che pur di non cedere il potere è disposto a tutto. Nelle scorse settimane Assad aveva ammesso che le forze di sicurezza avevano commesso degli errori durante le manifestazioni ma, come ci si aspettava, a queste parole non è seguito alcun cambiamento se non un peggioramento delle violenze sulla popolazione.</p>
<p>di <strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
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		</item>
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		<title>Contador matador del Giro! Scarponi secondo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 16:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Contador]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/contador1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15640" title="CYCLING-GIRO/" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/contador1-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a>Era il favorito numero uno alla vigilia e non ha tradito le attese. Nessuno poteva escluderlo dal Giro (sulle spalle di Contador pende ancora la positività ad un controllo antidoping dello scorso anno che dovrà essere giudicata dal <strong>Tas</strong> <em>ndr</em>), e nessuno alla partenza faceva i salti di gioia nel vederlo al via. L&#8217;ipotesi di un vincitore del Giro che venisse poi squalificato per doping era molto concreta, e lo è ancor di più ora, dopo che lo spagnolo il Giro l&#8217;ha dominato, dimostrando una superiorità disarmante.<strong> Che Contador sia una fenomeno assoluto è cosa assodata, </strong>che lo sia stato in modo completamente limpido, sincero e pulito dovrà essere sentenziato dal Tas <strong>dopo il Tour de France.</strong> Proprio quel Tour che ora si trova nella stessa posizione di <strong>Angelo Zomegnan</strong> ad Aprile. Contador non può essere escluso e molto probabilmente parteciperà con serie possibilità di vittoria. La vicenda dello spagnolo è stucchevole, ancor di più se il giudice dichiarerà la sua innocenza.</p>
<p>Intanto il Giro l&#8217;ha vinto, dominando le salite come solo un fenomeno può fare. <strong>Alberto ha dimostrato classe, determinatezza, umiltà e grande senso tattico. </strong>Ha demolito gli avversari fisicamente e psicologicamente, chiedere a Scarponi come si sentiva dopo la tappa dell&#8217;Etna. Proprio il marchigiano, dopo la batosta ricevuta sul vulcano siciliano, ha corso di rimessa, riconoscendo l&#8217;imbattibilità di Contador e tentando di procedere del suo passo. La tattica di <strong>Scarponi ha premiato</strong> ed a Milano si è ritrovato con un<strong> secondo posto,</strong> conquistato con grande costanza, senza alti ne bassi. Chi invece ha tentato di far &#8220;saltare&#8221; il Giro ma ha rischiato di &#8220;saltare&#8221; lui stesso è stato<strong> Vincenzo Nibali</strong> che, dopo aver tentato il tutto per tutto, si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio. Stesso risultato dello scorso anno ma grande prova di maturità tattica per il siciliano.</p>
<p>Al termine delle tre settimane di corsa i complimenti vanno anche ad un altro fenomeno. Non corre in bicicletta ma senza di lui il Giro non sarebbe lo stesso. <strong>Angelo Zomegnan anche quest&#8217;anno ha disegnato un percorso fantastico</strong> e, tra mille difficoltà, è riuscito ad onorare i 150 anni di storia Italiana.</p>
<p>Un ricordo inoltre va ad un ragazzo che per inseguire la sua passione ora non è più con noi.<strong> Wouter Weylandt se n&#8217;è andato durante la terza tappa</strong>, caduto in discesa e rimasto li, sull&#8217;asfalto, lo stesso asfalto che tante gioie gli aveva donato. Il belga era un ragazzo semplice, solare e <strong>l&#8217;affetto dei milioni di tifosi che si sono riversati sulle strade del Giro d&#8217;Italia con il numero 108 in mano </strong>dovrà fa sentire meno sola sua molglie. Il bimbo che nascerà tra qualche mese dovrà essere orgoglioso del padre, di quel padre che non è altro che uno dei<strong> tanti eroi che ogni giorno rischiano la vita sul lavoro.</strong></p>
<p><strong>Classifica generale maglia rosa</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td><strong>CONTADOR Alberto</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>SBS</td>
<td><strong>84:05:14</strong></td>
<td><strong>0:00</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td><strong>SCARPONI Michele</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LAM</td>
<td><strong>84:11:24</strong></td>
<td><strong>6:10</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td><strong>NIBALI Vincenzo</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LIQ</td>
<td><strong>84:12:10</strong></td>
<td><strong>6:56</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td><strong>GADRET John</strong></td>
<td>FRA</td>
<td>ALM</td>
<td><strong>84:15:18</strong></td>
<td><strong>10:04</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td><strong>RODRIGUEZ Joaquin</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>KAT</td>
<td><strong>84:16:19</strong></td>
<td><strong>11:05</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td><strong>KREUZIGER Roman</strong></td>
<td>CZE</td>
<td>AST</td>
<td><strong>84:16:42</strong></td>
<td><strong>11:28</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td><strong>RUJANO GUILLEN Jose&#8217;</strong></td>
<td>VEN</td>
<td>AND</td>
<td><strong>84:17:26</strong></td>
<td><strong>12:12</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td><strong>MENCHOV Denis</strong></td>
<td>RUS</td>
<td>GEO</td>
<td><strong>84:17:32</strong></td>
<td><strong>12:18</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td><strong>KRUIJSWIJK Steven</strong></td>
<td>NED</td>
<td>RAB</td>
<td><strong>84:19:05</strong></td>
<td><strong>13:51</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td><strong>SIVTSOV Kanstantsin</strong></td>
<td>BLR</td>
<td>THR</td>
<td><strong>84:19:24</strong></td>
<td><strong>14:10</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div id="gen_1_lista"><small>11 <strong>NIEVE ITURALDE Mikel</strong> ESP EUS 84:21:22 16:08</small></div>
<p><small></small></p>
<p><small></small></p>
<div><small>12 <strong><strong>DUPONT Hubert</strong> </strong>FRA ALM 84:23:20 18:06<br />
13 <strong>CATALDO Dario</strong> ITA QST 84:23:37 18:23<br />
14 <strong>ARROYO DURAN David</strong> ESP MOV 84:32:10 26:56<br />
15 <strong>LE MEVEL Christophe</strong> FRA GRM 84:37:22 32:08<br />
16 <strong>TSCHOPP Johann</strong> SUI BMC 84:40:34 35:20<br />
17 <strong>CARRARA Matteo</strong> ITA VCD 84:42:22 37:08<br />
18 <strong>ANTON Igor</strong> ESP EUS 84:42:53 37:39<br />
19 <strong>TIRALONGO Paolo</strong> ITA AST 84:43:35 38:21<br />
20 <strong>MACHADO Tiago</strong> POR RSH 84:45:13 39:59<br />
21 <strong>LOVKVIST Thomas</strong> SWE SKY 84:49:05 43:51<br />
22 <strong>STETINA Peter</strong> USA GRM 84:55:23 50:09<br />
23 <strong>BAKELANDTS Jan</strong> BEL OLO 85:00:21 55:07<br />
24 <strong>DE GREEF Francis</strong> BEL OLO 85:02:50 57:36<br />
25 <strong>KIRYIENKA Vasili</strong> BLR MOV 85:07:15 1:02:01<br />
26 <strong>GARZELLI Stefano</strong> ITA ASA 85:09:14 1:04:00<br />
27 <strong>DE CLERCQ Bart</strong> BEL OLO 85:09:39 1:04:25<br />
28 <strong>HERNANDEZ Jesus</strong> ESP SBS 85:10:28 1:05:14<br />
29 <strong>MORENO Daniel</strong> ESP KAT 85:12:45 1:07:31<br />
30 <strong>SASTRE Carlos</strong> ESP GEO 85:12:47 1:07:33<br />
31 <strong>MIHOLJEVIC Vladimir</strong> CRO ASA 85:19:52 1:14:38<br />
32 <strong>CODOL Massimo</strong> ITA ASA 85:20:35 1:15:21<br />
33 <strong>SARMIENTO Cayetano</strong> COL ASA 85:22:43 1:17:29<br />
34 <strong>WYSS Marcel</strong> SUI GEO 85:23:58 1:18:44<br />
35 <strong>SELLA Emanuele</strong> ITA AND 85:24:20 1:19:06<br />
36 <strong>TANKINK Bram</strong> NED RAB 85:26:01 1:20:47<br />
37 <strong>VORGANOV Eduard</strong> RUS KAT 85:26:16 1:21:02<br />
38 <strong>LASTRAS GARCIA Pablo</strong> ESP MOV 85:30:19 1:25:05<br />
39 <strong>PETROV Evgeni</strong> RUS AST 85:30:38 1:25:24<br />
40 <strong>NIEMIEC Przemyslaw</strong> POL LAM 85:34:33 1:29:19<br />
41 <strong>ULISSI Diego</strong> ITA LAM 85:36:56 1:31:42<br />
42 <strong>CARUSO Giampaolo</strong> ITA KAT 85:38:45 1:33:31<br />
43 <strong>KISERLOVSKI Robert</strong> CRO AST 85:38:52 1:33:38<br />
44 <strong>NAVARRO Daniel</strong> ESP SBS 85:39:21 1:34:07<br />
45 <strong>WEENING Pieter</strong> NED RAB 85:41:04 1:35:50<br />
46 <strong>SAMOILAU Branislau</strong> BLR MOV 85:42:49 1:37:35<br />
47 <strong>DEIGNAN Philip</strong> IRL RSH 85:52:16 1:47:02<br />
48 <strong>PARDILLA BELLON Sergio</strong> ESP MOV 85:57:25 1:52:11<br />
49 <strong>VISCONTI Giovanni</strong> ITA FAR 85:58:03 1:52:49<br />
50 <strong>SEELDRAYERS Kevin</strong> BEL QST 85:59:04 1:53:50<br />
51 <strong>PASAMONTES Luis</strong> ESP MOV 86:02:30 1:57:16<br />
52 <strong>SERPA PEREZ Jose Rodolfo</strong> COL AND 86:03:18 1:58:04<br />
53 <strong>HORRACH Juan</strong> ESP KAT 86:05:14 2:00:00<br />
54 <strong>BARRY Michael</strong> CAN SKY 86:09:11 2:03:57<br />
55 <strong>LOSADA Alberto</strong> ESP KAT 86:12:47 2:07:33<br />
56 <strong>LANG Sebastian</strong> GER OLO 86:16:24 2:11:10<br />
57 <strong>SALERNO Cristiano</strong> ITA LIQ 86:16:31 2:11:17<br />
58 <strong>HOOGERLAND Johnny</strong> NED VCD 86:17:31 2:12:17<br />
59 <strong>BETANCOURT Carlos A.</strong> COL ASA 86:18:49 2:13:35<br />
60 <strong>CAPECCHI Eros</strong> ITA LIQ 86:20:46 2:15:32<br />
61 <strong>PIRAZZI Stefano</strong> ITA COG 86:21:05 2:15:51<br />
62 <strong>CHEREL Mikael</strong> FRA ALM 86:22:12 2:16:58<br />
63 <strong>ISASI FLORES Inaki</strong> ESP EUS 86:22:27 2:17:13<br />
64 <strong>POPOVYCH Yaroslav</strong> UKR RSH 86:24:06 2:18:52<br />
65 <strong>OCHOA Carlos Jose&#8217;</strong> VEN AND 86:24:32 2:19:18<br />
66 <strong>BLANCO RODIGUEZ David</strong> ESP GEO 86:27:41 2:22:27<br />
67 <strong>BEPPU Fumiyuki</strong> JPN RSH 86:30:20 2:25:06<br />
68 <strong>AZANZA SOTO Jorge</strong> ESP EUS 86:36:20 2:31:06<br />
69 <strong>DI LUCA Danilo</strong> ITA KAT 86:37:41 2:32:27<br />
70 <strong>NOCENTINI Rinaldo</strong> ITA ALM 86:38:20 2:33:06<br />
71 <strong>VICIOSO ARCOS Angel</strong> ESP AND 86:38:21 2:33:07<br />
72 <strong>GUSTOV Volodymir</strong> UKR SBS 86:38:23 2:33:09<br />
73 <strong>VANOTTI Alessandro</strong> ITA LIQ 86:38:30 2:33:16<br />
74 <strong>JUFRE POU Josep</strong> ESP AST 86:39:17 2:34:03<br />
75 <strong>KOZONTCHUK Dmitry</strong> RUS GEO 86:40:06 2:34:52<br />
76 <strong>CIONI Dario David</strong> ITA SKY 86:40:36 2:35:22<br />
77 <strong>MONTAGUTI Matteo</strong> ITA ALM 86:46:35 2:41:21<br />
78 <strong>ROVNY Ivan</strong> RUS RSH 86:46:53 2:41:39<br />
79 <strong>POSSONI Morris</strong> ITA SKY 86:48:31 2:43:17<br />
80 <strong>STORTONI Simone</strong> ITA COG 86:50:29 2:45:15<br />
81 <strong>PORTE Richie</strong> AUS SBS 86:52:11 2:46:57<br />
82 <strong>SZMYD Sylvester</strong> POL LIQ 86:53:46 2:48:32<br />
83 <strong>AGNOLI Valerio</strong> ITA LIQ 86:55:04 2:49:50<br />
84 <strong>PINEAU Jerome</strong> FRA QST 86:55:14 2:50:00<br />
85 <strong>FRANK Mathias</strong> SUI BMC 86:56:09 2:50:55<br />
86 STANGELJ Gorazd SLO AST 86:57:12 2:51:58<br />
87 KENNAUGH Peter GBR SKY 86:59:21 2:54:07<br />
88 GASTAUER Ben LUX ALM 86:59:59 2:54:45<br />
89 PETERSON Thomas USA GRM 87:01:01 2:55:47<br />
90 KUSCHYNSKI Aleksandr BLR KAT 87:02:04 2:56:50<br />
91 LAGUTIN Sergey UZB VCD 87:06:47 3:01:33<br />
92 NORDHAUG Lars Petter NOR SKY 87:08:17 3:03:03<br />
93 VANDEWALLE Kristof BEL QST 87:08:44 3:03:30<br />
94 CANUTI Federico ITA COG 87:09:16 3:04:02<br />
95 BRAMBILLA Gianluca ITA COG 87:13:16 3:08:02<br />
96 DOCKX Gert BEL OLO 87:14:15 3:09:01<br />
97 CHEULA Giampaolo ITA GEO 87:15:53 3:10:39<br />
98 TABORRE Fabio ITA ASA 87:16:41 3:11:27<br />
99 DESSEL Cyril FRA ALM 87:17:20 3:12:06<br />
100 MILLAR David GBR GRM 87:19:53 3:14:39<br />
101 BELKOV Maxim RUS VCD 87:20:20 3:15:06<br />
102 KONOVALOVAS Ignatas LTU MOV 87:21:20 3:16:06<br />
103 MAZZANTI Luca ITA FAR 87:21:26 3:16:12<br />
104 SABATINI Fabio ITA LIQ 87:22:22 3:17:08<br />
105 GATTO Oscar ITA FAR 87:23:24 3:18:10<br />
106 VEUCHELEN Frederik BEL VCD 87:23:55 3:18:41<br />
107 SPEZIALETTI Alessandro ITA LAM 87:24:57 3:19:43<br />
108 CLEMENT Stef NED RAB 87:26:00 3:20:46<br />
109 DE MARCHI Alessandro ITA AND 87:27:34 3:22:20<br />
110 ENGELS Addy NED QST 87:28:17 3:23:03<br />
111 DYACHENKO Alexsandr KAZ AST 87:29:07 3:23:53<br />
112 OYARZUN Carlos CHI MOV 87:29:52 3:24:38<br />
113 RABOTTINI Matteo ITA FAR 87:31:42 3:26:28<br />
114 GIORDANI Leonardo ITA FAR 87:33:19 3:28:05<br />
115 ARAMENDIA Javier ESP EUS 87:39:28 3:34:14<br />
116 SELVAGGI Mirko ITA VCD 87:41:45 3:36:31<br />
117 SPILAK Simon SLO LAM 87:41:47 3:36:33<br />
118 MARZOLI Ruggero ITA ASA 87:43:00 3:37:46<br />
119 KRIVTSOV Yuriy FRA ALM 87:48:07 3:42:53<br />
120 VEIKKANEN Jussi FIN OLO 87:48:29 3:43:15<br />
121 VAN WINDEN Dennis NED RAB 87:49:52 3:44:38<br />
122 ARDILA CANO Alberto COL GEO 87:50:14 3:45:00<br />
123 BERARD Julien FRA ALM 87:50:22 3:45:08<br />
124 CAZAUX Pierre FRA EUS 87:50:40 3:45:26<br />
125 RIGHI Daniele ITA LAM 87:50:57 3:45:43<br />
126 WYSS Danilo SUI BMC 87:52:27 3:47:13<br />
127 BAK Lars Ytting DEN THR 87:54:40 3:49:26<br />
128 BRUTT Pavel RUS KAT 87:55:20 3:50:06<br />
129 SELANDER Bjorn USA RSH 87:55:27 3:50:13<br />
130 DIDIER Laurent LUX SBS 87:56:44 3:51:30<br />
131 ZAHNER Simon SUI BMC 87:57:40 3:52:26<br />
132 FRAPPORTI Marco ITA COG 87:58:29 3:53:15<br />
133 CARLSTROM Kjell FIN SKY 87:59:38 3:54:24<br />
134 REDA Francesco ITA QST 88:02:30 3:57:16<br />
135 MINGUEZ Miguel ESP EUS 88:07:31 4:02:17<br />
136 TOSATTO Matteo ITA SBS 88:09:38 4:04:24<br />
137 MEYER Cameron AUS GRM 88:10:18 4:05:04<br />
138 GRETSCH Patrick GER THR 88:11:47 4:06:33<br />
139 DALL&#8217;ANTONIA Tiziano ITA LIQ 88:12:21 4:07:07<br />
140 DOWNING Russel GBR SKY 88:15:10 4:09:56<br />
141 KAISEN Olivier BEL OLO 88:15:31 4:10:17<br />
142 MARANGONI Alan ITA LIQ 88:15:51 4:10:37<br />
143 FERRARI Roberto ITA AND 88:16:04 4:10:50<br />
144 ERMETI Giairo ITA AND 88:16:34 4:11:20<br />
145 ONGARATO Alberto ITA VCD 88:17:13 4:11:59<br />
146 MALACARNE Davide ITA QST 88:18:19 4:13:05<br />
147 LODEWYCK Klaas BEL OLO 88:19:12 4:13:58<br />
148 RICCI BITTI Davide ITA FAR 88:21:18 4:16:04<br />
149 SESMA Daniel ESP EUS 88:21:55 4:16:41<br />
150 CORIONI Claudio ITA ASA 88:23:44 4:18:30<br />
151 GOUROV Maxim KAZ AST 88:30:32 4:25:18<br />
152 BEYER Chad USA BMC 88:34:50 4:29:36<br />
153 KLOSTERGAARD Kasper DEN SBS 88:40:19 4:35:05<br />
154 RASMUSSEN Alex DEN THR 88:43:27 4:38:13<br />
155 FLENS Rick NED RAB 88:45:31 4:40:17<br />
156 MORKOV Michael DEN SBS 88:47:40 4:42:26<br />
157 KRISTOFF Alexander NOR BMC 88:47:52 4:42:38<br />
158 FAVILLI Elia ITA FAR 88:53:00 4:47:46<br />
159 VAN EMDEN Jos NED RAB 88:54:29 4:49:15</small></div>
<p><strong>Classifica generale maglia rossa (classifica a punti)</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td><strong>CONTADOR Alberto</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>SBS</td>
<td><strong>202</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td><strong>SCARPONI Michele</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LAM</td>
<td><strong>122</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td><strong>NIBALI Vincenzo</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LIQ</td>
<td><strong>121</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td><strong>RUJANO GUILLEN Jose&#8217;</strong></td>
<td>VEN</td>
<td>AND</td>
<td><strong>107</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td><strong>GADRET John</strong></td>
<td>FRA</td>
<td>ALM</td>
<td><strong>97</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td><strong>RODRIGUEZ Joaquin</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>KAT</td>
<td><strong>87</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td><strong>KREUZIGER Roman</strong></td>
<td>CZE</td>
<td>AST</td>
<td><strong>85</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td><strong>GARZELLI Stefano</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>ASA</td>
<td><strong>81</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td><strong>FERRARI Roberto</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>AND</td>
<td><strong>70</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td><strong>LASTRAS GARCIA Pablo</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>MOV</td>
<td><strong>66</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Classifica generale maglia verde (miglior scalatore)</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td><strong>GARZELLI Stefano</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>ASA</td>
<td><strong>67</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td><strong>CONTADOR Alberto</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>SBS</td>
<td><strong>58</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td><strong>RUJANO GUILLEN Jose&#8217;</strong></td>
<td>VEN</td>
<td>AND</td>
<td><strong>43</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td><strong>NIEVE ITURALDE Mikel</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>EUS</td>
<td><strong>39</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td><strong>BRAMBILLA Gianluca</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>COG</td>
<td><strong>29</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td><strong>KIRYIENKA Vasili</strong></td>
<td>BLR</td>
<td>MOV</td>
<td><strong>24</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td><strong>SELLA Emanuele</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>AND</td>
<td><strong>23</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td><strong>SCARPONI Michele</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LAM</td>
<td><strong>23</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td><strong>NIBALI Vincenzo</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LIQ</td>
<td><strong>22</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td><strong>HOOGERLAND Johnny</strong></td>
<td>NED</td>
<td>VCD</td>
<td><strong>21</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Classifica generale maglia bianca (miglior giovane)</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td><strong>KREUZIGER Roman</strong></td>
<td>CZE</td>
<td>AST</td>
<td><strong>84:16:42</strong></td>
<td><strong>0:00</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td><strong>KRUIJSWIJK Steven</strong></td>
<td>NED</td>
<td>RAB</td>
<td><strong>84:19:05</strong></td>
<td><strong>2:23</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td><strong>STETINA Peter</strong></td>
<td>USA</td>
<td>GRM</td>
<td><strong>84:55:23</strong></td>
<td><strong>38:41</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td><strong>BAKELANDTS Jan</strong></td>
<td>BEL</td>
<td>OLO</td>
<td><strong>85:00:21</strong></td>
<td><strong>43:39</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td><strong>DE CLERCQ Bart</strong></td>
<td>BEL</td>
<td>OLO</td>
<td><strong>85:09:39</strong></td>
<td><strong>52:57</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td><strong>SARMIENTO Cayetano</strong></td>
<td>COL</td>
<td>ASA</td>
<td><strong>85:22:43</strong></td>
<td><strong>1:06:01</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td><strong>WYSS Marcel</strong></td>
<td>SUI</td>
<td>GEO</td>
<td><strong>85:23:58</strong></td>
<td><strong>1:07:16</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td><strong>ULISSI Diego</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LAM</td>
<td><strong>85:36:56</strong></td>
<td><strong>1:20:14</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td><strong>KISERLOVSKI Robert</strong></td>
<td>CRO</td>
<td>AST</td>
<td><strong>85:38:52</strong></td>
<td><strong>1:22:10</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td><strong>SEELDRAYERS Kevin</strong></td>
<td>BEL</td>
<td>QST</td>
<td><strong>85:59:04</strong></td>
<td><strong>1:42:22</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>di <strong>Antonio Massariolo</strong></p>
<p><small></small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Afghanistan. Attacco aereo Americano uccide 14 civili</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 11:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
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In un raid aero, effettuato dagli americani in rappresaglia all’attacco contro la base dei Marine nel distretto di Nawzad, Helmand, anziché i terroristi Talebani sono state colpite due case, uccidendo tutti gli abitanti, 14 persone: 2 donne, 7 ragazzi e 5 bambine.
L’episodio acuisce ancora di più i già difficili rapporti tra la popolazione e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/raid-NATO.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15632" title="raid NATO" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/raid-NATO-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In un raid aero, effettuato dagli americani in rappresaglia all’attacco contro la base dei Marine nel distretto di Nawzad, Helmand, anziché i terroristi Talebani sono state colpite due case, uccidendo tutti gli abitanti, 14 persone: 2 donne, 7 ragazzi e 5 bambine.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’episodio acuisce</strong> ancora di più i già difficili rapporti tra la popolazione e le forze della coalizione. Il Presidente <strong>Hamid Karzai,</strong> proprio per venire incontro e calmare la rabbia della popolazione contro i raid che provocano la morte di civili e i maltrattamenti che subiscono durante le perquisizioni, <strong>ieri aveva disposto</strong> che le operazioni speciali e raid notturni sarebbero stati condotti solo dalle forze afghane e che la coalizione internazionale non potuto condurre alcun raid se non coordinato prima con le Autorità Afghane. La risposta Americana non è tardata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Helmand, roccaforte dei Talebani ai confini con il Pakistan</strong>, è una provincia ricca di <strong>campi di oppio</strong> che è la principale fonte di guadagno dei Talebani. È, altresì, la provincia più <strong>tristemente nota per gli attentati e per il numero delle vittime</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ieri un suicida talebano</strong>, travestito da poliziotto, si è lasciato esplodere all’interno della base nella provincia di<strong> Takhar</strong> proprio mentre, terminata una riunione, alti ufficiali afghani e della coalizione lasciavano la caserma. Nell’esplosione sono morti 2 Generali Afghani ed è rimasto ferito un Generale Tedesco.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, <strong>il Generale Daud Daud</strong>, comandante della regione nord, e un uomo della sua scorta il<strong> Generale Shah Jahan Noori</strong>, anche segretario del governatore. <strong>Daud è stato anche Ministro dell’Interno</strong> per il contro narcotismo e guardia del corpo di <strong>Ahmad Shah Massoud</strong>, il carismatico<strong> capo Tajik</strong> che aveva comandato <strong>l’Alleanza del Nord</strong> e morto in un attentato di<strong> al-Queda</strong> 2 giorni prima del famoso 11 settembre 2001.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come confermato dal Ministro della Difesa Tedesco, Thomas Maiziere</strong>, è rimasto invece ferito il <strong>Generale Markus Kneip</strong>, comandante delle 9 provincie del nord. Al riguardo, finora,<strong> dall’inizio della guerra in Afghanistan, sono rimasti uccisi 51 Tedeschi</strong>, di cui gli ultimi 2 proprio qualche settimana fa insieme a 2 soldati afghani.</p>
<p>di<strong> Vito Di Ventura   </strong></p>
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		<title>Fifa: l’avversario di Blatter ritira la sua candidatura alla presidenza</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 09:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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Mahamed Bin Hammam, Presidente dell’Asian Football Confederation (Confederazione del Calcio Asiatico), ha ritirato la sua candidatura a presidente della Fifa, perché non vuole che l’organizzazione venga coinvolta nell’accusa di corruzione che gli è stata mossa da Chuck Blazer, un membro del Comitato Esecutivo della Fifa.
Il 62enne Mohamed, del Qatar, ha comunque dichiarato che il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/bin-Hammam.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15622" title="bin Hammam" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/bin-Hammam-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mahamed Bin Hammam</strong>, <strong>Presidente dell’Asian Football Confederation</strong> (Confederazione del Calcio Asiatico), <strong>ha ritirato la sua candidatura a presidente della Fifa</strong>, perché non vuole che l’organizzazione venga coinvolta nell’accusa di corruzione che gli è stata mossa da<strong> Chuck Blazer</strong>, un membro del <strong>Comitato Esecutivo</strong> della <strong>Fifa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 62enne Mohamed, del Qatar</strong>, ha comunque dichiarato che il suo ritiro non dovrebbe essere messo in connessione con l’inchiesta della commissione disciplinare della Fifa, davanti alla quale è suo intendimento apparire per chiarire ogni cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">In verità, <strong>anche Sepp Blatter è inquisito per corruzione</strong> e con il ritiro del suo avversario rimane l’unico candidato alla guida della Fifa, la cui elezione è prevista per mercoledì prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo Chuck Blazer</strong>, l’accusatore, il <strong>Vice Presidente della Fifa</strong>,<strong> Jack Warner, e Bin Hammam</strong> hanno fatto organizzare, in maggio, alla “Carabbiean Football Union” (CFU), un torneo offrendo <strong>soldi in cambio del  sostegno alle prossime elezioni</strong>. I membri della CFU hanno dichiarato di aver ricevuto offerte di denaro contante per realizzare “progetti”.</p>
<p style="text-align: justify;">In un comunicato, <strong>bin Hammam</strong> ha detto che “<em>era e rimane impegnato per cambiare la Fifa…in modo che ci sia più democrazia all’interno dell’organizzazione</em>”. Inoltre, ha aggiunto che “<em>i recenti eventi mi hanno colpito e deluso sia a livello professionale che personale…non posso permettere che il nome di ciò che io amo possa essere tirato sempre più in basso per via della competizione tra due persone. Questo non è ciò che avevo in mente per la Fifa</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Commissione disciplinare</strong> della Fifa dovrebbe riunirsi proprio oggi a <strong>Zurigo</strong> e alle 16.00 è prevista una conferenza stampa per far conoscere i risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’accusa ci sono prove che dimostrano la corruzione. Ai membri del CFU furono offerti circa <strong>40 mila dollari</strong> per organizzare gli incontri del <strong>10 e 11 maggio a Trinidad</strong>, ma entrambi gli accusati hanno negato le accuse. Anzi bin Hammam ha, a sua volta, accusato Blatter di non aver provato la sua innocenza dall’accusa di corruzione, venendo egli stesso meno al codice etico della Fifa.<br />
  <br />
<a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/blatter.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15623" title="blatter" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/blatter-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Blatter, 75 anni</strong>, che concorre per la<strong> quarta volta alla presidenza</strong>, ha negato qualsiasi violazione e in un comunicato, rilasciato lo scorso venerdì, ha dichiarato che “<em>non posso commentare sul procedimento che è stato aperto contro di me oggi. I fatti parleranno da soli</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le dimissioni di Mahamed Bin Hammam</strong> sono l’ultimo colpo di scena nella lotta alla Presidenza della potente Fifa, dopo che da settimane si rincorrono accuse e titoloni sulla scia del voto su chi dovrà ospitare la <strong>Coppa del Mondo nel 2018 e 2022</strong>, cui sono candiate rispettivamente,<strong> Russia e Qatar</strong>.</p>
<p> </p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Los ilegales&#8221; vincono ancora, Barcellona tetracampeon!</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 20:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco DePalo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le due squadre più forti al mondo, in quello che da molti viene considerato il tempio del calcio, una notte indimenticabile per i 90mila spettatori sugli spalti e per chissà quanti davanti ai televisori. Dallo stadio di Wembley, il Barcellona di Pep Guardiola sfida il Manchester United di Sir Alex Ferguson, nel replay della finale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/messi-gol.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15613" title="messi-gol" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/messi-gol-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>Le due squadre più forti al mondo, in quello che da molti viene considerato il tempio del calcio, una notte indimenticabile per i 90mila spettatori sugli spalti e per chissà quanti davanti ai televisori. Dallo stadio di Wembley, il <strong>Barcellona</strong> di Pep Guardiola sfida il <strong>Manchester United </strong>di Sir Alex Ferguson, nel replay della finale di Champions League del 2009 disputata a Roma; più che una rivincita per <strong>Rooney </strong>e compagni, più che una finale per Don Andres <strong>Iniesta </strong>che punta a bissare i successi ottenuti nel 2006 e nel 2009.Prima d’ora 6 finali per gli spagnoli, 4 per i britannici, entrambe con 3 coppe in bacheca, un precedente in finale, nel 2009 quando all’Olimpico di Roma i catalani ebbero la meglio con un netto 2-0 firmato da Eto’o e Messi.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">LE FORMAZIONI:</span></strong> <strong>Guardiola </strong>manda in campo i suoi con il solito 4-3-3 con Valdes tra i pali, Dani Alves e Abidal terzini con Piquè e Mascherano centrali difensivi, a centrocampo Busquets, Xavi e Iniesta, davanti Messi, Pedrito e David Villa. Grande assente il capitano Charles Puyol. <strong>Sir Alex</strong> risponde con un 4-4-1-1 con Van der Sar, Fabio, Vidic, Ferdinand e Patrice Evra a completare il reparto arretrato; Valencia, Carrick, Giggs e Park al centro e Rooney alle spalle del Chicharito Hernandez. Arbitra l’incontro l’ungherese Kassai.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">LA CRONACA:</span></strong> Il match inizia e gli inglesi prendono subito in mano il pallino del gioco, rendendosi pericolosi prima con <strong>Hernandez</strong>, poi con <strong>Rooney</strong>, i due attaccanti pressano i catalani che stentano ad imbastire la manovra. <strong>Piquè </strong>guida bene la difesa, lasciando in off-side Hernandez per ben due volte in 7 minuti, ma appena prima del decimo <strong>Mascherano </strong>mette in evidenza i limiti in un ruolo che non è il suo e lascia scattare in posizione regolare il <strong>Chicharito</strong>, solo un intervento al limite dell’area di <strong>Valdes </strong>riesce a sventare il pericolo. Al quarto d’ora il Barça inizia a macinare gioco, <strong>Abidal </strong>e <strong>Busquets </strong>lavorano bene sulla trequarti e recapitano a Xavi un pallone d’oro, che il capitano blaugrana consegna a <strong>Pedro</strong>, il numero 17 dei blaugrana smarcato sbaglia calciando a lato. Più che una palla gol, più che un’occasione persa. Passano 4 minuti dal tiro di Pedro e David <strong>Villa</strong>, dopo un’azione ben orchestrata da Iniesta, libera il destro dal limite dell’area, il pallone è insidioso, ma un rimbalzo salva Van der Sar. Se il primo quarto d’ora ai punti l’avrebbe vinto il Manchester, il secondo senza dubbio è tutto appannaggio degli avversari. Ed al 27’ il gol arriva, con Don Andres che a centrocampo recupera il pallone, suggerisce in maniera precisa per Xavi, che dopo aver percorso 20 metri palla al piede, allarga il gioco per Pedro che dentro l’area libera il destro sul primo palo, spiazzando l’estremo difensore dello United che può solo raccogliere la palla in fondo al sacco. 1-0 Pedro. Mai domi gli inglesi, mai domo il genio di Liverpool, proprio lui al 35’ recupera palla su Xavi, poi una triangolazione con <strong>Giggs </strong>corona un’azione da manuale, il destro di <strong>Rooney </strong>è un concentrato di potenza e precisione, Valdes non può far nulla. 1-1, una gran finale.Al 43’ Lionel <strong>Messi </strong>mostra al mondo intero che è un fenomeno, se qualcuno non se ne fosse ancora accorto, liberandosi di Carrick con un tunnel e aprendo il gioco sulla destra per <strong>Villa</strong>, il 7 dei catalani con un traversone basso riapre per Messi che a due passi manca l’aggancio. <strong>Kassai </strong>decide di non dare minuti di recupero ed il primo tempo finisce in parità, un primo tempo che senza dubbio ha messo in mostra le doti tecniche delle due compagini.<br />
Il possesso palla del Barcellona ha senza dubbio chiuso le porte ai britannici che con molta difficoltà hanno interrotto i fraseggi catalani. Gli inglesi, pur soffrendo il possesso palla, hanno atteso gli avversari, trovando fortunosamente un varco nella difesa spagnola.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Le squadre tornano in campo dopo il riposo, ma nessuno dei due coach opta per delle sostituzioni, Guardiola, però, carica maggiormente i suoi e Messi mette in ginocchio gli avversari, al 53’ arriva la perla del genio, Iniesta recupera palla sulla trequarti, serve <strong>Leo </strong>che dai 20 metri libera il sinistro, la posizione di<strong> Van der Sar</strong> lascia molto a desiderare ed il tiro dell’argentino gonfia la rete. 2-1, Barcellona ancora avanti.<br />
Al 57’ c’è anche una parte di Italia in campo, ma non si tratta dell’italo-spagnolo Thiago Alcantara, bensì di  <strong>Mario Falco</strong>, il celebre invasore abbruzzese, gli steward prontamente lo bloccano, proprio lui sulle nostre pagine, a breve, commenterà in esclusiva la sua ultima invasione. Passano 2 minuti e prima <strong>Alves</strong>, poi <strong>Carrick</strong>, a centrocampo commettono due falli non proprio ortodossi e guadagnano un giallo.Brivido al 64’, Alves crossa al centro per <strong>Messi </strong>che di tacco mette l’accento su una grandissima azione, Fabio sventa il pericolo deviando la palla proprio sulla linea. In rapida sequenza Iniesta prova la soluzione dalla distanza, ma l’ex estremo difensore dell’Ajax e della Juventus gli dice di no. Al 68’ Sir Alex sostituisce l’acciaccato Fabio con Nani, ma un minuto dopo <strong>Pedro </strong>dal limite dell’area serve Villa che arriva a rimorchio e con un tiro a girare insacca sotto l’incrocio. 3-1, se il Real è Galactico i giocatori del Barcellona sono degni del soprannome<strong><em> “los ilegàles”</em></strong>. Al 75’ Carrick lascia il posto a Paul Scholes, un veterano delle finali, ma probabilmente è troppo tardi, o probabilmente il <strong>Barça </strong>è di un altro pianeta. Al minuto numero 80 arriva, finalmente, il giallo per <strong>Valencia</strong>, sanzione senza dubbio tardiva. Il match ormai è in archivio, la bacheca catalana ormai è aperta, ma <strong>Nani</strong>, all’85’ ci prova dalla distanza ma il pallone esce d’un soffio, sulla rimessa dal fondo Valdes viene ammonito per perdita di tempo, e un minuto dopo Villa lascia il posto a Keita. A tre minuti dal termine entra l’eterno capitano Puyol per Dani Alves. Ma la coppa verrà alzata da Xavi. Kassai concede 3 minuti di recupero, ma l’unico evento degno di cronaca è la sostituzione di Pedro con <strong>Afellay</strong>. Il resto è solo “fiesta” per Iniesta e compagni<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A Wembley finisce 3-1 per i catalani, troppo forti per lo United</strong>, difficilmente si ricorda nella storia del calcio un collettivo così ben oleato, caratterizzato da disciplina, serietà, politica giovanile, in campo con ottimi fraseggi e precise verticalizzazioni. Un Barça di un altro pianeta che stramerita la vittoria finale in una Champions League entusiasmante.<br />
Bellissimo il gesto di Xavi che cede il posto a Puyol per alzare la coppa, ma Puyol è un gentleman del calcio e passa il trofeo ad Abidal, il francese che appena 2 mesi fa è stato operato al fegato per un cancro. A volte un gesto può valere più di milioni di parole.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>LA MOVIOLA</strong></span>: Nel primo tempo l’operato di Kassai non ha sbavature, se non la mancata ammonizione al 39’ per Valencia. Il fallo non è cattivo, ma dopo due avvertimenti al terzo si perde di credibilità. Sul gol Giggs sembra in millimetrico fuorigioco, ma vedere un off-side del genere sarebbe troppo.<br />
Nel secondo tempo la trama non cambia, l’arbitraggio è ottimo, ma Kassai si macchia di un altro errore, lascia correre altri 2 falli da ammonizione sempre su Valencia. Nel finale Giggs chiede un penalty, ma Kassai non lo concede, probabilmente il rigore poteva starci ma a velocità normale in pochi l&#8217;hanno visto.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Marco De Palo</strong></p>
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		<title>Giro d&#8217;Italia: impresa d&#8217;altri tempi per Kiryenka</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 15:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Xavier Tondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Andare in fuga di prima mattina, rimanere soli con un centinaio di km davanti, trovarsi di fronte il Colle delle Finestre con relativa discesa e risalita verso il Sestriere ma non perdersi d&#8217;animo. Nel ciclismo contano le gambe ma molto spesso conta ancora di più la testa, e Vasil Kiryenka in questo non è secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/604px-Vasil_Kiryienka_TDF_2010_Rotterdam.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15605" title="604px-Vasil_Kiryienka_TDF_2010_Rotterdam" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/604px-Vasil_Kiryienka_TDF_2010_Rotterdam-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a>Andare in fuga di prima mattina, rimanere soli con un centinaio di km davanti, trovarsi di fronte il <strong>Colle delle Finestre con relativa discesa e risalita verso il Sestriere </strong>ma non perdersi d&#8217;animo. Nel ciclismo contano le gambe ma molto spesso conta ancora di più la testa, e <strong>Vasil Kiryenka</strong> in questo non è secondo a nessuno. Il bielorusso l&#8217;ha dimostrato quest&#8217;oggi andando in fuga e riuscendo a gestirsi perfettamente per tutta la tappa. Il percorso non era dei più semplici e davanti a lui aveva la scalata del<strong> terribilmente affascinante Colle delle Finestre con i suoi tratti in sterrato</strong>. Durante tutta la salita Kiryenka ha perso solo 20&#8243; dai suoi rivali e all&#8217;arrivo aveva ancora più di 5&#8242; di vantaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bielorusso, visibilmente emozionato, si è calato gli occhiali scuri sugli occhi e passando sotto il traguardo ha rivolto lo sguardo ed il corpo verso l&#8217;alto. La <strong>Movistar</strong> aveva deciso di continuare il Giro nonostante la tragedia, e quest&#8217;oggi Kiryenka ha torvato il modo migliore per ricordare il suo compagno<strong> Xavier Tondo</strong>, morto in un tragico incidente in casa solo pochi giorni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">La corsa per la classifica generale invece non ha subito grosse variazioni. Per tutta la tappa in testa ci sono stati gli uomini <strong>Liquigas</strong> ma <strong>Vincenzo Nibali </strong>quest&#8217;oggi non era in gran forma e, sia sul Colle delle Finestre che sulla salita finale, è stato costretto a cedere 20&#8243; ai diretti rivali. Ora il distacco del messinese dal <strong>secondo posto di Scarponi</strong> sfiora il minuto, e difficilmente nella crono conclusiva di domani riuscirà a colmarlo.<strong> Alberto Contador, </strong>dopo il nobile gesto di ieri (ha lasciato vincere il suo ex compagno di formazione Tiralongo <em>ndr</em>) quest&#8217;oggi è rimasto in gruppo, dimostrando però una facilità di pedalata disarmante. Il ricorso del Tas è slittato a dopo il Tour de France e crediamo che <strong>lo spagnolo voglia provare a fare la doppietta Giro-Tour per entrare definitivamente nell&#8217;olimpo delle leggende del ciclismo</strong>. Sicuramente, dopato o non dopato che sia, Contador dimostra di essere il miglior corridore degli ultimi 20 anni, cancellando l&#8217;arroganza dell&#8217;americano Lance Armstrong.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ordine d&#8217;arrivo</strong></p>
<table style="text-align: justify;">
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td><strong>KIRYIENKA Vasili</strong></td>
<td>BLR</td>
<td>MOV</td>
<td><strong>6:17:03</strong></td>
<td><strong>0:00</strong></td>
<td><strong>20&#8243;</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td><strong>RUJANO GUILLEN Jose&#8217;</strong></td>
<td>VEN</td>
<td>AND</td>
<td><strong>6:21:46</strong></td>
<td><strong>4:43</strong></td>
<td><strong>12&#8243;</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td><strong>RODRIGUEZ Joaquin</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>KAT</td>
<td><strong>6:21:53</strong></td>
<td><strong>4:50</strong></td>
<td><strong>8&#8243;</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td><strong>BETANCOURT Carlos A.</strong></td>
<td>COL</td>
<td>ASA</td>
<td><strong>6:22:34</strong></td>
<td><strong>5:31</strong></td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td><strong>GADRET John</strong></td>
<td>FRA</td>
<td>ALM</td>
<td><strong>6:22:57</strong></td>
<td><strong>5:54</strong></td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td><strong>SCARPONI Michele</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LAM</td>
<td><strong>6:23:01</strong></td>
<td><strong>5:58</strong></td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td><strong>KRUIJSWIJK Steven</strong></td>
<td>NED</td>
<td>RAB</td>
<td><strong>6:23:01</strong></td>
<td><strong>5:58</strong></td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td><strong>CONTADOR Alberto</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>SBS</td>
<td><strong>6:23:01</strong></td>
<td><strong>5:58</strong></td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td><strong>MENCHOV Denis</strong></td>
<td>RUS</td>
<td>GEO</td>
<td><strong>6:23:01</strong></td>
<td><strong>5:58</strong></td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td><strong>KREUZIGER Roman</strong></td>
<td>CZE</td>
<td>AST</td>
<td><strong>6:23:19</strong></td>
<td><strong>6:16</strong></td>
<td> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><strong>Classifica generale</strong></p>
<table style="text-align: justify;">
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td><strong>CONTADOR Alberto</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>SBS</td>
<td><strong>83:34:25</strong></td>
<td><strong>0:00</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td><strong>SCARPONI Michele</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LAM</td>
<td><strong>83:39:43</strong></td>
<td><strong>5:18</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td><strong>NIBALI Vincenzo</strong></td>
<td>ITA</td>
<td>LIQ</td>
<td><strong>83:40:39</strong></td>
<td><strong>6:14</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td><strong>GADRET John</strong></td>
<td>FRA</td>
<td>ALM</td>
<td><strong>83:42:14</strong></td>
<td><strong>7:49</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td><strong>RODRIGUEZ Joaquin</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>KAT</td>
<td><strong>83:43:52</strong></td>
<td><strong>9:27</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td><strong>RUJANO GUILLEN Jose&#8217;</strong></td>
<td>VEN</td>
<td>AND</td>
<td><strong>83:44:48</strong></td>
<td><strong>10:23</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td><strong>KREUZIGER Roman</strong></td>
<td>CZE</td>
<td>AST</td>
<td><strong>83:45:03</strong></td>
<td><strong>10:38</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td><strong>MENCHOV Denis</strong></td>
<td>RUS</td>
<td>GEO</td>
<td><strong>83:45:16</strong></td>
<td><strong>10:51</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td><strong>KRUIJSWIJK Steven</strong></td>
<td>NED</td>
<td>RAB</td>
<td><strong>83:47:21</strong></td>
<td><strong>12:56</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td><strong>NIEVE ITURALDE Mikel</strong></td>
<td>ESP</td>
<td>EUS</td>
<td><strong>83:47:22</strong></td>
<td><strong>12:57</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Antonio Massariolo</strong> <span style="color: #00ccff;"><strong></strong><em><small>Follow me on <a href="http://twitter.com/#%21/AntonioMassario">Twitter</a></small></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Libano. 6 Italiani feriti dall’esplosione di una “roadside bomb”</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 18:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Ban Ki-moon]]></category>
		<category><![CDATA[Beirut]]></category>
		<category><![CDATA[Brigata Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[Brigata Pozzuolo del Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[contingente italiano]]></category>
		<category><![CDATA[convoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
		<category><![CDATA[esplosione]]></category>
		<category><![CDATA[feriti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale di Brigata Gualtiero Mario De Cicco]]></category>
		<category><![CDATA[Generale di Brigata Guglielmo Luigi Miglietta]]></category>
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		<category><![CDATA[militari Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Naqoura]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
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		<category><![CDATA[Roadside bomb]]></category>
		<category><![CDATA[Segretario Generale delle Nazioni Unite]]></category>
		<category><![CDATA[Sidona]]></category>
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		<category><![CDATA[Unifil]]></category>

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Una bomba artigianale, nota come “roadside bomb”, posta ai lati della strada è esplosa, al passaggio di un convoglio italiano lungo la superstrada che porta alla città portuale di Sidona, nel sud del Libano, ferendone 6, di cui 2 sono in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Nell’esplosione sono rimasti feriti anche 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href=".ihttp://wwwtalnews.info/wp-content/uploads/2011/05/militari-italiani-in-Libano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15601" title="militari italiani in Libano" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/militari-italiani-in-Libano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una bomba artigianale, nota come “roadside bomb”, posta ai lati della strada è esplosa, al passaggio di un convoglio italiano lungo la superstrada che porta alla città portuale di Sidona, nel sud del Libano, ferendone 6, di cui 2 sono in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Nell’esplosione sono rimasti feriti anche 2 civili</strong>.<br />
 <br />
<strong>I militari Italiani sono stati ricoverati presso l’ospedale “Hammud” di Sidona</strong>. Il ministro della Difesa, <strong>Ignazio La Russa</strong>, ha specificato come dei due feriti “<em>uno rischia di perdere un occhio, mentre l’altro ha una lacerazione alla carotide ed è già stato operato</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del <strong>primo attacco che gli Italiani subiscono dal 2008</strong>. Secondo la polizia la bomba conteneva almeno 12 kg di esplosivo ed ha provocato un enorme cratere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora nessun gruppo ha rivendicato l’attentato</strong> che è stato, invece, immediatamente condannato dal <strong>Segretario Generale delle Nazioni Unite</strong>, <strong>Ban Ki-moon</strong>. “<em>Le Nazioni Unite lavoreranno insieme alle autorità libanesi per fare piena luce sugli autori dell’attacco</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le forze ONU in Libano, UNIFIL</strong>, sono state dislocate nel sud del Paese per monitorare i confini con Israele. L’ultimo attacco contro il contingente di pace risale al <strong>gennaio del 2008</strong>, quando una bomba esplose al passaggio di un veicolo ONU mentre percorreva la superstrada costiera a sud di Beirut, <strong>ferendo leggermente</strong> <strong>2 soldati</strong>. Il più mortale invece avvenne nel<strong> giugno 2007</strong> quando una bomba colpì un veicolo meccanizzato vicino ai confini con Israele, uccidendo <strong>6 militari Spagnoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Libano vive tra forti tensioni</strong>. Da una parte vi è la <strong>mancanza di governo</strong> che perdura da 5 mesi, da quando i gruppi dei militanti <strong>Hezbollah</strong> e i loro alleati uscirono dal governo. Uno stallo tra le forze politiche che continua a ritardare la formazione del nuovo governo. <strong>Dall’altra</strong>, ci sono le crescenti preoccupazioni per il proseguire delle proteste in<strong> Siria</strong>, dove ormai da 10 settimane si susseguono manifestazioni contro il governo. <strong>Proteste che potrebbero estendersi al Libano</strong>, su cui <strong>Damasco</strong> ha sempre esercitato una grande influenza.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esplosione è avvenuto il giorno in cui, a <strong>Naqoura,</strong> UNIFIL <strong>commemorava la giornata Internazionale dei contingenti di pace delle Nazioni Unite</strong>, per onorare la memoria dei colleghi che hanno perso la loro vita nell’adempimento del proprio dovere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella Missione UNIFIL, l’Italia contribuisce con circa 1.800 uomini e con una componente navale</strong>. La missione italiana viene chiamata <strong>Operazione “Leonte”,</strong> e proprio lo scorso 9 maggio è avvenuto il cambio al vertice del comando del contingente Italiano nella base “Millevoi”, sede del contingente italiano in Libano, tra il Comandante della<strong> Brigata “Pozzuolo del Friuli”</strong>, Generale di Brigata <strong>Guglielmo Luigi Miglietta</strong> e <strong>la “Aosta”</strong>, comandata dal Generale di Brigata <strong>Gualtiero Mario De Cicco</strong>.</p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spawn n° 114</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 08:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Ruffino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
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		<description><![CDATA[La serie di Spawn è presente sul mercato da tantissimi anni.
In Italia dopo la prima serie Spawn &#38; Savage Dragon composta da trentadue numeri edita dalla Star Comics ed alcune storie precedentemente pubblicate sul mensile contenitore Image (Star comics 5 numeri) è stata pubblicata in maniera regolare dalle Panini per ben 114 numeri.
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/spawn200.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15583" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/spawn200-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La serie di <strong>Spawn</strong> è presente sul mercato da tantissimi anni.</div>
<div style="text-align: justify;">In Italia dopo la <strong>prima serie Spawn &amp; Savage Dragon</strong> composta da trentadue numeri edita dalla <strong>Star Comics</strong> ed alcune storie precedentemente pubblicate sul mensile contenitore <strong>Image</strong> (Star comics 5 numeri) è stata <strong>pubblicata</strong> in maniera regolare dalle <strong>Panini per ben 114 numeri</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Oltre ad essere una delle serie più <strong>longeve tra i fumetti made in Usa</strong>, questo numero 114 è importante anche per un altro dettaglio, <strong>contiene il numero 200 di Spawn della serie Americana</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Ovviamente un traguardo importante come il duecentesimo numero di una serie deve essere festeggiato degnamente.</div>
<div style="text-align: justify;">Per rendere imperdibile questo albo  i <strong>disegni e la storia sono realizzati dal creatore del personaggio: Todd McFarlane</strong>, artista di altissimo livello, reso  celebre per la <strong>rivoluzione grafica</strong> che portò al personaggio classico per eccellenza:<strong> Spiderman</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Oltre al ritorno di Todd alle matite anche la storia vede una svolta clamorosa alle vicende di Spawn. In questo <strong>numero 200 </strong>vediamo <strong>ritornare sulle scene uno dei personaggi storici della serie</strong>, e  l&#8217;esordio di una <strong>nuova versione di Spawn</strong>, il che ci lascia ben sperare per il futuro delle avventure del personaggio di McFarlane.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Spawn200_p10.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15584" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/05/Spawn200_p10-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Inoltre <strong>su questo numero Italiano di Spawn </strong>continua la <strong>pubblicazione</strong> della serie <strong>Haunt</strong> personaggio da<strong> McFarlane e Kirkman</strong> in cui seguiamo le avventure di due fratelli, <strong>Daniel e Kurt Kilgore</strong> uno <strong>sacerdote</strong> e l&#8217;altro<strong> agente segreto</strong>. Purtroppo la morte dell&#8217;agente segreto porterà conseguenze inaspettate,<strong> i due fratelli dovranno condividere lo stesso corpo</strong>, il corpo della creatura chiamata The Haunt.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Questo numero</strong> di Spawn oltre ad essere un numero d&#8217;<strong>anniversario</strong> si caratterizza anche per  l&#8217;<strong>ottimo rilancio per la serie di Spawn </strong>che ultimamente era stata in una situazione di <strong>stallo narrativo</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Haun</strong>t si conferma una <strong>serie interessante</strong> come quasi tutte le produzioni di <strong>Kirkman vera stella della casa editrice Image</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Concludendo un numero storico della serie, che andrebbe comprato e letto anche solo per l&#8217;importanza di questo personaggio ormai diventato di culto.</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Spawn  n°114, Panini comics, 80 pagg. a colori, euro 3,50, spillato.</div>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ruffino Renato Umberto</strong></p>
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