Un uomo solo al comando dei favoriti. Il suo nome, Philippe Gilbert e la sua missione era fare uno storico tris, riuscito in epoca moderna solo a Davide Rebellin, il veneto vergogna delll’Italia alle olimpiadi di Pechino. Dopo aver dominato l’Amstel Gold Race e la Freccia Vallone, il belga della Pharma-Lotto quest’oggi aveva tutti gli occhi puntati addosso, ma quando le gambe girano per lui non è un problema la responsabilità.
E’ la corsa di casa, la corsa che da piccolo sognava di vincere, una delle poche che ancora non era riuscito a vincere. Quest’oggi Philippe Gilbert ha dimostrato di essere un cannibale di classiche. Sul podio con lui c’erano i due fratelli Schleck, battuti ma felici comunque.
La 97esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi è stata una corsa dalle elevate temperature e velocità ma dal poco spettacolo. Prima una fuga comprendente anche i “nostri” Caruso e Gasparotto, poi il forcing della Katusha ed infine la Côte de la Roche aux Faucons, decisiva anche in quest’edizione. Sulla salita che lo scorso anno vide scattare Alexandre Vinokurov, oggi apppiedato da una foratura proprio nel luogo tanto amato, Andy Schleck è stato il primo a rompere gli indugi per “assaggiare” la gamba di Gilbert. Sono bastati pochi metri ed una sucessiva accelerazione del belga per capire che il cannibale era pronto a mangiarsi gli avversari. I fratelli Schleck quindi, hanno giocato di rimessa, portando Gilbert in volata. Azione suicida visto che i due lussemburghesi sono fermi negli sprint, ma la paura di essere umiliati li ha portati a tanto.
Gilbert quindi ha finalmente vinto la sua gara preferita, la classica più antica, quella che chiude la stagione primaverile delle corse in linea. Il belga ha ottenuto uno storico tris di corse, dimostrando la netta superiorità rispetto agli avversari.
Scorrendo il podio delle ultime edizioni della Liegi-Bastogne-Liegi non si può non riconoscere come la maggior parte dei pretendenti a questa classica, prima o dopo è finita nelle sempre più strette maglie dell’antidoping. Nella speranza che Philippe Gilbert sia un talento cristallino, (su Frank Schleck i dubbi sono molto leciti) noi italiani possiamo consolarci vedendo un Danilo Di Luca nelle retrovie. Non è masochismo, semplicemente significa che l’abruzzese adesso corre con le sue forze, e crediamo debba essere felice anche solo per il fatto di potersi attaccare ancora un numero sulla schiena.
Da segnalare infine l’8° posto di Vincenzo Nibali. Lo squalo di Messina, dopo aver corso il Giro del Trentino in rimessa, quest’oggi ha provato ad assaggiare la sua condizione in vista Giro d’Italia. La preparazione sembra procedere come previsto, purtroppo al Giro però dovrà vedersela con un fenomeno di nome Alberto Contador, sperando per l’ennesima volta che le classifiche non debbano essere riscritte a posteriori.
ORDINE D’ARRIVO
1. GILBERT Philippe OMEGA PHARMA – LOTTO 6h 13′ 18″
2. SCHLECK Frank TEAM LEOPARD-TREK + 00′ 00″
3. SCHLECK Andy TEAM LEOPARD-TREK + 00′ 00″
4. KREUZIGER Roman PRO TEAM ASTANA + 00′ 24″
5. URAN Rigoberto SKY PROCYCLING + 00′ 24″
6. SORENSEN Chris SAXO BANK SUNGARD + 00′ 24″
7. VAN AVERMAET Greg BMC RACING TEAM + 00′ 27″
8. NIBALI Vincenzo LIQUIGAS-CANNONDALE + 00′ 29″
9. LEUKEMANS Bjorn VACANSOLEIL-DCM + 00′ 39″
10. SANCHEZ Samuel EUSKALTEL – EUSKADI + 00′ 39″
11. KOLOBNEV Alexandr KATUSHA TEAM + 00′ 43″
12. GERRANS Simon SKY PROCYCLING + 00′ 43″
13. MARTENS Paul RABOBANK CYCLING TEAM + 00′ 43″
14. ANTON Igor EUSKALTEL – EUSKADI + 00′ 43″
15. FREIRE Oscar RABOBANK CYCLING TEAM + 00′ 43″
16. CUNEGO Damiano LAMPRE – ISD + 00′ 43″
di Antonio Massariolo Follow me on Twitter



