Mahamed Bin Hammam, Presidente dell’Asian Football Confederation (Confederazione del Calcio Asiatico), ha ritirato la sua candidatura a presidente della Fifa, perché non vuole che l’organizzazione venga coinvolta nell’accusa di corruzione che gli è stata mossa da Chuck Blazer, un membro del Comitato Esecutivo della Fifa.
Il 62enne Mohamed, del Qatar, ha comunque dichiarato che il suo ritiro non dovrebbe essere messo in connessione con l’inchiesta della commissione disciplinare della Fifa, davanti alla quale è suo intendimento apparire per chiarire ogni cosa.
In verità, anche Sepp Blatter è inquisito per corruzione e con il ritiro del suo avversario rimane l’unico candidato alla guida della Fifa, la cui elezione è prevista per mercoledì prossimo.
Secondo Chuck Blazer, l’accusatore, il Vice Presidente della Fifa, Jack Warner, e Bin Hammam hanno fatto organizzare, in maggio, alla “Carabbiean Football Union” (CFU), un torneo offrendo soldi in cambio del sostegno alle prossime elezioni. I membri della CFU hanno dichiarato di aver ricevuto offerte di denaro contante per realizzare “progetti”.
In un comunicato, bin Hammam ha detto che “era e rimane impegnato per cambiare la Fifa…in modo che ci sia più democrazia all’interno dell’organizzazione”. Inoltre, ha aggiunto che “i recenti eventi mi hanno colpito e deluso sia a livello professionale che personale…non posso permettere che il nome di ciò che io amo possa essere tirato sempre più in basso per via della competizione tra due persone. Questo non è ciò che avevo in mente per la Fifa”.
La Commissione disciplinare della Fifa dovrebbe riunirsi proprio oggi a Zurigo e alle 16.00 è prevista una conferenza stampa per far conoscere i risultati.
Secondo l’accusa ci sono prove che dimostrano la corruzione. Ai membri del CFU furono offerti circa 40 mila dollari per organizzare gli incontri del 10 e 11 maggio a Trinidad, ma entrambi gli accusati hanno negato le accuse. Anzi bin Hammam ha, a sua volta, accusato Blatter di non aver provato la sua innocenza dall’accusa di corruzione, venendo egli stesso meno al codice etico della Fifa.
Blatter, 75 anni, che concorre per la quarta volta alla presidenza, ha negato qualsiasi violazione e in un comunicato, rilasciato lo scorso venerdì, ha dichiarato che “non posso commentare sul procedimento che è stato aperto contro di me oggi. I fatti parleranno da soli”.
Le dimissioni di Mahamed Bin Hammam sono l’ultimo colpo di scena nella lotta alla Presidenza della potente Fifa, dopo che da settimane si rincorrono accuse e titoloni sulla scia del voto su chi dovrà ospitare la Coppa del Mondo nel 2018 e 2022, cui sono candiate rispettivamente, Russia e Qatar.
di Vito Di Ventura




