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La “diva” Tamara al Vittoriano

By   /   30 Maggio 2011  /   Commenti disabilitati su La “diva” Tamara al Vittoriano

Di scena al Complesso Monumentale del Vittoriano la mostra “Tamara de Lempicka. La regina del moderno” curata da Gioia Mori. L’evento, che sarà fruibile fino al 3 luglio, è dedicato alla “diva” Tamara, importante artista di origine polacca (Varsavia 1898 – Cuernavaca 1980), pittrice cosmopolita ed autentica icona dell’Art Déco.

L’artista ha creato opere che sono diventate il simbolo di un’epoca, in particolare gli anni Venti e Trenta, di cui è stata brillante interprete. I soggetti dei suoi quadri sono spesso donne eleganti e sofisticate, rappresentate all’insegna della modernità e dell’emancipazione femminile.

La pittrice, di cui in realtà non è certa né la data né il luogo di nascita e il cui vero nome era Tamara Rosalia Gurwik-Górska, raggiunse presto la fama di donna fatale, frequentando la vita mondana europea di cui diventò protagonista assoluta per eccentricità. Viaggiò molto coltivando la propria passione per l’arte e conobbe diverse persone importanti dell’epoca tra cui Gabriele D’Annunzio. Si confrontò con le opere di maestri come Pontormo, Bronzino e Ingres, entrando in contatto con il clima culturale cubista e futurista.

La curatrice, tra i principali conoscitori della de Lempicka, nell’occasione ha voluto presentare una ricca carrellata di opere (90 dipinti e 30 disegni) poste in raffronto diretto con 13 lavori di artisti polacchi contemporanei che Tamara frequentò in Francia e a Varsavia. Sono state inoltre valorizzate recenti ricerche sulla storia di alcuni dipinti che hanno consentito tra l’altro di documentare il legame, in precedenza non noto, con il futurista Prampolini. L’esposizione è completata da una cinquantina di fotografie della pittrice, di cui alcune inedite, che la ritraggono sempre in pose da diva del cinema degli anni Trenta.

Le opere della de Lempicka, che ebbe come maestri Maurice Denis e André Lhote, sono figlie della persona che le ha create. I personaggi raffigurati, inseriti in un contesto di geometrie spaziali, risultano infatti sofisticati, caratterizzati dalle ombre piatte e dagli sguardi sensuali e trasgressivi nonché da un’innata eleganza. La gamma dei colori è limitata e l’uso frequente dei grigi regala ai volti una durezza quasi marmorea.

Oggi, tra i maggiori collezionisti delle sue opere, figurano personaggi del mondo dello spettacolo come Madonna e l’attore e regista americano Jack Nicholson, dalla cui collezione personale provengono alcune delle opere visibili al Vittoriano. Tra le particolarità esposte figura “Portrtait de Madame P.”, dipinto di recente ritrovato e in precedenza considerato irrimediabilmente perduto (se ne conservava memoria solo attraverso un’antica fotografia in bianco e nero).

Tra i dipinti dell’artista più noti al pubblico, da citare: “Il bacio” del 1922, “Autoritratto” del 1925, “Kizette in rosa” del 1926, “Il telefono” e “Giovane fanciulla con i guanti” del 1930, oltre alla lunga serie di ritratti ed ai nudi. Tutte opere in cui si nota l’abilità artistica di Tamara de Lempicka che, pur influenzata da varie tendenze artistiche, riuscì a costruire uno stile del tutto personale, moderno ed estremamente accattivante. Per il pubblico romano una ghiotta occasione per ammirare opere di sicuro impatto visivo, e di rinverdire i fasti di un personaggio femminile che fece epoca.

“Tamara de Lempicka. La regina del moderno”
a cura di Gioia Mori
dall’11 marzo al 3 luglio 2011
Complesso Monumentale del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere, Roma
orari: da lunedì a giovedì ore 9,30-19,30; venerdì e sabato ore 9,30-22,30; domenica ore 9,30-20,30

di Aurora Portesio

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