L’azzurro della Polisportiva Bresciana No Frontiere, il nazionale Efrem Morelli, partirà giovedì 26 maggio per l’Inghilterra, Manchester per la precisione, per partecipare alla Paralympic World CUP 2011. Infatti dal 23 al 28 maggio Manchester ospiterà, come di consueto, la Paralympic World CUP, manifestazione per il Nuoto, l’Atletica Leggera, Football a 7 e Basket in carrozzina.
Nell’edizione di quest’anno è prevista la partecipazione di un totale di 300 atleti da 28 nazioni. Le gare di nuoto si svolgeranno il 27-28 maggio al Manchester Aquatics Centre, vasca da 50 metri. Gli atleti di tutti gli sport presenti saranno suddivisi in 4 squadre, GB, Americhe, Europa e Resto del Mondo, che si sfideranno per conquistare l’ambita Coppa.
L’anno scorso ha vinto la squadra del “Resto del Mondo“, e l’evento ha avuto più di 14.000 spettatori presenti sui vari campi di gara. Era stata invitata la nostra Francesca Secci della Sa.Spo Cagliari per i colori dell’Europa.
Efrem Morelli nuoterà venerdì i 100 rana Open, e sabato i 200 misti classe SM6, per i colori della squadra “Europa”. Gli atleti invitati a partecipare alla manifestazione sono selezionati dall’IPC in base ai risultati ottenuti dagli atleti in manifestazioni internazionali e alle Paralimpiadi.
Efrem, alla tenera età di 14 anni inizio a praticare il motocross uno sport emozionante, ma allo stesso tempo duro ed impegnativo. A 17 anni intensifico il mio impegno in questo sport, partecipo per 3 anni al campionato europeo nello stesso periodo conquistai un campionato italiano, e 3 titoli regionali. In quegli anni non era molto attirato dal nuoto, infatti, andava a nuotare pochissime volte.
Solo dopo l’incidente di cui è stato vittima, a 20 anni, durante una gara, fu la fine di un sogno coltivato per anni, e l’inizio di un incubo. Fu la terapia in acqua ad appassionarlo a questa disciplina, per puro caso venne a contatto con il presidente dell’attuale società, No Frontiere e gli fu proposto di fare qualche allenamento con la squadra.
Avendo trovato un ambiente tranquillo e piacevole, ma allo stesso tempo serio e professionale, cominciò a praticarlo in modo serio, facendolo diventare una sua passione tanto da fargli indossare tante medaglie.
di Armida Tondo




