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Siria: colonne di carri armati verso la città di Hama

By   /   10 Maggio 2011  /   Commenti disabilitati su Siria: colonne di carri armati verso la città di Hama

Colonne di carri armati si stanno spostando verso il centro della città siriana di Hama, uno dei teatri delle proteste antigovernative delle ultime settimane, mentre continua la repressione, da parte delle forze di sicurezza, nella vicina città di Homs, e nella città costiera di Baniyas.

L’Onu ha espresso preoccupazione per l’impossibilità di ottenere aiuti umanitari per Deraa, che da due settimane si trova sotto assedio.

Nel frattempo, l’Ue ha annunciato un embargo sulle esportazioni verso la Siria di armi e altri materiali, che potrebbero essere utilizzati per la repressione contro la popolazione. Nel comunicato del Consiglio europeo si legge che il blocco riguarda anche il divieto dei visti e il congelamento dei beni di 13 funzionari e collaboratori del regime, identificati come “responsabili per la violenta repressione interna”.

“Lo scopo di queste misure è quello di ottenere un cambiamento della linea politica dalla leadership siriana senza ulteriori indugi” ha dichiarato l’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’Unione europea, Catherine Ashton.

Il Presidente Bashar al-Assad non è sulla lista delle sanzioni, che include il fratello Maher, a capo della Guardia repubblicana, accusato di controllare gli attacchi e il loro cugino Rami Makhlouf, uno degli uomini più ricchi della Siria sospettato di finanziare il regime.

Secondo le dichiarazioni del governo, i disordini sarebbero opera di “terroristi armati” e le autorità avrebbero deciso di intervenire e schierare i carri armati per contrastare la violenta insurrezione e proteggere i civili.

Lunedì l’esercito ha occupato il sobborgo di Damasco occidentale di Muadhamiya. Un attivista per i diritti umani ha detto alla Bbc che almeno tre persone sono state uccise negli scontri e che circa 200 sono state arrestate.

Le forze di sicurezza continuano i loro sforzi per reprimere le proteste a Homs. Acqua, energia elettrica e le linee telefoniche sono state tagliate mentre colonne di carri armati sono state schierate sulle strade che portano alla città.

Ai giornalisti stranieri è stata vietata l’entrata in Siria; le dichiarazioni provenienti dal Paese risultano quindi difficili da verificare in modo indipendente.

Intanto, sono state pubblicate su internet riprese video che mostrano carri armati in movimento verso Hama, a nord. Nelle ultime due settimane ci sono state proteste anche in questa città e si teme una repressione simile a quella già  in corso a Homs, Baniyas e Deraa.

di Samr Al Aflak

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