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Vertice G8: primavera araba e nucleare dominano l’agenda

By   /   26 maggio 2011  /   1 Comment

La località balneare francese di Deauville e’ pronta ad accogliere i leader mondiali, che si riuniranno da oggi nella cittadina della Normandia per il vertice del G8.

Uno slittamento delle influenze globali ha gia’ messo in discussione, alla vigilia del summit, la rilevanza del gruppo, soprattutto considerando che questo non include le potenze emergenti come India e Cina. Ma gli analisti evidenziano che gli eventi recenti, quali le rivolte nel mondo arabo e la crisi nucleare del Giappone, hanno dato al gruppo un “nuovo senso”. Saranno queste infatti le priorita’ del 37esimo summit.

All’ordine del giorno, accanto ai due temi dominanti, anche la regolamentazione di internet. Sono infatti attesi al vertice il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, e il capo di Google, Eric Schmidt.

Al raduno di due giorni dei capi di Stato e di governo degli Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Giappone e Canada verranno discusse altresi’ questioni quali l’economia mondiale e il cambiamento climatico. Il presidente americano Barack Obama è diretto all’incontro, dopo aver completato la sua visita di Stato nel Regno Unito, continuerà poi il suo tour europeo verso la Polonia.

Anche il capo della Lega araba e’ atteso a Deauville, insieme ai leader della Tunisia e dell’Egitto per dei colloqui relativi al piano di aiuti per supportare la transizione delle due Nazioni verso la democrazia.

I presidenti “storici” dei due Paesi nord-africani sono stati rovesciati, all’inizio dell’anno, in seguito alle rivolte popolari.

La corrispondente diplomatica della Bbc a Deauville, Bridget Kendall, dice che nonostante l’appello di Obama lanciato mercoledi’ da Londra per “unità e ledership democratica”, e’ possibile che vi siano dei punti di attrito tra i grandi della terra. Il Presidente russo Dmitry Medvedev – uno dei primi ad essere arrivato – si è opposto, sin dall’inizio, agli attacchi aerei sulla Libia.

Una coalizione guidata dalle forze Nato è attualmente operativa in Libia per proteggere i civili dai gruppi lealisti del Col Muammar Gheddafi. Il G8 chiedera’ “la fine immediata dell’uso della forza da parte del regime di Gheddafi”, ribadendo il sostegno ad “una soluzione politica che rifletta la volonta’ del popolo”.

E’ possibile che nelle discussioni del G8 rientri anche la crisi della Grecia.

di Samr Al Aflak

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