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Scoperte fosse comuni in Siria

By   /   18 Maggio 2011  /   1 Comment

Mentre l’Unione Europea sta vagliando la possibilità di ampliare le sanzioni in vigore contro la Siria a una decina di dirigenti fra cui il Presidente Bashar al Assad, la repressione continua a infiammare il Paese. La notizia shock della scoperta di una fossa comune vicino a Deraa conferma quella che ormai è una situazione al limite. Testimoni oculari e residenti hanno infatti riferito di aver ritrovato nella fossa comune in tutto 13 corpi, tra cui quelli di donne e bambini, ma che la maggior parte delle salme aveva il volto trasfigurato per impedirne forse il riconoscimento. Le immagini stanno girando su video amatoriali pubblicati attraverso Youtube sul canale ShamsNN gestito da attivisti anti-regime che testimonierebbero il rinvenimento della fossa comune.

Secondo i militanti per i diritti dell’uomo siriani dell’Organizzazione nazionale per i diritti dell’uomo fra lunedì e martedì sono state scoperte due fosse comuni, “una con 24 corpi e l’altra con sette”. Fra questi, anche quello di una donna non identificata e i suoi figli. Molte sono le voci riguardo al ritrovamento di queste fosse dove si troverebbero corpi di persone probabilmente arrestate nel corso delle proteste o scomparse durante le mobilitazioni. Questo fa pensare che probabilmente potrebbero essercene altre lungo la città.

La Siria aveva negato l’esistenza di queste ‘fosse dell’orrore’, definendo la notizia priva di fondamento e le accuse come una “campagna di diffamazione”. Tuttavia il quotidiano libanese ‘as Safir’, vicino alla Siria, ha citato un funzionario locale di Daraa che ha confermato in parte quanto riferito dall’Organizzazione nazionale per i diritti umani in Siria: “Una fonte ufficiale del governatorato di Daraa ha affermato che domenica scorsa è stato reso noto il ritrovamento di cinque corpi nella zona di Bahhar nella parte vecchia di Daraa”. Secondo la stessa fonte “una commissione governativa sta indagando su quanto accaduto e ha già consegnato le salme ai congiunti, che hanno poi provveduto all’inumazione”.

Purtroppo ai giornalisti stranieri è proibito entrare in Siria ed è per questo che risulta estremamente difficile per i media internazionali verificare in modo indipendente le testimonianze o determinare un conteggio esatto dei corpi rinvenuti a Deraa.

Intanto negli scontri di ieri tra le forze di sicurezza e i manifestanti anti-regime nella città di Tal Kalakh, sono morti otto agenti di polizia e altri cinque sono rimasti feriti. Lo riporta l’agenzia statale siriana Sana, secondo cui “l’esercito e le forze di sicurezza hanno arrestato diversi membri di gruppi criminali che terrorizzano i cittadini” a Tal Kalakh e nelle province di Homs e Daraa, sequestrando “grandi quantità di armi e munizioni”.

Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, in una conferenza stampa al termine di un incontro con la responsabile della diplomazia dell’Unione Europea, Catherine Ashton, ha annunciato che nei prossimi giorni saranno adottate “misure supplemetari” in risposta alla repressione violenta portata avanti dal regime di Assad.

Il presidente Assad sul quotidiano ‘Al-Watan’ torna a parlare e afferma che le forze della sicurezza siriana hanno commesso errori nel condurre la repressione nei confronti dei manifestanti che da metà marzo contestano il regime di Damasco con manifestazioni di piazza.

Le stime parlano chiaro: le organizzazioni per i diritti umani siriane e internazionali ritengono che circa 700 civili siano stati uccisi in tutto il Paese da quando sono scoppiati i disordini a Deraa il 18 marzo.

di Elisa Cassinelli

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1 Comment

  1. geourg ha detto:

    cercate di essere un pò soggettivi, prima di tutto questa bandiera nella foto è per l’egitto non è quella siriana, secondo, dovete sapere che tutti questi notizie sono prefabricate e ci sono prove di gravi manipolazioni e falsificazioni dei media per quello che riguarda questa notizia e dopo che hanno analizzato queso filmato si risulta che la targa che porta il numero 977149 è una targa governativa falsa perché questi macchinari governative portano delle targe verde composte da 4 cifre con una dimensione di 22×16 cm al posto di 45×10 cm come si risulta nel filmato, è quindi vi suggerisco di indagare bene prima di pubblicare come deve essere il giornalismo indipendente per saperne di più vi suggerisco http://www.eurasia-rivista.org/9362/siria-fabbricazione-dun-pretesto-umanitario/
    http://inforossa.altervista.org/home/2011/05/14/siria-dopo-al-jazeera-anche-la-reuters-si-scusa-per-la-diffusione-di-foto-false/
    http://rinascita.eu/index.php?action=news&id=8062

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