18
May , 2012
Friday
 

L’attivista gay Kasha Jacqueline Nabagesera ha vinto il prestigioso Premio “Martin Ennals” per i difensori dei Diritti Umani, intitolato all’avvocato britannico che diventò il primo capo di “Amnesty International”.

La Commissione del Premio, promosso da 10 organizzazioni internazionali, l’ha insignita per “il suo coraggio nonostante le molestie subite sul lavoro”. In Uganda l’omosessualità è illegale e può essere punita con una lunga detenzione.

In gennaio il suo partner David Kato è stato ucciso subito dopo aver dichiarato ad un giornale la loro omosessualità, anche se la polizia ha negato che questo sia stato il vero motivo. Tre mesi prima dell’assassinio, il giornaleUganda Rolling Stone” aveva pubblicato le foto di diverse persone che avevano dichiarato di essere gay, tra cui l’attivista Kato, con il titoloImpicchiamoli”. Il nome della Nabagesera, la fondatrice dell’organizzazione dei diritti gay “Libertà e Vagabondare per l’Uganda”, era nella lista.

La Commissione del Premio, che ha sede in Ginevra, ha dichiarato che la Nabagesera era apparsa in una televisione nazionale e aveva fatto una dichiarazione per conto della comunità gay ugandese, in cui denunciava che, a causa delle minacce e dei maltrattamenti subiti, era costretta a cambiare casa e non rimanere troppo a lungo nello stesso luogo.

Si tratta di una donna eccezionale, molto coraggiosa, che combatte sotto minaccia di morte per la dignità umana e per i diritti degli omosessuali e degli emarginati in Africa”, così si è espresso il Presidente della giuria, Hans Thoolen.

Nell’ottobre 2009 un parlamentare ha presentato una legge che proponeva l’aumento delle pene in Uganda per gli atti omosessuali, punibili con un minimo di 14 anni di detenzione fino all’ergastolo. Secondo la proposta di legge, qualora si fosse trattato di ”omosessualità aggravata”, un nuovo reato da lui definito quando uno dei due omosessuali è minorenne, HIV positivo, disabile o un recidivo, la pena poteva essere quella di morte. Questa legge anti-omosessualità è ancora nella fase dibattimentale in Parlamento.

di Vito Di Ventura

(maggio - 4 - 2011)

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  • angeldemon
  • angeldemon

    Perche’, in Italia l’omosessualita’ e’ legale??!!!??
    Per fortuna non vige la pena di morte, ma le botte i gay le prendono continuamente, e pure le multe di migliaia di Euro per “atti osceni in luogo pubblico” (un bacio all’ombra del Colosseo, notizia di oggi).

    La prima volta che sono andata a trovare mia sorella in Germania al Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) dove studiava per il suo PHD, sono rimasta favorevolmente colpita dalla naturalezza con cui giovani coppie gay di futuri ricercatori universitari e dottori si aggiravano mano nella mano serenamente, alla luce del sole, e nessuno li infastidiva.

    Non credo cmq che in Italia si potra’ mai arrivare a tanta apertura mentale, a causa della presenza cosi’ forte della Chiesa, che peraltro non condanna l’amore omosessuale (in quanto ogni forma d’amore e’ espressione di Dio), ma “la consumazione” dell’atto sessuale tra individui dello stesso sesso.
    Inoltre il “mors tua vita mea” da noi ha ancora un fascino indicibile, e i gay sono capri espiatori perfetti!
    A Jacqueline Nabagesera hanno dato un meritato Premio, a tutti i gay che il venerdi’ sera vanno a ballare al Mucca Assassina tante parolacce, insulti, e botte.
    Ci vuole coraggio ad essere se stessi contro ogni forma di discriminazione, che spesso inizia in famiglia. C’e’ chi riesce a costruirsi un’identita’ forte, e a dire al mondo “questo sono io, che vi piaccia o no”. E chi, per non deludere chi ama, vive nel silenzio, nel dolore della bugia, nel buio, o peggio dietro la maschera di una vita di facciata, in prigione, a casa, in ufficio, con i parenti. E’ una condanna a morte, lenta, anche questo.

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