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La corsa contro i tumori del seno

By   /   17 Maggio 2011  /   Commenti disabilitati su La corsa contro i tumori del seno

Tutto pronto per la dodicesima edizione della “Race for the Cure – Di corsa contro i tumori del seno”, la corsa divenuta celebre perché sostiene e raccoglie fondi per la lotto contro il tumore al seno. L’evento divenuto un importante appuntamento per tantissime donne che hanno avuto la sfortuna di conbattere contro il tumore e per quelle che ne sono uscite vincitrici, ma saranno tante le persone che si sono fissate l’appuntamento alle Terme di Caracalla, che si svolgerà domenica 22 maggio p.v.

Quest’appuntamento è l’evento simbolo della “Susan G. Komen Italia”, un organizzazione senza scopo di lucro, basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno. La Race è una festa di solidarietà che coinvolge famiglie, scuole, aziende, atleti e “sportivi della domenica”, in un week-end ricco d’iniziative dedicate alla salute, al benessere e al divertimento.

Il presidente della Komen Italia, Prof. Riccardo Masetti, ha dichiarato: “Ogni anno, a più di 1 milione e 400mila donne viene diagnosticato un tumore del seno, e solo in Italia 11.000 donne perdono ogni anno la loro battaglia contro la malattia”.

Durante la presentazione alla stampa della famosa corsa, svoltasi nella sala stampa dello Stadio Olimpico, hanno partecipato anche le massime autorità istituzionali coinvolte nella manifestazione, come una grande squadra. Di questo tenore è stato l’intervento del Presidente del CONI, Gianni Petrucci, che ha voluto portare a conoscenza di tutti i presenti, come il Coni è vicino alle donne che vivono questa esperienza: “Il CONI creda nella “parabola dei talenti” chi più ha più deve dare e le autorità che collaborano alla Race stanno sostenendo il Prof. Masetti a fare una grande opera”.

Non è mancata all’appuntamento la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha attivato un servizio di prevenzione e lavora con l’intento comune che caratterizza la Race: “Spesso il nemico per la salute delle donne è la pigrizia e la mancanza di tempo. La campagna “Corriamo per la Vita”, che affianca la Race for the Cure, prevede che dopo la corsa cinque camper si rechino nelle cinque province della regione per offrire visite gratuite come mammografie, pap test, visite ginecologiche, dermatologiche e controlli della pressione arteriosa”.

Il presidente Polverini, che parteciperà alla corsa, indosserà il pettorale n. 6444, pari al numero di esami svolti attraverso la prima parte della campagna “Mi state a cuore”.

La Race for the Cure, che ha come madrina Maria Grazia Cucinotta, si apre ufficialmente alle Terme di Caracalla venerdì 20 maggio con il “Villaggio della Salute” e culmina domenica in una corsa di 5 km con passeggiata di 2 km per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione, raccogliere fondi ed esprimere solidarietà alle Donne in Rosa, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che testimoniano, indossando una maglia e un cappellino rosa, che da questa malattia si può guarire. Tra loro ci sarà l’attrice Rosanna Banfi, che ha scelto da tempo di condividere pubblicamente la sua esperienza per infondere coraggio alle oltre 37.000 donne che ogni anno in Italia sono colpite dal tumore del seno.

Proprio Rosanna Banfi in conferenza stampa ha sottolineato: “Il giorno della Race non è triste, ma è caratterizzato da una grande allegria, da cui l’invito a partecipare ad una giornata speciale e, agli uomini, di stare vicino alle proprie mogli e madri che combattono la malattia”. Mentre Maria Grazia Cucinotta, che ha prestato volto e voce a un simpatico spot prodotto gratuitamente dal media sponsor DIVA Universal, ha ricordato come per lei: “Questa esperienza di madrina della Race for the Cure, sia un regalo straordinario perché offre l’opportunità di far tornare il sorriso a tutte quelle donne che si incontrano la domenica mattina alla manifestazione”.

La Race si svolge a Roma con successo da 12 anni sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica con il patrocinio della Regione Lazio e quello di Roma Capitale, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, CONI, FIDAL, Policlinico Gemelli e Ministero della Salute, in collaborazione con IPASVI, Europa Donna e Federfarma Roma. Nell’ultima edizione, grazie anche al generoso sostegno degli sponsor nazionali Johnson & Johnson e Samsung e di numerosi altri partner commerciali, si è registrata una partecipazione-record di circa 53.000 iscritti e più di 3.500 Donne in Rosa. Questi risultati hanno consentito alla manifestazione romana di conquistare nel 2010 il secondo posto tra le “Race for the Cure” più partecipate del mondo alle spalle dell’edizione di St. Louis (Stati Uniti, Missouri).

Ricordiamo che alla Race si può correre, passeggiare o semplicemente trascorrere un week-end di relax al “Villaggio” con gli amici e la famiglia. Con una donazione minima di 13 euro si riceveranno la borsa gara con la t-shirt e il pettorale con cui partecipare alla corsa di domenica mattina.

Inoltre, venerdì e sabato nello Stadio delle Terme di Caracalla si svolgerà il tradizionale “Villaggio della Salute” con laboratori di alimentazione, fitness, benessere psico-fisico, sessioni educative sulla prevenzione e sulla tutela della salute e tanto altro. In entrambe le giornate saranno effettuati anche screening gratuiti per donne di comunità disagiate, che potranno così ricevere mammografie, ecografie del seno e della tiroide, visite senologiche, dermatologiche e ginecologiche da personale medico e infermieristico volontario proveniente da varie Aziende Sanitarie del Lazio.

I fondi raccolti attraverso la “Race for the Cure” saranno destinati a promuovere la diagnosi precoce, il benessere psico-fisico delle donne operate, l’aggiornamento degli operatori sanitari e l’acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura attraverso progetti che saranno realizzati principalmente da altre associazioni, in una filosofia di condivisione e di non competizione. Questi progetti si andranno ad aggiungere agli oltre centoventi già realizzati in dieci anni grazie alla generosità dei partecipanti e degli sponsor.

di Luisa Belardinelli

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