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Osama bin Laden è morto!

By   /   2 maggio 2011  /   Commenti disabilitati

Il Presidente degli Stati Uniti ha confermato che il capo di al-Queda è morto, ucciso in un combattimento a fuoco seguito ad un raid aereo in Abbottabad.

Osama bin Laden, il leader di al-Queda è morto”, così il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha iniziato il suo discorso alla stampa. “Il numero uno della lista dei ricercati è stato ucciso domenica (ieri) durante un’operazione in Pakistan nella città di Abbottabad, a circa 150 chilometri a nord di Islamabad”.

Stanotte posso confermare al popolo degli Stati Uniti e al mondo che gli Stati Uniti hanno portato a termine un’operazione che ha condotto alla morte di Osama bin-Laden, un terrorista responsabile dell’uccisione di migliaia di persone innocenti… ed hanno preso in custodia il suo corpo”. Quest’ultimo dato, farà fugare ogni dubbio nella mente dei più scettici: bin-Laden è “veramente” morto!

La morte di Osama bin-Laden rappresenta il più importante risultato raggiunto contro al-Queda. Dobbiamo anche riaffermare che gli Stati Uniti non sono e non saranno mai contro l’Islam. Bin Laden non era un leader islamico, infatti, ha massacrato molti musulmani”.

Non appena la notizia della morte di bin-Laden si è diffusa, una piccola folla si è accalcata fuori dalla Casa Bianca in Washington D.C. per celebrare. L’ex Presidente George W. Bush ha commentato questa morte definendola un “risultato memorabile” e ha poi aggiunto che “La lotta contro il terrorismo va avanti, ma questa notte l’America ha mandato un messaggio molto chiaro: non importa quanto tempo ci vorrà, ma giustizia sarà fatta”.

Secondo alcune fonti l’operazione militare era in corso da circa 10 mesi e il fatto che sia avvenuta in Pakistan fa pensare che l’intelligence pakistana lo stesse proteggendo. I servizi segreti americani hanno avuto le prime indicazioni lo scorso settembre e sono stati in grado di seguire le tracce di bin Laden attraverso il Pakistan, lo hanno seguito fino al suo complesso residenziale, che sembra valga milioni di dollari.

La cattura ha colto un po’ tutti di sorpresa. Bin Laden è stato per molti un eroe, ma finora nessuno è sceso in piazza a manifestare, a parte la protesta sparsa di qualche partito religioso.
 
Gli Afghani, in modo realistico, hanno descritto la morte di bin Laden come “una vittoria simbolica”, poiché il leader storico non era più direttamente collegato ai gruppi che operano sul campo di battaglia. Per questo la sua morte non significa la fine del terrorismo, ma semmai la fine di un capitolo seppur importante. Al-Queda è ancora una minaccia e forse lo sarà ancora per anni. Al-Queda va oltre bin-Laden, oltre la sua icona.

Comunque, è un grande successo per Barack Obama e il suo team. George W. Bush aveva ripetutamente giurato che avrebbe consegnato alla giustizia la mente organizzatrice dell’11 settembre 2001, l’attacco alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono di Washington, senza mai riuscirci entro la fine del suo mandato nel 2009.

Bin Laden è stato ricercato da quando è sfuggito all’operazione condotta dalle forze americane e afghane nel 2001 sulle montagne del Tora Bora. La lotta si è poi smorzata e Osama bin-Laden sparì, probabilmente con la copertura di molti ufficiali dei servizi segreti Pakistani.

Durante il lungo periodo di fuga bin Laden ha più volte insultato e minacciato l’Occidente diffondendo dai suoi nascondigli, messaggi video che sono stati diffusi in tutto il mondo. Oltre alla strage dell’11 settembre, gli Stati Uniti hanno legato il nome di Osama bin Laden ad una serie di attacchi, tra cui la bomba all’Ambasciata americana in Kenia e in Tanzania, del 1998, e quella sulla nave da guerra “USS Cole” nello Yemen, nel 2000.

di Vito Di Ventura

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