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Colombia. Sommergibili per il traffico di droga!

By   /   29 Aprile 2011  /   Commenti disabilitati su Colombia. Sommergibili per il traffico di droga!

La Colombia, si sa, è la capitale del commercio della droga e da sempre per sfuggire ai controlli i trafficanti hanno dovuto inventato nuove tecniche e mezzi di trasporto. Tra questi, negli ultimi tempi è apparso il sommergibile! Si, avete capito bene, proprio quella cosa che va sott’acqua.

La base navale è la Baia Malaga, sulla costa del Pacifico, il cui molo principale è pieno di pescherecci misti a motoscafi con motori potentissimi, idonei a raggiungere velocità elevatissime, una volta usati per il contrabbando delle sigarette.

Adesso sono stati scoperti battelli con tubi e snorkel che fuoriescono dalla carenatura strana e goffa, che vengono chiamati semi- sommergibili costruiti per trasportare tonnellate di cocaina.

Questi battelli viaggiano a pelo d’acqua, da cui fuoriescono solo i tubi per l’aria e per i gas di scarico e la cupola di navigazione. Lasciano poca scia e sono difficili da individuare e, soprattutto, sono a basso costo.   Dopo la consegna vengono affondati perché è meno costoso e rischioso che riportarli sulla terra ferma.

Lo scorso anno in febbraio, per la prima volta, le autorità colombiane hanno catturato uno di questi sommergibili e scoperto un altro in costruzione. Quest’ultimo era nella base della Baia Malaga, al suo interno c’era un motore diesel della potenza di 345 cavalli vapore e un serbatoio per 6 mila e 435 litri di benzina. Inoltre, il sommergibile era dotato di una zavorra e serbatoi di aria compressa, cuccette, un sistema di navigazione satellitare e un visore notturno. Nella stiva potevano essere  stoccati fino a 8 tonnellate di cocaina.

Le autorità colombiane ritengono che per costruire un sommergibile ci vogliano alcuni mesi e un costo di circa 4 milioni di dollari, anche se non è proprio allo stato dell’arte. Il vascello trovato in costruzione era lungo 21 metri e costruito con pezzi che si possono facilmente acquistare in ferramenta: vetroresina, legno e tubi di plastica.

Molti trafficanti di cocaina vivono lungo la costa pacifica e, specialmente, al porto di Buenaventura, dove povertà e disoccupazione la fanno da padrona. Un capitano di peschereccio ha riferito che per portare la merce in Messico si possono guadagnare 300 mila dollari a viaggio. Ma le condizioni di vita in questi sommergibili sono “infernali”, perché non ci sono bagni e tra gli odori degli escrementi, della cocaina e del gasolio è difficile respirare, mangiare e dormire. Il capitano ha anche aggiunto che i sommergibili non si fermano mai per paura di essere visti.

Secondo Jay Bergman, capo della “US Drag Enforcement Administration’s Andrean division”, i sommergibili hanno portato una nuova sfida nella lotta alla droga. “Senza dubbio, bisogna andare alle origini per capire che cosa vogliono fare…poiché negli ultimi mesi non sono stati catturati sottomarini, molto probabilmente ciò significa che hanno inventato qualcos’altro e forse veri e propri sottomarini per sfuggire alla scoperta”.

Ma anche se i mezzi diventano più sofisticati, per fortuna “c’è carenza di marinai disposti a rischiare la vita in sottomarini veri, senza uno specifico addestramento e senza la sicurezza che il mezzo funzioni realmente. Per questo è stata innalzata la ricompensa, portata a 500 mila dollari a viaggio, ma senza risultati”, a detta del capitano del peschereccio.

di Vito Di Ventura

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