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La Germania rinuncia al nucleare. Tutte le centrali verranno chiuse entro il 2022

By   /   30 maggio 2011  /   Commenti disabilitati

La Germania chiudera’ tutte le centrali nucleari presenti sul suo territorio entro il 2022. Ad annunciarlo e’ il ministro dell’Ambiente Norbert Rottgen. La decisione sarebbe stata raggiunta in seguito a dei colloqui protrattisi fino a tarda notte.

Il cancelliere Angela Merkel aveva gia’ costituito una Commissione di controllo per riconsiderare l’energia atomica dopo la crisi a Fukushima, in Giappone, in seguito alla quale si sono registrate in tutto il Paese numerose proteste di massa contro il nucleare.

Rottgen ha fatto sapere che i sette reattori più vecchi – sottoposti ad una revisione di sicurezza immediatamente dopo la crisi giapponese – non verranno piu’ utilizzati.

Anche l’impianto di Kruemmel nel nord della Germania, che ha gia’ registrato diversi problemi tecnici, dovrebbe chiudere imminentemente.

Gli altri sei verranno disattivati entro il 2021 al più tardi, mentre i tre più recenti entro il 2022, conclude il ministro.

Secondo le analisi presentate dalla Commissione ufficiale, si calcola che l’uso di energia elettrica potra’ essere tagliato del 10% nel prossimo decennio attraverso macchinari più efficienti. Considerando che circa un quarto dell’energia della Germania deriva dal nucleare, l’intenzione è anche quella di aumentare la produzione di energia eolica.

Questo, però, significherebbe rivedere l’intero sistema di distribuzione di energia, poiche’ gran parte delle turbine verrebbe impiantata nel mare del Nord per riconvertire il 22% di energia prodotta dalle centrali atomiche nel sud. Alcuni gruppi di protesta temono che il centro del Paese, prevalentemente boscoso, possa trasformarsi in una “energie Autobahn” di piloni e cavi ad alta tensione.

Nonostante la Germania abbia da un lato la Francia, con la sua grande industria nucleare e dall’altro la Polonia, che ha annunciato l’intenzione di costruire due centrali nucleari, Rottgen ha confermato che “la decisione e’ definitiva”. Il termine ultimo per la chiusura delle ultime tre centrali atomiche è il 2022. “Non ci sarà alcuna clausola di revisione”. Rimarra’ tuttavia in vigore, fino al 2016, la controversa tassa sulle barre di combustibile, che dovrebbe permettere di raccogliere 2,3 miliardi di Euro.

L’accordo è emerso dopo 12 ore di trattative tra la Merkel e i tre leader della coalizione. Nei colloqui sono stati coinvolti anche i capi dei due principali partiti d’opposizione, i Socialdemocratici e i Verdi. Nelle intenzioni del cancelliere vi sarebbe l’elaborazione di una politica bipartisan, allo scopo di terminare una disputa che divide i tedeschi dal 1970.

di Samr Al Aflak

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