L’organizzazione terroristica al-Qaeda ha confermato la morte di Bin Laden ucciso nel corso di un’operazione delle forze speciali statunitensi in Pakistan: è quanto si legge in un comunicato apparso su numerosi siti islamici. Nel comunicato diffuso si legge che il “sangue di bin Laden non andrà sprecato”: il gruppo terroristico minaccia infatti nuovi attacchi contro obiettivi americani e degli alleati dopo l’uccisione del loro capo.
Al-Qaeda non intende fermarsi e continuerà sulla strada dello jihad: “Non ci sposteremo mai da questa strada, fino alla vittoria o alla morte: l’America e coloro che ci vivono non potranno mai gioire della loro sicurezza fino a che il nostro popolo in Palestina non sarà al sicuro: i mujaheddin proseguiranno, in gruppo o individualmente e senza tregua la pianificazione della lotta”.
Annunciato anche la diffusione di un messaggio audio registrato da bin Laden sette giorni prima della morte: “Prima che lo sceicco lasciasse questo mondo e prima che potesse condividere con la nazione islamica le sue gioie delle rivoluzioni contro gli oppressori, ha registrato una messaggio vocale di congratulazioni e consiglio che pubblicheremo presto, a Dio piacendo“, si legge nel comunicato.
L’Onu intanto chiede spiegazioni agli Usa sul blitz che ha portato all’uccisione di Osama bin Laden. L’Alto Commissario Onu per i diritti umani, Navy Pillay, ha detto di essere “per la piena e accurata divulgazione dei fatti. Credo che non solo il mio ufficio ma chiunque abbia diritto di sapere esattamente cosa sia successo”. E poi ha aggiunto: “L’Onu condanna il terrorismo, ma segue anche delle regole base su come l’attività anti-terroristica debba essere portata avanti, ovvero in ossequio al diritto internazionale“.
Sulla questione relativa al corpo di bin Laden, rappresentanti americani hanno reso noto che è stato seppellito in mare. Al-Qaeda torna a minacciare gli Stati Uniti: “Avvertiamo gli Americani di non danneggiare o esporre a trattamenti indecenti il cadavere dello sceicco o danneggiare membri della sua famiglia, vivi o morti e a consegnare i cadaveri alle loro famiglie”.
Da Abbottabad a Quetta, centinaia di islamisti hanno preso parte in Pakistan a cortei inneggianti a Osama bin Laden, gridando slogan come “lunga vita a Osama, morte all’America!”. Anche al Cairo 300 estremisti hanno inscenato una manifestazione vicino a una moschea salafita, sventolando l’immagine dello Sceicco del terrore, definito il “simbolo dello jihad“. Ad Abbotabbad, il villaggio dove bin Laden è stato ucciso, mille Pakistani sono scesi in strada dopo la preghiera del venerdì dando fuoco ad alcuni cerchioni di automobile e bloccando la strada principale.
di Elisa Cassinelli




