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Aumenta il livello di sostanze radioattive al largo di Fukushima

By   /   4 Maggio 2011  /   Commenti disabilitati su Aumenta il livello di sostanze radioattive al largo di Fukushima

Aumenta il livello di sostanze radioattive al largo di Fukushima: la Tepco, Tokyo Electric Power Company, società che gestisce l’impianto della centrale nucleare danneggiata dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo scorso, ha riferito che nei campioni raccolti vicino a una presa d’acqua del reattore 2 dell’impianto sono stati riscontrati livelli di iodio radioattivo 5.800 volte sopra il limite giapponese. Sono stati rilevati 1400 becquerel di cesio, 137 per ogni chilo di campione, una quantità superiore di circa 600 volte rispetto ai 2,3 registrati nel raggio di tre chilometri.

Di fronte a questi nuovi dati la Tepco ammette di non poter negare la possibilità che ci sia ancora una perdita di acqua contaminata e assicura che continuerà a monitorare da vicino la situazione. Per far fronte all’emergenza l’azienda starebbe sviluppando un dispositivo per eliminare le sostanze radioattive dall’acqua di mare, dispositivo che spera di installare entro la fine di maggio nell’Oceano Pacifico, vicino alla centrale nucleare di Fukushima.

Intanto Greenpeace ha cominciato ad analizzare indipendentemente campioni di acqua marina prelevati però fuori dalla acque territoriali giapponesi, a 19 chilometri dalla costa, in linea con le imposizioni del governo di Tokyo.

Il governo giapponese ha stimato in 33 miliardi di euro l’ammontare complessivo dei risarcimenti legati all’incidente della centrale nucleare. Secondo il presidente della Confederazione Nippon Keidanren è dovere dello Stato risarcire gli abitanti della regione colpita dalle radioazioni della centrale nucleare: “Hanno sempre detto che tocca alla Tepco risarcire i danni, ma questo non corrisponde alla legge” che prevede invece che “nel caso di catastrofi imprevedibili, di conflitti interni o di terrorismo, tocca allo stato farsi carico di tutti gli indennizzi per i danni arrecati da un’azienda”.

Oltre ai risarcimenti dovuti agli evacuati, gli indennizzi comprendono anche le somme che dovranno essere versate alle aziende, agli agricoltori e ai pescatori vittime dell’incidente nucleare e della contaminazione. La Tepco si è già impegnata a versare un acconto di un milione di yen a famiglia evacuata, pari a circa 8mila euro.

Il problema della contaminazione radioattività colpisce anche i beni alimentari. In recenti analisi sono state riscontrate tracce di radioattività nel latte materno. L’indagine ha coinvolto 23 donne tra i 20 e i 30 anni residenti nelle prefetture di Tokyo e Fukushima. In sette di esse sarebbe stati rilevati valori alterati e sostanze nocive, in particolare lo iodio radioattivo.

Diversi tipi di verdure, pesce e latte crudo provenienti dalle aree che si trovano vicino all’impianto nucleare sono già stati vietati a causa di alti livelli di radiazione rilevata nei campioni.

di Elisa Cassinelli

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