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May , 2013
Saturday
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Si è appreso solo poche ore fa, l’ammiraglia italiana, Mascalzone Latino, ha ritirato l’iscrizione, pertanto non parteciperà alla 34^ Edizione dell’America’s Cup, in programma a San Francisco nel 2013.

Non poteva esserci altro motivo se non quello economico, visto l’amore per la vela dell’armatore napoletano Vincenzo Onorato. Lo scafo azzurro non riesce a far fronte agli elevati costi da affrontare; si parla di spese pari a quasi a 100 milioni di euro per essere competitivo e questo nonostante sia risaputo che il team americano di Oracle sia inarrivabile in termini di tecnologia e preparazione.

Nell’aria c’è sentore di altri ritiri, sempre per la stessa motivazione; per chi non fosse a conoscenza delle ultime notizie, lo scafo battente bandiera italiana è il secondo team a ritirarsi, il primo di cui non si è a conoscenza del nome, ma uno dei tre team francesi, e a quanto pare anche il secondo sia francese.

Vincenzo Onorato, presidente del consorzio di Mascalzone Latino, ha inviato un comunicato stampa per comunicare la decisione assunta:

Cari Amici e Tifosi, è con profonda tristezza che devo annunciare il ritiro di Mascalzone Latino dalla Coppa America. Sin dal principio della nostra investitura a Challenger of Record ho lavorato al progetto di ospitare la Coppa nel nostro Paese. Come Challenger of Record abbiamo lavorato con umiltà a fianco ad Oracle Racing e sono soddisfatto del risultato raggiunto: una Coppa nuova, spettacolare, con barche, i catamarani, che lanceranno sulla scena internazionale una nuova generazione di velisti. Con Russell abbiamo discusso a lungo sulla più difficile delle sfide che la prossima Coppa dovrà affrontare: uno scenario internazionale dall’economia depressa e quindi grandi difficoltà a trovare sponsor. Questo è il vero, unico, autentico nemico della prossima Coppa. È nata così l’idea della classe AC45, un modo concreto per far avvicinare molti team all’evento a costi contenuti almeno nella delicata fase dello start-up. Per quanto riguarda noi, devo ringraziare i due sponsor italiani che ci hanno accordato la loro fiducia. Non riusciamo comunque a raggiungere un budget che ci consenta, di essere competitivi. Nel nostro sport gli uomini in blazer hanno ormai superato quelli in cerata, io resto un uomo in cerata e quando scendo in mare, voglio vincere. Una sfida persa in partenza non m’interessa, mentirei agli sponsor, ai nostri tifosi ed anche a me stesso. Ringrazio gli amici del Club Nautico di Roma. Sono certo che avremo insieme nuove entusiasmanti avventure. La vela di Mascalzone Latino non finisce comunque con la Coppa, ma prosegue con la scuola per i bambini dei quartieri disagiati di Napoli, una sfida quotidiana, chissà che un giorno non esca da loro un nuovo campione di Coppa. Buon vento a tutti. Vincenzo Onorato”.

di Armida Tondo

 

(maggio - 13 - 2011)

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