18
May , 2012
Friday

Archive for aprile, 2011

Shuttle: Missione STS – 134, L’Italia vola nello spazio

Posted by Ebe Pierini On aprile - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Decollerà domani, alle 15.47 (21.47 ora italiana), presso il Kennedy Space Centre di Cape Canaveral, in Florida, la missione STS-134 dello Shuttle Endeavour.

A bordo anche il colonnello Roberto Vittori, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA (European Space Agency).

La nuova missione avviene a 50 anni dal primo volo spaziale di Gagarin e a 30 dal primo lancio dello Shuttle.

Il Colonnello Vittori, “mission specialist” per il “cacciatore di antimateria” AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer – 02), alla sua terza missione nello spazio (le due precedenti effettuate con la navetta Soyuz russa), trascorrerà 15 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

L’Endeavour trasporta nella sua “cargo bay” uno straordinario payload di esperimenti scientifici “made in Italy”, frutto di una selezione che, per la prima volta nella storia del programma di volo spaziale umano italiano, è stata effettuata congiuntamente dall’ Agenzia Spaziale Italian e dall’Aeronautica Militare, in collaborazione con università italiane e centri di ricerca nazionali, e che dimostra la capacità del sistema Paese di realizzare sinergie e convergenze strategiche in grado di portare l’Italia ad esprimere una preparazione di eccellenza.

Il payload scientifico, incluso l’AMS-02, è costituito da sei esperimenti principali.

L’ “APE” (Astronaut Personal Eye), prevede la realizzazione di un microveicolo per impiego spaziale utilizzabile sia all’interno, sia all’esterno di veicoli orbitali.

“Foam”, riguarda la realizzazione, in assenza di gravità, di schiume polimeriche termoindurenti ottenute mediante un processo innovativo, tale da conferire spiccate proprietà di memoria di forma.

“ENOS” (Electronic NOse for Space exploration), è un “naso elettronico” costituito da un array di sensori chimici per monitorare le caratteristiche dell’aria all’interno dell’ISS e segnalare eventuali anomalie e la presenza di agenti inquinanti.

“BIOKISS” (BIOKon ISS), nel campo delle scienze biomediche prevede la sperimentazione in volo tramite due container standard BIOKon messi a disposizione dall’ASI.

“VIABLE ISS” (eValuatIon And monitoring of microBiofiLms insidE ISS) è un esperimento di microbiologia che ha come obiettivo scientifico lo studio della formazione e dello sviluppo di biofilm su alcuni materiali comunemente impiegati in ambito spaziale, sia in condizioni standard, sia previo trattamento con prodotti antimicrobici.

Infine “Night Vision”, si propone di studiare la capacità di resistenza allo stress spaziale di mutanti genetici dell’alga unicellulare “Chlamydomonas Reinhardtii”, considerata una pianta modello per studi fotosintetici, che accumula differenti quantità di pigmenti maculari.

Lo shuttle trasporterà sull’ISS anche alcune infrastrutture necessarie per il funzionamento del laboratorio spaziale – schermi per proteggerne la struttura dall’impatto con micrometeoriti, la piattaforma Express Logistic Carrier-3, parti di ricambio per il braccio robotico Dextre – che saranno integrate nel corso delle quattro EVA (Extra Vehicular Activity) programmate.

Il colonnello Vittori porterà a bordo dell’ISS anche il tricolore consegnatogli dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell’apertura delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità di Italia. Raggiunto il laboratorio orbitante,  Vittori si incontrerà con l’altro astronauta italiano, Paolo Nespoli, decollato il 15 dicembre 2010 da Baikonur (Kazhakistan) con la Soyuz TMA-20 per iniziare una missione di lunga durata.

Per il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il genera Giuseppe Bernardis, “gli assetti spaziali sono oggi considerati una indispensabile infrastruttura nazionale, che concorre a garantire al Paese le necessarie funzioni per assicurare la completa operatività delle Forze Armate, con innegabile rilevanza duale (civile e militare) poiché genera una grossa ricaduta per l’economia e la produttività nazionale. Il settore del volo spaziale umano, fondamentale occasione di progresso tecnologico e scientifico, è stato affidato, secondo quanto previsto dal Piano Spaziale della Difesa, alla gestione dell’Aeronautica Militare che del resto è stata sempre coinvolta nelle attività spaziali italiane sin dalle sue origini con il Generale Luigi Broglio, portando l’Italia ad essere il 3° Paese al mondo, primo in Europa, a lanciare, nel 1964, un proprio satellite (S. Marco 1).  L’Aeronautica Militare – ha sottolineato il generale Bernardis – grazie alla sua competenza ed alla professionalità consolidata nel settore del volo umano spaziale, della medicina aerospaziale, della meteorologia e oceanografia, nonché ad uno spiccato interesse nei settori dei micro e nano satelliti aviolanciati e dei sistemi di volo ipersonico e suborbitali, punta a svolgere un sempre più rilevante servizio per il Paese nella gestione delle attività spaziali”.“La missione dello shuttle – rileva il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese – riveste un’importanza particolare e per certi versi eccezionale per il ruolo dell’Italia nell’attività spaziale.  È una missione con una forte impronta italiana sia per la presenza umana sia per il carico scientifico. Con l’incontro tra il colonnello Roberto Vittori, alla sua terza missione con lo Shuttle, e Paolo Nespoli ci sarà l’evento eccezionale di due astronauti italiani contemporaneamente sulla Stazione spaziale. Sul piano scientifico il ruolo dell’Italia è evidente sia nell’esperimento AMS, che incorpora il grande contributo di ASI e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sia nei sei payload scientifici interamente italiani che saranno eseguiti direttamente dal colonnello Vittori. Con la Missione STS-134 l’Italia si pone quindi come attore principale nel nuovo percorso di attività scientifica della Stazione Spaziale da qui al 2020, un ruolo di prestigio e con un grande valenza economica e scientifica guadagnato grazie agli investimenti dedicati finora e a quelli programmati per il prossimo decennio”.

di Ebe Pierini

NBA. Gli Spurs non si arrendono, Heat e Thunder avanti

Posted by Andrea Centenari On aprile - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Poteva essere la prima clamorosa eliminazione di questi playoff 2011, invece i San Antonio Spurs sono riusciti a imporsi 110-103 dopo un tempo supplementare sui Memphis Grizzlies in una incredibile gara 5. Gli Spurs (numeri 1  a Ovest) devono ringraziare l’ex Benetton Treviso Gary Neal autore della tripla sulla sirena che ha mandato il match ai supplementari e un grande Manu Ginobili autore di 33 punti.
Nell’overtime l’attacco di Memphis si inceppa (soli 6 punti in 5 minuti) e San Antonio ne approfitta per cogliere una preziosa vittoria che ridà morale alla truppa di Greg Popovich riaprendo la serie, ora sul 3-2 per Randolph e compagni.
Ora i Grizzlies avranno un altro match ball in gara 6 in programma venerdì a Memphis.

Chiudono definitivamente i giochi i Miami Heat e gli Oklahoma City Thunder che battono in gara 5, rispettivamente i Philadelphia 76ers e i Denver Nuggets, chiudendo le serie sul 4-1 e accedendo alle semifinali di Conference.

Gli Heat faticano più del previsto con i Sixers ma alla fine riescono ad avere la meglio sui ragazzi di Doug Collins andando a vincere col punteggio di 97-91. Per Miami è decisivo l’apporto della panchina: Chalmers mette a referto 20 punti con 6 triple, Jones realizza 9 punti e Joel Anthony è freddissimo nel finale nel mettere a segno il 2 su 2 ai liberi che chiude il match. Buone prove anche da parte di Wade (26 punti, 11 rimbalzi e 7 assist), Lebron James (16 punti, 10 rimbalzi e 8 assist) e Bosh (22 punti e 11 rimbalzi). Ai Sixers non bastano i 22 punti a testa di Brand e Iguodala.
Ora in casa Heat è tempo di pensare alla supersfida con i Boston Celtics.

I Thunder vincono 100-91 con i Nuggets nonostante uno svantaggio di 9 punti a 3 minuti dalla sirena finale. Con la sua squadra ad un passo dal tracollo, Kevin Durant decide di prendersi il palcoscenico principale realizzando 14 punti (saranno 41 alla fine per lui) negli ultimi tre minuti e consegnando la partita e la serie a Oklahoma City. Deludente la prestazione di Danilo Gallinari che mette a referto 11 punti con 3/6 al tiro.

Questa la situazione nel tabellone dei playoff:

Eastern Conference
Chicago Bulls – Indiana Pacers 4-1 (Chicago qualificata)
Miami Heat – Philadelphia 76ers 4-1 (Miami qualificata)
Boston Celtics – New York Knicks 4-0 (Boston qualificata)
Orlando Magic – Atlanta Hawks 2-3

Western Conference
San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies 2-3
Los Angeles Lakers – New Orleans Hornets 3-2
Dallas Mavericks – Portland Trailblazers 3-2
Oklahoma City Thunder – Denver Nuggets 4-1 (Oklahoma City qualificata)

di Andrea Centenari
follow me on twitter

foto: NBA.com

Venicemarathon: chiuse le iscrizioni, finiti i 6000 pettorali

Posted by Armida Tondo On aprile - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Rispettate le aspettative degli organizzatori della Venicemarathon;  non sono bastati i pettorali, 6000 per la precisione, preparati per i partecipanti e attualmente sono disponibili ancora solo 900 di quelli speciali dedicati alle iniziative solidali.

La 26ª edizione della “Venicemarathon Trofeo Casinò di Venezia” ha chiuso le iscrizioni e nella notte tra ieri ed oggi sono terminati i 6.000 pettorali tradizionali, e gli organizzatori hanno velocemente chiuso tutti i canali d’iscrizione a disposizione degli utenti come il bonifico bancario, il bollettino postale e l’iscrizione online.

Sono rimasti solo circa 900 pettorali speciali, destinati ai tre progetti solidali sostenuti da Venicemarathon e venduti solo online. I fortunati che coglieranno gli ultimi attimi buoni per iscriversi alla 26ª Venicemarathon Trofeo Casinò di Venezia potranno scegliere se correre per la costruzione e il ripristino di pozzi d’acqua potabile in Uganda con il progetto Run for Water, Run for Life, oppure contribuire alla costruzione di protesi ai bambini attraverso il progetto Bimbingamba, o infine a sovvenzionare le campagne di immunizzazione anti-poliomielite nei paesi in via di sviluppo sostenute dal Rotary International, con il progetto Run To End Polio.

Per chi fosse interessato a partecipare, sul sito www.venicemarathon.it potrà trovare maggiori informazioni dettagliate sui singoli progetti ed un apposito contatore segnala con aggiornamenti costanti i pettorali ancora a disposizione.

Altro appuntamento da non perdere è la Moonlight Half Marathon, alla sua prima edizione, che promette bene considerato che, a poco meno di un mese dall’evento, sono 2000 i pettorali venduti. La Moonlight Half Marathon è la nuova mezza maratona in notturna organizzata dal Venicemarathon Club in collaborazione con il Comune di Jesolo e il Comune di Cavallino Treporti, che si svolgerà il prossimo 21 maggio ed ha già superato il muro dei 2.000 iscritti. Restano ancora solo 1.000 pettorali a disposizione e le iscrizioni saranno aperte fino al 18 maggio.

di Armida Tondo

Stati Uniti. Salgono a 178 le vittime del tornado, di cui 128 in Alabama

Posted by Vito DiVentura On aprile - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Tornado e temporali che stanno flagellando il sud degli Stati Uniti hanno fatto almeno 178 vittime, di cui 128 nella sola Alabama, ma è un numero destinato tristemente a salire.

Secondo i metereologi, si tratta di uno dei peggiori temporali che si siano mai abbattuti nella città di Tuscaloosa, dove sono morte almeno 15 persone, ma vittime vengono riportate anche nel Mississippi, in Georgia e nel Tennessee. 7 Stati hanno dichiarato lo stato di calamità e il governo centrale ha già stanziato fondi federali per l’Alabama e ha inviato 1.400 soldati della Guardia Nazionale.

Il sevizio Meteorologico Nazionale, dall’inizio del maltempo, lo scorso venerdì, ha ricevuto segnalazioni di 300 tornado, di cui 130 solo per la giornata di ieri, 66 in Alabama e 38 nel Mississippi. Si prevede che il maltempo si sposti nel  Nord e Sud Carolina prima che di dirigersi verso nord est.
 
Tuscaloosa, città con più di 83 mila abitanti e sede dell’Università dell’Alabama, è stata la più danneggiata dal tornado e al pronto soccorso dell’ospedale dicono di aver ricoverato oltre 100 pazienti e che ne hanno medicate almeno 400.

Più di 350 mila famiglie nel sud degli Stati Uniti sono rimaste senza elettricità e i danni provocati dal maltempo potrebbero superare quelli causati dall’uragano Ivan o Katrina.

Solo nella giornata di ieri lo stato del Mississippi ha riportato la morte di 32 persone, tra cui quella di un poliziotto che ha salvato sua figlia di 9 anni facendo scudo col suo corpo per proteggerla dalla caduta di un albero. Sempre un albero è stata la causa della morte di una donna mentre si trovava nella sua casa in Chattanooga, nel Tennessee, dove le vittime accertate sono salite a 6. In Georgia si registrano 11 vittime ed 1 in Virginia.

di Vito Di Ventura

I perchè di Mourinho, le risposte di Messi

Posted by Luca Paradiso On aprile - 28 - 2011 Commenti disabilitati

“¿Por qué?”…“¿Por qué?”…“¿Por qué?” Cosa resterà della super sfida di Champions League tra Real Madrid e Barcellona? Tante domande. Come quelle che al termine della gara mister Mourinho, davanti alle telecamere, ha rivolto ai responsabili di un ipotetico complotto pro Barcellona. Perchè tanto nervosismo, tanta foga, polemiche, accuse? Una semifinale di Champions League può cambiare una stagione, ma mai come in questo caso il match è stato accompagnato da un clima tanto nervoso. E pensare che ieri sera s’è giocata solo l’andata.

La vigilia, infiammata da una manita che farà storia, un pari che ha consegnato la Liga al Barcellona e una Coppa del Rey alzata dalle merengues, è stata un concentrato di emozioni. Accuse, polemiche, comportamenti insoliti (le risposte di Guardiola sono una novità assoluta). Episodi che hanno alzato un polverone, facendo passare l’evento principale in secondo piano: la partita.

Al fischio iniziale di Stark finalmente è terminato questo inutile preambolo ed è iniziato l’evento. Uno spettacolo tutto sommato modesto, almeno per un’ora. Il Barcellona a fare possesso palla nella propria metà campo, con rare sortite dalle parti di Ramos e Casillas. Il Real a difendere sulla linea Maginot fortificata da un Pepe affamato di caviglie. Di tiri in porta neppure l’ombra. Cosa avranno pensato i tanti detrattori del calcio spagnolo, solitamente disinteressati all’estenuante gioco orizzontale?

Poi l’espulsione di Pepe (giusta? esagerata?) ha cambiato la partita. Con un uomo in meno il Real ha barcollato. Fino a quando Messi non ha deciso di rompere il suo personale digiuno realizzativo nelle semifinali di Champions. L’uno-due della Pulce argentina ha rotto l’equilibrio, regalato emozioni a una partita altrimenti deludente.

È questo il massimo che il calcio può offrire? Certo la posta in palio era alta, ma per almeno un tempo è sembrato di assistere a un match di pugilato con due boxer intenti esclusivamente a studiarsi. Dove anche il più forte ha timore ad esporsi al gancio letale dell’avversario. Il paragone con la boxe calza a pennello per una partita del genere.

È finita 2 a 0 per il Barcellona e per i blaugrana la finale di Wembley è ormai a un passo. Polemiche, accuse e insulti stanno a zero. Ha vinto la squadra che ha cercato di vincere. Mourinho non sarà d’accordo. L’aria di complotto si è rimpossessata del lusitano nel post gara. Busacca, Ovrebo, Stark… perchè? Con questo quesito lo Special One ha salutato i cronisti, affamati di dichiarazioni ad effetto. Il Barcellona valuta la possibilità di incriminare il portoghese. Lesa maestà? No solo insinuazioni e illazioni. E tra una settimana c’è il ritorno… che “clasico”.

di Luca Paradiso

Dal recente censimento esce una nuova Cina

Posted by Vito DiVentura On aprile - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Si è concluso il censimento iniziato nel novembre del 2010 e i dati ridisegnano una nuova Cina, molto più industrializzata, ma anche più invecchiata. L’ultimo censimento, infatti, rivela che i Cinesi sono 1,34 miliardi, di cui il 13,3% ha superato i 60 anni, con un incremento del 2,93% rispetto al precedente censimento fatto 10 anni fa. Quasi la metà, il 49,7%, ha abbandonato le campagne e vive in città, con un aumento del flusso migratorio del 36% .

La crescita globale è stata inferiore agli anni precedenti, grazie alla rigida politica di controllo delle nascite e della composizione del nucleo familiare imposta dal governo.

Il risultato di tale politica è che molte famiglie, specialmente quelle che vivono in città, hanno un solo figlio, mentre quelle che vivono in campagna sono autorizzate ad averne 2. La media dei componenti delle famiglie è ora di 3,1, mentre nell’ultimo censimento era di 3,44. Questo ha ridotto la crescita della popolazione al di sotto dell’1% annuo, percentuale che dovrebbe diventare negativa nel giro di una decina di anni. Nelle aree centrali la popolazione inferiore ai 14 anni è del 16,6%, con una diminuzione del 6,29%.

Per alcuni esperti di demografia questo limite per le famiglie potrebbe minacciare il futuro economico cinese, in quanto i costi delle pensioni e della salute degli anziani (costi sociali)  verranno sostenuti da un minore numero di lavoratori che hanno abbandonato le campagne per andare a lavorare nelle fabbriche e questo ha contribuito a trasformare il Paese e renderlo la seconda potenza economica mondiale.

Sulla base di questi dati sui media cinesi c’è stato un lungo dibattito  sulla possibilità che il governo possa ora allentare la politica di rigore, introdotta nel 1980 come misura temporanea per ridurre la crescita della popolazione, e consentire a più persone di avere due figli. Ma il governo per il momento non ha dato alcuna risposta in merito.

Certo è che dal primo censimento, effettuato nel 1949, la Cina è passata dai 594 milioni di allora agli attuali 1,34 miliardi. Più del doppio in 60 anni.

di Vito Di Ventura

Prima di morire addio

Posted by Ivan Eotvos On aprile - 27 - 2011 Commenti disabilitati

Lo strepitoso successo de “Il Codice da Vinci” di Dan Brown ha portato alla luce un genere letterario a sé stante tra i più fastidiosi e meno necessari del panorama editoriale moderno. In molti penseranno che questo genere si possa riassumere con la parola “thriller” alla quale si può aggiungere, a seconda della situazione, la parola psicologico, mistico o intellettuale (Il Codice da Vinci si potrebbe forse definire “thriller storico-religioso”, anche se la traduzione più ovvia sarebbe “polpettone”).

Ma questo genere, al quale sembra appartenere anche il romanzo della scrittrice francese, dal maschile pseudonimo Fred Vargas, si potrebbe forse descrivere con un altro termine: “thriller turistico”. Spiegheremo meglio la motivazione del nome, ma andiamo a individuare i canoni estetici che potrebbero comporre questo nuovo genere letterario. Ogni genere ha bisogno di un maestro e Dan Brown fa proprio al caso nostro.

Infatti lui incarna proprio il tipico esempio di autore di “thriller turistici” visto che si tratta di un grande viaggiatore. Come dimenticare le scene, poi “magistralmente” riportate anche sul grande schermo, che hanno reso celebre questo scrittore? Come dimenticare le drammatiche inquadrature di Castel Sant’Angelo, le corse in macchina in mezzo ai vicoletti di Roma e poi via, sfrecciando veloci fino a Piazza del Popolo?

Gli automobilisti romani saranno rimasti quanto meno perplessi dalla mancanza di ingorghi, ma questa è la magia del cinema. Come dimenticare le intense passeggiate tra i colonnati del Vaticano o, per cambiare cittá, l’omicidio al “misterioso” museo del Louvre? Perchè se sei uno scrittore di libri turistici e devi far capitare una cosa a Roma, mica questa cosa puó succedere in coda sul raccordo anulare,  all’Eur o a Ponte Milvio, ma figuriamoci. Se la vittima di turno non stramazza come minimo nella Fontana di Trevi o non si impicca direttamente al Colosseo la storia non vale niente.

Questo perché, in genere, le storie di questi racconti- come pure il racconto di Vargas, la cui ambientazioni è intrisa di banalitá da cartolina romana – sono tenute insieme in maniera labile e con un bel po’ di faccia tosta. Gli amanti e i detrattori di questo genere avranno notato quanto siano volutamente saccenti e boriosi i protagonisti di questi racconti e il personaggio che Vargas presenta come protagonistia – uno “specialista” non meglio qualificato che dovrebbe svolgere delle indagini sul misterioso omicidio di turno – oltre ad avere questi difetti, è anche un personaggio piatto, debole che, sebbene venga dipinto come un vero genio, non dice né fa nulla per giustificare questa descrizione. Si limita ad impaurire tutti con il suo “sguardo micidiale”.

Ma ci sono altri personaggi in questo racconto: una bellissima signora sposa della vittima, un alto prelato – nei romanzi alla Dan Brown non manca mai un alto prelato, un parroco, un monaco scalzo o un papa- e tre studenti francesi (non molto studiosi in veritá) molto legati tra loro e che, per gioco,  si identificano con il nome dei tre imperatori romani Claudio, Nerone e Tiberio.

Una delle cose meno credibili e piú stupide che vi capiterà di leggere durante questo romanzo quanto meno discutibile sarà il primo generatore dei dialoghi più improbabili e imbarazzanti di questo racconto. Come se ogni studente straniero che viene in Italia ambisca a diventare “imperatore di Roma”. Perché non pizzaiolo o mafioso visto che c’eravamo? Non potevano mancare poi alcuni elementi che sono il cuore del romanzo alla Dan Brown o, come lo stiamo rinominando qui, “romanzo turistico”: il clamoroso omicidio, apparetemente legato ad un furto d’arte alla Vaticana – la biblioteca di San Pietro – dove la refurtiva è rappresentata da uno schizzo inedito di Michelangelo e lo sfortunato fratello di un Ministro francese veste i panni della vittima.

Il Ministro manda uno “specialista” francese di stanza a Milano a sedare la situazione e ad insabbiare tutto. Questo è molto credibile considerando che l’omicidio avviene sotto gli occhi di migliaia di persone, davanti al prestigioso Palazzo Farnese e per di più con l’avvelenamento da cicuta – che non è proprio roba da tutti i giorni a meno che non si studi fiolosfia greca-. Giá ci possiamo immaginare che effetto farebbe questo nella pagina di cronaca di “Studio Aperto” che si sforzerebbe di trovare possibili implicazioni del satanismo nella vicenda. Un altro bel buco nell’acqua dell’autrice francese che in questo romanzo non era proprio in formissima. Questa a grandi linee la premessa del romanzo della francese Fred Vargas.

Il romanzo non vale la pena né sotto il profilo della storia, sciatta e disorientante dall’inizio alla fine, dove il lettore per scelta dell’autrice viene messo al corrente di fatti del tutto nuovi senza alcuna concatenazione apparente, tagliando di fatto le gambe fin dall’inizio alla suspence – comunque inesistente -.

Ma anche sotto il profilo estetico e tecnico si rivela un completo disastro pieno di un florilegio di personaggi piatti, monotoni e scombinati che si avventurano in una selva di dialoghi poco credibili, tagliati con l’accetta, tempestati di luoghi comuni e di passaggi al limite del ridicolo. La trama rantola alla ricerca di ossigeno fin dall’inizio, e l’autrice, anziché usare la sua esperienza di scrittrice di successo – Vargas scrive ormai un best seller all’anno -, colpisce a morte la sua trama con la più patetica delle ambientazioni romane, scelta probabilmente in seguito ad una vacanza di tre giorni alloggiando in un albergo a mezza pensione vicino il centro, pieno di turisti americani, russi e giapponesi con tanto di istruttivo giro in pulmann scoperto con colazione al sacco.

Al giorno d’oggi non ci si stupisce nel sentire un commesso di una libreria che decanta le lodi dei “romanzi alla Dan Brown” all’avventore di turno in cerca di un regalo “intellettuale” per Natale. Ed il genere è fortemente improntato sulla suggestione dei luoghi, nelle antiche cittá dagli anfratti segreti e rigonfi di torbida e vera Storia dimenticata. Ma in realtá si ottiene solo la banalizzazione delle popolazioni che si incontrano, con quell’aria da turista “conquistatore” che si riflette anche nei personaggi principali dei romanzi.

Questa è l’impressione che si cava leggendo i romanzi alla “Dan Brown” che dà del mondo una visione scialba, piatta, ingenua e superficiale. Tutte caratteristiche che rispecchiano in pieno il pietoso romanzo di Fred Vargas che, seppur meno pretenzioso, cerca di volare alto sulla scia delle suggestioni create dal maestro del genere, dimenticandosi però della storia priva di sbocchi appassionanti, dei personaggi grigi e senza spessore e della candida e improbabile descrizione della cittá di Roma. Basti pensare che esordisce descrivendo una stazione Termini deserta alle otto del mattino.

Orario in cui a Roma si cammina spintonandosi nella calca. Piccole cose che danno la misura della sciatteria e della pochezza di questo romanzo messo in piedi da una scrittrice che in passato si era rivelata tecnicamente dotata. Ma valeva la pena in fondo, perché così è potuta approdare nella grande famiglia degli scrittori del “romanzo turistico”. Benvenuta Vargas.

“Prima di morire addio” di Fred Vargas, 196 pagg., brossura, I edizione 2010, Collana Einaudi. Stile libero big
 
di Ivan Eotvos

Recent Comments

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione.
La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant\'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell\'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L\'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati.
E\' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata

Recent Comments

Basket mercato: Van Den Spiegel a Milano. Teramo taglia Hall e Shaw

On nov-16-2010
Reported by Andrea Centenari

Mascalzone Latino vola in America

On feb-28-2011
Reported by Armida Tondo

Una finestra sul conflitto israeliano-palestinese

On set-23-2010
Reported by Elisa Cassinelli

Yemen. I Generali si schierano con i manifestanti

On mar-21-2011
Reported by Vito DiVentura

La nuvola meccanica telecomandata

On mar-27-2011
Reported by Armida Tondo
Rss Feed Tweeter button Facebook button