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Matisse sedotto da Michelangelo

By   /   20 Maggio 2011  /   Commenti disabilitati su Matisse sedotto da Michelangelo

Iniziamo con un dovuto plauso alla città di Brescia che con una serie di importanti iniziative in ambito culturale, pur in un contesto di crisi come quello attuale, si sta sempre più inserendo tra le capitali italiane dell’arte.

Presso il Museo di Santa Giulia, antico monastero benedettino fatto erigere dal re longobardo Desiderio, resterà aperta fino al 12 giugno la mostra “Matisse. La seduzione di Michelangelo”, curata da Claudia Beltramo Ceppi, primo evento del ciclo quadriennale “I colori della felicità” che vedrà nei prossimi anni protagonisti Renoir, la pittura etrusca e longobarda e infine Mirò e Picasso.

L’esposizione in corso intende analizzare l’opera dell’artista d’Oltralpe ed in particolare la sua scultura e i suoi dipinti attraverso lo studio condotto per lunghi anni da Matisse sui capolavori di Michelangelo.

È proprio attraverso la presa di conoscenza dei tanti lavori esposti dell’artista rinascimentale che risulta evidente il grado di seduzione che il grande italiano del Cinquecento esercitò sull’arte di Matisse.

I riscontri oggettivi messi in luce dall’evento bresciano trovano conferma in vari scritti di Matisse che affermò tra l’altro: «Disegno l’Aurora e la modello, studio il Lorenzo de’ Medici di Michelangelo: cerco di impadronirmi della concezione chiara e complessa che è alla base della costruzione di Michelangelo».

Henri Émile Benoît Matisse (Le Caveau-Cambrésis 1869 – Nizza 1954), pittore simbolo della corrente dei Fauves, oltre che aver scelto di eleggere il colore ad elemento caratterizzante dei propri dipinti, era infatti costantemente alla ricerca, al pari di Michelangelo, della “profondità dell’essenziale”, come opportunamente sottolineato da Claudio Strinati nel catalogo della mostra. Matisse imparò da Michelangelo il procedimento a “togliere”, proprio della scultura, e seppe trasferirlo anche in pittura riuscendo a disegnare e dipingere, scolpendo con il pennello.

Completa e ricca la serie di lavori esposti del più enigmatico degli artisti moderni, che abbraccia la produzione dai primi anni del secolo fino agli anni cinquanta: pitture, sculture, disegni, incisioni, litografie, illustrazioni su libri d’arte, arazzi e perfino un frammento della vetrata creata per la Cappella del Rosario di Vence.

Tra i singoli capolavori presenti non si può non citare “Busto in gesso, bouquet di fiori”, “La danza”, “Il ratto d’Europa”, “Nudo seduto su sfondo rosso”, per non parlare delle celebri “Odalische”, della famosa serie dei “Jazz”, della grande scultura “Nudo seduto” e infine dei gouaches dècoupèes, rivoluzionari collages in grado di esaltare la fusione tra la scultura e il colore dei dipinti.

Di sicuro fascino l’accostamento tra “Pianista e giocatori di dama” e il collage “Venere”, affiancato nell’occasione ad un disegno originale di Michelangelo raffigurante due Veneri, ad ulteriore dimostrazione della fascinazione esercitata dal Buonarroti sul maestro transalpino che ebbe a dipingere spesso le sculture del primo in molte delle sue tele.

Da ricordare infine che in contemporanea all’evento dedicato a Matisse, sarà possibile visitare, sempre presso il Museo di Santa Giulia, anche la mostra “Ercole il Fondatore. Dall’Antichità al Rinascimento”, interessante sequenza di opere che illustrano le gesta del mitico eroe ritenuto il fondatore della città di Brescia.

di Aurora Portesio

Matisse. La seduzione di Michelangelo
a cura di Claudia Beltramo Ceppi
dall’ 11 febbraio al 12 giugno 2011   
Museo di Santa Giulia, Via Musei 81/b, Brescia  
orari: da lunedì a giovedì e domenica ore 9-20;  venerdì e sabato ore 9-21         

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