18
May , 2012
Friday
 

Si è concluso il censimento iniziato nel novembre del 2010 e i dati ridisegnano una nuova Cina, molto più industrializzata, ma anche più invecchiata. L’ultimo censimento, infatti, rivela che i Cinesi sono 1,34 miliardi, di cui il 13,3% ha superato i 60 anni, con un incremento del 2,93% rispetto al precedente censimento fatto 10 anni fa. Quasi la metà, il 49,7%, ha abbandonato le campagne e vive in città, con un aumento del flusso migratorio del 36% .

La crescita globale è stata inferiore agli anni precedenti, grazie alla rigida politica di controllo delle nascite e della composizione del nucleo familiare imposta dal governo.

Il risultato di tale politica è che molte famiglie, specialmente quelle che vivono in città, hanno un solo figlio, mentre quelle che vivono in campagna sono autorizzate ad averne 2. La media dei componenti delle famiglie è ora di 3,1, mentre nell’ultimo censimento era di 3,44. Questo ha ridotto la crescita della popolazione al di sotto dell’1% annuo, percentuale che dovrebbe diventare negativa nel giro di una decina di anni. Nelle aree centrali la popolazione inferiore ai 14 anni è del 16,6%, con una diminuzione del 6,29%.

Per alcuni esperti di demografia questo limite per le famiglie potrebbe minacciare il futuro economico cinese, in quanto i costi delle pensioni e della salute degli anziani (costi sociali)  verranno sostenuti da un minore numero di lavoratori che hanno abbandonato le campagne per andare a lavorare nelle fabbriche e questo ha contribuito a trasformare il Paese e renderlo la seconda potenza economica mondiale.

Sulla base di questi dati sui media cinesi c’è stato un lungo dibattito  sulla possibilità che il governo possa ora allentare la politica di rigore, introdotta nel 1980 come misura temporanea per ridurre la crescita della popolazione, e consentire a più persone di avere due figli. Ma il governo per il momento non ha dato alcuna risposta in merito.

Certo è che dal primo censimento, effettuato nel 1949, la Cina è passata dai 594 milioni di allora agli attuali 1,34 miliardi. Più del doppio in 60 anni.

di Vito Di Ventura

(aprile - 28 - 2011)

Comments are closed.

Recent Comments

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione.
La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant\'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell\'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L\'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati.
E\' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata

Recent Comments

NBA. Piccoli acciacchi fisici per Bargnani e Gallinari

On gen-12-2012
Reported by Andrea Centenari

La Corea del Nord e l’annuncio del lancio di un satellite

On mar-16-2012
Reported by Vito DiVentura

Un 2011 denso di impegni per il volley femminile azzurro

On mag-24-2011
Reported by Luca Paradiso

The Avengers: Movie vs Comics

On apr-29-2012
Reported by Umberto Ruffino

Canoa – Ad Alice Fagioli il K1 500 donne

On set-11-2011
Reported by Augusto Martellini

Rugby: Brunel annuncia il XV

On feb-1-2012
Reported by Luca Paradiso
Rss Feed Tweeter button Facebook button